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Marco87.
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CreatoreTopic
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26 Febbraio 2010 alle 19:49 #42453::
Buongiorno a tutti,Sto redigendo un elaborato utilizzando la classe ClassicThesis, e mi è sorto questo problema. Voglio utilizzare il comando mathbf per definire un comando che mi permetta di scrivere vettori e matrici in grassetto. Il comando che ho dato è:
`\newcommand{\vect}[1]{mathbf{#1}}`
Questo comando non mi ha mai dato problemi con altre classi, ma con ClassicThesis non riesco ad usarlo. Ho controllto anche sul manuale di introduzione scritto da Lorenzo Pantieri, ma non ho trovato nulla.
Io utilizzo MiKTeX 2.8 completo, su Windows XP, e come editor LEd.Grazie sin d’ora.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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26 Febbraio 2010 alle 20:15 #42454::
Aggiungo a quanto scritto sopra che il comando:`\newcommand{\vect}[1]{\boldmath{#1}}`
non è una soluzione, perché il carattere che verrebbe usato è il medesimo, ovvero non produce un carattere grassetto. Mi sono accorto, poi, che il comando che ho scritto sopra ha un errore, semplicemente manca il backslash. Ho semplicemente sbagliato nel trascriverlo qui, mentre sul mio documento l’avevo scritto giusto. Il comando che uso è:
`\newcommand{\vect}[1]{\mathbf{#1}}`
Grazie
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26 Febbraio 2010 alle 20:36 #42455::
Aggiungo a quanto scritto sopra che il comando:
`\newcommand{\vect}[1]{\boldmath{#1}}`
non è una soluzione, perché il carattere che verrebbe usato è il medesimo, ovvero non produce un carattere grassetto. Mi sono accorto, poi, che il comando che ho scritto sopra ha un errore, semplicemente manca il backslash. Ho semplicemente sbagliato nel trascriverlo qui, mentre sul mio documento l’avevo scritto giusto. Il comando che uso è:
`\newcommand{\vect}[1]{\mathbf{#1}}`
Grazie
Senza un esempio minimo, ti posso solo suggerire di dare un’occhiata a queste due discussioni:
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4532&highlight=vettori+grassetto
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5875&highlight=vettori+grassetto
Forse trovi una soluzione.Ciao
Antonio
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27 Febbraio 2010 alle 12:10 #42456::
Buongiorno Antonio,ti ringrazio della risposta. Appena posso vedrò di mettere il preambolo ed i pacchetti che utilizzo. Comunque, devo dire che le discussioni a cui mi hai indirizzato non mi sono potute essere utili. La mia richiesta è molto semplice: come faccio a scrivere lettere (maiuscole, minuscole, greche e non) in grassetto in ambiente matematico, se utilizzo ClassicThesis? Possibile che questa classe non consenta di fare ciò? I caratteri eulermath non hanno il grassetto? Spero vivamente che una classe ben fatta come ClassicThesis non manchi di questa possibilità, secondo me essenziale quando si scrivono formule matematiche in forma matriciale…
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27 Febbraio 2010 alle 12:18 #42457::
ti ringrazio della risposta. Appena posso vedrò di mettere il preambolo ed i pacchetti che utilizzo. Comunque, devo dire che le discussioni a cui mi hai indirizzato non mi sono potute essere utili. La mia richiesta è molto semplice: come faccio a scrivere lettere (maiuscole, minuscole, greche e non) in grassetto in ambiente matematico, se utilizzo ClassicThesis? Possibile che questa classe non consenta di fare ciò? I caratteri eulermath non hanno il grassetto? Spero vivamente che una classe ben fatta come ClassicThesis non manchi di questa possibilità, secondo me essenziale quando si scrivono formule matematiche in forma matriciale…
Non mi risulta.
`\documentclass{scrreprt}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage{classicthesis}
\usepackage{bm}
\begin{document}
$a \bm{a} \mathbf{a}$
\end{document}`
Cerca “pacchetto bm” nell’Arte, quassù,Ciao,
L.
