lualatex e visualizzatore

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  • #118630
    davidebond
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      Salve. Esiste per caso un visualizzatore per Lualatex, come per il pdflatex e latex? Invece, devo sempre aprire e chiudere il file pdf. Sumatra lo uso per altro e non vorrei creare casini. Lo stesso vale per ghostscript.

      Grazie e ciao,

      davide

      P.S. Se volete giocare, qui c’è roba veramente interessante:

      http://lua-users.org/wiki/ComplexNumbers

      Visto che parliamo di matematica, non voglio avviare nessuna polemica, credetemi, mi sono comprato la 17a edizione del Chicago Manual of Style. A p. 689, paragrafo 12.41 esso afferma che il differenziale in un integrale può essere scritto tanto in tondo che in corsivo (se non ho capito male). Ovviamente, non prende grande posizione lasciando fare al mondo della matematica.

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      • #118631
        OldClaudio
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          davidebond” post=119091Salve. Esiste per caso un visualizzatore per Lualatex, come per il pdflatex e latex? Invece, devo sempre aprire e chiudere il file pdf. Sumatra lo uso per altro e non vorrei creare casini. Lo stesso vale per ghostscript.

          Grazie e ciao,

          davide

          P.S. Se volete giocare, qui c’è roba veramente interessante:

          http://lua-users.org/wiki/ComplexNumbers

          Visto che parliamo di matematica, non voglio avviare nessuna polemica, credetemi, mi sono comprato la 17a edizione del Chicago Manual of Style. A p. 689, paragrafo 12.41 esso afferma che il differenziale in un integrale può essere scritto tanto in tondo che in corsivo (se non ho capito male). Ovviamente, non prende grande posizione lasciando fare al mondo della matematica.

          La tua prima domanda implicache tu non usi un editor intelligente, o non lo hai configurato come si deve; mi pare di ricordare che tu esegui sempre le tue compilazioni lavorndo da line di comando; e da line di comando non puoi fare diversamente.
          Se su Windows usi SumatraPDF, lo puoi collegare a qualunque editro intelligente, per esempio TeXstudio, ma anche emacs, in modo che le due finestre, quella di editing del file sorgente, e quella di preview del file composto siano presenti entrambe sullo schermo e siano sempre sincrone, nel senso che ad gni compilazine del sorgente i file nella finestra PDF sia automaticamante aggiornata; inoltre cliccandosu un punto del file sorgente l’altra finesta ti mostra il punto corrispondente del PDF e viceversa. Tutto ciò indipendentemente che tu stia compilando con pdflatex, lualatex o xelatex non ha nessuna importanza; la funzionalità è sempre la stessa.

          Per quel che riguarda il segno del differenziale esso può essere sia corsivo sia tondo come dice il Chicago Manual of Style; ma sono obbligati a usare la forma tonda quelli che devono applicare la norma ISO-80000 nelle sue successive varianti; questa norma si applica alla fisica e alle tecnologie; io estenderei il concetto dicendo che si applica a tutte le scienze che usano la matematica delle grandezze (coppie ordinate formate da un numero reale, generalmente dotato di incertezza, e un simbolo letterale di una o più lettere; rispettivamente la misura e l’unità di misura della grandezza); la norma ISO non si applica alla matematica pura e alle altre scienze che non usano la matematica delle grandezze.
          Non lo dico in forma polemica; mi riferisco solo alle norme internazionali. E siccome io uso la matematica delle grandezze, visto che la mia formazione è quella di un ingegnere, io rispetto la norma ISO nei miei scritti che trattano sempre di grandezze. Rispetto la posizione dei matematici, i quali, invece, considerano una profanazione quella di scrivere il differenziale in tondo. È vero, loro non ne hanno bisogno, perché la loro matematica non è quella delle grandezze.

          per quanto concerne Complex Numbers non ho dubbi che si tratti di una interessante opzione per lavorare con i numeri complessi, affidando a Lua il compito di eseguire i calcoli necessari. Tuttavia, non dico che quel pacchetto scopra l’acqua calda, perché realizzare in Lua i calcoli con i numeri complessi non deve essere stato facile. Tuttavia vorrei segnalare che io ho realizzato le macro per lavorare con i numeri complessi da circa 14 anni, ben prima che Lua apparisse; ne presentai i miei primi risultati al TUGmetting del 2006, ma li avevo già incorporati nel mio file curve2e.sty; capisco perfettamente che curve2e serve per estendere le funzionalità di pict2e, il quale estende le funzionalità dell’ambiente picture che risale nella sua forma originale a LaTeX 2.09 nato nel 1984 in modo veramente troppo primitivo e quasi inutilizzabile. Capisco quindi che oggi si preferiscano altri pacchetti per il disegno programato come TikZ e PSTricks, ma, guarda caso il 90% dei disegni che io faccio sono disegni complessi epr i calcoli che richiedono, ma sono semplici dal punto di vista grafico e li realizzo molto meglio con curve2e; Recentemente ho pubblicato il pacchetto euclideangeometry che estende ulteriormente curve2e in modo da poter disegnare figure geometriche e le loro costruzioni in modo che a me pare molto utile specialmente per insegnare la geometria nelle scuole secondarie di secondo livello e nei corsi propedeutici della laurea triennale; il tutto realizzato al matematic dei numeri complessi calcolati senza ricorrere a Lua ma lavorando solo con le funzionalità di LaTeX, in particolare del nuovo LaTeX3 (ancora sperimentale, ma già attivo alla grande in un notevole numero di pacchetti di uso comune).

          Tuttavia è interessante che il concetto di lavorare con i numeri complessi si stia estendendo ad altri compilatori. Grazie della segnalazione.

        • #118632
          davidebond
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            Grazie della risposta. In effetti, io lavoro con texstudio e la finestra divisa in due o con emacs sempre con la finestra divisa in due. Ho spiegato proprio in questo forum come fare con emacs e windows. Quello che pensavo è che se imposto la visualizzazione per pdflatex non posso averla per lualatex. Mi piacerebbe oscillare fra le varie possibilità di compilazione senza sceglierne una in particolare e scrivere i comandi necessari nel file .emacs. Questo, il mio problema. Allora, lascio emacs con latex, ma vengo a mancare di un visualizzatore per lualatex. Chiedo scusa per essermi spiegato male.

            Grazie e ciao,

            davide

            P.S. Anche sul terminale in windows 10 c’è la possibilità di lanciare emacs senza gui con l’opzione -nw. Purtroppo, non c’è verso di creare uno script o un alias per cmd o powershell che vadano nella directory bin e lancino emacs.exe -nw. Anche la possibilità di scrivere tutto il PATH non funziona. In ogni caso, lanciando emacs con quest’opzione, la finestra si divide in due, ma non funziona la visualizzazione nella finestra di destra.

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