Numeri di pagina in oldstyle

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  • #116146
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    Salve a tutti, nei testi che sto scrivendo vorrei che i numeri di pagina delle pagine numerate in numeri arabi fossero rese con un font oldstyle.

    Potrebbe essere interessante usare un font oldstyle anche per la numerazione dei capitoli e delle sezioni, mentre i numeri all’interno del testo dovrebbero rimanere in maiuscolo.

    Ho cercato in internet ma senza trovare una risposta funzionante. Ho visto che c’è il comando \pagenumbering, ma non mi sembra che permetta di scegliere la font dei caratteri.

    Qualcuno può darmi delle indicazioni?

    Grazie.

    Daniele

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    • #116147
      claudio
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        per i capitoli etc guarda il pacchetto titlesec
        ciao
        claudio

      • #116148
        OldClaudio
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          I numeri dele pagine capitano dappertutto; Quindi devi modificare lo stiel delle pagine specificando \oldstylenums nella parte che riguarda i numeri delle pagine (pacchetto fancyhdr.
          Devi podificare le pagine dell’indice generale e dell’indice analitioco per specificare che vuoi scrivere i numeri delle pagine in old style numbers (credo che per gli indici si possa fare con il pacchetto titletox=c o simili}

          Alternativamante usi font che contengano sia le cifre minuscole e quelle maiuscole, e metti quelle minuscoo come defautl, nel testo eprò devi scrivere qualsiasi numero come oggetto matematico.

          Forse si può automatizzare il tutto, a è un lavoraccio.

        • #116149
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          Continuando le ricerche a partire dal poco che ho capito dai vostri suggerimenti ho trovato il seguente script:
          `
          \documentclass{book}
          \usepackage{mwe}
          \usepackage{xcolor}
          \usepackage[markcase=noupper]{scrlayer-scrpage}
          \addtokomafont{pagenumber}{\oldstylenums\large\bfseries\color{red!80!black}
          1234567890: }% % that the page number can be controlled on its own.
          \begin{document}
          \chapter{Manta Ray}
          \blindtext
          \section{Taxonomy}
          \blindtext[10]
          \chapter{Mobula}
          \blindtext
          \section{Life style}
          \blindtext[10]
          \end{document}
          `

          Agisce sui numeri di pagina, ma:

          1. cambia la font, ma non sono cifre in minuscolo
          2. non l’ho capio bene e non so se è utilizzabile con le impostazioni del mio testo

          Forse perché scriva le cifre in minuscolo dovrei indicare una font diversa, ma come?

          Intanto grazie per la disponibilità.

          Daniele

        • #116150
          OldClaudio
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            Be’, certo i numeri minuscoli (old stile) non esistono in bold face, che io sappia. Avendo usato i font (*) con il pacchetto cfr-lm si possono usare i foe=nt LAtin Modern con diverse opzioni che permettono di fare cose impossibili con altri font e pdfLaTeX; ma quelle funzionalità non sono esportabili ad altri font: funzionano solo con i Latin Modern (che a me personalmente piacciono molto, ma sui gusti personalei non si possono imbastire né teorie né regole empiriche).

            Ora è vero chele classi Koma Script sono fortememente personalizzabili e non mi stupirei se tutto funzionasse con il tuo script se invece di book tu usassi la classe scrbook.

            A me le classi Koma Scritpt non piacciono, anche se son la regola in Germania; la differenza è che non conosco a sufficienza il tedesco per leggerne la documentazione in lingua originale; quella in inglese fa pena (sempre secondo i miei gusti).

            (*) Tu susi font al femminile, in generale noi qui usiamo quel nome al maschile; “la fonte” vien dal francese e indica non solo la ghisa, ma anche la fusione in generale, ed è vero che i caratteri mobili si ottenevano per fusione di una speciale lega di piombo e antimonio. il temine “font” lo usiamo come sinonimo di carattere (maschile) e di collezione di caratteri; ma essenzialmente lo usiamo all’inglese, dove il nome è neutro, e in italiano i nomi neutri assimilati dalle altre lingue li trattiamo come maschili. Ma, come dicevo sopra, i gusti sono gusti, tu continua a usare il femminile se preferisci così. Oggi non si fonde più nulla, ma la tradizione francese è ancora forte.