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27 Febbraio 2010 alle 12:52 #42458::
Grazie mille Lorenzo Pantieri,ho provato ad utilizzare il pacchetto bm, ma mi viene dato un messaggio d’errore… Metto a disposizione il mio preambolo per correzioni:
`\documentclass[a4paper,11pt,titlepage,abstracton]{scrreprt}
%\textwidth=14.cm
%\oddsidemargin=1.3cm\usepackage{natbib}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amssymb,amsmath,amsthm}
\usepackage{mathrsfs,dsfont}
%\usepackage{mathrsfs,dsfont,a4wide}
%\usepackage{epsfig}
%\usepackage{graphicx}
%\usepackage{graphicxsp}
%\usepackage{graphicx-psmin}
\usepackage{floatflt}
%\usepackage{xcolor}
%\usepackage[bf,sc]{caption}
%\usepackage[bf]{subfig}
%\usepackage{multicol}
\usepackage{bbm}
\usepackage{lettrine}
\usepackage{upgreek}
\usepackage{pxfonts}
\usepackage{txfonts}
\usepackage{multirow}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{Parallel}
\usepackage{caption}
\usepackage{siunitx}\usepackage[]{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,eulermath,drafting]{classicthesis}
\usepackage[italian]{arsclassica}
\hypersetup{urlcolor=black,linkcolor=black,citecolor=black,pagecolor=black}
\usepackage[binding=.5cm]{layaureo}
\pagestyle{scrheadings}
\captionsetup{labelfont=sl}
%\usepackage[tight,italian]{minitoc}
\usepackage{hyperref}
\usepackage{lipsum}\usepackage{listings}
\lstset{language=Matlab,basicstyle=\small\ttfamily}
%\numberwithin{equation}{section}
%\numberwithin{figure}{section}
%\numberwithin{subfigure}{section}\setlength{\captionmargin}{.10\textwidth}
%\linespread{1.3}\newcommand{\è}{\`E}
\newcommand{\à}{\`A}
\newcommand{\ull}{\underline}
\newcommand{\dul}[1]{\underline{\underline{#1}}}
\newcommand{\ol}{\overline}
\newcommand{\dol}[1]{\overline{\overline{#1}}}
\newcommand{\ds}{\displaystyle}
\newcommand{\enep}{\text{e}}
\newcommand{\diff}{\mathop{}\!\mathrm{d}}
\newcommand{\imm}{\text{i}}
\newcommand{\vect}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\mat}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\cu}{\rightrightarrows}
\newcommand{\cp}{\rightarrow}
\newcommand{\immag}[1]{\text{Im}\left\{#1\right\}}
\newcommand{\real}[1]{\text{Re}\left\{#1\right\}}
\newcommand{\e}[1]{\cdot 10^{#1}}\graphicspath{{../Immagini/}}
\setcounter{secnumdepth}{3}
\setcounter{tocdepth}{3}\DeclareMathAlphabet{\mathpzc}{OT1}{pzc}{m}{it}
\DeclareMathOperator{\arcot}{arcot}
\DeclareMathOperator{\diverg}{div}\newtheorem{teorema}{Teorema}
\begin{document}
$\mathbf{q}$
\end{document}`Se provo a caricare il pacchetto:
`\usepackage{bm}`
Mi viene presentato il seguente messaggio d’errore:
`(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\latex\psnfss\mathpazo.sty”
! No room for a new \mathgroup .
\ch@ck …\else \errmessage {No room for a new #3}
\fi
1.63 …ymbolFont{upright} {OT1}{zplm}{m}{n}?`
Evidentemente se tu sei riuscito a usare i comandi \mathbf e \bm, devo aver commesso qualche errore… Ho notato che tu non hai caricato Arsclassica… potrebbe essere dovuto a questo?
Io utilizzo MiKTeX 2.8 completo, Windows XP, LEd.
Grazie davvero!
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27 Febbraio 2010 alle 13:18 #42459::
Buongiorno Lorenzo,aggiungo a quanto ho scritto sopra che, nel codice che mi hai gentilmente fornito non viene caricata la famiglia di caratteri eulermath. Non è che questa famiglia di caratteri non ha il grassetto?
Ho poi trovato un modo per ottenere UNA SORTA di grassetto… usando il comando \pmb. Questo comando, però, genera una forma molto rozza del grassetto di quei caratteri che non il grassetto non ce l’hanno, e questo non mi va affatto bene.
Sperando che ci sia una soluzione, ti ringrazio ancora.
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27 Febbraio 2010 alle 13:20 #42460::
Nel tuo preambolo c’è una notevole quantità di errori.I più gravi sono il caricamento di floatflt, che è obsoleto e non deve mai essere usato, e l’errore nella scrittura di parallel (si scrive con la minuscola). Poi usi layaureo (che non va bene con ClassicThesis). Carichi esplicitamente hyperref che è già caricato da ClassicThesis. Caricare insieme ClassicThesis, ArsClassica, pxfonts e txfonts non ha proprio senso.
In ogni caso, a me il simbolo viene in neretto.
Ciao,
L.
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27 Febbraio 2010 alle 13:24 #42461::
aggiungo a quanto ho scritto sopra che, nel codice che mi hai gentilmente fornito non viene caricata la famiglia di caratteri eulermath. Non è che questa famiglia di caratteri non ha il grassetto?
Anche dando l’opzione eulermath a classicthesis, il neretto c’è.
Forse c’è qualcosa che non va nella tua distribuzione. In ogni caso, ti consiglio di cercare su una guida di base, uno per uno, tutti i pacchetti che usi: da come li stai usando si intuisce che non li hai capiti proprio bene.
Possono esserti utile sia l’Arte, sia il mio articolino su ClassicThesis, sia la guida di Beccari.
Ciao (e buono studio),
L.
