- Questo topic ha 17 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 4 mesi fa da
Luca.
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CreatoreTopic
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6 Maggio 2012 alle 17:12 #73333::
Ciao a tutti ! volevo chiedere come è possibile effettuare la configurazione di MathPSfrag 2.0 e Mathematica 8.0, tutto scorre liscio fino all’ esecuzione di questo comando con Mathematica nel file “MathPSfrag-Test” presente nell’ archivio rar:(*
SetOptions[UnPSfrag,
GhostscriptExecutable->”gs”, (* EDIT THIS *)
LaTeXExecutable->”latex”, (* EDIT THIS *)
DvipsExecutable->”dvips”]; (* EDIT THIS *)
*)il risultato è “passed” sia per latex che dvips ma “failed” per Ghostsrcipt, dove devo installare tale software onde permetterne il riconoscimento a Mathematica?
Uso TeX Live 2011 + Windows 8 customers preview 64 bit
Grazie a tutti anticipatamente.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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7 Maggio 2012 alle 7:22 #73334::
Il software lo puoi installare dove vuoi, basta che indichi a Mathematica dove l’hai messo.C’è scritto nel manuale nel par. 5.4. Le soluzioni sono due:
1) al posto di “gs” inserisci il percorso assoluto del file sul tuo computer (qualcosa tipo “C:\Program Files\gs\…\bin\gs” se hai la versione a 64 bit – non posso dirlo con esattezza perché io ho quella a 32 bit e la posizione è differente)
2) aggiungere il percorso di ghostscript alla variabile d’ambiente [tt]path[/tt] di Windows.Visto che hai una versione di sviluppo di Windows, sono sicuro che saprai trovare facilmente la posizione delle variabili d’ambiente, perciò ti suggerisco di levarti il pensiero una volta per tutte con il secondo metodo.
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7 Maggio 2012 alle 13:42 #73335::
Ho provato il primo metodo ma Mathematica se ne frega di quello che gli scrivo al posto di “gs” in quel pezzo di codice che ti ho dato..questa è la directory che mi ha detto il programma durante l’ installazione C:\Program Files (x86)\gs\gs9.05
questa invece è la posizione dell’ exe che ho trovato io C:\Program Files (x86)\gs\gs9.05\bin\gswin32c.exe
non capisco cosa intendi con questa frase cosa è la variabile d’ ambiente?
“aggiungere il percorso di ghostscript alla variabile d’ambiente path di Windows”
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7 Maggio 2012 alle 14:27 #73336::
Non ero al corrente del fatto che esistesse una versione di ghostscript a 64 bit; finora conoscevo solo quella a 32 bit che da sempre si chiama gswin32c.exeVariabili d’ambiente: quando lanci una qualunque applicazione sulle macchine Windows scrivendone il nome nella finsitra comandi/terminale/prompt dei comandi/ o come si chiama su Win8, l’eseguibile viene cercato un una stinga che contiene ula lista di percorsi di ricerca. Questa stringa si chiama PATH (le maiuscole e le minuscole in Windows non dovrebbero avere uba differenza semantica); Come pathe esistono molte altre stringhe usate dal sistema operativo che hanno altri nomi ed altri scopi, ma putte hanno un nome. Questi nomi rappresentano le variabili di ambiente e sono conservate in appositi luoghi della memoria riservata al sistema operativo.
Sono variabili perché queste aree di menoria possono venire lette e scritte come qualsiasi variabile di qualsiasi linguaggio di programmazione, il loro nome è appunto un simbolo, come lo sono le variabili dei linguaggi di programmazine, e serve aper accedere al tipo di informazione che esse rappresentano.
Si riferiscono all’ambiente di lavoro del programma che si vuole eseguire, o all’ambiente di lavoro dell’intero sistema operativo.
Se apri il terminale e dai il comando Set seguito dati vengono stampate tutte le variabili di ambiente che il PC conosce. Fra le tante c’è PATH. uno dei programmi accessibili dal pannello ci controllo permette di attivare una applicazione per l’impostazione delle variabili d’ambiente (environment variables); ne essitono di almeno due tipi; le variabili complessive per l’intera macchina e quelle locali che riguardano un particolare utente. Quando da terminale dai il comando SET ti vengono stampte le veriabili di utente tue, cioè l’unione di quelle relative all’intera macchina con quelle che ti sei definito per conto tuo o che risultano definite dei programmi destinati al tuo uso personale.
Detto questo, sta a te scovare come impostare le variabili di ambiente generali o personali (ti consiglio le personali, fai meno danni se ti sbagli) perché non sono molti in giro a usare la versione di sviluppo Win8 del sistema operativo.
Ma mi rendo conto che affermazioni banali come”imposta il path di ghostscript nelle variabili d’ambiente” oggigiorno, abituati come siamo a usare il PC come una black box, attraverso il mouse, e raramente con comandi da tastiera, ma di cui non interessa come funzioni dentro, basta che faccia quello che volgiamo, diventano delle frasi misteriose e indecifrabili.Per noi che abbiamo cominciato con il buon vecchio DOS, poco più di un sistema operativo-giocattolo confrontato con i sistemi operativi di oggi, sembra impossibile che ci siano persone che non conoscono questa terminologia elementare. Peccato; siamo noi vecchi (perdonami Roberto se ti metto fra i vecchi — vecchi di esperienza non d’età) che stiamo diventando obsoleti.
