- Questo topic ha 11 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 18 anni, 6 mesi fa da
lorenzo.pantieri.
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CreatoreTopic
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17 Febbraio 2008 alle 16:42 #21886::
Ciao a tutti,
una domanda/curiosità sulla storia di TeX. Ho trovato scritto cheTeX per come è usato oggi è stato pubblicato nel 1982, con alcuni piccoli miglioramenti aggiunti nel 1989 per perfezionare il supporto dei caratteri a 8 bit e di più lingue.
Davvero l’ultimo “significativo” aggiornamento di TeX risale a così tanto tempo fa? In generale, il software è soggetto ad una obsolescenza rapidissima. Le stesse fondamenta di un sistema operativo possono cambiare radicalmente da un anno all’altro. D’altra parte, LaTeX viene costantemente aggiornato e migliorato…
Quindi quell’informazione mi lascia assai dubbioso…
Grazie,
L.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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17 Febbraio 2008 alle 16:48 #21887
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17 Febbraio 2008 alle 16:53 #21888::
L’ultima è 3.141592 / dicembre 2002
http://it.wikipedia.org/wiki/TeXCiao
Andrea
Innanzitutto grazie per la precisazione, Andrea.
Ho l’impressione che la versione 3.14159 risalga al 1989, mentre quella attuale (la 3.141592) al 2002.
Giusto?
In ogni caso, TeX ho l’impressione (ancora!) che TeX venga aggiornato molto di rado, almeno rispetto a LaTeX (che credo venga aggiornato più volte l’anno, come ogni software “normale”).
È giusta questa mia impressione? Se sì, questo fatto da che cosa dipende?
Grazie,
L.
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17 Febbraio 2008 alle 16:58 #21889::
La versione 3.14159 risale al 1995http://tex.loria.fr/historique/TeX1995-announcement
Ciao
Andrea
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17 Febbraio 2008 alle 17:01 #21890::
Qui c’è una breve storia di TeX e LaTeX.
http://www.dm.ufscar.br/~sadao/latex/history/history.htmlCiao
Andrea
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17 Febbraio 2008 alle 17:06 #21891::
Since version 3, TeX has used an idiosyncratic version numbering system, where updates have been indicated by adding an extra digit at the end of the decimal, so that the version number asymptotically approaches π. This is a reflection of the fact that TeX is now very stable, and only minor updates are anticipated. The current version of TeX is 3.141592; it was last updated in December 2002. The design has been frozen after version 3.0, and no new feature or fundamental change will be added after that, so that all newer versions shall contain only bug fixes. Even though Donald Knuth himself has suggested a few areas in which TeX could have been improved, he indicated that he firmly believes that having an unchanged system that will produce the same output now and in the future is more important than introducing new features. For this reason, he has stated that the “absolutely final change (to be made after my death)” will be to change the version number to π, at which point all remaining bugs will become features.[9] Likewise, versions of METAFONT after 2.0 asymptotically approach e, and a similar change will be applied after Knuth’s death.
However, since the source code of TeX is essentially in the public domain (see below), other programmers are allowed (and explicitly encouraged) to improve the system, but are required to use another name to distribute the modified TeX, meaning that the source code can still evolve. For example, the Omega project was developed after 1991, primarily to enhance TeX’s multilingual typesetting abilities. Donald Knuth himself created “unofficial” modified versions, such as TeX-XeT, which allows a user to mix texts written in left-to-right and right-to-left writing systems in the same document.[10]
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17 Febbraio 2008 alle 17:13 #21892::
Qui c’è una breve storia di TeX e LaTeX.
http://www.dm.ufscar.br/~sadao/latex/history/history.htmlGrazie Andrea, il link lo conoscevo, ma purtroppo le informazioni che si trovano su Internet non sono tutte compatibili…
Fra l’altro ho visto su http://it.wikipedia.org/wiki/LaTeX che l’ultima versione di LaTeX risale al 2005. Quindi è estremamente probabile che mentre i pacchetti siano soggetti ad un aggiornamento “forsennato” (anche più volte l’anno, alcuni), LaTeX venga aggiornato con più “calma”.
Due dubbi residui.
1. L’ultima versione di LaTeX viene data da Wikipedia come la 1.7.0. Questo numero non lo capisco. Fra la’ltro, dopo la versione 2.09 è venuta la “2 epsilon” (un “numero” che nella mia zucca è più vicino a 2 di quanto lo è 2.09 — o almeno questo è quanto cerco di far capire ai miei studenti). Però so che la prossima versione di LaTeX sarà la 3. Quindi quel numero (1.7.0) proprio non capisco che ci stia a fare. ❓
2. Mi sorprende come un programma (TeX) il cui ultimo aggiornamento risale al 2002 possa girare imperterrito sulle architetture di oggi. Forse gli OS sono più stabili e retro-compatibili di quanto pensassi. Eppure, per esempio, negli ultimi anni Mac è diventato un OS Unix, e gli aggionamenti all’OS vangono dati con cadenza settimanale…
Grazie mille,
L.
