pacchetto footmisc

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  • #91079
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    Salve, ho provato ad installare (sia in modo automatico che manualmente) il pacchetto footmisc ma il risultato è questo…qualcuno sa dirmi come mai non riesco ad installarlo?

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    • #91080
      OldClaudio
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        Questo quale?

      • #91081
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        scusami non me l’ha fatto condividere prima, ho caricato nuovamente il file

      • #91082
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        eccolo

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      • #91083
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        Leviathan87″ post=90653eccolo

        Disinstalla MiKTeX e installa TeX Live seguendo le indicazioni contenute nell’Arte di scrivere con LaTeX
        o in questo tutorial

        Ciao
        Ivam

      • #91084
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        posso comunque usare led con texlive? scusa la domanda ma uso da poco questi programmi

      • #91085
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        Leviathan87″ post=90655posso comunque usare led con texlive? scusa la domanda ma uso da poco questi programmi

        Certamente. Si tratterà, eventualmente, di configurare l’editor nuovamente.
        Oppure puoi disinstallarlo e reinstallarlo dopo TeX Live.
        Se è un editor intelligente dovrebbe configurarsi automaticamente. Ma non l’ho mai usato

        Ciao
        Ivan

      • #91086
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        Leviathan87″ post=90655posso comunque usare led con texlive? scusa la domanda ma uso da poco questi programmi

        LEd? Usi davvero LEd? Non usarlo: è vecchio, non viene aggiornato da più di quattro anni. Ti consiglio TeXworks oppure TeXstudio.

        Ciao
        Tommaso

      • #91087
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        uso led perché lo usano dei miei colleghi con cui lavoro…se io passassi ad un altro di questi editor i file saranno leggibili ugualmente da Led?

      • #91088
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        Leviathan87″ post=90658uso led perché lo usano dei miei colleghi con cui lavoro…se io passassi ad un altro di questi editor i file saranno leggibili ugualmente da Led?

        Sì, naturalmente. Puoi leggere queste informazioni fondamentali in una guida di base. Scaricati L’arte di scrivere con LaTeX dalla sezione Documentazione qui sopra.

        Occhio: LEd è testato per funzionare su TeX Live fino alla 2005 e su MiKTeX fino alla 2.5. Attualmente TeX Live è arrivato alla versione 2013 e MiKTeX a quella 2.9.

        Ciao
        Tommaso

      • #91089
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        Grazie mille Tommaso… comunque avevo visto dei pregi in led, come ad esempio il fatto di poter vedere in una finestra accanto (previa compilazione) l’anteprima del documento che stavo creando; poi anche il fatto che completa lui il comando mentre lo scrivo, e tante altre possibilità… questi programmi che mi hai detto (texworks e texstudio) che vantaggi hanno?

      • #91090
        alegenn
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          Leviathan87″ post=90660Grazie mille Tommaso… comunque avevo visto dei pregi in led, come ad esempio il fatto di poter vedere in una finestra accanto (previa compilazione) l’anteprima del documento che stavo creando; poi anche il fatto che completa lui il comando mentre lo scrivo, e tante altre possibilità… questi programmi che mi hai detto (texworks e texstudio) che vantaggi hanno?

          Ciao,
          la scelta dell’editor è una questione in parte di gusti, ma devo dire che mano a mano che si diventa pratici con LaTeX si inizia a desiderare un editor sempre più essenziale, almeno così è stato per me.
          TeXworks e TeXshop (per mac) sono editor potenti ed essenziali entrambi dotati di una visualizzatore pdf integrato, nel senso che la schermata con cui i software si presentano è suddivisa in una parte dedicata al sorgente e una dedicata alla visualizzazione del pdf prodotto (dalla prima compilazione in poi).
          Naturalmente provare ad usarli almeno per qualche giorno è l’unico vero modo di capire se fanno al caso tuo.
          TeXworks è multi-piattaforma.
          Saluti

        • #91091
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          Leviathan87″ post=90660Grazie mille Tommaso… comunque avevo visto dei pregi in led, come ad esempio il fatto di poter vedere in una finestra accanto (previa compilazione) l’anteprima del documento che stavo creando; poi anche il fatto che completa lui il comando mentre lo scrivo, e tante altre possibilità… questi programmi che mi hai detto (texworks e texstudio) che vantaggi hanno?

          Oggi praticamente tutti gli editor per LaTeX permettono di visualizzare l’anteprima del documento nel modo che piace a te. L’autocompletamento dei comandi è una questione di gusto: personalmente ritengo una perdita di tempo dover cercare in un menù a tendina il comando giusto con il cursore. Quasi sempre scriverselo da sé è più rapido.

          l vantaggi principali dei programmi che ti ho indicato sono i seguenti:

          (1) sono aggiornati, il che non è poco, dato che tu stai lavorando con un software immobile dal 2009;
          (2) sono multipiattaforma, il che ti garantisce di poterli usare nello stesso identico modo anche su altri sistemi operativi;
          (3) gestiscono la codifica UTF-8, che è quella consigliata, mentre LEd non lo fa;
          (4) TeXworks è l’editor ufficiale di TeX Live, il che significa che lo trovi già installato nella tua macchina dopo aver installato la distribuzione;
          (5) comprendono le righe magiche;
          (6) TeXworks è facile da usare, TeXstudio e Texmaker un po’ meno.

