Migliorie codice

  • Creatore
    Topic
  • #103613
    Up
    0
    Down
    ::


    Buongiorno a tutti, mi sono avvicinata al mondo LaTeX alcuni mesi fa per la stesura della mia tesi di laurea. Il relatore mi ha consegnato un file word da utilizzare come modello e mi ha “caldamente suggerito” di attenermi il più possibile ad esso.

    Di seguito trovate il codice che ho utilizzato: è funzionante ma non sono sicura che sia la soluzione migliore che potessi trovare, perciò se qualcuno di voi fosse così gentile da segnalarmi eventuali migliorie apportabili gliene sarei molto grata e, soprattutto, mi permetterebbe di migliorare le mie abilità in questo bellissimo ambito.

    Grazie

    `\documentclass[a4paper, titlepage, 12pt, oneside]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[polutonikogreek, english, italian]{babel}
    \usepackage{geometry}
    \usepackage{textcomp}
    \geometry{a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3.5cm,right=2cm,%
    heightrounded,bindingoffset=5mm}
    \usepackage{lipsum}
    \usepackage{url}
    \usepackage{titlesec}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage{frontespizio}
    \usepackage{float}
    \usepackage{siunitx}
    \usepackage{booktabs}
    \usepackage{caption}
    \captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small}
    \newcommand{\greco}[1]{%
    \begin{otherlanguage*}{greek}#1\end{otherlanguage*}}

    \makeatletter
    \renewcommand\frontmatter{%
    \cleardoublepage
    \@mainmatterfalse
    \pagenumbering{Roman}}
    \makeatother

    \usepackage{fancyhdr}
    \pagestyle{empty}
    \newenvironment{abstract}%
    {\cleardoublepage\null\vfill\begin{center}%
    \bfseries\abstractname\end{center}}%
    {\vfill\null}

    \titlespacing*{\chapter}{0pt}{-25pt}{20pt}
    \titlespacing*{\section}{0pt}{12pt}{4pt}
    \titlespacing*{\subsection}{0pt}{12pt}{4pt}

    \titleformat{\chapter}
    {\bfseries\Large\center}
    {\filright\thechapter.}
    {0pt}
    {\quad}

    \titleformat{\section}
    {\bfseries\large}
    {\filright\thesection}
    {0pt}
    {\quad}

    \titleformat{\subsection}
    {\bfseries\normalsize}
    {\filright\thesubsection}
    {0pt}
    {\quad}

    \pagestyle{fancy}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
    \fancyhf{}
    \fancyfoot[R]{\thepage}

    \fancypagestyle{plain}{
    \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
    \fancyhf{}
    \fancyfoot[R]{\thepage}
    }

    \begin{document}

    \frontmatter

    \begingroup\selectlanguage{english}
    \begin{abstract}
    \lipsum[1]
    \end{abstract}
    \endgroup

    \tableofcontents

    \mainmatter

    […]

    \begin{thebibliography}

    […]

    \end{thebibliography}
    \end{document}
    `

Visualizzazione 3 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #103614
      Up
      0
      Down
      ::


      A me viene da dire:

      • usi greco, inglese e italiano? Se sì mantieni le opzioni di babel, altrimenti toglile e tieni solo quelle della lingua che usi
      • lipsum serve solo per simulare testo, lo puoi togliere
      • includi il pacchetto microtype
      • se non vuoi cambiare il font usa comunque il pacchetto lmodern

      In sostanza capire il contesto della tua tesi potrebbe aiutare a rimuovere quanto di superfluo. Ad esempio: è scientifica? umanistica? In che lingua è?
      Spero che anche i più esperti potranno aiutarti con il resto

    • #103615
      Up
      0
      Down
      ::

      ilFuria.AWT” post=103661A me viene da dire:

      • usi greco, inglese e italiano? Se sì mantieni le opzioni di babel, altrimenti toglile e tieni solo quelle della lingua che usi
      • lipsum serve solo per simulare testo, lo puoi togliere
      • includi il pacchetto microtype
      • se non vuoi cambiare il font usa comunque il pacchetto lmodern

      In sostanza capire il contesto della tua tesi potrebbe aiutare a rimuovere quanto di superfluo. Ad esempio: è scientifica? umanistica? In che lingua è?
      Spero che anche i più esperti potranno aiutarti con il resto

      Utilizzavo il testo fittizio per comodità, visto che ci sono parti che devo terminare.

      E’ scritta in italiano ma vengono utilizzati soventemente termini inglesi. Il greco lo avevo inserito per le lettere che sono utilizzate nelle formule e nei riferimenti del testo.

      Cosa migliorerebbe il pacchetto Microtype?

      Grazie!