          • #116151
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            Io sto usando la classe matc3mem.

            Purtroppo non ho capito bene come sono costruite queste classi. Il termine “classe” è corretto?

            Inoltre alcune cose di matc3mem mi vanno bene, altre no ma non so come modificarle. Dove trovo della documentazione per capire queste cose (mi mancano anche i termini corretti per cercarla)?

            In particolare non so quale font usa. Come posso modificare i font impostati in matc3mem?

            Dove trovo i font attualmente disponibili nella mia distribuzione TexLive?

            Un esempio di testo che fa quello che voglio io (almeno credo), ha la seguente intestazione:

            `
            \documentclass{scrbook}

            \addtokomafont{pagenumber}{\oldstylenums}
            \addtokomafont{chapterentrypagenumber}{\oldstylenums}
            \RedeclareSectionCommand[tocpagenumberformat=\oldstylenums]{section}
            \RedeclareSectionCommand[tocpagenumberformat=\oldstylenums]{subsection}
            `

            Questi comandi mi sembrano semplici e intuitivi, ma, se ho capito bene, valgono solo per la classe scrbook, che ha carenza di documentazione internazionale. Esistono dei comandi equivalenti anche per la classe memoir?

            Scusate le molte domande, ma forse rendono l’idea del mio livello di competenza.

            In questo momento vedo due possibilità:

            1. riesco a trovare una soluzione sufficientemente semplice;
            2. lascio perdere, per ora, e mi metto a studiare il modo per svincolarmi da matc3mem.

            Grazie per le indicazioni che mi avete dato e che mi vorrete dare.

          • #116152
            OldClaudio
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              Nel mio Mac la ricerca del file matc3mem mi dà i seguenti risultati`/usr/local/texlive/2019/texmf-dist/doc/latex/matc3mem
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/doc/latex/matc3mem/Makefile
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/doc/latex/matc3mem/README
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/doc/latex/matc3mem/matc3mem.pdf
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/source/latex/matc3mem
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/source/latex/matc3mem/matc3mem.dtx
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/source/latex/matc3mem/matc3mem.ins
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/tex/latex/matc3mem
              /usr/local/texlive/2019/texmf-dist/tex/latex/matc3mem/matc3mem.cls
              /usr/local/texlive/2019/tlpkg/tlpobj/matc3mem.tlpobj`Il file della documentazione è matc3mem.pdf e lo apri dando da terminale il comando texdoc matc3mem Essa è scritta in italiano e documenta tutto.

              LA classe memoir è già caricata da matc3mem, quindi se rislai ala classe madre, memoir, perdi le impostazioni di matc3mem. In ogni caso la classe è fortemente personalizzabile perché tutti i comandi di memoir sono accessibili anche da matc3mem, così come le opzioni che puoi passare a memoir. Incidentalementematc3mem dipende dall presenza del pacchetto amssymb; quindi è incompatibile con i fotn matematici OpenType e ti costringe a lavorare solo con pdfLaTeX, oppure ti obbliga ad usare gli altri due programmi di composzione LuaLaTeX o XeLaTeX se na specificare il pacchetto unicode-math e quindi senza usare i font matematico OpenType. Questo se usi font particolari, rende la composizione piuttosto disomogenea.

              Perdonami se ti dico quanto segue; Tu vuoi usare uno strumento che non conosci o che hai difficoltà a capire. Quindi la prima cosa da fare è quella di studiare al documentazione di LaTeX; devi imparare a leggere la documentazione che hai già a bordo del tuo calcolatore, semplicemente digitando nel terminale (comunque si chiami con il tuo sistema oepartivo) il comando texdoc seguito dal nome dalla classe o del pacchetto o del programma sul quale vuoi documentarti.

