- Questo topic ha 13 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 5 mesi fa da
Enzo.
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23 Marzo 2012 alle 9:09 #71464
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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23 Marzo 2012 alle 9:49 #71465::
alb1787″ post=70615Da neofita di Latex (TexMakerX), vorrei chiedervi come modificare le dimensioni dei bordi delle pagine, la dimensione e il font dei caratteri, e lo spazio di interlinea!
(Sto lavorando per una tesi di laurea, classe book)Grazie della disponibilità!
Benvenuto!
La prima domanda che poni è tipica del neofita. 🙂 Infatti riguarda proprio quello che è l’ultima cosa a cui pensare. Concentrati sul contenuto, alla forma (nel senso di formato tipografico) ci si dedica alla fine.
Ciao
Enrico
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23 Marzo 2012 alle 11:05 #71466::
egreg9″ post=70616
Da neofita di Latex (TexMakerX), vorrei chiedervi come modificare le dimensioni dei bordi delle pagine, la dimensione e il font dei caratteri, e lo spazio di interlinea!
(Sto lavorando per una tesi di laurea, classe book)Grazie della disponibilità!
Benvenuto!
La prima domanda che poni è tipica del neofita. 🙂 Infatti riguarda proprio quello che è l’ultima cosa a cui pensare. Concentrati sul contenuto, alla forma (nel senso di formato tipografico) ci si dedica alla fine.
Ciao
EnricoPer accorciare la distanza dal capofila, aggiungo un messaggio suggerendo di leggere le parti essenziali di una guida di base. 🙂
Ciao
Tommaso
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23 Marzo 2012 alle 11:23 #71467::
Da neofita “esigente” mi piacerebbe che specificaste più precisamente dove devo cercare. Ho trovato solo guide estremamente semplici o estremamente complesse. In quanto al contenuto, ho già completato (con TexMakerX) la traduzione in italiano di due testi (Fisica Nucleare e Struttura della Materia) di futura pubblicazione. La tesi ce l’ho a fine maggio. Spero possiate essere più chiari.Grazie di nuovo!
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23 Marzo 2012 alle 14:14 #71468::
alb1787″ post=70622Da neofita “esigente” mi piacerebbe che specificaste più precisamente dove devo cercare. Ho trovato solo guide estremamente semplici o estremamente complesse. In quanto al contenuto, ho già completato (con TexMakerX) la traduzione in italiano di due testi (Fisica Nucleare e Struttura della Materia) di futura pubblicazione. La tesi ce l’ho a fine maggio. Spero possiate essere più chiari.
Grazie di nuovo!
Margini: pacchetto geometry, vedi L’arte di scrivere con LaTeX e/o Breve guida ai pacchetti più comuni (2010);
Interlinea: pacchetto setspace, vedi L’arte di scrivere con LaTeX;
Carattere: dipende da quello che vuoi.Da regolamento si pone una domanda per discussione.
Ciao
Orlando
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23 Marzo 2012 alle 17:44 #71469::
Ciao, poichè mi pare di capire che hai ”fretta” ti linko questo http://en.wikibooks.org/wiki/LaTeX/Page_Layout che credo sia il riferimento di più rapida lettura che puoi trovare (con tutte le limitazioni che ciò comporta!).Preciso che chi ha risposto prima di me è decisamente più competente, pertanto io seguirei le guide che ti sono state suggerite e l’approccio consigliato (ovvero pensare al layout alla fine).
Ciao!
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24 Marzo 2012 alle 19:27 #71470::
alb1787″ post=70622Da neofita “esigente” mi piacerebbe che specificaste più precisamente dove devo cercare. Ho trovato solo guide estremamente semplici o estremamente complesse. In quanto al contenuto, ho già completato (con TexMakerX) la traduzione in italiano di due testi (Fisica Nucleare e Struttura della Materia) di futura pubblicazione. La tesi ce l’ho a fine maggio. Spero possiate essere più chiari.
Grazie di nuovo!
Perdonami, ma se hai completato due testi così specifici che per giunta saranno pubblicati, allora non dovrebbe essere un mistero per te sapere dove cercare le cose che chiedi. Potresti dirci, se ti va, le guide che hai trovato estremamente semplici e quelle estremamente complesse?