A quando diventerà realtà la storiella che si raccontava negli anni ’60, quando le calcolatrici elettroniche tascabili stavano diffondendosi; si raccontava infatti di un tizio che era stato sequestrato dai servizi segreti perché aveva scoperto come si facevano i calcoli a mano. Tra un po’ avremo anche le persone che non sapranno più nemmeno scrivere a mano, visto che negli USA si sta discutendo di non insegnare più a scrivere a mano a partire dalle scuole elementari, visto che ci sono i tablet. E anche da noi ci sono persone adulte, mature e vaccinate,perfettamente convinte che quella sia la strada da percorrere.
Mi sento molto obsoleto.:sad:
PS @repez, non ce l’ho con te, assolutamente; semplicemente il tuo messaggio mi ha dato lo spunto per un discorso generazionale che va ben al di la di te e di me.:smile:
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7 Maggio 2012 alle 14:53 #73337::
repez” post=72478non capisco cosa intendi con questa frase cosa è la variabile d’ ambiente? “aggiungere il percorso di ghostscript alla variabile d’ambiente path di Windows”
Leggi questo. Il percorso lo devi aggiungere in coda a quelli che ci sono già scritti nella casella di testo di path, separato da un punto e virgola. Nel tuo caso dovresti portarti con il cursore alla fine della casella e scrivere
`;C:\Program Files (x86)\gs\gs9.05\bin`
Prova e facci sapere. Nel frattempo ho provato anch’io. Effettivamente inserendo il percorso assoluto ho avuto problemi perché invece di scrivere [tt]Program Files (x86)[/tt] devi scrivere [tt]Progra~2[/tt]. In altre parole devi scrivere
`C:\\Progra~2\\gs\\gs9.05\\bin\\gswin32c`
Con il metodo della variabile d’ambiente è andato tutto bene senza dover modificare niente.
@OldClaudio, dici a me quando mi chiami Roberto? La storiella che hai raccontato mi ricorda “Nove volte sette” (The feeling of Power) di I. Asimov in Le meraviglie del possibile, Einaudi, Torino 1959.
Di Ghostscript esiste anche la versione a 64 bit che a suo tempo non ho installato perché se ben ricordo c’era qualche problema o difficoltà in più con l’estensione textext di Inkscape.
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7 Maggio 2012 alle 16:12 #73338
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7 Maggio 2012 alle 16:17 #73339::
repez” post=72490guarda lo screen ho fatto cosi, non sò se ho fatto quello che mi ai detto…
Se vuoi inserire “a mano” il percorso assoluto, devi decommentare quelle righe che risultano grigie eliminando il (* immediatamente prima e il *) immediatamente dopo, altrimenti Mathematica le ignora e cerca nel “path” che, evidentemente, non hai definito. Prova…
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7 Maggio 2012 alle 17:05 #73340
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7 Maggio 2012 alle 20:02 #73341::
@OldClaudio, dici a me quando mi chiami Roberto? La storiella che hai raccontato mi ricorda “Nove volte sette” (The feeling of Power) di I. Asimov in Le meraviglie del possibile, Einaudi, Torino 1959.Si nella mente mi riferivo a te, ce so benissimo che hai un altro nome, ma chissà perché mi è scappato Roberto; forse ne conosco troppi.
E sempre parlando della storiella, nel ’63 ero in grado estrarre con 10 cifre significative la radice quadrata di un numero con una calcolatrice elettromeccanica Monroe in circa 30 seocndi; preciso che non cera il tasto per la radice quadrata, ma bisognava far frullare le dita sulla tastiera a velocità impressionante. Oggi non potrei ripetere l’exploit, perché non ci sono più calcolatrici Monroe in giro. Comunque sono ancora capace di estrarre la radice a mano con carta e matita, avendolo imparato circa 60 anni fa. Chissà se i servizi segreti mi sequestrano…:grin:
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8 Maggio 2012 alle 6:01 #73342::
@repez mi dispiace ma non posso aiutarti perché il pacchetto non lo conosco.
@OldClaudio va bene: era per sapere se mi devo offendere perché mi hai chiamato vecchio 😀
Sto scherzando! E poi lo considero un complimento… Io non mi sento obsoleto e sinceramente penso che non lo sia neanche tu. Conoscere il DOS lo ritengo una risorsa. Probabilmente non serve a niente, ma solo di ricordi mi si illumina la giornata. Ti ricordi le tavole trigonometriche e dei logaritmi?Ciao
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8 Maggio 2012 alle 6:57 #73343::
Sto scherzando! E poi lo considero un complimento… Io non mi sento obsoleto e sinceramente penso che non lo sia neanche tu. Conoscere il DOS lo ritengo una risorsa. Probabilmente non serve a niente, ma solo di ricordi mi si illumina la giornata. Ti ricordi le tavole trigonometriche e dei logaritmi?