              Poi, forse puoi provare a cimentarti con cambi di font, cambi di impostazioni predefinite, sempre ricordando che ogni file delle distribuzioni del sistema TeX sono sempre “protetti” da una licenza (matc3mem è sotto la licenza LPPL, LaTeX Project Public Licence) che puoi leggere digitando nel terminale il comando texdoc lppl. Per farla breve pui apportare tutte le modifiche che vuoi su un file con nome diverso, nel quale tu abbia copiato il contenuto del file matc3mem.cls, e puoi modificare questo file clonato mantenendo la dichiarazione relativa alla licenza LPPL, mantenendo il nome dell’autore originale, ma sostituendo il nome del curatore col tuo. Sarebbe bene che operassi sul clone del file matc3mem.dtx in modo che puoi mettere i commenti del caso ai punti che modifichi, specificando perché hai voluto portare quella modifica e a quale scopo. Semplice? no, per niente: modificare da inesperti qualcosa chel’autore originale ha messo insieme nell’arco di alcuni anni non è affatto semplice.

              Però, mantenendo intatta al classe matc3mem, puoi sempre aggiungere pacchetti per usare altri font; devi leggerti molto attentamente la loro documentazione; da un punto di vista “LaTeX” ti suggerirei di leggere la documentazione texdoc newtx r texcoc newpx ripettivamante per il Times e il Palatino; ma scrivendo di matematica io preferirei usa per il testo il pacchetto libertinus, a per la matematica il libertinust1math; questi ultlimi usano ofnt matematici codificati a 8 bit (256 segni), invece che a 7 bit (128 segni) di quasi tutti gli altri font matematici usabili con le altre classi accessibili con pdfLaTeX. Al solito le documentazioni si leggono con texdoc libertinus e libertinust1math.

            • #116153
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              Intanto grazie, anche per la velocità.

              OldClaudio” post=116577
              LA classe memoir è già caricata da matc3mem, quindi se rislai ala classe madre, memoir, perdi le impostazioni di matc3mem. In ogni caso la classe è fortemente personalizzabile perché tutti i comandi di memoir sono accessibili anche da matc3mem, così come le opzioni che puoi passare a memoir. Incidentalementematc3mem dipende dall presenza del pacchetto amssymb; quindi è incompatibile con i fotn matematici OpenType e ti costringe a lavorare solo con pdfLaTeX, oppure ti obbliga ad usare gli altri due programmi di composzione LuaLaTeX o XeLaTeX se na specificare il pacchetto unicode-math e quindi senza usare i font matematico OpenType. Questo se usi font particolari, rende la composizione piuttosto disomogenea.

              Ho visto che in molti documenti di contenuto matematico si usano i pacchetti ams*. Mi viene un po’ un brivido a pensare di sostituirlo: il testo a cui sto lavorando è un manuale di matematica per le superiori formato da 5 volumi con tanto di esercizi.

              Perdonami se ti dico quanto segue; Tu vuoi usare uno strumento che non conosci o che hai difficoltà a capire. Quindi la prima cosa da fare è quella di studiare al documentazione di LaTeX; devi imparare a leggere la documentazione che hai già a bordo del tuo calcolatore, semplicemente digitando nel terminale (comunque si chiami con il tuo sistema oepartivo) il comando texdoc seguito dal nome dalla classe o del pacchetto o del programma sul quale vuoi documentarti.

              La situazione è esattamente questa. Io ho imparato 4acche di LaTeX e ho incominciato ad usarlo. Quando mi serviva qualcosa ho studiato partendo principalmente da esempi o da manuali trovati online. C’è della documentazione sulla costruzione dei dtx o una guida passo passo per costruirne uno?

              Poi, forse puoi provare a cimentarti con cambi di font, cambi di impostazioni predefinite, sempre ricordando che ogni file delle distribuzioni del sistema TeX sono sempre “protetti” da una licenza (matc3mem è sotto la licenza LPPL, LaTeX Project Public Licence) che puoi leggere digitando nel terminale il comando texdoc lppl. Per farla breve pui apportare tutte le modifiche che vuoi su un file con nome diverso, nel quale tu abbia copiato il contenuto del file matc3mem.cls, e puoi modificare questo file clonato mantenendo la dichiarazione relativa alla licenza LPPL, mantenendo il nome dell’autore originale, ma sostituendo il nome del curatore col tuo. Sarebbe bene che operassi sul clone del file matc3mem.dtx in modo che puoi mettere i commenti del caso ai punti che modifichi, specificando perché hai voluto portare quella modifica e a quale scopo. Semplice? no, per niente: modificare da inesperti qualcosa chel’autore originale ha messo insieme nell’arco di alcuni anni non è affatto semplice.

