- Questo topic ha 14 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni, 3 mesi fa da
egreg9.
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CreatoreTopic
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19 Aprile 2013 alle 11:10 #85078::
Ho un problema legato al fatto che devo (o meglio, vorrei) scrivere in greco usando il font mathptmx, e d’altra parte la resa dell’alfabeto se uso il metodo scemo (ovvero scrivere il greco in ambiente matematico) e’ orrenda: ecco un esempio minimo`\documentclass[a4paper, twoside, 9pt]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}\usepackage{mathptmx}
\usepackage[T1]{fontenc}\begin{document}
I have to state my position on the most controversial question in the whole of topos theory: how to spell the plural of \emph{t\`opos}. The reader will already have observed that I use the English plural; I do so because (in its mathematical sense) the word is not a direct derivative of its Greek root $\tau \grave{o}\pi o\varsigma$, but a back-formation from topology. I have nothing further to say on the matter, except to ask those \emph{toposophers} who persist in talking about $\tau \grave{o}\pi o\iota$ whether, when they go out for a ramble on a cold day, they carry supplies of hot tea with them in $\theta\epsilon\rho\mu \grave{o}\iota$.
\end{document}`
Come faccio a migliorare la situazione?
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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19 Aprile 2013 alle 11:32 #85079::
killing_buddha” post=84462Ho un problema legato al fatto che devo (o meglio, vorrei) scrivere in greco usando il font mathptmx, e d’altra parte la resa dell’alfabeto se uso il metodo scemo (ovvero scrivere il greco in ambiente matematico) e’ orrenda: ecco un esempio minimo
`\documentclass[a4paper, twoside, 9pt]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}\usepackage{mathptmx}
\usepackage[T1]{fontenc}\begin{document}
I have to state my position on the most controversial question in the whole of topos theory: how to spell the plural of \emph{t\`opos}. The reader will already have observed that I use the English plural; I do so because (in its mathematical sense) the word is not a direct derivative of its Greek root $\tau \grave{o}\pi o\varsigma$, but a back-formation from topology. I have nothing further to say on the matter, except to ask those \emph{toposophers} who persist in talking about $\tau \grave{o}\pi o\iota$ whether, when they go out for a ramble on a cold day, they carry supplies of hot tea with them in $\theta\epsilon\rho\mu \grave{o}\iota$.
\end{document}`
Come faccio a migliorare la situazione?Difficile migliorare qualcosa che usa mathptmx, l’ultimo pacchetto per font che considererei.
Prova questo:
`\documentclass{article}
\usepackage[LGRx,T1]{fontenc}\usepackage{newtxtext,newtxmath}
\DeclareRobustCommand{\greco}[1]{%
{\fontencoding{LGR}\fontfamily{\greekfamily}\selectfont #1}}\begin{document}
\def\mocktext{I have to state my position on the most controversial question in the whole
of topos theory: how to spell the plural of \emph{t\`opos}. The reader will already have
observed that I use the English plural; I do so because (in its mathematical sense) the
word is not a direct derivative of its Greek root \greco{t`opos} but a back-formation
from topology. I have nothing further to say on the matter, except to ask those
\emph{toposophers} who persist in talking about \greco{t`opoi} whether, when they go out
for a ramble on a cold day, they carry supplies of hot tea with them in \greco{jerm`oi}.}\def\greekfamily{artemisia}\mocktext
\def\greekfamily{bodoni}\mocktext
\def\greekfamily{udidot}\mocktext
\def\greekfamily{porson}\mocktext
\end{document}`
Quando decidi quale dei quattro si adatta meglio a Times (forse udidot) cambia la definizione di [tt]\greco[/tt] sostituendo [tt]\greekfont[/tt] con [tt]udidot[/tt] o il nome della famiglia che preferisci.Ciao
Enrico
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19 Aprile 2013 alle 11:33 #85080::
Sull’arte c’è scritto come scrivere in vero greco, anche se per parole così semplici e isolate forse non vale la pena di scomodare babel con il greco politonico e i font testuali greci.Mi pare, comunque che τόποι vada con l’accento acuto e che θέρμοι richieda l’accento acuto ora mancante.
[OT} Mi piace il tuo argomento; lo stesso genere che io uso contro coloro che scrivono curricula; per coerenza dovrebbero seguire gli itinera legislativi e disegnare sugli alba da disegno con i lapides colorati; ovviamente tutti i loro acquisti andrebbero fatti gratiis (et amore Dei) 😀
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19 Aprile 2013 alle 11:43 #85081::
Mmhh, ci sono vari problemi che evidenziano la mia ignoranza…anzitutto ricevo un errore: “Encoding file `lgrxenc.def’ not found”; incidentalmente credo mi manchino newtxtext e newtxmath; quando cerco di far partire tlmgr per sapere se e’ vero che mancano e per installarli, mi chiede un permesso, e se lo lancio con “sudo” mi dice che non riconosce il comando tlmgr.