Ciao
Tommaso
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4 Aprile 2012 alle 7:09 #71471
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4 Aprile 2012 alle 13:57 #71472::
DirkPitt” post=70646Ciao, poiché mi pare di capire che hai ”fretta” ti linko questo http://en.wikibooks.org/wiki/LaTeX/Page_Layout che credo sia il riferimento di più rapida lettura che puoi trovare (con tutte le limitazioni che ciò comporta!).
Preciso che chi ha risposto prima di me è decisamente più competente, pertanto io seguirei le guide che ti sono state suggerite e l’approccio consigliato (ovvero pensare al layout alla fine).
Ciao!
Ho dato un’occhiata alla pagina che hai linkato; il Wikibook che vi si apre contiene di tutto e di più, compresi errori madornali come quello di specificare l’uso di fullpage o di a4wide; i due pacchetti che non bisognerebbe mai usare e che sono elencati come esiziali anche in ltabu-it.pdf.
Non è per portare l’acqua al mio mulino, ma con tutti i limit che comporta suggerisco prima di tutto di leggere le poche pagine della guida tematica scaricabile dall’area Documentazione di questo forum; la guida è intitolata “Il progetto della pagina — Page Layout”. In fondo chi scrive guide tematiche per i frequentatori del furum GuIT lo fa perché vengano lette, commentate, criticate, rese migliori, eccetera. Quindi non mi sento in colpa per aver fatto récalme ad una mia guida tematica. 🙂
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4 Aprile 2012 alle 16:36 #71473::
OldClaudio” post=71100
Ciao, poiché mi pare di capire che hai ”fretta” ti linko questo http://en.wikibooks.org/wiki/LaTeX/Page_Layout che credo sia il riferimento di più rapida lettura che puoi trovare (con tutte le limitazioni che ciò comporta!).
Preciso che chi ha risposto prima di me è decisamente più competente, pertanto io seguirei le guide che ti sono state suggerite e l’approccio consigliato (ovvero pensare al layout alla fine).
Ciao!
Ho dato un’occhiata alla pagina che hai linkato; il Wikibook che vi si apre contiene di tutto e di più, compresi errori madornali come quello di specificare l’uso di fullpage o di a4wide; i due pacchetti che non bisognerebbe mai usare e che sono elencati come esiziali anche in ltabu-it.pdf.
Non è per portare l’acqua al mio mulino, ma con tutti i limit che comporta suggerisco prima di tutto di leggere le poche pagine della guida tematica scaricabile dall’area Documentazione di questo forum; la guida è intitolata “Il progetto della pagina — Page Layout”. In fondo chi scrive guide tematiche per i frequentatori del furum GuIT lo fa perché vengano lette, commentate, criticate, rese migliori, eccetera. Quindi non mi sento in colpa per aver fatto récalme ad una mia guida tematica. 🙂
Che quella pagina abbia una qualità scadente ne convengo, ma lui aveva chiesto indicazioni sui parametri relativi a margini ed interlinea, ed aveva una certa premura (a giudicare dalle risposte che ha dato alle prime repliche alla sua richiesta). Inoltre ho espressamente detto che pure il mio consiglio (per quel che vale) si affiancava a quelli, ben più validi, già ricevuti.
P.S. Ho letto la guida che hai citato tempo fa, e se ben ricordo non avevo osservazioni da fare.
Ciao
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4 Aprile 2012 alle 16:48 #71474::
alb1787″ post=70615Da neofita di Latex (TexMakerX), vorrei chiedervi come modificare le dimensioni dei bordi delle pagine, la dimensione e il font dei caratteri, e lo spazio di interlinea!
(Sto lavorando per una tesi di laurea, classe book)Grazie della disponibilità!
Da tempo non si legge più la netiquette. Gli argomenti in oggetto sono ampiamente trattati sul forum.
Se ne parla anche nelle due guide italiane più popolari, l’Arte e l’Introduzione,
che sono disponibili qui sopra (dcumentazione).Ciao
Ivan
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4 Aprile 2012 alle 17:53 #71475::
OldClaudio ha scrittoHo dato un’occhiata alla pagina che hai linkato; il Wikibook che vi si apre contiene di tutto e di più, compresi errori madornali come quello di specificare l’uso di fullpage o di a4wide; i due pacchetti che non bisognerebbe mai usare e che sono elencati come esiziali anche in ltabu-it.pdf.