          Tutto questo e molto altro lo trovi in una guida di base come L’arte di scrivere con LaTeX, che puoi scaricare dalla sezione Documentazione qui sopra insieme alla guida Introduzione a TeXworks. È un fatto che chi è alle prime armi con LaTeX non legga un’introduzione al programma 🙂

          Ciao
          Tommaso

        • #91092
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          Aggiungo soltanto che TeXstudio permette il completamento automatico dei comandi.
          In alcuni casi è utile. Per esempio basta digitare \begin{q e premere invio affinché venga inserito l’ambiente quotation,
          con il cursore pronto per scrivrci dentro. Confermo però che è una questione di abitudine e gusto.
          Dovrebbe fare al caso tuo. Dagli screenshot di Led non mi paiono molto differenti,
          se non nel fatto che TeXstudio è aggiornato

          Ciao
          Ivan

        • #91093
          OldClaudio
          Partecipante
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            Leviathan87″ post=90658uso led perché lo usano dei miei colleghi con cui lavoro…se io passassi ad un altro di questi editor i file saranno leggibili ugualmente da Led?

            Vedi, Tommaso ha ragione quando afferma che chi è alle prime armi non legge nessuna guida introduttiva a LaTeX.

            LED, TeXXworks, TwXstudio, eccetera sono solo degli editor, non hanno nulla a che vedere con la compilazione del documento che è demandata a programmi privi di interfaccia grafica con latex(.exe), pdflatex(.exe) e compagnia.

            Quegli editor sono solo editor, e producono file con estensione .tex (anche con altre estensioni, ma il discorso è lo stesso) puramente testuali, in teoria contenenti solo i caratteri ASCII a 7 bit, comprensibili da qualunque editore di testi su qualunque macchina e con qualunque sistema operativo. Oggi c’è qualche piccola differenza tra gli editor che leggono anche le cose codificate in UNICODE con la transcodifica UTF-8 (opzione utf8 per il pacchetto inputeenc) e quelli che non lo fanno; LED è uno di quelli che non lo fanno.

            Poi questi editor LaTeX friendly, sono utili a chi lavora con LATeX perché hanno bottoni/icone da cliccare o voci di menu da cliccare, o tasti-funzione da premere per lanciare il programma di compilazione e per aprire (se non è già aperta) la finestra di visualizzazione.

            LED è nato molto tempo fa e lavorava con file di uscita in formato DVI; forse è stato il primo a integrare al finestra di visualizzazione nella sua schermata globale, e poteva con un click di mouse passare da una finestra al punto corrispondente dell’altra finestra. Sui calcolatori di allora non era una gran meraviglia, visto che i relativi schermi avevano una rapporto di forma 4:3, e quindi se tenevi la finestra di editing sufficientemente larga, la finestra di visualizzazione era tanto stretta che non serviva a niente, e viceversa. Oggi con schemi che hanno rapporti di forma 16:9 o 16:10, le cose vanno molto meglio, ma…
            Oggi nessuno usa più il formato DVI, se non in casi speciali e rarissimi; quindi oggi è necessario avere una finestra di visualizzazione per il formato PDF, e che questa sia “sincronizzata” con la finestra di editing in modo da poter passare con un click di mouse da un punto di una finestra al punto corrispondente della finestra di visualizzazione, come faceva LED con il formato DVI.

            LED purtroppo si è fermato al formato DVI, che io sappia; quindi propio per questo non serve più a molto con il formato di uscita pdf che si può ottenere direttamente con il programma di composizione pdflatex(.exe). Mi dirai: ma a che serve: tanto il formato DVI si può poi trasformare in PDF con dvips+ps2pdf, oppure con dvipsdm. È vero, ma il formato DVI non può contenere certe cose, quindi anche trasformandolo quelle cose mancanti restano mancanti; quindi il risultato PDF ottimale che si può ottenere con pdflatex non potrà mai essere ottenuto con le trasformazioni suddette. Oggi è necessario compilare direttamente con pdflatex e quindi è necessario disporre di un visualizzatore integrato epr il formato PDF.

            Ecco perchè tu e i tuoi colleghi dovreste seppellire LED e passare, per esempio a TeXstudio; questo si usa quasi nello stesso modo, dispone del visualizzatore PDF integrato e sincronizzato, dispone di molte icone da cliccare, per fare tante cose utili, capisce le cosiddette righe magiche, che consentono il cambio di codifica rispetto a quella predefinita nella sua configurazione, specificano il particolare motore di composizione (pdflatex, xelatex, lualatex, eccetera), permettono di gestire progetti in cui un main file carica diversi sottofile e sotto-sottofile, permettono di scegliere automaticamente un dizionario ortografico relativo alla lingua principale del documento; TeXstudio permette di comporre i database bibliografici, e via di questo passo. Insomma TeXstudio (così come TeXworks, e gli altri editor moderni e aggiornati) permettono di fare quello che si vuole con i file sorgente .tex, senza dover ricorrere (quasi mai) a comandi dati a mano nella finestra comandi/prompt dei comandi/finestra DOS, comunque la si voglia chiamare.

