numerare formula in linea ed riferimeno incrociato

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  • #119365
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    Salve a tutti!!
    Domanda: è possibile numerare le formule in line??
    Domanda:non riesco ad avere il riferimento incrociato ad una formula nel codice seguente
    `
    \documentclass[a4paper,12pt]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{lipsum} %per scrivere testo fittizio
    \usepackage{amsmath,amssymb}

    \begin{document}
    \title{Prove}
    \author{Silvio}
    \date{\today}
    \maketitle
    \tableofcontents

    \section{primo paragrafo}
    \lipsum[1]
    \begin{equation}
    \label{eq:euler}
    e^{i\pi}+1=0.
    \end{equation}

    \subsection{primo sottoparagrafo}
    \lipsum[2]
    \section{secondo paragrafo}
    Dalla formula~\eqref{eq:euler} si dedblauce che \dots{} bla bla

    contenuto…
    \end{document}
    `
    come mai?
    Ringrazio per l’attenzione.

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    • #119366
      OldClaudio
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        Sai che i riferimenti incrociati funzionanano alla seconda compilazione?
        All prima viene assegnato il numero e vene scritto nel file .aux insieme all’etichetta associata; alla seconda compilazione viene letto il file aux e allora e solo allora \eqref sa che cosa vuol dire l’etichetta che contiene.
        Infatti il tuo esempio minimo funziona perfettamente alla seconda compilazione.
        La seconda compilazione vale epr tutti i riferimenti e tutte el citazioni, che siano equazioni, pagine, teromi, paragrafi capitoli, rifermienti bibliografici, sempre alla seconda compilazione.

        No, non è peossibile numerare le equazioni in line; se ci pensi bene, non ha senso, perché in line l’equazione fa parte del integrante del capoverso; solo fuori test è necessario interrompere il capoverso e riprenderlo dopo l’equazione; questa deve essere sufficientemente importante e “ingombrante” per meritare il privilegio di interrompere temporaneamente un capoverso.

      • #119367
        samiel
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          @oldclaudio
          ti sconsiglia di numerare la equazioni on line,
          ma volendolo proprio fare, puoi giocare con un codice del genere
          (con numero prima o dopo, più o meno spaziato ecc):
          `\documentclass{article}

          \usepackage{amsmath}
          \newcommand\inlineeqno{\qquad \stepcounter{equation}\ (\theequation) \qquad}

          \begin{document}
          testo testo $e^{i\pi}+1=0 \inlineeqno$ testo testo

          testo blablabla

          testo testo $\inlineeqno e^{i\pi}+1=0$ testo testo

          \end{document}`

          m

        • #119368
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          [tt]\refstepcounter[/tt], non [tt]\stepcounter[/tt].

          Ciao.


          Gustavo

        • #119369
          OldClaudio
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            Sì, con LaTeX e i suoi pacchetti di estensione si può fare quasi d tutto.
            Ma numerare le equazioni in linea col testo rende il risultato ambiguo e comunque privo di senso; tanto vale ripetere la formuletta dove la si richiamerebbe per numero. Per una formula grande che merita lo spazio fuori testo, vale la pena, ma pensa un po’ a richiamare la formuletta due o tre pagine dopo, con un “vedi l’equazione~\eref{equ:formuletta}, quando, essendo annegata nel testo insieme al suo numero, non riesci a trovarla perché, appunto, piccola e in linea col testo e con il numero che non è in evidenza. Se ti metti nei panni del lettore vedi che numerare le formule in linea serve per rendere complicate le cose semplici.
            Sarò impallinato con le “mie” regole, ma non credo che siano solo mie.
            Per lo stesso motivo sono contrario alle enumerazioni in linea col testo se si dovessero richiamare con \label, \ref, \pageref uno o più termini dell’enumerazione.
            Quindi continuo a sconsigliare di numerare le formule in linea col testo.


            @Silvio
            ha avuto l’idea e la soluzione e dei consigli; sta a lui decidere che cosa fare.