    • #103616
      Up
      0
      Down
      ::


      allora per le lettere nelle formule non è necessario nel testo, né è necessario per i riferimenti del testo (se ho capito bene) microtype migliora l’aspetto della microgiustificazione dà risultati eccellenti (vedi l’apposito paragrafo della guida GuIT nella sezione documentazione per vederne gli effetti). L’uso di babel con inglese, se usi sporadicamente termini inglesi (ossia se la tesi non è composta in inglese o non ha parti composte in lingua inglese) non ha utilità per quanto ne so.
      Se posso permettermi di consigliarti, dai una lettura veloce a l’Arte di scrivere con LaTeX, presente anch’essa nella sezione documentazione. Potresti risolvere molti tuoi dubbi.

    • #103617
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Cara Cosmea,
        è difficile dire se le impostazioni che hai messo per geometry e per lo stile di composizione dei capitoli, paragrafi e sotto paragrafi imiti sufficientemente bene le prescrizioni del tuo relatore.

        Ti posso fare solo alcuni commenti.

        1) la definizione che hai creato per l’ambiente abstract mi sembra dubbia:`\pagestyle{empty}
        \newenvironment{abstract}%
        {\cleardoublepage\null\vfill\begin{center}%
        \bfseries\abstractname\end{center}}%
        {\vfill\null}`Mi spiego: se il sommario deve essere una cosa breve, meno di una pagina, allora io toglierei [tt]\pagestyle{empty}[/tt\ prima della definizione , ma metterei dentro al definizione fra i comandi di apertura [tt]\thispagestyle{empty}[/tt] con la sicurezza che lo stile empty non si rifletta su altra pagine. Altrimenti se il sommario superasse la pagina, preferirei indicare quello stile quando uso l’ambiente abstract.

        2) titlepage è l’opzione di default per la classe book e non occorre indicarla.

        3) polutonikogreek purtroppo è ancora indicato così sull’Arte di scrivere con LaTeX la cui versione attualmente disponibile risale al 2012. In questi tre anni sono cambiati molto sia babel, sia il modulo per il greco. In particolare “polutonikogreek” oggi è fortemente sconsigliato, anche se è ancora disponibile per compilare vecchi sorgenti. Oggi il greco si specifica con i modificatori e si scrive greek.monotoniko oppure greek.plutoniko oppure greek.ancient (monotoniko è la variante di default); polutoniko si riferisce alla lingua maodrna scritta con la varietà di accenti completa; ancient si riferisce al greco classico, e suppongo che questo sia il tuo desiderio per comporre qualcosa in greco. Ti suggerisco di leggere le prime pagine della documentazione di babel (comando texdoc banel nella finestra comandi o terminale che dir si voglia) e diverse documentazioni relative al greco con texdoc babel-greek, texdoc textalpha e altre citate nei documenti predetti.

        4) Ti suggerirei di NON usare direttamente l’ambiente thebibliography; oggi è decisamente preferibile gestire un database bibliografico (file con estensione .bib) da creare con le informazioni necessarie e accessorie richieste per ciascun tipo di pubblicazione (vedi L’Arte di scrivere con LaTeX) e gestirne l’estrazione mediante il programma biber che crea esso stesso l’ambiente thebibliography con le varie parti adatte per i vari stili di citazione e di riferimento.

        5) Lo stile delle pagine e la stampa solo fronte sono adatte forse ad una lettera commerciale, non ad una tesi; la tesi è e potrebbe essere un testo di consultazione, quindi le indicazioni delle testatine sono indispensabili per una buona navigazione del testo; un indice non è sufficiente. La stampa solo fronte, oggi, è considerata uno spreco di carta e quindi non è ecocompatibile — con la terminologia di oggi non è corretta come comportamento civile, e gli anglosassoni la definirebbero “not politically correct”.

        Commento finale: Perché mai il relatore dovrebbe “caldamente suggerire” di attenersi ad un modello Word? Word è un ottimo word processor per svolgere lavoro di tipo burocratico e commerciale, ma non è un programma di tipocomposizione anche se usato molto bene permetterebbe di creare dei testi stampabili, come romanzi e cose del genere.
        Ma una tesi di laurea non è un romanzo, quindi lo stile commerciale caldamente suggerito dal relatore non è adatto; non solo ma la tesi non è del relatore, ma del laureando e questo ha il sacrosanto diritto di comporla come meglio crede; certo evitando errori pacchiani; certo strutturando il testo in modo professionale; certo facendo una cosa seria com’è e deve essere una tesi di laurea. Purtroppo ci sono molti prof universitari che pensano di essere gli unici depositari del sapere, non solo della loro disciplina, ma di tutto lo scibile umano 🙂 e non si rendono conto, invece, di non sapere. La consapevolezza di non sapere è la massima virtù del saggio.

        Scusami lo sfogo…

    Visualizzazione 3 filoni di risposte
    • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

    Go to top