Spezzo una lancia in favore di OldClaudio. Uso da molto poco LaTeX ed anche a me è capitato di leggere documentazioni di Wikibook, in particolare sull’argomento che parla della bibliografia automatica e, anche essendo un neofita, mi sono accorto che ci sono errori riguardo alla sequenza corretta di compialzione dei file sorgenti per collegare il database bibliografico( file .bib) al file sorgente(file .tex). In particolare dice di lanciare bibtex da riga di comando dando in input il file sorgente .aux. :-o.
Io sto seguendo le guide che ho trovato stesso qui sul dito e mi sto trovando benissimo 😉
Ciao, Enzo 🙂
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4 Aprile 2012 alle 20:44 #71476::
Ciao Enzo, ti ringrazio per le tue gentili parole nei miei confronti, ma debbo correggere una cosetta.in particolare sull’argomento che parla della bibliografia automatica e, anche essendo un neofita, mi sono accorto che ci sono errori riguardo alla sequenza corretta di compilazione dei file sorgenti per collegare il database bibliografico( file .bib) al file sorgente(file .tex). In particolare dice di lanciare bibtex da riga di comando dando in input il file sorgente .aux.
I comandi da dare da linea di comando richiedono, almeno per i programmi del sistema TeX, che non sia specificata l’estensione. Ogni programma si legge il file con l’estensione giusta — per BibTeX l’estensione giusta è .aux. 😯 Sì proprio .aux, ma non devi preoccupartene perché ci pensa lui.
Cercherò di spiegarmi meglio.
Come fa BibTeX ad estrarre le citazioni giuste dal database bibliografico? Uno potrebbe avere un database bibliografico unico, contenente migliaia di schede bibliografiche; sarebbe una follia mantenerlo, ma non impossibile; l’unico vantaggio potrebbe essere che sarebbe virtualmente impossibile assegnare la stessa chiave a due riferimenti diversi. Di solito gli autori hanno database distinti e di piccole dimensioni, raramente superano le 100 schede, e 100 sono già tante.
Bando alle chiacchiere: come fa BibTeX ad estrarre le citazioni necessarie per il documento il cui file principale è miofile.tex? Deve sapere quali citazioni vi sono state fatte. bisogna quindi eseguire la composizione con uno dei vari programmi del sistema TeX, diciamo pdflatex, ma potrebbe essere xelatex, lualatex, o altri. Questa prima esecuzione permette a pdflatex di raccogliere le citazioni fatte in questo main file (e nei file secondari introdotti con il comando \include) e di scriverne le chiavi nel suo file miofile.aux; in questo file scrive anche quale o quali database bibliografici (i file con estensione .bib e i nomi più vari) l’autore abbia informato di voler usare con l’apposito comando \bibliography{lista di nomi di database bibliografici}; pdflatex scrive anche nel file miofile.aux lo stile della bibliografia che vuole comporre, informazione ricevuta dal comando \bibliographystyle{…}.
Quindi tutta l’informazione contenuta nel file miofile.aux è tutta e sola l’informazione di cui BibTeX ha bisogno.
Lanciando allora il programma BibTeX su miofile senza estensione, BibTeX sa che le informazioni di cui esso ha bisogno si trovano dentro il file miofile.aux; lo apre, lo legge, apre i datile bibliografici, estrae dalle schede citate le informazioni che servono per comporre la bibliografia secondo lo stile prescelto, ordina le voci bibliografiche e le compone sotto forma di comandi con il markup di LaTeX nel file miofile.bbl.
Ora avviene la seconda indicazione di pdflatex sul file principale miofile; non c’è bisogno dell’estensione, perché pdflatex lavora solo sui file .tex (saranno poi questi file che eventualmente incorporeranno file di altro tipo). Con questa seconda esecuzione di pdflatex, il programma di composizione legge anche il file miofile.bbl e compone anche la bibliografia, specificando le chiavi di chiamata che l’autore aveva incorporato nel databse bibliografici e che aveva citato nel corpo del documento. Alla fine di questa seconda esecuzione di pdflatex viene scritto anche di nuovo il file miofile.aux dove ci sono anche i significati, le stringhe e il loro modo di comporle che devono andare a sostituire i comandi \cite del file miofile.tex. Ma durante questa seconda esecuzione il programma pdflatex non ha potuto inserire le citazioni vere, perché il file miofile.aux che ha letto all’inzio non le contenva ancora; ma le contiene il nuovo file miofile.aux che esso stesso pdflatex ha scritto alla fine della sua seconda esecuzione.