          • #119370
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            Salve!!
            Riprendo questo mio post per fare una ulteriore domanda: utilizzando la classe article,se volessi numerare le formule (però quelle in “display”) in base alle sezioni ed alle sottosezioni e sotto_sotto_sezioni?
            Cioé se sono alla sezione 2 ed scrivo una formula allora essa la vorrei numerare con (2.1) e se poi ne scrivo un’altra allora essa la numererei con (2.2) e poi (2.3)ecc.E se passo ad una sotto sezione,ad esempio (2.1) e ci scrivo una formula allora essa la vorrei numerare con (2.1.1) e se poi ne scrivo un’altra allora la numererei con (2.1.2),e ancora con (2.1.3) ecc.
            Non so se sono riuscito a spiegarmi….
            Ma tipograficamente parlando è giusta questa scelta?
            Ringrazio per l’attenzione.

          • #119371
            samiel
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              non sono affatto esperto di matematica,
              ma il pacchetto amsmath potrebbe fare al caso tuo
              col comando [tt]\numberwithin[/tt]. Ad es.

              `\numberwithin{equation}{section}`

              sono solo un po’ perplesso dal punto di vista tipografico,
              perché vedere magari la prima equazione numerata come 2.1.3
              potrebbe essere fuorviante

              m

            • #119372
              OldClaudio
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                @Silvio
                un po’ di sperimentazione non farebbe male.
                Esamina questo esempio minimo compilabile:`\documentclass{article}
                \usepackage{amsmath}
                \author{Pippo}
                \title{La numerazione delle equazioni}
                \date{\today}
                \begin{document}
                \maketitle
                \begin{abstract}
                \numberwithin{equation}{subsection}
                Si possono numerare le equazioni secondo l'ultimo sezionamento effettuato?
                \end{abstract}
                Ecco un'equazione fuori da ogni sezionamento:
                \begin{equation}
                a=b+c
                \end{equation}
                \section{Sezione}
                Qui c'è una sezione con una equazione
                \begin{equation}
                d=e+f
                \end{equation}
                \subsection{Sottosezione}
                E qui c'è una sottosezione con una equazione
                \begin{equation}
                g=h+i
                \end{equation}

                Fine del documento.

                \end{document}
                `Ci ho messo dentro anche il suggerimento di @samiel, così ha le equazioni numerate epr sottosezioni. Copia il codice di questo esempio minimo, incollalo dentro un nuovo file .tex; salvalo col nome che più ti piace e compilalo.
                Visto il risultato, capisci perché non ti è chiaro come funzioni la numerazione automatica di qualunque oggetto numerabile, in particolare dei contatori che individuano la gerarchia di opportuni altri oggetti numerati, come sono i capitoli (assenti dalla classe article), sezioni, sottosezioni e via discorrendo.
                Sebbene la tua domanda abbia un senso, la risposta è: LaTeX puuò fare di tutto, ma quello che chiedi non si riesce a fare se non rovesciando tutta la filosofia di LaTeX stesso. Vale la pena di scrivere decine e decine di righe di codice per realizzare la tua richiesta? Personalmente non credo che il gioco valga la candela.
                Rovesciamo la domanda: Ha senso nomerare le equazioni all’interno dell’ultimo sezionamento eseguito? Personalmete credo di no; In un articolo, che per sua natura è un testo relativamante breve e poco strutturato, direi propiro di no. In un libro forse, e ripeto FORSE, potrebbe avere senso, ma la classe assoggetta la numerazione delle equazioni, delle figure, delle tabelle, dei teoremi, eccetera al capitolo, se ne guarda bene dal farli per sezioni, meno che mai per sottosezioni. I capitoli hanno estensini limitate a poche decine di pagine (la lunghezza approssimativa di un articolo) e la numerazione di ogni oggetto subordinato al numero del capitolo dove l’oggetto si trova ha un senso e rende la ricerca di questi oggetti piuttosto facile; la numerazione per sottosezioni non è impossibile e il comando\numberqithin citato da @samiel serve proprio a questo, ma l’autore deve stare attento di non mettere nessun oggetto numerato fuori dalle sottosezioni; quindi il testo deve esser fortemente strutturato molto difficile da avere con qualunque scritto, matematico, umanistico, artistico, e via dicendo.

                Raccomandazione finale: lascia perdere 🙂

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