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letteracdp.
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13 Marzo 2016 alle 16:05 #105609::
Ciao a tutti,
sto scrivendo la mia tesi triennale usando la documentclass book e vorrei aggiungere delle note in fondo alle pagine, per aggiungere delle curiosità che non sono proprio strettamente inerenti all’ argomento della mia tesi ma che comunque potrebbero sorgere. Qualcuno sa come si può fare? grazie mille
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AutoreRisposte
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13 Marzo 2016 alle 17:18 #105610::
cindy91″ post=105703Ciao a tutti,
sto scrivendo la mia tesi triennale usando la documentclass book e vorrei aggiungere delle note in fondo alle pagine, per aggiungere delle curiosità che non sono proprio strettamente inerenti all’ argomento della mia tesi ma che comunque potrebbero sorgere. Qualcuno sa come si può fare? grazie milleBenvenuta!
Si chiamano note a piè di pagina e come inserirle è spiegato in ogni guida di base.
Io ti consiglio di leggere L’arte di scrivere con LaTeX, che trovi qui:
http://www.guitex.org/home/it/guide-per-iniziareCiao
Ivan
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13 Marzo 2016 alle 21:25 #105611::
Ciao, anch’io ti consiglio di consultare le guide di base.
Comunque il comando è`\footnote{testo nota}`
Se poi hai l’esigenza che le note seguano una numerazione progressiva, cioé che non ricomincino la numerazione da 1 ad ogni cambio di capitolo, come invece impostato di base, inserisci il seguente comando nel preambolo del tuo documento:
`
\usepackage{chngcntr}
\counterwithout{footnote}{chapter}`Ciao
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14 Marzo 2016 alle 9:51 #105612::
Ecco, vedi, questo è un esempio di come un consiglio non richiesto possa essere utile e costruttivo.
Infatti né nell’Arte né nella guida GuIt si parla di chngcntr, che in alcune circostanze potrebbe essere utile (se ci sono molti riferimenti incrociati alle note è meglio una numerazione unica).Rimane il fatto che se si legittimano in generale domande così elementari
si rende vano, e frustrante, il lavoro di chi scrive le guide. Ecco perché non ho dato la risposta
e perché ritengo che dal punto di vista pedagogico sia spesso più utile, laddove possibile,
indicare la strada piuttosto che fornire la soluzione pronta all’uso.Direi quindi che mai come in questo caso il filone si può dire chiuso.
Invito pertanto cindy91 a scrivere [RISOLTO] nel titolo.Ciao
Ivan
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14 Marzo 2016 alle 12:33 #105613::
Non sono d’accordo che la domanda iniziale fosse elementare.È vero che un neofita potrebbe essere così naif da non pensare di leggere una guida destinata ai neofiti come L’Arte di scrivere con LaTeX, ma avendo escluso la banalità della domanda, ho la sensazione che Cindy91 desiderasse fare un’altra cosa:
sto scrivendo la mia tesi triennale usando la documentclass book e vorrei aggiungere delle note in fondo alle pagine, per aggiungere delle curiosità che non sono proprio strettamente inerenti all’ argomento della mia tesi ma che comunque potrebbero sorgere.
Ecco, a me pare che quelle curiosità di cui parla Cindi91 potrebbero non essere propriamente delle note da “\footnote”, ma, appunto delle curiosità, delle cose che in suftesi, per esempio, si inserirebbero con il comando \note (se ben ricordo) che producono note non numerate. Con un po’ di pensiero creativo si potrebbe dire che il problema si risolve con [tt]\footnotetext[]{Curiosità da raccontare}[/tt] ma il risultato sarebbe tipograficamente piuttosto scadente. Si potrebbe usare il pacchetto eledmac per usare un altro apparato di note diverso dalle solite note numerate in calce. Si potrebbero sfruttare le note marginali come ha fatto Knuth nel suo “Concrete mathematics”. Insomma di risposte più complesse ad una domanda apparentemente banale ce ne potrebbero essere tante.
Non trovo invece utile l’uso del pacchetto chngcntr. Le note numerate in calce non sono come gli oggetti mobili o le equazioni. Ma per tutti questi oggetti che si trovano fuori dal flusso del testo e potrebbero venire richiamati altrove, i comandi \label, \ref e \pageref (o il comando \vref del pacchtto varioref) servono perciò a richiamare più facilmente sia la nota 35 in questa pagina sia la nota 35 nella pagina 115, quando essa viene richiamata nel testo che compare nella pagina 84. Questo è il motivo per il quale a nessun collaboratore della Guida GuIT è venuto in mente di citare il pacchetto chngcntr.
Aggiungo che senza richiamare il pacchetto chngcntr, questa funzionalità è già presente nella classe memoir, che se non si specificano altre personalizzazioni si comporta esattamente come la classe book.
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14 Marzo 2016 alle 12:58 #105614::
Ce lo deve dire cindy91 se quello che intendeva erano le note a piè di pagina o meno.