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19 Aprile 2013 alle 13:05 #85082::
killing_buddha” post=84471Mmhh, ci sono vari problemi che evidenziano la mia ignoranza…
anzitutto ricevo un errore: “Encoding file `lgrxenc.def’ not found”; incidentalmente credo mi manchino newtxtext e newtxmath; quando cerco di far partire tlmgr per sapere se e’ vero che mancano e per installarli, mi chiede un permesso, e se lo lancio con “sudo” mi dice che non riconosce il comando tlmgr.
Installa la “vera” TeX Live, non quella farlocca di Ubuntu/Debian
http://profs.scienze.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf
C’è scritto 2011, basta sostituire tutti i 2011 nella procedura con 2012
Ciao
Enrico
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19 Aprile 2013 alle 14:02 #85083::
Mi pareva di averti sconsigliato di usare quanto descritto nell’Arte; mi pareva di averti detto che per così poche parole isolate non valeva la pena.Tuttavia se vuoi usare il vero greco, che siano i miei font (quelli di default) o altri ofnt greci accessibili con la stessa codifica LGR, devi avere una installazione completa e seria di TeX Live; segui l’indicazione che ti ha dato Enrico. Con una installazione completa non hai mai bisogna di installare nulla di nuovo, perché hai gia a bordo tutto quanto sia disponibile per il sistema TeX.
Alcuni sul forum hanno anche consigliato di smontare la TeXLive/Debian e di soddisfare le dipendenze degli altri programmi Debian truccando la lista dei pacchetti caricati, in modo che gli alri programmi possano accedere alle funzionalità della TeeXLive vera, invece che di quella Debian. Diversi messaggi dicono come fare. Gli ultimi su questo argomento rislgono a meno di una decina di giorni fa.
[OT] Chissà perché gli utenti Ubuntu e gli utenti Windows che installano MiKTeX non sono interessati alla lettura della documentazione e a quanto viene detto sul forum. Per entrambi viene sempre detto di eseguire una installazione completa; per gli utenti Ubuntu viene sempre detto di seguire le indicazioni del documento che ha indicato Enrico, e si è anche spiegato perché sia importante avere su Ubuntu la versione TeX Live vera, non quella ridotta Debian.
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20 Aprile 2013 alle 7:06 #85084
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20 Aprile 2013 alle 8:56 #85085::
Ok, ho fatto il bravo ragazzo e aggiornato tutto quanto (in realta’ avevo la TexLive giusta, ma non ricordavo di dover dare il comando sutlmgr); adesso pero’ sembro avere dei problemi a compilare il testo intero, forse a causa di qualche pacchetto matematico che confligge (ricevo l’errore “Command \iint already defined”, ma non uso nessun \iint)?
il documento parla, come credo sia chiaro almeno a egreg, di teoria dei topos 😀Grazie della pazienza che avete verso noi newbie!
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20 Aprile 2013 alle 11:35 #85086
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20 Aprile 2013 alle 12:00 #85087::
`\documentclass[a4paper, twoside, 9pt]{article}
\usepackage{
amsmath,amssymb,amsfonts,
eucal,wrapfig,amsthm,
graphicx,hyperref,url,
mathrsfs}
\usepackage[utf8]{inputenc}%\usepackage{mathptmx}
\usepackage{newtxtext,newtxmath}
\usepackage[LGRx,T1]{fontenc}
\usepackage{inconsolata}
\newcommand{\mono}{\hookrightarrow}
\newcommand{\epi}{\twoheadrightarrow}
\newcommand{\xto}[1]{\xrightarrow{#1}}
\newcommand{\xot}[1]{\xleftarrow{#1}}
\newcommand{\bsmat}{\left(\begin{smallmatrix}}
\newcommand{\esmat}{\end{smallmatrix}\right)}\DeclareRobustCommand{\greco}[1]{%
{\fontencoding{LGR}\fontfamily{\greekfamily}\selectfont #1}}
\def\greekfamily{porson}
%=====================================
\let\amalg=\undefined
\let\coprod=\undefined
\DeclareSymbolFont{cmsymbols}{OMS}{cmsy}{m}{n}
\DeclareSymbolFont{cmlargesymbols}{OMX}{cmex}{m}{n}
\DeclareMathSymbol{\amalg}{\mathbin}{cmsymbols}{“71}
%=================================================\usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{epigraph}
\usepackage[titletoc]{appendix}\DeclareMathAlphabet{\mathpzc}{OT1}{pzc}{m}{it}
\newcommand{\com}[1]{\mathpzc{#1}}
