Minion Pro v2.030 e caratteri scomparsi (nuovi codici glifi)

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    Ciao a tutti,
    ci tenevo a rendere noto un fatto a tutti gli utilizzatori del font Minion Pro.

    Come tutti sapete, la procedura per la conversione e per l’installazione è stata descritta presso parecchie risorse (ad esempio CTAN, un blog che avevo indicato tempo fa ed una discussione su questo forum. Tuttavia, nel documento originale si precisa di prestare attenzione anche alla versione del font OpenType che si intende utilizzare: nell’esempio proposto, il comando

    `otfinfo -v MinionPro-Regular.otf`
    restituisce come risultato

    `Version 2.012;PS 002.000;Core 1.0.38;makeotf.lib1.6.6565
    `
    che è effettivamente la versione distribuita con la versione 7 di Adobe Reader. In quel caso, viene inoltre ricordato di utilizzare l’archivio enc-v2.000.zip. La pagina fornisce poi delle indicazioni specifiche su come comportarsi con le versioni precedenti del font, ma la presenza di archivi etichettati come 001.000 e 001.001 lascia supporre che l’archivio relativo alla 2 non copra necessariamente tutte le release successive appartenenti alla medesima famiglia di versione (cioè le v2.xxx).

    La versione 11 di Adobe Font Folio contiene anch’essa il Minion Pro in formato OpenType, ma in questo caso con due nuovi pesi, detti SemiBold e Medium (oltre ai già noti Regular e Bold), e quattro dimensioni ottiche (Caption, Regular, Subhead e Display. Gli sviluppatori del pacchetto MinionPro consentono di utilizzare tutte queste variazioni sul tema mediante le opzioni «fullfamily» e «opticals».

    C’è però una differenza importante: se si analizza, ad esempio, il file MinionPro-Regular.otf presente in questa collezione, si ottiene in risposta

    `Version 2.030;PS 2.000;hotconv 1.0.51;makeotf.lib2.0.18671
    `

    La versione è quindi cambiata; in riferimento al codice seguente di esempio

    `\documentclass{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{pifont}
    %\usepackage[fullfamily,opticals]{MinionPro}
    \usepackage{MinionPro} % per evidenziare il problema basta la famiglia base

    \begin{document}
    Ecco una `g' aperta ($\openg$) seguita da due ornamenti:
    \Pisymbol{MinionPro-Extra}{100} e \Pisymbol{MinionPro-Extra}{101}.
    \end{document}
    `
    chiunque disponga di una versione del font inferiore alla 2.030 riuscirà a generare l’output senza problemi (ammesso che abbia convertito e installato il font correttamente e che disponga anche del pacchetto pifont); viceversa, dalla versione 2.030 in su, nel file di output, al posto dei tre simboli che ci si aspetta di ottenere, si otterranno tre quadrarini barrati.

    Il perché è spiegato nel documento ufficiale che descrive le caratteristiche del Minion Pro: nella versione del font in oggetto, Adobe ha cambiato i nomi di diversi glifi, tra i quali quelli di alcuni ornamenti.

    Del problema se n’è già accorto qualcun altro, che lo ha già prontamente (e provvisoriamente) risolto: la soluzione consiste nell’aggiornare i file relativi alla codifica (ammesso che si desideri fare uso della versione 2.030, che consente di poter disporre anche delle dimensioni ottiche).

    Purtroppo, come si può notare, questi file non sono ancora disponibili ufficialmente; tuttavia, in uno dei messaggi inerenti alla discussione si può trovare un allegato, il quale, una volta scaricato, va rinominato in enc-2.030-beta.zip. Ed è proprio quello il pacchetto da decomprimere in $TEXMFLOCAL che contiene le codifiche aggiornate e che permette di ottenere i simboli richiesti.

    Pertanto, ricordo a tutti gli estimatori del font di tenere conto anche del problema della codifica interna ai font e dell’abitudine di Adobe di cambiare i nomi dei glifi, cosa che è stata fatta in più di una occasione, oltre a quello già noto del supporto che LaTeX offre a questo bellissimo carattere.

    A presto!

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