Su chngcntr, immaginiamo un tipico testo umanistico, che contiene in media una decina di note per pagina, ciascuna ricca di approfondimenti , curiosità e quant’altro serva per allungare il brodo. Non è infrequente che a pagina 120 mi debba riferire alle note 15 del capitolo 1, 28 del capitolo 3 e 35 del capitolo 4. Probabilmente è comune in testi giuridici, che sono tipicamente prolissi.Con la numerazione continua posso avere un riferimento della forma
Si vedano le note 28, 72, 213Senza numerazione continua avrei invece:
Si vedano le note 15, capitolo 1, 28, capitolo 3 e 35, capitolo 4.Gli inconvenienti sono notevoli, a partire dal numero di nota che finisce per avere facilmente tre cifre.
Ma non dubito che in alcuni testi di miei colleghi ci potrebbero essere anche più di mille note…
Le alternative meno problematiche sono molteplici. Per esempio relegare ciò che di solito si mette in nota
in una appendice finale. Così il testo rimane pulito e ben leggibile.Ciao
Ivan
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14 Marzo 2016 alle 14:49 #105615::
@OldClaudio e @Ivan, faccio fatica a seguirvi: non state discutendo, per così dire, “al contrario”? La classe [tt]book[/tt], di suo, numera appunto le note capitolo per capitolo (vedi [tt]classes.pdf[/tt], linea di codice 1306), in modo tale da escludere che, se ci sono mille note equamente distribuite lungo un testo con venti capitoli, esse siano numerate da 1 a 1000. D’altra parte, è anche vero che la classe, di per sé, omette di ridefinire [tt]\p@footnote[/tt], facendolo espandere, per esempio, ad [tt]\arabic{chapter}[/tt], quindi è impossibile che (a meno di non fornire una tale correzione) i riferimenti incrociati alle note funzionino correttamente.Ciao.
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Gustavo
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14 Marzo 2016 alle 15:11 #105616::
ivan” post=105709
Con la numerazione continua posso avere un riferimento della forma
Si vedano le note 28, 72, 213Senza numerazione continua avrei invece:
Si vedano le note 15, capitolo 1, 28, capitolo 3 e 35, capitolo 4.[…]
Così il testo rimane pulito e ben leggibile.
Detesto le note al piede: interrompono il flusso del discorso, sono scritte in piccolo e, soprattutto se sono lunghe, sono faticose da leggere. Una cosa del tipo “si vedano le note 15, capitolo 1, 28, capitolo 3 e 35, capitolo 4” è proprio brutta. Consiglierei all’opener di usarne il meno possibile di evitare del tutto i riferimenti alle note.
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14 Marzo 2016 alle 22:41 #105617::
Ragazzi, non avete letto bene quello che ho scritto; in ogni caso per citare una nota che non compare nella stessa pagina, con numerazione assoluta o con numerazione per capitoli ho indicato di usare \pagerf oppure il pacchetto varioref, in modo che il discorso appaia poi del tipo, “… vedi la nota 12 nella pagina 35, la nota 3 nella pagina 54 e la nota 27 nella pagina 127…” capitoli o non capitoli l’indicazione della pagina è quella che serve.
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14 Marzo 2016 alle 23:18 #105618::
ivan” post=105706Ecco, vedi, questo è un esempio di come un consiglio non richiesto possa essere utile e costruttivo.
Infatti né nell’Arte né nella guida GuIt si parla di chngcntr, che in alcune circostanze potrebbe essere utile (se ci sono molti riferimenti incrociati alle note è meglio una numerazione unica).Rimane il fatto che se si legittimano in generale domande così elementari
si rende vano, e frustrante, il lavoro di chi scrive le guide. Ecco perché non ho dato la risposta
e perché ritengo che dal punto di vista pedagogico sia spesso più utile, laddove possibile,
indicare la strada piuttosto che fornire la soluzione pronta all’uso.Direi quindi che mai come in questo caso il filone si può dire chiuso.
Invito pertanto cindy91 a scrivere [RISOLTO] nel titolo.Ciao
IvanL’unico consiglio che ho dato é stato quello di consultare le guide. Per il resto ho da un’informazione. Dubito che chi legge qui abbia necessariamente letto la discussione sull’altro thread e che quindi capisca quel ecco, vedi. Veramente fuori luogo, in tutti i sensi.
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15 Marzo 2016 alle 7:54 #105619::
OldClaudio” post=105719Ragazzi, non avete letto bene quello che ho scritto; in ogni caso per citare una nota che non compare nella stessa pagina, con numerazione assoluta o con numerazione per capitoli ho indicato di usare \pagerf oppure il pacchetto varioref, in modo che il discorso appaia poi del tipo, “… vedi la nota 12 nella pagina 35, la nota 3 nella pagina 54 e la nota 27 nella pagina 127…” capitoli o non capitoli l’indicazione della pagina è quella che serve.
OK, ora ho capito: mi sono reso conto di aver detto una corbelleria, ti prego di scusarmi e di dimenticarla. 🙂 Grazie per il chiarimento.
Ciao.
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Gustavo
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