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27 Febbraio 2010 alle 13:33 #42462::
Grazie mille Lorenzo Pantieri,
ho provato ad utilizzare il pacchetto bm, ma mi viene dato un messaggio d’errore… Metto a disposizione il mio preambolo per correzioni:
`\documentclass[a4paper,11pt,titlepage,abstracton]{scrreprt}
%\textwidth=14.cm
%\oddsidemargin=1.3cm\usepackage{natbib}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amssymb,amsmath,amsthm}
\usepackage{mathrsfs,dsfont}
%\usepackage{mathrsfs,dsfont,a4wide}
%\usepackage{epsfig}
%\usepackage{graphicx}
%\usepackage{graphicxsp}
%\usepackage{graphicx-psmin}
\usepackage{floatflt}
%\usepackage{xcolor}
%\usepackage[bf,sc]{caption}
%\usepackage[bf]{subfig}
%\usepackage{multicol}
\usepackage{bbm}
\usepackage{lettrine}
\usepackage{upgreek}
\usepackage{pxfonts}
\usepackage{txfonts}
\usepackage{multirow}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{Parallel}
\usepackage{caption}
\usepackage{siunitx}\usepackage[]{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,subfig,eulermath,drafting]{classicthesis}
\usepackage[italian]{arsclassica}
\hypersetup{urlcolor=black,linkcolor=black,citecolor=black,pagecolor=black}
\usepackage[binding=.5cm]{layaureo}
\pagestyle{scrheadings}
\captionsetup{labelfont=sl}
%\usepackage[tight,italian]{minitoc}
\usepackage{hyperref}
\usepackage{lipsum}\usepackage{listings}
\lstset{language=Matlab,basicstyle=\small\ttfamily}
%\numberwithin{equation}{section}
%\numberwithin{figure}{section}
%\numberwithin{subfigure}{section}\setlength{\captionmargin}{.10\textwidth}
%\linespread{1.3}\newcommand{\è}{\`E}
\newcommand{\à}{\`A}
\newcommand{\ull}{\underline}
\newcommand{\dul}[1]{\underline{\underline{#1}}}
\newcommand{\ol}{\overline}
\newcommand{\dol}[1]{\overline{\overline{#1}}}
\newcommand{\ds}{\displaystyle}
\newcommand{\enep}{\text{e}}
\newcommand{\diff}{\mathop{}\!\mathrm{d}}
\newcommand{\imm}{\text{i}}
\newcommand{\vect}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\mat}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\cu}{\rightrightarrows}
\newcommand{\cp}{\rightarrow}
\newcommand{\immag}[1]{\text{Im}\left\{#1\right\}}
\newcommand{\real}[1]{\text{Re}\left\{#1\right\}}
\newcommand{\e}[1]{\cdot 10^{#1}}\graphicspath{{../Immagini/}}
\setcounter{secnumdepth}{3}
\setcounter{tocdepth}{3}\DeclareMathAlphabet{\mathpzc}{OT1}{pzc}{m}{it}
\DeclareMathOperator{\arcot}{arcot}
\DeclareMathOperator{\diverg}{div}\newtheorem{teorema}{Teorema}
\begin{document}
$\mathbf{q}$
\end{document}`Se provo a caricare il pacchetto:
`\usepackage{bm}`
Mi viene presentato il seguente messaggio d’errore:
`(“C:\Programmi\MiKTeX 2.8\tex\latex\psnfss\mathpazo.sty”
! No room for a new \mathgroup .
\ch@ck …\else \errmessage {No room for a new #3}
\fi
1.63 …ymbolFont{upright} {OT1}{zplm}{m}{n}?`
Evidentemente se tu sei riuscito a usare i comandi \mathbf e \bm, devo aver commesso qualche errore… Ho notato che tu non hai caricato Arsclassica… potrebbe essere dovuto a questo?
Io utilizzo MiKTeX 2.8 completo, Windows XP, LEd.
Grazie davvero!
Non ha senso caricare pxfonts e txfonts: uno dei due, se proprio vuoi, ma non usando ClassicThesis. Se vuoi scrivere con Times, non usare ClassicThesis che richiede il maiuscoletto vero e i numeri minuscoli che con txfonts non hai.
\usepackage{parallel} con l’iniziale minuscola.
Ciao
Enrico
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27 Febbraio 2010 alle 14:04 #42463::
Ringrazio tutti dei consigli. Il mio problema è stato risolto finalmente!Non caricando pxfonts e txfonts, posso utilizzare il comando \mathbf, e ottenere il risultato voluto. C’è soltanto un piccolo particolare… non riesco più ad utilizzare i caratteri greci come \piup. Comunque, niente di che, era solo un mio sfizio.
Per quanto riguarda il mio preambolo, beh… avrà anche molti “errori”, ma fa esattamente quello che voglio, e per ora mi basta questo. Non appena avrò tempo vedrò di studiare uno ad uno tutti quei pacchetti che utilizzo, e tutti quelli che dovrei utilizzare. Avrei voglia di farlo subito, ma purtroppo in questo periodo non ho molto tempo.
Per quanto riguarda parallel, voglio segnalare che, anche se è vero che la cosa corretta è caricarlo con la p iniziale minuscola, il tutto funziona anche se si utilizza la P maiuscola… L’errore, invece, sarebbe richiamarlo con \begin{parallel} e non \begin{Parallel}! 😀
Per quanto riguarda Layaureo… perché non va bene con ClassicThesis? Io lo utilizzo e mi pare che l’impaginazione sia ottima. Tutto quello che so in materia di regole tipografiche lo devo all’aver letto alcune guide di LaTeX (alcune…, quindi non ne so moltissimo), ma non sarebbe una buona cosa avere la possibilità di utilizzarlo anche in ClassicThesis senza effetti collaterali?
Infine, grazie mille a tutti.
Scusatemi per il disturbo.
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27 Febbraio 2010 alle 15:32 #42464::
Ringrazio tutti dei consigli. Il mio problema è stato risolto finalmente!
Non caricando pxfonts e txfonts, posso utilizzare il comando \mathbf, e ottenere il risultato voluto. C’è soltanto un piccolo particolare… non riesco più ad utilizzare i caratteri greci come \piup. Comunque, niente di che, era solo un mio sfizio.
Meglio avere motivazioni più valide; le lettere greche nelle formule vanno corsive.
Per quanto riguarda il mio preambolo, beh… avrà anche molti “errori”, ma fa esattamente quello che voglio, e per ora mi basta questo. Non appena avrò tempo vedrò di studiare uno ad uno tutti quei pacchetti che utilizzo, e tutti quelli che dovrei utilizzare. Avrei voglia di farlo subito, ma purtroppo in questo periodo non ho molto tempo.
Non sono sicuro che floatflt sia il pacchetto di scelta; ha il serio svantaggio che non è in TeX Live per questioni di licenza. Il nero con ClassicThesis non va: quindi niente opzione bf per caption; fra l’altro bf e sc sono già contraddittorie. Perché dsfonts e bbm insieme? Boh. Lascia perdere anche lettrine, con ClassicThesis non va bene (motivi estetici, non di compatibilità). Per le lettere accentate ci sono sistemi migliori che scrivere “\è”.
