Pacchetti inutilizzati

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  • #90728
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    Buongiorno,
    mi capita spesso di elaborare file .tex inserendo dei preamboli che ho scritto tempo fa e che utilizzo come dei “modelli” per iniziare già corredati dei pacchetti che adotto più frequentemente. Capita anche che cerco sui manuali delle funzioni e carico dei pacchetti a volte inutilmente.
    In genere uso pdflatex.

    Domanda:
    esiste un modo rapido per individuare quali pacchetti sono stati caricati inutilmente?

    Non mi sono mai lanciato nella lettura e comprensione dei file generati automaticamente da pdflatex, la soluzione potrebbe risiedere in questi?

    Ciao
    Marco

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    • #90729
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      marchetto” post=90268Buongiorno,
      mi capita spesso di elaborare file .tex inserendo dei preamboli che ho scritto tempo fa e che utilizzo come dei “modelli” per iniziare già corredati dei pacchetti che adotto più frequentemente. Capita anche che cerco sui manuali delle funzioni e carico dei pacchetti a volte inutilmente.
      In genere uso pdflatex.

      Domanda:
      esiste un modo rapido per individuare quali pacchetti sono stati caricati inutilmente?

      Non mi sono mai lanciato nella lettura e comprensione dei file generati automaticamente da pdflatex, la soluzione potrebbe risiedere in questi?

      Ciao
      Marco

      Ti svelo un segreto. Quando comincio a scrivere un documento il preambolo è di solito minimale e aggiungo i pacchetti via via che si rendono necessari. Qualcosa come
      `\documentclass[a4paper]{article}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[utf8]{inputenc}
      \usepackage[italian]{babel}

      \usepackage{amsmath}`
      e nient’altro. Se mi capita di dover scrivere una tabella, aggiungo [tt]\usepackage{booktabls,array}[/tt]. Se devo modificare le impostazioni per le didascalie, aggiungo [tt]\usepackage{caption}[/tt] con le opportune opzioni. Se c’è un’unità di misura, [tt]\usepackage{siunitx}[/tt]. Eccetera.

      Ciao
      Enrico

    • #90730
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      Grazie per la risposta.

      La mia Domanda nasce anche perché a volte mi capita di scrivere un testo con all’interno una sola tabella. Dopo la una revisione la cancello e il pacchetto necessario rimane ancora incluso e spesso mi dimentico di toglierlo.
      Questo succede anche per altri elementi.

      Qualche soluzione alternativa?

    • #90731
      OldClaudio
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        Soluzione di forza bruta.

        Dopo i primi 4 pacchetti segnalati da Enrico, procedi in ordine e commenta la chiamata a ciascun pacchetto uno alla volta; se la compilazione non va a buon file quel pacchetto era necessario, se la compilazione NON va a buon file puoi eliminare quel pacchetto.

        Forza bruta ma in pochi minuti te la cavi.

      • #90732
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        Entrambe mi sembrano buone idee ma non risolvono il problema: esiste un modo per ottenere un report riportante i pacchetti caricati dal file .tex ma non utilizzati per la compilazione?

      • #90733
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        Però la forza non deve neanche essere tanto bruta, altrimenti pacchetti come [tt]lmodern[/tt] e [tt]layaureo[/tt], che non forniscono comandi specifici, potrebbero erroneamente essere interpretati come inutilizzati

      • #90734
        OldClaudio
        Partecipante
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          È vero, ma per forza bruta non intendo forza cieca…:wink:

        • #90735
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          Mi sembra di ricordare di avere già detto qualcosa di simile quanto segue per una situazione simile (ottimizzare i tempi di compilazione se ben ricordo). 😉

          Il problema è: quanto risparmi effettivamente a togliere quelle chiamate? Il punto secondo me è proprio questo: a volte è molto complesso andare a capire il costo effettivo che una chiamata inutile ha. Altre volte è più facile, altre volte si è addirittura costretti a caricare [tt]etex[/tt] per porvi rimedio. Ora, in un preambolo scopiazzato e scritto con i piedi fare questo tipo di ragionamento ha senso e notoriamente comporta diversi benefici. Se il preambolo è già scritto in maniera decente, determinare il beneficio di togliere [tt]booktabs[/tt] perché il documento non ha tabelle mi sembra fuori logica: probabilmente esiste pure qualche beneficio in termini di CPU o memoria (non ho troppa esperienza in questo tipo di analisi).

