LuaLaTeX e fontspec

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  • #91589
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    Ciao a tutti,

    sulla guida di introduzione a XeLaTeX ho letto che [tt]fontspec[/tt] può essere usato anche con LuaLaTeX oltre che con XeLaTeX. Eppure non sembra riconoscere le espressioni [tt]BoldFont, ItalicFont[/tt] e [tt]BoldItalicFont:[/tt]
    `% !TEX program = lualatex
    % !TEX encoding = utf8
    % arara: lualatex: {synctex: yes}
    \documentclass[a4paper,11pt,openany]{memoir}

    \usepackage{fontspec}
    \defaultfontfeatures{Ligatures=TeX}
    \setmainfont[BoldFont=Junicode Bold,Numbers=OldStyle]{Palatino Linotype}
    \setsansfont[Numbers={OldStyle,Proportional},
    Scale=MatchLowercase,
    BoldFont=fontSFBold,
    ItalicFont=fontSFItalic,
    BoldItalicFont=fontSFBoldItalic]{fontSF}
    \setmonofont[Numbers=OldStyle,Scale=MatchLowercase]{fontMono}

    \begin{document}

    \textsf{\textbf{Testo di prova.}}

    \end{document}`
    Come posso risolvere questo problema?

    Grazie e ciao,
    Marco.

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    • #91590
      OldClaudio
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        Leggi la guida di fontspec con texdoc fontspec

      • #91591
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        Ciao Claudio,

        grazie della risposta!

        Stavolta prima di porre la domanda ho letto quella documentazione. Il mio problema non è tanto l’uso del pacchetto [tt]fontspec[/tt] in sé, ma il suo uso con LuaLaTeX. Infatti, lo stesso identico codice che ho riportato, se compilato con XeLaTeX non dà problemi. Quello che ho fatto, allora è stato di cercare “LuaLaTeX” nella documentazione del pacchetto [tt]fontspec[/tt] per vedere se c’era qualche indicazione particolare. Ho trovato 9 ricorrenze, e nessuna di queste m’è sembrata utile (dando ovviamente un occhio al contesto).

        Grazie e ciao,
        Marco.

      • #91592
        OldClaudio
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          In qualche messaggio recente del forum si parlava di come accedere ai font OpenType col lualatex, essenzialmente per sapere quali nomi mettere nel campo di configurazione di ogni font le informazioni giuste, che non consistono nel nome del file, ma nel nome della famiglia di font; prova a cercare sul sito la parola chiave luaotftools (che saranno descritte anche nella documentazione di fontspec) sembra che sia utilissimo sulle macchine Linux e Windows. Sulla macchine Maca c’è una applicazione che si chiama Font Book.app e che fornisce tutte le informazioni necessarie per accedere a qualunque font OpenType installato sulla macchina in uso.
          È chiaro che una guida generica con fontspec.pdf, scritta per i vari milioni di utenti del sistema TeX sparsi epr il modo non possa dire che cosa c’è sulla macchina di ciascuno di loro, ma possa dare uno strumento per saperlo; lo strumento è il comando luaotftools con le sue opzioni che permette di sapere tutto quanto c’è sulla propria macchina.

        • #91593
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          Marco87″ post=91141Ciao a tutti,

          sulla guida di introduzione a XeLaTeX ho letto che [tt]fontspec[/tt] può essere usato anche con LuaLaTeX oltre che con XeLaTeX. Eppure non sembra riconoscere le espressioni [tt]BoldFont, ItalicFont[/tt] e [tt]BoldItalicFont:[/tt]
          `% !TEX program = lualatex
          % !TEX encoding = utf8
          % arara: lualatex: {synctex: yes}
          \documentclass[a4paper,11pt,openany]{memoir}

          \usepackage{fontspec}
          \defaultfontfeatures{Ligatures=TeX}
          \setmainfont[BoldFont=Junicode Bold,Numbers=OldStyle]{Palatino Linotype}
          \setsansfont[Numbers={OldStyle,Proportional},
          Scale=MatchLowercase,
          BoldFont=fontSFBold,
          ItalicFont=fontSFItalic,
          BoldItalicFont=fontSFBoldItalic]{fontSF}
          \setmonofont[Numbers=OldStyle,Scale=MatchLowercase]{fontMono}

          \begin{document}

          \textsf{\textbf{Testo di prova.}}

          \end{document}`
          Come posso risolvere questo problema?