Ecco perché è necessaria un terza esecuzione di pdflatex; infatti questa volta ad ogni chiave corrisponde il riferimento vero come è stato richiesto per lo stile di composizione delle bibliografia prescelto dall’autore.
Se le citazioni sono del tipo autore-anno, esse occupano abbastanza spazio in ciascuna capoverso dove compaiono, quindi ciascun capoverso ora non sarà più uguale al corrispondente capoverso ottenuto con la prima o la seconda esecuzione, che non contenevano ancora le citazioni esplicite. Questo cambiamento può addirittura far aumentare il numero di pagine del documento; quindi sarebbe consigliabile una quarta esecuzione di pdflatex perché tutti i riferimenti incrociati vadano a posto senza che, questa volta, la forma dei capoversi venga cambiata.
Complicato? Sì, forse per un neofita la cosa può sembrare inutilmente complicata, ma è così che funziona ed è così che si possono comporre bibliografie perfette grazie a BiTeX, pacchetti che gestiscono la composizione stilistica della bibliografia (natbib, biblatex, jurabib, eccetera); con l’alfabetizzazione perfetta e automatica (immagina cosa succederebbe se scrivessi un libro per una casa editrice; questa ti chiede la bibliografia con le citazioni in ordine di apparizione e citate con dei numeri fra parentesi quadre) tu fai tutto per benino con un word processor qualsiasi; consegni il tutto alla casa editrice e dopo averla sottoposta al revisore editoriale, ti comunicano che la bibliografia va fatta col metodo autore-anno e in ordine alfabetico del cognome del primo o unico autore. Pensa solo se hai usato un word processor qualsiasi che lavoro immane dovresti fare per riordinare la lista dei riferimenti e per correggere tutte le citazioni 😡 ) Grazie a pdflatex invece ti basta cambiare la specificazione dello stile di citazione e fare eseguire pdflatex e bibtex nell’ordine giusto il numero giusto di volte e il giochetto è fatto in meno di un minuto 😎 😆 😉
La comprensione di questi meccanismi interni non è semplicissimo e le varie guide non insistono troppo su questi argomenti limitandosi ad indicare la sequenza di programmi da usare. Se poi, come fanno tutte le guide e come si abituano a fare tutti gli utenti, vengono usati degli editor LaTeX friendly (o LaTeX user friendly: facili da usare per l’utente di LaTeX), tutte queste operazioni possono essere automatizzate e spesso bassa un solo click di mouse per far eseguire ripetutamente pdflatex, biblatex, makeindex, nella sequenza giusta e il numero giusto di volte finché tutti i riferimenti incrociati, non solo le citazioni, corrispondono esattamente a quello a cui devono corrispondere.
Scusa la lunghezza del messaggio, ma ora sai esattamente come e perché le cose devono essere fatte in un certo modo.
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5 Aprile 2012 alle 5:31 #71477::
Ciao OldClaudio, Buongiorno!Ti ringrazio per la bellissima e stupenda spiegazione minuziosa e dettagliata! E’ stata davvero molto interessante, adesso so come funzionano le cose “dietro le quinte” almeno per quanto riguarda la composizione dei file per la bibliografia automatica.
A questo punto non posso fare altro che chiedere scusa e rimangiarmi le seguanti parole che ho scritto stesso io nel messaggio precedente:
Uso da molto poco LaTeX ed anche a me è capitato di leggere documentazioni di Wikibook, in particolare sull’argomento che parla della bibliografia automatica e, anche essendo un neofita, mi sono accorto che ci sono errori riguardo alla sequenza corretta di compialzione dei file sorgenti per collegare il database bibliografico( file .bib) al file sorgente(file .tex). In particolare dice di lanciare bibtex da riga di comando dando in input il file sorgente .aux.
A volte, da neofita/principiante, dire le cose troppo frettolosamente senza conoscere in profondità le cose può essere dannoso.
Infatti, ora, leggendo la tua dettagliata spiegazione e rileggendo attentamente ciò che c’è scritto su WikiBook e facendo le prove in prima persona da riga di comando mi sono accorto che il programma BibTeX quando lanciato per la composizione( in caso della bibliografia automatica ) prende in input il file sorgente .auxGrazie, per la dritta!
Ciao, Enzo
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