Oggetto di una lettera e segni di piegatura del foglio

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    Buongiorno a tutti!

    Volevo chiedervi gentilmente come poter scrivere
    l’oggetto di una lettera ed i comandi per poter
    inserire i segni di piegatura del foglio al di fuori
    del contesto “letteracdp”.

    Il problema di scrivere l’oggetto nasce
    quando il suo contenuto superando il limite
    imposto dal margine destro si porta alle
    righe successive.
    In tali condizioni, infatti, nasce l’esigenza di
    ottenere il testo della seconda riga e
    quello delle righe successive automaticamente
    rientrato rispetto alla prima riga,
    permettendo così il perfetto allineamento
    del contenuto stesso dell’oggetto:

    Oggetto: testo
    ———— testo
    ———— testo

    Per quanto riguarda i comandi per i segni di piegatura del foglio
    vorrei poter variare a seconda delle mie esigenze

    – l’esatta posizione (es. 9,9 cm dal margine libero superiore del foglio);
    – impiegare a piacimento uno o due segni di piegatura (solo dx, solo sx, entrambi);
    – decidere la lunghezza del segno di piegatura (es. 1 mm, 2 mm, …)
    – decidere lo scostamento dei segni di piegatura rispetto al margine libero destro o sinistro del foglio.

    Grazie in anticipo.

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    • #115900
      OldClaudio
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        Benvenuto nel forum. Non ti ho dato il benevunto quando hai scritto il tuo primo messaggio, perché oltre al benvenuto, non avrei saputo come rispondere ai tuoi quesiti.

        Ora il tuo messaggio sembra più chiaro; non scrivi la tua lettera usando la classe letteracpd. Se avessi usato quella classe, avrebbe dovuto risponderti Gustavo, il suo autore, che è molto attento e molto disponibile. Magari in questo periodo di fine delle scuole è troppo impegnato per frequentare il forum. Ma non importa.

        Se dunque ho capito bene; vuoi avere un testo dell’oggetto che possa impaginarsi a destra della parola Oggetto; ma la classe che usi non te lo fa fare. Io ti suggerirei di caricarti il pacchetto tabularx nel preambolo e di (ri)definirti il comando oggetto, sempre nel preambolo, in questo modo:`\newcommand\Oggetto[1]{\noindent
        \begin{tabularx}{\linewidth}{@{}lX@{}}\textbf{Oggetto}&#1\end{tabularx}\par\bigskip}`Come vedi non si tratta di una definizione complicata e poi aggiungere o togliere quel che ti pare, per esempio il neretto, per esempio l’oggetto in un font di contrasto; per esempio una spaziatura sotto l’oggetto maggiore di \bigskip, eccetera.
        L’uso dell’ambiente tabularx permette di costruire una tabella di larghezza specificata (in questo caso \linewidt; se vuoi cambiarla in \textwidth wa bene lo stesso) che cotiene due collone ma una solo riga di celle: la prima contine la parola Oggetto, mentre la seconda è larga qanto basta p
        perché la tabella sia larga quanto lo spechio di stampa, ma il suo contenuto può essere lungo quanto ti pare, e viene composto come un capoverso la cui prima riga è allineata con la parola Oggetto.

        Questo risponde alla tua prima domanda.

        Per la seconda domanda la risposta è meno precisa; infatti chiedi troppo; si può fare tutto quello che chiedi, ma siccome chiedi troppo, il codice richiede molto pensiero, molto tempo, e rischia di essere troppo complicato, fragile e inaffidabile. Ti posso suggerire diversi approcci, poi te li studi ed eventualmente ti costruisci le macro che ritieni più adatte al tuo scopo.
        1) Il pacchetto TikZ permette di fare disegni di ogni genere, di solito bellissimi e complessi, anche se qualche elemento deve fuoriuscire dalla “scatola del disegno.
        2) Ci sono diversi pacchetti che disegnano sfondi ad una sola pagina o a tutte le pagine; ti suggerirei di dare un’occhiata ai pacchetti eso-pic e watermark; uno dei due, specialmente il primo, potrebbe offrirti la soluzione che cerchi purché tu definisca alcune macro con quello che ti serve.
        3) Il normalissimo ambiente picture, nativo di LaTeX, consente di creare disegni di dimensioni nulle, ma il cuoi contenuto sporge fuori dal “bounding box” di dimensioni nulle (è un po’ quello che fa anche eso-pic); scegliendo l’inita metrica giusta, magari parametrizzandola alle dimensioni della pagina, puoi mettere il tuoi segni di piegatura dove ti pare, alle distanze che vuoi, per esempio a 99mm di distanza, visto che la carta uni A4 ha un’altezza esattamente il triplo di 99mm. Puoi fissare la lunghezza e lo spessore di questi segni, la distanza dai bordi della pagina; se crei la macro giusta puoi disporre di un comando flessibile da usarsi in modo diverso per lettere diverse. La cosa difficile da fare è quella di immettere la “scatola” di dimensioni nulle che contiene il disegno in una posizione fissa della carta e dello specchio di stampa; Io ho già percorso questa strada con segni di piegatura fissi, non con tutte le varianti che chiedi, mettendo questa scatola solo nella testatina della prima pagina della lettera, testatina che ho definito io e quindi so esattamente con quali parametri dimensionali l’ho collocata sulla pagina; oltre a \pageheight e \pagewidth, occorrono \oddsidemargin, \headsep, \headheight, \topmargin, \textheight, \textwidth e simili; sono cose con le quali l’utente comune non ha dimestichezza, ma non sono cose tremendamente complesse. Bisogna avere anche una certa dimestichezza con le abilità computazionali di TeX, in particolare delle espressioni come \dimexpr che sono comodissime da usare, ma bisogna saperle usare. Il mio codice, che non fa tutte le cose che chiedi, è il seguente`\newlength\firsttick \firsttick=\dimexpr99mm-\superiore\relax
        \newlength\secondtick \secondtick=\dimexpr198mm-\superiore\relax
        \newlength\tickhskip \tickhskip=\dimexpr\paperwidth-\oddsidemargin-1in+10mm\relax
        \newlength\tickvskip \tickvskip=\dimexpr1in+\topmargin\relax

        \newcommand*\Logo{
        \picture(0,0)%
        % \unless\ifx\myLogo\empty\put(0,10){%
        % \makebox(0,0)[cc]{\includegraphics[width=22mm]{\myLogo}}}\fi
        \put(\strip@pt\tickhskip,\strip@pt\tickvskip){%
        \put(0,-\strip@pt\firsttick){\line(1,0){30}}
        \put(0,-\strip@pt\secondtick){\line(1,0){30}}}
        \endpicture}`Come vedi sono nominate diverse lunghezza che ho impostato nel disegno della lettera e che qui sarebbero fuori luogo; le righe commentate e il nome \Logo, ti fanno capire che ho messo la fif=gura di dimensioni nulle nello stesso punto dove ho messo la scatola che conterrebbe il \myLogo, anche questo inserito in una scatola di dimensioni nulle; i due tratti sono lunghi 30 unità (che di default sono i punti tipografici, quindi sono lunghi 10 mm circa. Il codice complessivo, comprese le impostazioni generali della lettera, ammonta ad una ventina di righe; avendo dimestichezza con l’ambiente picture, il tutto è molto semplice; ma appunto, bisogna avere dimestichezza con l’ambiente picture, e conoscere bene il linguaggio LaTeX, oltre che tutti i parametri che influiscono sull’aspetto grafico della prima pagina della lettera.

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