[OT]E’ possibile un LaTeX WYSIWYG?

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  • #7976
    lorenzo.pantieri
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      Ciao a tutti.

      Ho trascorso l’ultimo anno a imparare con fatica -e soddisfazione- LaTeX.

      Nell’ultimo mese ho realizzato due siti internet con iWeb, un programmino Apple WYSIWYG per realizzare pagine Web. iWeb assomiglia molto a Pages, un word processor Apple WYSIWYG. Accidenti quanto è facile usare questi software! Zero manuali, mouse, punta-e-clicca, per cambiare font o per inserire un simbolo basta scorrere una lista, …: non c’ero più abituato (ormai LaTeX lo uso anche per redigere i verbali dei consigli di classe…)!

      Mi chiedo: è davvero impossibile coniugare la potenza – e la qualità- di LaTeX con la semplicità di word processor più amichevoli? Sto pensando a un software che nasconda completamente (o il più possibile) il codice LaTeX all’utente mediante un’interfaccia amichevole – un po’ come accade quando un utente si relaziona al Mac attraverso l’interfaccia Aqua, che nasconde le negromanzie Unix, che pure lavorano sotto il cofano.

      Può esistere un software così? Tempo fa ho provato SciWord: codice LaTeX prodotto di qualità inaccettabile e pure difficile da usare…

      Se esistesse un software così, penso che tutti gli altri wp avrebbero vita difficile, e LaTeX farebbe un bel balzo in avanti a livello di popolarità.

      Scusate lo stream of consciousness.

      L.

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      • #7977
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        Attualmente, che io sappia, esistono 2 progetti simili su piattaforme *nix, LyX e TeXmacs. Entrambi i progetti, però, preferiscono non definirsi ‘WYSIWYG’, ma piuttosto con altre sigle che (secondo il loro parere) hanno più significato e più coerenza con il progetto.

        Preferisco non dare nessuna recensione su questi programmi, perché li considero fuorvianti e rendono l’utente solamente più stupido.

        Qui in seguito vi linko l’homepage del progetto LyX e l’homepage del progetto TeXmacs.

        Ciao.

        [Mod] Sposto il topic nella sezione, sicuramente più azzeccata, ‘Altri programmi’. [/Mod]

      • #7978
        lorenzo.pantieri
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          Attualmente, che io sappia, esistono 2 progetti simili su piattaforme *nix, LyX e TeXmacs. Entrambi i progetti, però, preferiscono non definirsi ‘WYSIWYG’, ma piuttosto con altre sigle che (secondo il loro parere) hanno più significato e più coerenza con il progetto.

          Preferisco non dare nessuna recensione su questi programmi, perché li considero fuorvianti e rendono l’utente solamente più stupido.

          Ciao Emiliano, accidenti che stroncatura! 😕 Il tuo giudizio negativo dipende dalla qualità dei due specifici progetti, o è una critica all’idea di un LaTeX amichevole tout court? In un altro post dicevi:

          Io sinceramente trovo che qualche miglioramento [a LaTeX] si possa fare; ad esempio […] fornire un sistema forse un po’ meno modulare ma più moderno e semplice da usare, perché sia a portata di mano anche all’utente più “stupido”.

          e pensavo fossi favorevole, in linea di prinicipio, a un concetto di LaTeX friendly.

          Lorenzo

        • #7979
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          Io ho provato all’inizio a usare Lyx. Sinceramente non è stata una bella esperienza … stavo imparando i rudimenti di Latex, e mi sono trovato spiazzato … mischiare un metodo WYSIWYG con la scrittura Latex mi confondeva solamente. Magari affrontarlo con più esperienza potrebbe essere diverso…

          Oggi non sopporto più né word né simili, anche per scrivere tre righe uso Latex, o a volte le metto in un banale file .txt.

          Credo che la filosofia Latex si discosti molto dal WYSIWYG … e questo è il principale vantaggio. Ritengo che un utente Latex non solo abbia uno strumento più potente ma coltivi un maggiore senso estetico che un word processor qualunque non è in grado di gestire (mi viene da pensare a word quando le pagine si spostavano, le numerazione saltavano e dovevo rifare tutto dall’inizio … 😈 )

        • #7980
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          Mi chiedo: è davvero impossibile coniugare la potenza – e la qualità- di LaTeX con la semplicità di word processor più amichevoli? Sto pensando a un software che nasconda completamente (o il più possibile) il codice LaTeX all’utente mediante un’interfaccia amichevole – un po’ come accade quando un utente si relaziona al Mac attraverso l’interfaccia Aqua, che nasconde le negromanzie Unix, che pure lavorano sotto il cofano.

          Non credo. In un programma WYSIWYG perdi il controllo di quello che stai facendo quindi saltano di nuovo fuori i problemi che avevi con Word o simili.

        • #7981
          lorenzo.pantieri
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            Io ho provato all’inizio a usare Lyx. Sinceramente non è stata una bella esperienza …

            A LyX ho dato un’occhiata superficiale e anche le mie impressioni sono state negative:
            1. difficile da usare: se per usare LyX serve un manuale, tanto vale imparare direttamente LaTeX!
            2. acerbo, ruvido e caotico nell’interfaccia utente.