\newcommand{\cate}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\C}{\cate{C}}
\newcommand{\fascio}[1]{\mathscr{#1}}\usepackage{mparhack, microtype}
\hypersetup{backref,
colorlinks=true,
linkcolor=black,citecolor=NavyBlue}\hyphenation{Gro-then-dieck}
\newcommand{\todo}[1]{\textcolor{blue}{\bf #1}}`
ho tolto un po’ di roba, i pacchetti che carico sono questi, in questo ordine…
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20 Aprile 2013 alle 12:18 #85088::
killing_buddha” post=84526`\documentclass[a4paper, twoside, 9pt]{article}
\usepackage{
amsmath,amssymb,amsfonts,
eucal,wrapfig,amsthm,
graphicx,hyperref,url,
mathrsfs}
\usepackage[utf8]{inputenc}%\usepackage{mathptmx}
\usepackage{newtxtext,newtxmath}
\usepackage[LGRx,T1]{fontenc}
\usepackage{inconsolata}
\newcommand{\mono}{\hookrightarrow}
\newcommand{\epi}{\twoheadrightarrow}
\newcommand{\xto}[1]{\xrightarrow{#1}}
\newcommand{\xot}[1]{\xleftarrow{#1}}
\newcommand{\bsmat}{\left(\begin{smallmatrix}}
\newcommand{\esmat}{\end{smallmatrix}\right)}\DeclareRobustCommand{\greco}[1]{%
{\fontencoding{LGR}\fontfamily{\greekfamily}\selectfont #1}}
\def\greekfamily{porson}
%=====================================
\let\amalg=\undefined
\let\coprod=\undefined
\DeclareSymbolFont{cmsymbols}{OMS}{cmsy}{m}{n}
\DeclareSymbolFont{cmlargesymbols}{OMX}{cmex}{m}{n}
\DeclareMathSymbol{\amalg}{\mathbin}{cmsymbols}{“71}
%=================================================\usepackage[usenames,dvipsnames]{xcolor}
\usepackage{epigraph}
\usepackage[titletoc]{appendix}\DeclareMathAlphabet{\mathpzc}{OT1}{pzc}{m}{it}
\newcommand{\com}[1]{\mathpzc{#1}}
\newcommand{\cate}[1]{\mathbf{#1}}
\newcommand{\C}{\cate{C}}
\newcommand{\fascio}[1]{\mathscr{#1}}\usepackage{mparhack, microtype}
\hypersetup{backref,
colorlinks=true,
linkcolor=black,citecolor=NavyBlue}\hyphenation{Gro-then-dieck}
\newcommand{\todo}[1]{\textcolor{blue}{\bf #1}}`
ho tolto un po’ di roba, i pacchetti che carico sono questi, in questo ordine…[tt]hyperref[/tt] va caricato per ultimo. Dalla documentazione (texdoc hyperref da terminale) si legge:
[tt]\usepackage{hyperref}[/tt]
Make sure it comes last of your loaded packages, to give it a fighting chance of not being
over-written, since its job is to redefine many LATEX commands.
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20 Aprile 2013 alle 12:21 #85089
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20 Aprile 2013 alle 12:23 #85090::
Leggi la documentazione dei font newtx (texdoc newtx da terminale) A me risulta che la doppia deinizione che ti viene segnalata sia perché \iint è definto in amsmath/amssymb/eccetera, e una seconda volta da newtxmath. La documentazione nella pagina 3 dice che:the combination
\usepackage{amsmath}% loads amstext, amsbsy, amsopn but not amssymb
\usepackage{newtxmath}
causes no error, unlike the same combination with txfonts, but does nothing significant. (Recall that amsmath is loaded automatically if you use an ams document class such as amsart or amsbook, as is amsthm.) The integrals are as defined in txfonts. On the other hand,
\usepackage{amsmath}
\usepackage[cmintegrals]{newtxmath}
allows you to use the forms \iint, \iiint, \iiiint and \idotsint defined in amsmath, but using the pumped-up Computer Modern integral loaded by newtxmath.Non meziona errori a caricare solo amsmath, ma \iint è definito in amssymb. quindi non caricare né amssymb, né amsfonts, ma eventualmante carica newtxmath con l’opzione indicata.
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18 Maggio 2013 alle 16:21 #85091::
Installa la “vera” TeX Live, non quella farlocca di Ubuntu/Debian
http://profs.scienze.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf
C’è scritto 2011, basta sostituire tutti i 2011 nella procedura con 2012
Per fortuna nel sito c’è scritto che il nome del file è texlive-YEAR-ubuntu.pdf. Ma a parte questa specificazione, Enrico, a me pare che questa versione si decisamente più chiara delle versione precedente e contiene anche l’appendice per installare altri font. Molto utile. Ti ringrazio moltissimo perché quel testo, nonostante alcune difficoltà lamentate recentemente qui sul forum, è essenziale per moltissime persone.
