Note a pié pagina: virgolette “…” dove siete?

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    Tra le numerosissime note a pié pagine che costellano le pagine del mio elaborato una sola presenta alcune parole scritte in corsivo ed inserite all’interno delle virgolette.

    Effettivamente la volontà di inserire testo con le virgolette c’è… tuttavia, dopo la compilazione, le virgolette non compaiono affatto.

    Ho provato a scrivere le seguenti righe di codice:

    \footnote{“text”}
    \footnote{\textit{“text”}}
    \footnote{\textbf{“text”}}
    \footnote{\underline{“text”}}

    ma il risultato all’interno delle note a pié pagina è il seguente:

    text
    text
    text
    text

    delle virgolette nemmeno l’ombra

    Ho mancato qualche impostazione all’interno del preambolo?

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    • #80443
      OldClaudio
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        Le virgolette non si mettono con i dippi apici diritti, ma con [tt]“[/tt] in apertura e con [tt]”[/tt] in chiusura; oppure se usi la codifica utf8 e con la tua tastiera riesci a inserire i segni che non stanno nella pagina ASCII (quella che contiene i doppi apici diritti, per intenderci), allora usa correttamente le virgolette aperte e le virgolette chiuse.

        In aggiunta a tutto ciò, suppongo che tu scrivendo in italiano e tu faccia uso di babel con l’opzione italian. È una cosa abbastanza risaputa che i doppi apici diritti in tutte le lingue tranne l’inglese e le sue varietà, è un carattere attivo; lo è anche in italiano. Un carattere attivo è un carattere che si comporta come una macro, quindi, in sostanza, è equivalente a un comando; In italiano questo comando svolge diversi ruoli, il più semplice dei quali serve per inserire una cesura al congiungimento dei monconi di una parola composta affinché la divisione in sillabe tenga conto dell’etimologia (che sa il compositore, non LaTeX — è il compositore che inserisce i doppi apici); per cui macroistruzione e macro”istruzione vengono divisi in sillabe in maniera diversa ma-croi-stru-zio-ne il primo e ma-cro-istru-zio-ne il secondo (evitando sillabe di una sola lettera). Se vuoi saperne di più, apri il terminale, scrivici dentro texdoc italian, premi il tasto invio e leggi il file che ti si apre.

        Incidentalmente: in tipografia non si usa mai la sottolineatura; non si esegue mai una doppia evidenziazione, per esempio virgolette e corsivo, oppure corsivo e nero, oppure virgolette e nero, oppure, peggio ancora, virgolette e sottolineato, virgolette e corsivo nero, eccetera. O le virgolette, o il corsivo, mai il sottolineato, passi, ma con moltissima moderazione il corsivo nero, e solo in una grammatica o in manuale scolastico. Questo è quello che ho trovato scritto in molti testi di tipografia, i quali, però, dicono anche che le regule si possono violare purché lo si faccia a ragion veduta e sapendo che si sta violando una regola.

        Naturalmente per fare delle prove, è sempre lecito fare qualunque cosa, altrimenti che prove sarebbero?

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