Per quanto riguarda parallel, voglio segnalare che, anche se è vero che la cosa corretta è caricarlo con la p iniziale minuscola, il tutto funziona anche se si utilizza la P maiuscola… L’errore, invece, sarebbe richiamarlo con \begin{parallel} e non \begin{Parallel}! 😀
No, è un errore e basta. Se provi a portare il file su una macchina dove minuscolo e maiuscolo nei nomi dei file è importante, ti troveresti nei pasticci.
Per quanto riguarda Layaureo… perché non va bene con ClassicThesis? Io lo utilizzo e mi pare che l’impaginazione sia ottima. Tutto quello che so in materia di regole tipografiche lo devo all’aver letto alcune guide di LaTeX (alcune…, quindi non ne so moltissimo), ma non sarebbe una buona cosa avere la possibilità di utilizzarlo anche in ClassicThesis senza effetti collaterali?
Certo, puoi anche montare una vela sull’automobile, ma non migliori né l’estetica né le prestazioni. Ci sono altre ragioni: layaureo è basato su geometry, mentre ClassicThesis usa le funzionalità di KoMa-script (in particolare typearea) che con geometry sono ovviamente incompatibili.
Ciao
Enrico
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27 Febbraio 2010 alle 18:46 #42465::
Ciao Enrico,ti ringrazio della risposta. Vorrei però dire alcune cose.
1- Quello che hai detto sulle lettere greche, vale anche per le costanti come ad esempio il pi greco? Se la risposta è si, a cosa servono i caratteri greci come \piup? Per quanto riguarda le motivazioni, io in realtà mi basavo su un consiglio trovato su una guida all’utilizzo di LaTeX.
2- Mi hai scritto che
Per le lettere accentate ci sono sistemi migliori che scrivere “\è”.
ma non mi hai detto quale sia uno di questi sistemi. Sarò molto felice di adottare quello che tu ritieni migliore, se me lo indicherai.
3- Che macchine presenterebbero il problema da te indicato riguardo a “Parallel”? (Non voglio difendere la posizione per cui usare Parallel non sia un errore, anzi, ma solo togliermi una curiosità)
4- Non ho capito quello che intendi. Intendi dire che un’impaginazione più larga e tale da rispettare un certo rapporto larghezza-altezza in ClassicThesis non vada bene? Che problema c’è a modificare l’area ove viene inserita la pagina? Perdonami ma non capisco davvero qual’è il problema. E’ tipografico? E’ estetico? Io faccio riferimento a layaureo perché è l’unico che fà le cose in un certo modo. Non sarebbe possibile creare un pacchetto che faccia le stesse cose basandosi sulle funzionalità KoMa-script?
Grazie.
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27 Febbraio 2010 alle 19:06 #42466::
1- Quello che hai detto sulle lettere greche, vale anche per le costanti come ad esempio il pi greco? Se la risposta è si, a cosa servono i caratteri greci come \piup?
Le norme UNI prescrivono che le costanti vadano in tondo, ma la tradizione tipografica le vuole in corsivo. Potendo, mettile tutte in corsivo e non avrai bisogno ci caratteri extra.
Per le lettere accentate ci sono sistemi migliori che scrivere “\è”.
Cerca nell’Arte “accenti”.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf3- Che macchine presenterebbero il problema da te indicato riguardo a “Parallel”? (Non voglio difendere la posizione per cui usare Parallel non sia un errore, anzi, ma solo togliermi una curiosità)
Il mio Mac, per esempio.
4- Non ho capito quello che intendi. Intendi dire che un’impaginazione più larga e tale da rispettare un certo rapporto larghezza-altezza in ClassicThesis non vada bene? Che problema c’è a modificare l’area ove viene inserita la pagina? Perdonami ma non capisco davvero qual’è il problema. E’ tipografico? E’ estetico? Io faccio riferimento a layaureo perché è l’unico che fà le cose in un certo modo. Non sarebbe possibile creare un pacchetto che faccia le stesse cose basandosi sulle funzionalità KoMa-script?
layaureo e ClassicThesis sono incompatibili. Cerca “layaureo” e “tormentone” qui:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf
Ci sono motivazioni, soluzioni e dettagli.Scusa se non ti rispondo estesamente e mi limito ai link, ma i tuoi sono problemi trattati più volte in passato, sul forum.
Ciao,
L.
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27 Febbraio 2010 alle 19:32 #42467::
Ciao Enrico,ti ringrazio molto dei link che mi hai fornito, e che andrò quanto prima a leggere.
Quello che deve scusarsi qui sono io, quindi scusami se sono finito per chiederti cose di cui si era già discusso… Soltanto che ero preso da questa discussione e non mi sono preoccupato sufficientemente di questo.
Grazie ancora, e ciao.
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27 Febbraio 2010 alle 20:09 #42468::
Ciao Enrico,
ti ringrazio della risposta. Vorrei però dire alcune cose.
1- Quello che hai detto sulle lettere greche, vale anche per le costanti come ad esempio il pi greco? Se la risposta è si, a cosa servono i caratteri greci come \piup? Per quanto riguarda le motivazioni, io in realtà mi basavo su un consiglio trovato su una guida all’utilizzo di LaTeX.
Quale guida? Se proprio sei costretto a usare la \pi dritta ti compiango 🙂 ma allora devi servirti di un font che ce l’abbia. Palatino e le estensioni mathpazo non ce l’hanno. Puoi provare a caricare pxfonts, ma devi eliminare siunitx.