          Ma, con i calcolatori di oggi chi se ne importa: scrivere un documento non è come fare le simulazioni per il CERN o la NASA.

          Discorso diverso se invece si parla di “stile”. Come dico sempre, visto che pgfplots carica di suo TikZ non mi piace vedere:`\usepackage{pgfplots}
          \usepackage{pgf,tikz}` e se ne vedono. Anche qui: non credo che le 3 chiamate siano in sè dannose, ma qualcuno di veramente esperto potrebbe dire quanto è il costo in termini di istruzioni da processare e consumo di memoria. Credo sia irrisorio, ma non dico “chissenefrega”: è questione di stile. 😉

          La seconda osservazione che vorrei fare, invece è che maturando esperienza e imparando a scriversi i preamboli da soli in genere si evita proprio di caricare pacchetti inutili. Se vai a rileggere, nel forum molte volte si fanno osservazioni sul perché non caricare determinati pacchetti. Quello è un primo passo, il resto viene con il tempo.

          Ciao
          Claudio

        • #90736
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          Il prossimo testo che dovrò scrivere sarà la tesi, piena di immagini, grafici e tabelle quindi ho la sensazione che un buon preambolo pulito potrebbe fare la differenza.
          Non sono riuscito a comprendere l’utilità e il beneficio del pacchetto eTex.

          Tengo a sottolineare che i preamboli modello che adotto, per quanto confusi e prolissi, sono tutti farina del mio sacco e non scopiazzati come ipotizzato da cfiandra

        • #90737
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          marchetto” post=90286Il prossimo testo che dovrò scrivere sarà la tesi, piena di immagini, grafici e tabelle quindi ho la sensazione che un buon preambolo pulito potrebbe fare la differenza.
          Non sono riuscito a comprendere l’utilità e il beneficio del pacchetto eTex.

          Trovi la risposta qui.

          Capisco il tuo punto di vista per la tesi: inizia con il preambolo di Enrico ed aggiungi man mano i pacchetti che ti servono, ad esempio alla prima tabella che ti capiterà di comporre carica [tt]booktabs[/tt]. In questo modo sarai sicuro che tutto quello che c’è nel preambolo ti serve veramente. E pensa di più al contenuto che ai pacchetti.

          marchetto” post=90286Tengo a sottolineare che i preamboli modello che adotto, per quanto confusi e prolissi, sono tutti farina del mio sacco e non scopiazzati come ipotizzato da cfiandra

          Mi spiace se hai frainteso, il mio era un discorso generale. Molte volte sul forum è accaduto (e accadrà presumo) di vedere preamboli, e in alcuni casi direttamente l’OP ne faceva menzione, “ricevuti in eredità” (possiamo metterla in questo modo che è più fine di “scopiazzare”).

          Ciao
          Claudio

        • #90738
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          Bene, grazie per tutti i consigli.

        • #90739
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          marchetto” post=90286Il prossimo testo che dovrò scrivere sarà la tesi, piena di immagini, grafici e tabelle quindi ho la sensazione che un buon preambolo pulito potrebbe fare la differenza.
          Non sono riuscito a comprendere l’utilità e il beneficio del pacchetto eTex.

          Tengo a sottolineare che i preamboli modello che adotto, per quanto confusi e prolissi, sono tutti farina del mio sacco e non scopiazzati come ipotizzato da cfiandra

          La parola “scopiazzato” forse non è la più adatta. Ma anche copiare dai propri non è sempre indicato. Ricordo sempre quel lavoro che dovevo rimettere in ordine per un volume di atti di un convegno. Del preambolo di circa 250 righe se ne sono salvate meno di quaranta. Però qualche risata sulle definizioni, mentre guardavo se servivano, me la sono fatta. 🙂 Non dico che sia il tuo caso, ma uno tende ad accumulare roba inutile e trovo che sia molto meglio cominciare a riempire piuttosto che svuotare.

          Il pacchetto etex può servire o no. Più pacchetti di grafica carichi (perché ti servono, è chiaro), più corri il rischio che si esaurisca la dotazione di registri. Se ricevi un messaggio di errore
          `No room for a new …`
          è certamente il momento di mettere
          `\usepackage[etex}`
          subito dopo la riga di [tt]\documentclass[/tt] e non pensarci più.

          Aggiungerlo sempre? Non è pericoloso; solo un paio di secondi di caricamento (magari meno).

          Ciao
          Enrico

        • #90740
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          Grazie per il consiglio, domattina farò le prove!

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