            Io sto pensando ad un ambiente amichevole e ben progettato che sia facile per l’utente novizio -nascondendogli il codice- e permetta all’utente esperto, all’occorrenza, di mettere le mani sotto al cofano. Un po’ come accade in programmi di tipo DreamWeaver dove -in teoria- puoi progettarti un sito senza conoscere l’HTML, ma puoi, in parallelo, visualizzare il progetto anche in HTML, se lo desideri.

            L.

          • #7982
            DMW
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              Un bel programma semplice da usare è Wolfram Publicon

              é un po’ limitato perché non ha a disposizione pacchetti tipo fancyhdr o altri, però per fare dei documenti buoni e con poco tempo è un buon programma e soprattutto è semplice da usare.

            • #7983
              lorenzo.pantieri
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                Un bel programma semplice da usare è Wolfram Publicon

                é un po’ limitato perché non ha a disposizione pacchetti tipo fancyhdr o altri, però per fare dei documenti buoni e con poco tempo è un buon programma e soprattutto è semplice da usare.

                Grazie per la segnalazione! Tieni presente che la mia è più che altro una curiosità “di principio”: dopo un anno di apprendistato, LaTeX lo uso “duro e puro” (senza interfaccia grafica), e così ho un controllo completo di quello che succede.

                Naturalmente, diverso è il discorso per un utente alle prime armi, che non ha tempo da investire nell’apprendimento del “gioco”.

                Do un’occhiata alla tua segnalazione -promettente, Wolfram di solito fa cose stupende-e ti faccio sapere.

                Lorenzo

              • #7984
                lorenzo.pantieri
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                  Un bel programma semplice da usare è Wolfram Publicon

                  Ciao, ho appena iniziato a dare un’occhiata al programma che mi hai segnalato. La prima impressione è “eccellente”. Il programma si propone come un’interfaccia WYSIWYG al LaTeX (e non solo) e mi sembra molto curato e ben fatto. D’altra parte Wolfram Research non ha bisogno di presentazioni, Mathematica è la Rolls-Royce del calcolo scientifico. Continuerò a giocarci nei prossimi giorni, ma la prima impressione è notevole. Se mantiene le promesse, direi che per un neofita che vuole entrare nel mondo LaTeX è una manna…

                  Grazie ancora della segnalazione.

                  Lorenzo

                • #7985
                  DMW
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                    Un bel programma semplice da usare è Wolfram Publicon

                    Ciao, ho appena iniziato a dare un’occhiata al programma che mi hai segnalato. La prima impressione è “eccellente”. Il programma si propone come un’interfaccia WYSIWYG al LaTeX (e non solo) e mi sembra molto curato e ben fatto. D’altra parte Wolfram Research non ha bisogno di presentazioni, Mathematica è la Rolls-Royce del calcolo scientifico. Continuerò a giocarci nei prossimi giorni, ma la prima impressione è notevole. Se mantiene le promesse, direi che per un neofita che vuole entrare nel mondo LaTeX è una manna…

                    Grazie ancora della segnalazione.

                    Lorenzo

                    Io ce l’ho da un bel po’ ed è veramente ottimo. Naturalmente non lo uso più, però per i neofiti è un programma super anche perché permette di salvare il file fatto in latex e se non ricordo male se usi le immagini in jpeg e non lui le esporta in eps. Poi tutti quei bottoni rendono la vita molto semplice. E, per ultimo, supporta anche il linguaggio xml.

                    Ciao

                  • #7986
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                      In un giornale in pdf, credo che fosse la repubblica o ilgiornale, dalle proprietà ho letto che l’applicazione con cui è stato creato il documento e poi il pdf è Supervisor 7.0.0.

                      Qualcuno lo conosce?

                      Ciao

                      Andrea

                    • #7987
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                      Personalmente ritengo che più che un latex WYSIWIG sarebbe più utile un miglioramento degli attuali editor. Già un winedt per esempio rende decisamente facile la scrittura di documenti visto l’enormità di pulsanti per l’inserimento di ambienti, figure, tabelle nonchè simboli, ecc.; inoltre con alcuni dei plugin e macro presenti sul sito è possibile automatizzare queste operazioni in modo ancora più intuitivo. Alla fine la parte lasciata allo scrivente si limita alla scelta dei pacchetti e poco altro, a meno che non si vogliano costruire tabelle particolari (che vedo essere uno dei problemi più frequenti posti anche in questo forum).

                      Per altro sono convinto che latex e gli editor WYSIWYG siano perfettamente complementari e che da una parte un openoffice writer piuttosto che un Abiword (giusto per citare degli open source senza voler andare a parare in word) possano essere comodi per un certo tipo di documento mentre latex (con il relativo editor) sia enormemente meglio per la scrittura di altri documenti più complessi dove, almeno per quelle che sono le mie conoscenze, permette di ottenere degli ottimi risultati in modo più semplice.

                      Aggiungo anche che se uno deve scrivere una tesi piuttosto che un trattato ha tranquillamente le capacità per impararsi quei pochi rudimenti del codice latex che servono per ottenere un risultato più che dignitoso

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