Ci sono un paio di cosette che ti vorrei segnalare e che mi danno delle difficoltà; nessuna insormontabile, visto che ho abbastanza esperienza per aggirarle:
1) la procedura che indichi per creare una icona nel launchpad a me non funziona; cliccando sul desktop non mi esce nessuna finestra di dialogo che contenga il messaggio che tu indichi e che sarebbe da cliccare per aggiunger poi il path dell’eseguibile di sutlmgr. Non mi sembra grave, perché si può tranquillamente fare a meno del launchpad, ma visto che ne parli, forse varrebbe la pena di verificare; ora sono fuiri sede, ma direi che le mia versione di Ubuntu sia la 11.10, forse la 12.04.
2) per aggiungere le mappe di nuovi font dal 2012 le istruzioni del tlmgr dicono di non usare più updmap-local.cfg, che funziona ancora per retrocompatibilità, ma di mettere semplicemente in web2c/ dell’albero locale o anche personale un altro file updmap.cfg; la procedura di installazione esamina ttti gli alberi e concatena tutte le informazioni trovate nei veri file di configurazione upfmap.cfg, ed è nache in grado di eliminare i duplicati, che segnala comunque nel file log e nella console, in modo che l’utente, all’occorrenza possa modificare o togliere qualche updmap.cfg. Dopo un po’ di disorientamento ed avendo usato la procedura diverse volte (sul mio Mac, per la verità, ma non c’è nessuna differenza fra la TL per Mac e la TL per le altre piattaforme, a parte gli eseguibili) trovo che questa nuova procedura sia molto semplice e facile da seguire.
Non so; vedi tu se conservare senza modifiche oppure se modificare texlive-YEAR-ubuntu.pdf.
Ciao
Claudio
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18 Maggio 2013 alle 19:11 #85092::
OldClaudio” post=85332
Installa la “vera” TeX Live, non quella farlocca di Ubuntu/Debian
http://profs.scienze.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf
C’è scritto 2011, basta sostituire tutti i 2011 nella procedura con 2012
Per fortuna nel sito c’è scritto che il nome del file è texlive-YEAR-ubuntu.pdf. Ma a parte questa specificazione, Enrico, a me pare che questa versione si decisamente più chiara delle versione precedente e contiene anche l’appendice per installare altri font. Molto utile. Ti ringrazio moltissimo perché quel testo, nonostante alcune difficoltà lamentate recentemente qui sul forum, è essenziale per moltissime persone.
Ci sono un paio di cosette che ti vorrei segnalare e che mi danno delle difficoltà; nessuna insormontabile, visto che ho abbastanza esperienza per aggirarle:
1) la procedura che indichi per creare una icona nel launchpad a me non funziona; cliccando sul desktop non mi esce nessuna finestra di dialogo che contenga il messaggio che tu indichi e che sarebbe da cliccare per aggiunger poi il path dell’eseguibile di sutlmgr. Non mi sembra grave, perché si può tranquillamente fare a meno del launchpad, ma visto che ne parli, forse varrebbe la pena di verificare; ora sono fuiri sede, ma direi che le mia versione di Ubuntu sia la 11.10, forse la 12.04.
2) per aggiungere le mappe di nuovi font dal 2012 le istruzioni del tlmgr dicono di non usare più updmap-local.cfg, che funziona ancora per retrocompatibilità, ma di mettere semplicemente in web2c/ dell’albero locale o anche personale un altro file updmap.cfg; la procedura di installazione esamina ttti gli alberi e concatena tutte le informazioni trovate nei veri file di configurazione upfmap.cfg, ed è nache in grado di eliminare i duplicati, che segnala comunque nel file log e nella console, in modo che l’utente, all’occorrenza possa modificare o togliere qualche updmap.cfg. Dopo un po’ di disorientamento ed avendo usato la procedura diverse volte (sul mio Mac, per la verità, ma non c’è nessuna differenza fra la TL per Mac e la TL per le altre piattaforme, a parte gli eseguibili) trovo che questa nuova procedura sia molto semplice e facile da seguire.
Non so; vedi tu se conservare senza modifiche oppure se modificare texlive-YEAR-ubuntu.pdf.
Ciao
ClaudioHo modificato il sorgente in modo che sia facile cambiare anno. La procedura per i font c’era già nell’edizione originale, a dire il vero. 😉
Mi è invece sfuggita la modifica riguardo [tt]updmap.cfg[/tt]. Correggerò.
Ciao
Enrico
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