              Effettivamente non sto usando matc3mem ma un suo clone che ho in locale ma che fin’ora non ho mai avuto tempo e coraggio di modificare. Prima di farlo mi serve capire ma struttura di questi file e la logica con cui sono costruiti, vedi domanda precedente.

              Però, mantenendo intatta al classe matc3mem, puoi sempre aggiungere pacchetti per usare altri font; devi leggerti molto attentamente la loro documentazione; da un punto di vista “LaTeX” ti suggerirei di leggere la documentazione texdoc newtx r texcoc newpx ripettivamante per il Times e il Palatino; ma scrivendo di matematica io preferirei usa per il testo il pacchetto libertinus, a per la matematica il libertinust1math; questi ultlimi usano ofnt matematici codificati a 8 bit (256 segni), invece che a 7 bit (128 segni) di quasi tutti gli altri font matematici usabili con le altre classi accessibili con pdfLaTeX. Al solito le documentazioni si leggono con texdoc libertinus e libertinust1math.

              Se ho capito bene, usando i font libertinus e libertinust1math potrei fare a meno dei pacchetti ams*?

              Grazie

            • #116154
              OldClaudio
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                No, i pacchetti ams sono essenziali per comporre la matematica che non sia banale, Documentazione texdoc amsmath, texdoc amssymb eccetera; quasi tutti i pacchetti dell’American Mathematical Society (AMS) si trovano nella cartella [tt]…/texmf-dist/tex/latex/amsmath/[/b]. I font lin=bertinus accettano tutti i comandi soliti di LaTeX e quelli di amssymb e anche altri; leggine la documentazione.
                Il formato dei file .dtx è quello di un file che ha intercalati sia il codice con la relativa documentazione; leggi texdoc dtxtutt.

              • #116155
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                Grazie per tutte le indicazioni.

                La conclusione che ho tratto è che il mio problema d partenza (numeri di pagina in minuscolo) non ha una soluzione semplice in LaTeX usando la documentclass memoir.

                Per affrontarlo dovrò studiare molte altri aspetti di LaTeX.

                Grazie per tutte le indicazioni che mi avete dato.

                Daniele

              • #116156
                OldClaudio
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                  Apri il solito terminale, mettici il comando texdoc memoir e vai al capitolo 7 (Seven come numero scritto sopra il titolo) il titolo è: Pagination and headers).Poi studia con attenzione gli stili di pagina descritti; a parte lo stile usato nella \frontmatter che, malauguratamente, usa i numeri romani in lettere minuscole (ignote ai romani), ma che probabilmente puoi ridefinire come ti pare, per esempio con \scshape (oppure puoi ridefinire \frontmatter e \mainmatter in modo che usino solo cifre arabe e \mainmatter non ricominci da 1) inserendo la specifica \oldstylenums per scrivere il numero \thepage in cifre minuscole.
                  Ora ti mando questo messaggio; però voglio controllare tutta la tabella del font con forma scshape, perché mi pere di ricordare che questo disponga delle cifre minuscole, senza bisogno di ricorrere ai font cmsym della matematica. Eventualmente aggiungo quel che ho trovato rieeditando questo messaggio: perciò “stay tuned”.

                  [EDIT] Non, mi sbagliavo, i font Caps-and-smal-caps sia della collezione Computer Roman (codifica OT1 a 7 bit, 128 segni) sia quelli della collezione Latin Modern (codifica T1 a 8 bit, 256 segni) non contengono le cifre minuscole. Invece i font Latin Moder estesi che si usano con il pacchetto cfr-lm non solo ne dispongono in matematica ma ne dispongono anche in modo testo; Il comando da usare che ptrendo come argomento \thepage è semplicemente \textpo{\thepage}; “po” sta per Proportional Oldstyle. Ovviamante questa è una proprietà solo dei Latin Modern estesi, forse anche di qualche alro font che non saprei citarti. Ma se usi font diversi devi procedere come specificato nel capitolo 7 del manuale di memoir.

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