          Grazie e ciao,
          Marco.

          Ho fatto questa prova:
          `\documentclass[a4paper,11pt,openany]{memoir}

          \usepackage{fontspec}
          \defaultfontfeatures{Ligatures=TeX}
          \setmainfont[BoldFont=Junicode Bold,Numbers=OldStyle]{Palatino}
          \newfontfamily{\juni}{Junicode}
          \newfontfamily{\chck}{TeX Gyre Heros}

          \begin{document}

          \textbf{Testo di prova.}

          \juni\textbf{Testo di prova.}

          \chck\textbf{Testo di prova.}

          \end{document}
          `
          La prima e la seconda riga sono del tutto identiche e usano Junicode Bold.

          Ciao
          Enrico

        • #91594
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          Ciao,

          grazie a entrambi per le vostre risposte.


          @Claudio
          : il font in questione è questo. Non è un font OpenType, ma TrueType. Come cercare su Windows il nome del font? Semplice, basta andare su “Panello di controllo”, quindi su “Caratteri”. Basta cliccare con il destro e selezionare “Proprietà”, e nella finestrella che si apre viene fornito questo nome. Evidentemente LuaLaTeX è un po’ più esigente di XeLaTeX. Usando questo metodo, ho risolto il problema.


          @Enrico
          : il problema è che per il font che uso, per avere, ad esempio, il grassetto, devo chiamare un file differente.

          Grazie mille e buona giornata,
          Marco.

        • #91595
          OldClaudio
          Partecipante
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            Il problema è un’ambiguità di fondo; i font Opentype possono essere classificati come TrueType o come Type1; ma i veri Type 1 e (forse) i True Type sono diversi.

            L’ambiguità nasce dal fatto che:

            1) i TrueType hanno le curve dei contorni descritti mediante archi di parabola e hanno le informazioni metriche contenute dentro il file stesso; la collocazione dei glifi non corrisponde necessariamente alla codifica UNICODE, ma potrebbe esserlo.

            2) i font Type 1 hanno i contorni descritti da archi di cubiche e le informazioni metriche sono contenute in un file esterno; I glifi sono solo 256 e sono disposti secondo la codifica Adobe, tanto che il file con le informazioni metriche ha l’estensione afm, che sta per Adobe Font Metrics.

            3) Per i font OpenType la dizione che si tratti di Type 1 o di TrueType vuol dire che hanno i contorni descritti da cubiche o da parabole; ma le informazioni metriche sono interne al file e i glifi sono disposti come dice la tabella UNICODE.Clemnens, alla fine dlala apigna internet c’è la tabella dei glifi contenuti nel font e di ciascuno è anche riportato l’indirizzo; a naso direi che si tratta di un OpenType molto ridotto con i glifi descritti da parabole, non perché le abbia riconosciute ad occhio, ma perché vengono descritti come TrueType.

            Io proverei a caricarli come font OpenType e vedere che cosa succede; oppure io userei il programma otfinfo specificando il nome di una di quelle polizze di caratteri, naturalmente con l’opzione giusta specificata a otfinfo, per vedere se effettivamente contengono anche le informazioni necessarie per on font OpenType.

            Sono al corrente dei programmi che citi per Windows, ma ai miei tempi danno informazioni così sommarie che oggi le considererei inutili, in ogni caso insufficienti.
            Con Font Book su un Mac si ottiene vita morte e miracoli del font, quindi mi sono male abituato con questa applicazione

            Avendo aperto il link che accludi per i font

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