2- Mi hai scritto che
Per le lettere accentate ci sono sistemi migliori che scrivere “\è”.
ma non mi hai detto quale sia uno di questi sistemi. Sarò molto felice di adottare quello che tu ritieni migliore, se me lo indicherai.
Pacchetto inputenc; cerca nelle guide buone (come quelle che trovi in cima alla pagina).
3- Che macchine presenterebbero il problema da te indicato riguardo a “Parallel”? (Non voglio difendere la posizione per cui usare Parallel non sia un errore, anzi, ma solo togliermi una curiosità)
Tutte le macchine Unix, in particolare GNU/Linux.
4- Non ho capito quello che intendi. Intendi dire che un’impaginazione più larga e tale da rispettare un certo rapporto larghezza-altezza in ClassicThesis non vada bene? Che problema c’è a modificare l’area ove viene inserita la pagina? Perdonami ma non capisco davvero qual’è il problema. E’ tipografico? E’ estetico? Io faccio riferimento a layaureo perché è l’unico che fà le cose in un certo modo. Non sarebbe possibile creare un pacchetto che faccia le stesse cose basandosi sulle funzionalità KoMa-script?
Il progetto ClassicThesis si fonda su una particolare impaginazione. Se ti va lo usi; se non ti va no.
Ciao
Enrico
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27 Febbraio 2010 alle 20:45 #42469::
Ciao Enrico,non capisco… mi avevi già risposto su quei punti… è un’integrazione?
Per quanto riguarda ClassicThesis, io non oso assolutamente criticare chi ne sa molto più di me in merito (come colui che l’ha realizzata). Quello che hai detto non è sbagliato, ma la mia era soltanto una proposta. Magari a chi ha relizzato ClassicThesis verrà la voglia di aggiungere questa possibilità, e io ne sarei felice, ovviamente. Se così non sarà, come è molto probabile, pazienza.
Io se creassi una classe come ClassicThesis sarei aperto alle proposte di chi la usa. Non voglio dire che le apporterei tutte (anzi), ma che le prenderei in considerazione. Questo era lo spirito della mia proposta (non certo una critica).Ciao e grazie.
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28 Febbraio 2010 alle 10:18 #42470::
Per quanto riguarda ClassicThesis, io non oso assolutamente criticare chi ne sa molto più di me in merito (come colui che l’ha realizzata). Quello che hai detto non è sbagliato, ma la mia era soltanto una proposta. Magari a chi ha relizzato ClassicThesis verrà la voglia di aggiungere questa possibilità, e io ne sarei felice, ovviamente. Se così non sarà, come è molto probabile, pazienza.
Io se creassi una classe come ClassicThesis sarei aperto alle proposte di chi la usa. Non voglio dire che le apporterei tutte (anzi), ma che le prenderei in considerazione. Questo era lo spirito della mia proposta (non certo una critica).Hai letto i link che ti ho segnalato? Cambiare la gabbia di ClassicThesis è decisamente sconsigliato, ma, se proprio si è costretti, si può farlo con una riga di codice.
Ciao,
L.
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28 Febbraio 2010 alle 14:05 #42471::
Ciao Lorenzo,prima di tutto mi scuso con Enrico per avere confuso la tua risposta con la sua.
I link che mi hai fornito non li ho ancora letti, ma lo farò non appena avrò un attimo di tempo. Non voglio dire altro finchè non l’avrò fatto. Già ne so molto meno di te in merito a LaTeX, se poi mi metto a parlare di quello che non sò… Quando avrò letto i link potrò valutare (e forse formulare) con più correttezza la mia idea (se non si rivelerà un’idiozia, naturalmente 🙂 ).
Grazie, e buona domenica.
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28 Febbraio 2010 alle 18:38 #42472::
Ciao Lorenzo,ho letto i link che mi hai indicato.
Per prima cosa, la E accentata. Il comando che ho messo nel mio preambolo riguarda la E inserita nel testo, e non in ambiente matematico. Tra l’altro non mi sembra che ne vengano proposti altri nel link che ho letto, o no? Tu come fai a scrivere la e maiuscola accentata nel testo?
Per quanto concerne layaureo.
1- Sono certamente d’accordo sulla leggibilità di un testo scritto in una gabbia più ristretta, ma ritengo anche che talvolta non sia la soluzione migliore, correggimi se sbaglio in quello che sto per dire. Ti porto ad esempio la mia tesi. Ho usato un’impaginazione A4wide e non troppo di rado ho dovuto usare l’ambiente multline per scrivere espressioni matematiche, che in conclusione occupavano dalle 2 (ovvio) alle 3 righe per espressione. Se avessi usato un’impaginazione più ristretta avrebbero occupato magari 4 o 5 righe, un vero obrobrio. Stessa ragione per cui nell’elaborato che sto redigendo ora preferisco layaureo. Se convieni sul fatto che talvolta sia necessario utilizzare un’impaginazione più larga, perché non creare due possibilità (che rispettino entrambe le regole KOMA-script), una più leggibile ed elegante, e l’altra per le “necessità” di larghezza? O credi che sia sempre possibile (e soprattutto convenevole) utilizzare l’impaginazione che dà classicthesis di default?
2- Devo dirti che usando layaureo ho ottenuto un’impaginazione più larga e al contempo un testo con le caratteristiche di classicthesis. Il risultato a livello grafico mi sembra ottimo. Credi che stia violando qualche regola tipografica in questo modo? Se si, perché un programma come LaTeX consente di fare un errore tipografico in maniera così spudorata e semplice, semplicemente aprendo un suo pacchetto?
Scusami se ti ho riempito di domande…
Grazie e ciao.
