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Si può fare con pacchetti diversi; a me piace eso-pic, ad altri piace di più watermarks, ma ce ne sono anche altri; il compito di questi pacchetti è quello di mettere sotto al testo scritto un’immagine o un pagina scritta con caratteri di qualunque colore, forma e dimensione. va da sé che perché il testo sia ancora leggibile ci vuole un colore chiaro; occorre che un’immagine sia possibilmente schiarita, per evitare di rendere il testo troppo difficile da leggere.
È il tipico problema delle filigrane; credo che ne parli anche nell’Arte o in LaTeX-pedia. In inglese la “filigrana” si chiama, appunto, “watermark”.
Stai attento che in formato A5 ci sta poca roba, specialmente se è composta con caratteri enormi come queli che si vedono nel’immagine che hai allegato. Ricorda anche che per fare caratteri così grandi: (a) devi usare font continuamente scalabili, e (b) devi usare i comandi di basso livello \fontsize e \selectfont; Sono descritti in diverse guide, in particolare leggibili con il comando texdoc fntguide per esempio`\fontsize{20mm]{25mm}\selectfont`Ricorda che 1mm equivale a circa 3pt, quindi quell’impostazione che ti ho messo di default imposta il corpo a circa 60pt e l’interlinea di circa 15pt maggiore, cioè lo scartamento di circa 75pt. Normalmente con il cropo 10pt lo scartamanto è di 12pt, cioè circa 4mm; questo confronto ti dà l’idea di quanto siano grandi i font dell’esempio che ti ho fatto.
In quei comandi, se non specifichi nessuna unità di misura si sottintendono i pt; altrimenti l’unità che specifichi diventa effettiva e ovviamante il programma si trasforma il valore in pt, come fa con tutte le altre dimensioni non specificate in punti tipografici.