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Io non scalerei niente, a meno che non sia necessario con alcuni titoli un po’ lunghi per ripegarli in modo che preposizioni, articoli e brevi avverbi non siano separati da ciò che precedono (detto in altri termini, perché questi elementi non cadano a fine riga).
Nel numero 25 di ArsTeXnica ho scritto un articolo intitolato “Un uso impropriodi Arara”. Lo scopo era quello ci comporre un dato documento, senza cambiare il file sorgente, in modo da poterlo comporre Nei formati A4, B5, e A5. Tranne qualche minima modifica di salti pagina in posti diversi da una versione all’altra, o qualche minima modifica condizionata al formato della carta, senza cambiare corpo dei font, compongo le tre versioni senza problemi.
Rendi conto, comunque che la carta A5 è metà di un foglio A4; precisamente il foglio A4 è di 210mm per 297mm; piegandolo a metà e tagliando lungo la piega si ottengono due fogli A5; di 149mm per 210mm. Quindi rimpicciolire/scalare una pagina A4 perché occupi una pagina A5, vuol dire rimpicciolire i font di copro 10pt al coprto 7pt, rendendo la pagina quasi illeggibile senza occhiali, non parliamo di pedici matematici, di esponenti, di semplici note o di didascalia composte con il copro \small.
Quindi componi direttamente come ti ha indicato @Thanil senza toccare i copri dei font ma, solo, se fosse necessario, intervenendo sui fine pagina, e sui titoli troppo lunghi.