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28 Febbraio 2010 alle 22:20 #42473::
Per prima cosa, la E accentata. Il comando che ho messo nel mio preambolo riguarda la E inserita nel testo, e non in ambiente matematico. Tra l’altro non mi sembra che ne vengano proposti altri nel link che ho letto, o no? Tu come fai a scrivere la e maiuscola accentata nel testo?
Uso il pacchetto inputenc e scrivo direttamente
`È`
nel sorgente.Sono certamente d’accordo sulla leggibilità di un testo scritto in una gabbia più ristretta, ma ritengo anche che talvolta non sia la soluzione migliore, correggimi se sbaglio in quello che sto per dire. Ti porto ad esempio la mia tesi. Ho usato un’impaginazione A4wide e non troppo di rado ho dovuto usare l’ambiente multline per scrivere espressioni matematiche, che in conclusione occupavano dalle 2 (ovvio) alle 3 righe per espressione. Se avessi usato un’impaginazione più ristretta avrebbero occupato magari 4 o 5 righe, un vero obrobrio. Stessa ragione per cui nell’elaborato che sto redigendo ora preferisco layaureo. Se convieni sul fatto che talvolta sia necessario utilizzare un’impaginazione più larga, perché non creare due possibilità (che rispettino entrambe le regole KOMA-script), una più leggibile ed elegante, e l’altra per le “necessità” di larghezza? O credi che sia sempre possibile (e soprattutto convenevole) utilizzare l’impaginazione che dà classicthesis di default?
Anche se aumentare la lunghezza della riga può essere necessario, Miede non ha inserito un’opzione per aumentare la riga perché ClassicThesis è nato per riprodurre lo stile di Bringhurst. D’altra parte, allungare la riga è facilissimo (se proprio si deve farlo).
2- Devo dirti che usando layaureo ho ottenuto un’impaginazione più larga e al contempo un testo con le caratteristiche di classicthesis. Il risultato a livello grafico mi sembra ottimo. Credi che stia violando qualche regola tipografica in questo modo? Se si, perché un programma come LaTeX consente di fare un errore tipografico in maniera così spudorata e semplice, semplicemente aprendo un suo pacchetto?
Te l’abbiamo detto più volte: layaureo è incompatibile con ClassicThesis. Nell’articolo che ti ho indicato trovi le motivazioni di questa incompatibilità, e anche le indicazioni per aggirare il problema.
E sì, anche con LaTeX si possono fare errori tipografici: basta modificare le impostazioni predefinite di classi e pacchetti (per esempio, modificare i margini) senza sapere bene che si sta facendo.
Ciao,
L.
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1 Marzo 2010 alle 8:10 #42474::
Ciao Lorenzo,grazie mille. Non voglio essere pesante, ma come fai a inserire direttamente il carattere della E accentata?
Per layaureo hai sicuramente ragione, ma il risultato che ottengo è più che ottimo, e per ora mi accontento del risultato. Vedrò di sistemare questa incompatibilità non usando più layaureo quando avrò tempo.
Io non ho parlato di modifiche alle impostazioni predefinite, ma semplicemente di CARICARE un pacchetto (caricare e modificare sono due cose ben diverse, e io mi sono riferito alla prima). Quindi, ripeto la domanda, l’impostazione di layaureo è un errore in se e per se? Se non è un errore, tutto il resto riguarda gusti, finchè non c’è un reale problema. E a me layaureo non crea problemi anche in classicthesis (se vuoi ti invio un esempio di pagina per vedere come risulta l’impaginazione). Ribadisco il concetto: compatibilità o no, quello che voglio è il risultato, e questo rimane anche in classicthesis.Ciao.
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1 Marzo 2010 alle 8:35 #42475
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1 Marzo 2010 alle 12:53 #42476::
come fai a inserire direttamente il carattere della E accentata?
Su Mac, con ALT+9+e. Con gli altri OS, non so.
Quindi, ripeto la domanda, l’impostazione di layaureo è un errore in se e per se? Se non è un errore, tutto il resto riguarda gusti, finchè non c’è un reale problema. E a me layaureo non crea problemi anche in classicthesis (se vuoi ti invio un esempio di pagina per vedere come risulta l’impaginazione). Ribadisco il concetto: compatibilità o no, quello che voglio è il risultato, e questo rimane anche in classicthesis.
Tu ripeti la domanda, io ripeto la risposta. Dal mio articolo su ClassicThesis:
Se un utente necessita di proporzioni di pagina differenti da quelle predefinite di ClassicThesis, per esempio perché è obbligato a seguire delle indicazioni imposte dalla sua università, va tenuto presente che le classi KOMA-Script, su cui ClassicThesis si basa, hanno il proprio sistema per impostare i parametri tipografici, e per determinare le proporzioni di pagina usano il pacchetto typearea (la cui documentazione è un capitolo del manuale di KOMA-Script), che ha una serie di impostazioni predefinite, calcolate in base al carattere scelto, e che è incompatibile con i pacchetti layaureo e geometry (funzionanti con le classi book, report e article). In caso di necessità è possibile impostare a mano le dimensioni del corpo del testo, mediante un comando del tipo`
\areaset{}{ }{ }`
dove i parametri ⟨rilegatura⟩, ⟨larghezza⟩ e ⟨altezza⟩ rappresentano rispettivamente la correzione per la rilegatura, la larghezza e l’altezza del corpo del testo, tenendo conto delle opzioni di classe headinclude, headexclude, footinclude e footexclude (discusse nel paragrafo 2.8 nella pagina 13).Il pacchetto layaureo è stato progettato per funzionare solo in certe condizioni: classi standard, formato di pagina A4, documenti a una sola colonna.
Usarlo negli altri casi è sbagliato, in linea di principio: i risultati che ottengono sono, in generale, fuori controllo, non garantiti, non verificati.