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17 Febbraio 2008 alle 17:16 #21893
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17 Febbraio 2008 alle 17:23 #21894::
2. Mi sorprende come un programma (TeX) il cui ultimo aggiornamento risale al 2002 possa girare imperterrito sulle architetture di oggi. Forse gli OS sono più stabili e retro-compatibili di quanto pensassi.
Non sono un programmatore, comunque: una cosa è il listato, un’altra cosa il compilatore. Se il compilatore viene aggiornato per correre dietro ai diversi sistemi operativi, le istruzioni contenute nel codice sorgente possono anche non cambiare di una virgola. Non so in che linguaggio sia scritto il TeX, comunque se fosse il C tieni presente che si tratta di uno dei linguaggi più portabili in assoluto, in quanto esistono compilatori per quasi tutte le architetture immaginabili.
Sempre che non abbia detto una vaccata.
Ciao
Carlo
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17 Febbraio 2008 alle 17:31 #21895
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17 Febbraio 2008 alle 17:45 #21896::
Qui c’è una breve storia di TeX e LaTeX.
http://www.dm.ufscar.br/~sadao/latex/history/history.htmlGrazie Andrea, il link lo conoscevo, ma purtroppo le informazioni che si trovano su Internet non sono tutte compatibili…
Fra l’altro ho visto su http://it.wikipedia.org/wiki/LaTeX che l’ultima versione di LaTeX risale al 2005. Quindi è estremamente probabile che mentre i pacchetti siano soggetti ad un aggiornamento “forsennato” (anche più volte l’anno, alcuni), LaTeX venga aggiornato con più “calma”.
Due dubbi residui.
1. L’ultima versione di LaTeX viene data da Wikipedia come la 1.7.0. Questo numero non lo capisco. Fra la’ltro, dopo la versione 2.09 è venuta la “2 epsilon” (un “numero” che nella mia zucca è più vicino a 2 di quanto lo è 2.09 — o almeno questo è quanto cerco di far capire ai miei studenti). Però so che la prossima versione di LaTeX sarà la 3. Quindi quel numero (1.7.0) proprio non capisco che ci stia a fare. ❓
2. Mi sorprende come un programma (TeX) il cui ultimo aggiornamento risale al 2002 possa girare imperterrito sulle architetture di oggi. Forse gli OS sono più stabili e retro-compatibili di quanto pensassi. Eppure, per esempio, negli ultimi anni Mac è diventato un OS Unix, e gli aggionamenti all’OS vangono dati con cadenza settimanale…
1.7.0 è un numero che salta fuori non si sa da dove. Ogni modulo del kernel ha il suo numero di versione, ma non esiste un numero di versione di LaTeX, se non quel 2e di cui abbiamo già discusso.
Ogni anno (all’inizio di LaTeX2e la cadenza era di sei mesi) dovrebbe uscire una nuova versione che può cambiare l’unica parte che si può considerare come identificativo della versione, cioè la data che compare a ogni compilazione; ma da dicembre 2005 non è più uscito nulla, perché non sono stati segnalati problemi significativi nel kernel.
Può darsi che 1.7.0 origini dal fatto che l’ultimo ltnews, cioè quel file dove sono descritte le novità) ha numero 17.
Come può un software girare senza problemi ventisei anni dopo l’uscita? Con solo piccole correzioni? La risposta è: è scritto bene, prima di tutto. E fa solo ciò per cui è stato progettato dopo una lunga e attenta analisi. Knuth ha deciso di lasciarlo stabile, rifiutandosi di aggiungere funzionalità (a parte certe questioni per l’uso di più lingue e i font virtuali, che hanno portato da TeX2 a TeX3).
L’idea è che è meglio avere un programma stabile che aggiungere funzioni di dubbia utilità. Cosa che non succede con pdftex, per esempio, che ha una lunga storia di modifiche che rendono incompatibili certi documenti. Così va il mondo del software, si dirà: occorre star dietro agli sviluppi che talvolta mettono a disposizione cose impensabili anni prima (OpenType e Unicode, per esempio). Ma almeno nel mondo TeX si ha a disposizione una base certamente solida. E Knuth lo sapeva bene, dando a chiunque la possibilità di prendere il software TeX per farci quello che si desidera.
Ciao
Enrico
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17 Febbraio 2008 alle 17:51 #21897
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