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Fidati; LaTeX lo fa già in modo esteticamante bello.
L’importante, infatti non è dove mettere o non mettere questo o quel dettaglio; l’importante è strutturare bene la tesi, visto che stai scrivendo la tesi, ma il discorso vale per qualunque documento.
La struttura di un testo complesso, che sia un libro, un rapporto, ma non un articolo o una lettera o un curriculum vitae, (che hanno bisogno di altre strutturazione) è importantisima; di solito in un testo strutturato, non un romanzo, si riconoscono re supersezioni che corrispondono ai comandi di \book (non di report, che non ne dispone) \frontmatter, \mainmatter e \backmatter.
Nella front matter secondo la vecchia tradizione della stampa in piombo, la numerazione delle pagine si esegue in numeri romani, e queso è ciò che avviene con book; inoltre tutte le sezioni principali cominciano indifferentemente sulle pagine di destra e di sinistra; nessuna sezione è numerata. Contien la pagina del titolo, la pagina del copyright, un eventuale abstract (sunto brefivissimo), l’indice generale, un’eventuale presentazione, ina introduzione non strutturate, qualche volta delle dediche e/o dei ringraziamenti (queste sezioncine spesso estremamente superflue). Poi comincia ma main matter.
Nella main matter la numerazione delle pagine avviene in cifre arabe; se la numerazione nella parte iniziale, era roman, la numerazione araba ricomincia da 1,altrimete prosegue quella araba della parte iniziale. Tutti i sezionamenti sono numerati e i capitoli sono strutturati gerachicamnte; i capitoli cominciano sempre nelle pagine di destra, Quasi sempre, tranne nelle pagine iniziali dei capitoli le pagine hanno sia la testaina sia il piedino i cui contenuti aiutnao a “navigare” nel testo stampato; se il testo contiene diverse appendici, queste compaiono numerate con lettere alla fine della main matter dopo aver dato il comando \appendix. Dopo l’ultima appendice comincia la back matter.
Nella back matter compare l’eventual unica appendice e poi tutte el altre parti che sono accessori importanti delt esto, ma non sono il corpo del testo: bibliografia/e indice/i analitico/i, numenclatora, acronimi, glossari, e quant’altro; Nessuna di queste parti dela back matter è obbligatoria, ma di solitola bibliografia, specialmente in una tesi, vule. Nulla è numerato e nulla è strutturato; ognuna di quelle parti comincia indifferentemente a destra oa sinistra.
Se vuoi puoi configurare gli stile di testatine e piedini con il pacchetto fancyhdr; a me per esempionon piaccione el testaine composte in carattere slanted maiuscolo; preferisco lo slanted minuscolo; lo faccio con fancyhdr. Ma queste sono modifiche minime rispetto allo stile complessivo della classe book. Una volta nella front matter usavo la numerazione romana, ma l’avevo modificata in lettere maiuscolette, non inminuscolo normale; i numeri iromaniin minuscolo normale sono semplicemente orrendi e lontanissimi dal concetto di numero romano che avevano i romani dei bei tempi antichi (20 secoli fa). Ora mi sono stufato e preferisco ridefinire il comando \frontmatter affinché no non usi i numeri romani. Di nuovo si tratta di modifiche minime, del tutto trascurabili e che influiscono poco sullo stile tipografico.