No serve ancora; infatti ancora oggi, quando mi capita di usare una macchina Windows scrivo delle procedure batch e per far quello bisogna conoscere i comandi DOS, ora estesi con i sistemi operativo più recenti, che hanno conservato, emulandolo, lo scripting DOS, e gli aggiornamento che hanno aggiunto non portano alla potenza del Bourne shell o di altri linguaggi di scripting, ma permettono di fare un mucchio di cose. Gli utenti Windows giovani di solito non sanno nemmeno di avere questa risosrsa; l’ho scoperto anni fa, quando i miei allievi venivano con dei problemi e mi portavano il loro CD con il loro programma registrato, ma non funzionante; trasferivo sul mio PC tutti i file annessi e connessi e poi con una solo comando DOS li rendevo accessibili anche in scrittura, non solo in lettura come era normalmente per i file copiati da un CD. Risultato: scoprivo che gli allievi non sapevano nemmeno che esistesse la finestra comandi, e di conseguenza non sapevano che esistono i comandi scritti e il linguaggio DOS.
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8 Maggio 2012 alle 7:45 #73344::
OldClaudio” post=72513
Sto scherzando! E poi lo considero un complimento… Io non mi sento obsoleto e sinceramente penso che non lo sia neanche tu. Conoscere il DOS lo ritengo una risorsa. Probabilmente non serve a niente, ma solo di ricordi mi si illumina la giornata. Ti ricordi le tavole trigonometriche e dei logaritmi?
No serve ancora; infatti ancora oggi, quando mi capita di usare una macchina Windows scrivo delle procedure batch e per far quello bisogna conoscere i comandi DOS, ora estesi con i sistemi operativo più recenti, che hanno conservato, emulandolo, lo scripting DOS, e gli aggiornamento che hanno aggiunto non portano alla potenza del Bourne shell o di altri linguaggi di scripting, ma permettono di fare un mucchio di cose. Gli utenti Windows giovani di solito non sanno nemmeno di avere questa risosrsa; l’ho scoperto anni fa, quando i miei allievi venivano con dei problemi e mi portavano il loro CD con il loro programma registrato, ma non funzionante; trasferivo sul mio PC tutti i file annessi e connessi e poi con una solo comando DOS li rendevo accessibili anche in scrittura, non solo in lettura come era normalmente per i file copiati da un CD. Risultato: scoprivo che gli allievi non sapevano nemmeno che esistesse la finestra comandi, e di conseguenza non sapevano che esistono i comandi scritti e il linguaggio DOS.
[stra ot]
Una nuovissima guida sulla riga di comando presto disponibile nella sezione guide tematiche del sito GuiT!!!
[/stra ot]
Solo per creare un po’ di atmosfera… 😉
R.
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8 Maggio 2012 alle 15:20 #73345::
`foundCustomTicks = FileNames[“CustomTicks.m”, $Path] =!= {};
If[foundCustomTicks,
Needs[“CustomTicks`”];
okPrint[“Found CustomTicks.”],
warnPrint[
“Did not find CustomTicks. We define our own version of LinTicks \
to make the examples work.”]
];
If[! foundCustomTicks,
CustomTicks`LinTicks[from_, to_] :=
Module[{i},
Table[{i, PaddedForm[i, {2, 1}]}, {i, from, to, 0.5}]]];`qui come devo impostare la directory del file customtiks.m?
al posto di “$Path” metto: “C:\My Files\MathPSfrag\CustomTicks.m” ??
ho messo la variabile path di ghostscript ma nn funza bisogna mettere a mano la directory che mi ha dato tu..
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8 Maggio 2012 alle 15:21 #73346
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8 Maggio 2012 alle 18:10 #73347
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9 Maggio 2012 alle 5:26 #73348::
repez” post=72535qui come devo impostare la directory del file customtiks.m?
al posto di “$Path” metto: “C:\My Files\MathPSfrag\CustomTicks.m” ??
ho messo la variabile path di ghostscript ma nn funza bisogna mettere a mano la directory che mi ha dato tu..
Lì non devi cambiare niente. Se non lo trova, vuol dire che è fuori posto. Dovresti spostarlo in uno dei percorsi che leggi con il comando [tt]$path[/tt] su Mathematica (ad esempio [tt]C:\Program Files\Wolfram Research\Mathematica\8.0\SystemFiles\Kernel\Packages[/tt] oppure aggiungere la cartella in cui si trova il pacchetto al percorso di Mathematica.
Mi sembra strano che il metodo della variabile d’ambiente non funzioni. Io ho provato e va; d’altra parte mi sarei meravigliato del contrario…
Ciao
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9 Maggio 2012 alle 7:19 #73349::
il problema credo che sia che mathematica cerca un exe che si chiama “gs” e non “gswin32c” difatti se rinomino l’ exe di gosthscript nella directori che ho messo nelle path di ambiente mathematica lo trova senza mettere il percorso manualmente per adesso sembra ke mettendolo dove mi hai detto custom ticks funzioni.. non hai proprio idea di cosa sia quell’ errore che mi fa alla fine??
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9 Maggio 2012 alle 14:19 #73350
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