Microtype e file di configurazione

  • Questo topic ha 2 risposte, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 7 mesi fa da ivan.
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  • #117233
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    Come noto, il pacchetto microtype prevede che per ogni font sia caricato il rispettivo file di configurazione mt-.cfg, dove vengono impostate le regole per la protrusione, il tracking e lo spacing. In assenza di questo file, il pacchetto carica le impostazioni di default.

    Qualcuno di voi ha esperienze nella creazione di questi file? Sono efficaci? E se sì, in che termini?
    Nello specifico, sarei interessato a creare un file di configurazione per il font Cochineal, basandomi su file .cfg già disponibili per
    EBGaramond, URW Garamond e Minion Pro.

    Ho provato a creare un file .cfg per Cochineal, ma il risultato finale non mi pare diverso.
    Ho anche provato a caricare il file .cfg di un altro font, come da doc di microtype, ma anche in questo caso senza differenze visibili?
    Per esempio, questo file, nominato mt-Cochineal-OsF.cfg, fa in modo che usando il font Cochineal venga caricato il file mt-ugm.cfg.
    `
    \ProvidesFile
    {mt-Cochineal-OsF.cfg}[2013/05/22 v1.1 microtype config. file: Cochineal]

    %%% ———————————————————————–
    %%% INHERITANCE

    \DeclareMicrotypeVariants{o,s,f,l,t}
    \DeclareMicrotypeAlias{Cochineal}{ugm}

    \endinput`

    Ciao
    Ivan

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    • #117234
      OldClaudio
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        In teoria si potrebbe notare qualche differenza nel codice, ma poi è difficilissimo vere delle differenze nel risultato; confronta due file già disponibili, per esempio quelli dei Latin Modern (che sono quelli di default con la codifica T1) con quello di URWGaramond per esempio, vedrai che i numeri non sono gli stessi, ma ricordati che quei numeri sono millesimi di un em, se ben ricordo, quindi 10 millesimi in più o in meno sono veramente difficili da vedere nel risultato finale. Io mi sono sempre “accontentato” dei file di configurazione di default e sono sempre stato contento. sia per le protrusioni sia per le espansioni/compressioni. Lo stesso vale per i comandi necessari per il tracking, anche se in teoria la differenza ci sarebbe, ma è difficilmente visibile a occhio nudo, meno che mai su uno schermo con una densità di pixel che generalmente non supera i 110pixel al pollice.

      • #117235
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        Perfetto. Allora direi che mi accontento anch’io. Magari in futuro Michael Sharpe fornirà anche un file di configurazione per microtype.

        Ciao
        Ivan

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