Ciao,
L.
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1 Marzo 2010 alle 14:31 #42477::
Ciao Lorenzo,ti prometto che per un po’ non tirerò più avanti una discussione così a lungo, e quindi non ti romperò più le scatole così. Per ora, però, vorrei chiarire quello che ho ancora non molto chiaro.
1-Tu per fare la E accentata schiacci 3 tasti, io 2, e il risultato è lo stesso (o no?). Qual’è il più conveniente?
2-Intendi dire che l’impaginazione di layaureo potrebbe essere alterata utilizzandolo con classicthesis? Quello che ho detto sin ora è basato sul presupposto che l’impaginazione rimanga comunque la stessa. Nei link e nelle spiegazioni che mi hai gentilmente fornito si parla molto di incompatibilità, ma non si dice chiaramente cosa ciò comporti (ed è questo che voglio capire, che sia implicata un’incompatibilità l’ho capito.). Dalla tua ultima frase mi sembra di capire che questa incompatibilità sia legata anche ad una possibile variazione di comportamento (e quindi anche di impaginazione). Ho capito correttamente?
3-Se si facesse una verifica che dimostrasse che l’impaginazione rimane la stessa, il problema sarebbe risolto?
Grazie mille.
Ciao.
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1 Marzo 2010 alle 15:48 #42478::
ti prometto che per un po’ non tirerò più avanti una discussione così a lungo, e quindi non ti romperò più le scatole così.
Nessuna rottura di scatole, Marco. Solo, quando i dubbi hanno una soluzione già spiegata in uno dei miei lavori, ti invito per il futuro a studiarla lì con attenzione, prima di fare nuove domande.
1-Tu per fare la E accentata schiacci 3 tasti, io 2, e il risultato è lo stesso (o no?). Qual’è il più conveniente?
Dipende dal tuo sistema operativo (e da altre eventuali utility che usi): io su Mac ho sempre fatto così.
Intendi dire che l’impaginazione di layaureo potrebbe essere alterata utilizzandolo con classicthesis?
Proprio così. Fabiano ha scritto il suo pacchetto per le classi standard, mentre ClassicThesis usa le classi KOMA. Caricando layaureo con ClassicThesis può succedere, in linea di principio, qualsiasi cosa.
3-Se si facesse una verifica che dimostrasse che l’impaginazione rimane la stessa, il problema sarebbe risolto?
No, non sarebbe risolto. Anche se i margini che ottieni in quel modo ti soddisfano, non c’è garanzia che il rapporto sia davvero “aureo”, né che non possano capitare dei pasticci con versioni successive delle classi KOMA.
Ciao,
L.
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1 Marzo 2010 alle 19:34 #42479::
Ciao Lorenzo,grazie di tutto. Un paio di ultime cose.
Per quanto riguarda la E accentata, credo sia ormai chiaro che il metodo più rapido per inserirla nel testo sia quella di utilizzare il comando che ho messo nel mio preambolo. Poi, visto che il risultato è il medesimo, ognuno può fare quello che preferisce senza sbagliare…
Per quanto riguarda layaureo. Perdonami ma sul link che mi hai fornito si parlava di incompatibilità tra layaureo e classi che non siano book, report e article, ma non veniva affatto spiegato cosa in effetti succede, ovvero cosa implica questa incompatibilità. Ed era questo che volevo capire. Incompatibilità poteva anche dire che le proporzioni non vengono garantite, o tante altre cose.
C’è chi si accontenta di sapere che una certa cosa non funziona, e c’è chi oltre a questo vuole capire COSA SUCCEDE e PERCHE’ non funziona. Queste informazioni io non le ho trovate sui link, ma nelle risposte che mi sono state date qui. Tieni conto, inoltre, che il risultato che ottenevo con layaureo non è affatto male, tutt’altro, e quindi non capivo dove fosse il problema. Ora che ho capito vedrò di attenermi ai tuoi consigli.Grazie e buon proseguimento 😀 .
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1 Marzo 2010 alle 20:54 #42480::
Per quanto riguarda la E accentata, credo sia ormai chiaro che il metodo più rapido per inserirla nel testo sia quella di utilizzare il comando che ho messo nel mio preambolo. Poi, visto che il risultato è il medesimo, ognuno può fare quello che preferisce senza sbagliare…
Non sono d’accordo. Mi chiedi che cosa ci sia di male in un codice del tipo
`\è così.`
Diverse cose, direi. Innanzitutto il codice è meno leggibile del più semplice
`È così.`
In secondo luogo, è meno portabile: se passi quel codice a un’altra persona che non ha il tuo preambolo, non funziona. Terzo, è meno mnemonico: è bene limitare il più possibile i comandi personalizzati ai soli casi strettamente necessari (questo non lo è, a mio giudizio).In definitiva, se un codice è ricco di comandi come quello che hai definito, è meno intuitivo, meno portabile, meno menmonico.
Ciao,
L.
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2 Marzo 2010 alle 14:05 #42481::
Ciao Lorenzo,non mi piace questionare su cavilli ma quello che sostieni, per me, non regge molto…
1- Leggibilità: Direi che è l’unico punto in cui sono quasi d’accordo, ma tieni conto che chi usa LaTeX (per me almeno è così) è abituato a leggere scritture del tipo $\varphi=\vartheta$…, e secondo quello che dici sarebbe complicato leggere una formula di quel genere. Non vedo alcuna difficoltà nella lettura di \è, tanto più che si presenta in blu grassetto e quindi si distingue dal testo.
2- Portabilità: Se passo un codice, io lo passo con il file tex che contiene il preambolo. Non vedo che problema ci sia a copiare anche il preambolo. Intendo dire, copi righe e righe di testo e ti dà problemi copiare qualche riga di preambolo?
3-Meno mnemonico: Punto su cui sono totalmente contrario. Mi sembra MOLTO più semplice ricordare \è che alt+9+e o, per windows, alt+2+1+2. Per me è molto più semplice ricordare che per fare la e maiuscola accentata si parte da quella minuscola facendola precedere da un backslash, comunissimo per chi usa LaTeX, che ne è pieno…
Quando si vuole cavillare , allora cavillo anch’io… 😀
Ciao.
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2 Marzo 2010 alle 15:21 #42482::
non mi piace questionare su cavilli ma quello che sostieni, per me, non regge molto…
Sei liberissimo, naturalmente. 🙂
Fai l’esempio di \varphi e \vartheta, che non sono comandi personalizzati (e che fra l’altro sarebbe meglio non usare: vedi l’Arte). In base alla mia esperienza, più comandi personalizzati ci sono in un documento, peggio è. Quando vedo un documento con cose del tipo:
`Proviamo \gb. Dal momento che
\[
\a=\b+\c,
\]
allora, per \kk, segue \ll.
`
mi metto le mani nei capelli! 😉Quei comandi non sono mnemonici. Che cosa significano \bg, \kk, \a, \b, \ll? Davvero si può ricordarli a distanza di tempo?
Il disastro, poi avviene se si mettono insieme più contributi di autori diversi (a me è successo: ho curato per qualche tempo le pubblicazioni LaTeX di una casa editrice), e magari un autore ha definito \a in un modo, e un altro autore in un altro. A quel punto, va a farsi friggere uno dei punti di forza di LaTeX, che è la portabilità del codice: mettere insieme contributi scritti con “quel” LaTeX è uno strazio, credimi, e il rischio di introdurre errori è alto.
Insomma, consiglio decisamente i miei venticinque lettori di essere molto parchi con i comandi personalizzati: sono strumenti eccezionali, ma vanno usati solo se servono davvero! Un comando come
`\newcommand{\a}{\alpha}`
(definito solo per non scrivere \alpha ogni volta), per me è un orrore.Ciao,
L.
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2 Marzo 2010 alle 17:02 #42483::
Ciao Lorenzo,quello che dici è vero per QUALSIASI comando personalizzato, e allora vuoi dire che \newcommand di LaTeX sia un errore? La mia risposta è: dipende, bisogna sapere usarlo a seconda dei casi. Nel caso di più autori, quello è un lavoro di GRUPPO, ed è quindi necessario stabilire delle regole che conformino il lavoro prima di iniziare il lavoro (come in ogni lavoro di gruppo), o no?. Nel caso in cui non si lavori in gruppo, e POI nasce la necessità di passare/condividere il codice, allora il problema (?) potrebbe nascere per QUALSIASI comando personalizzato, non solo per la mia \è.
La mia esperienza personale è che quando ho passato il mio preambolo ad altri, questi hanno continuato l’utilizzo dei miei comandi personalizzati grati delle potenzialità di questo strumento, ecco perché insisto sul fatto che usare \newcommand non sia un errore.
Tra l’altro, se dovesse capitare il raro caso che hai citato tu di sovrapposizione, basta eseguire un sostituisci, il tutto nel tempo impiegato dal computer a eseguire le sostituzioni… E tutto ciò mantenendo i vantaggi e le potenzialità di \newcommand. Insomma per me non è mai stato un problema dover gestire anche svariati comandi personalizzati, è bastato qualche click per risolvere tutto.Ciao.
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2 Marzo 2010 alle 18:51 #42484::
allora vuoi dire che \newcommand di LaTeX sia un errore?
No, ovviamente. Solo, \newcommand va usato molto parcamente, quando davvero necessario.
Tra l’altro, se dovesse capitare il raro caso che hai citato tu di sovrapposizione, basta eseguire un sostituisci,
Il caso non è così raro, se devi comporre un documento frutto del contributo di autori diversi. È vero, per rimediare basta un “sostituisci”, ma occorre fare attenzione: se i .tex e i comandi personalizzati sono tanti, il rischio di compiere un errore c’è.
Non parliamo del poveraccio a cui tocca l’ingrato compito di revisore di bozze. Mettere le mani su una cosa come
`Proviamo \gb. Dal momento che
\[
\a=\b+\c,
\]
allora, per \kk, segue \ll.
`
non è proprio agevole, te l’assicuro: devi fare riferimento a tutti i comandi personalizzati definiti dagli autori, e finisci per perdere un sacco di tempo.Ripeto, se il comando personalizzato ha una sua ragione d’essere, benissimo. Ma se si tratta di \a per \alpha, lo sconsiglio.
Ciao,
L.
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2 Marzo 2010 alle 19:03 #42485
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2 Marzo 2010 alle 19:21 #42486::
Un’ultima curiosità, ma quando correggi le bozze, le correggi leggendo il codice? Correggi anche il fatto che sia stato utilizzato un comando piuttosto che l’altro?
“Correggevo”, per la precisione. Sì, quando facevo quel lavoro, mettevo mano al codice LaTeX, per migliorare l’impaginazione, uniformandola agli standard della casa editrice.
Se il LaTeX originale fosse stato buono, il lavoro da fare sarebbe stato minimo.
Se vuoi avere un’idea del tipo di lavoro (e di errori incontrati), ti consiglio di dare un’occhiata a questo documento di Enrico:
http://profs.sci.univr.it/~gregorio/orrori.pdfCiao,
L.
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2 Marzo 2010 alle 19:27 #42487
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