            Non voglio fare propaganda per nessun editor particolare; io sul Mac uso TeXShop, specifico per il Mac, scarno e pulito, con il completamento dei comandi e degli ambienti, che non uso mai, perché ho sufficiente esperienza per farne a meno. Altri usano editor ancora più scarni, al punto da preferire editor come emacs che fanno tutto l’immaginabile ricorrendo prevalentemente, se non esclusivamente, a scorciatoie da tastiera, quindi usabili senza mai toccare il mouse. ( anch’io 30 anni fa usavo editor di questo genere, ma quando sono arrivati sistemi operativi con interfacce grafiche decenti sono stato ben contento di passare a sistemi dove il mouse viene usato; uso ancora una decina di scorciatoie, ma non sempre).

            Concludendo: i file .tex possono essere gestiti da qualunque editor di puro testo non formattato (niente word processor, dunque) con l’avvertenza che sia nota la codifica con cui è stato salvato ill file (non ci sono problemi se ogni file contiene in testa la riga magica della codifica e se l’editor usato è in grado di capirla e di agire di conseguenza); al limite anche NotePad (BloccoNote) potrebbe andare bene,; il fatto che l’editor usato sia LaTeX friendly semplifica il lavoro, ma nemmeno quello è indispensabile con il sistema TeX (TeXLive o MiKTeX che sia), perché per il resto della lavorazione basterebbero comandi dati dalla finestra comandi. L’uso di editor LATeX friendly con visualizzatore PDF integrato e sincronizzato semplifica moltissimo la lavorazione del documento.

            Eccoti in paragone alimentare; Le tagliatelle si possono fare a mano o a macchina o un po’ a amno e un po’ a macchina; puoi mettere la farina sulla spianatoia, romperci dentro il numero giusto di uova, metterci il sale, il goccio di olio di oliva, e poi impastare a mano; dopo aver lasciato riposare l’impasto bene lavorato, puoi stendere la sfoglia col mattarello e poi, lasciatala riposare ad asciugare un pochino, l’arrotoli giusta e poi la tagli conon un coltello molto affilato a lama rettangolare, appoggiandoti sull’apposito attrezzo di legno posto sulla spianatoia. Per fare questo hai lavorato a mano ma hai dovuto usare qualche strumento adatto allo scopo. Invece, se prendi un robot da cucina adeguato, poi versare farina, uova, sale, olio nell’apposito recipiente, della parte impastatrice, premi un bottone, e l’impasto di forma da solo con l’impastatrice che si ferma da sola; prendi l’impasto e lo apssi alla parte rullatrice, che ti produce le sfoglie rettangolari; le lasci asciugare un pochino e posi le passi all’attrezzo di taglio. Non hai quasi toccato l’impasto, non hai la fronte imperlata di sudore, e hai le tue brave tagliatelle. C’è chi dice che quelle fatte completamente a mno sono migliori, ci sono quelli che sono propensi al compromesso e impastano a mano ma spianano e tagliano a macchina, ci sono quelli che fanno tutto a macchina; il risultato finale sarà forse un poco diverso ma poi le tagliatelle sono ottime lo stesso.:lol: 😆 😆

            Con LaTeX è la stessa cosa; produci il file .tex necessariamente con un editor, ma anche se questo è un editor stupidissimo va bene lo stesso; poi fai tutto a mano con la finestra comandi. Oppure usi un editor intelligente poi premi l’icona ci compilazione e interagisci fra la finestra di editing e la finestra di visualizzazione per correggere quanto non è venuto bene, infine clicchi i bottoni per la bibliografi e l’indice analitico, e ricompili con il bottone di compilazione quante volte occorre.. Terza via: scrivi e modifichi il file con un editor intelligente, poi premi il bottone latexmk e questo ti fa tutto in automatico producendoti il risultato finale completo di bibliografia e indice analitico (certo se ci sono cose da modificare bisogna ricominciare da capo, mentre con le tagliatelle se ti sono venute male non puoi re-impastare, ma puoi farne i quadretti ed avere un’ottima pasta all’uovo da usare per la minestra in brodo:lol: 😆 😆 )

            Usa la via di mezzo e vivrai felice.

          • #91094
            Liverpool
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              Ammetto di non aver letto tutto il messaggio di @OldClaudio, però devo segnalare (anche a Tommaso) che alcuni editor (sicuramente Texmaker e credo anche Winedt) permettono di salvare dei “progetti” che sono file con un formato proprietario dei quali non mi sono mai interessato più di tanto. Forse l’amico teme che, lasciando LED, non sia più possibile aprire questi “progetti” e probabilmente ha ragione. Bisognerebbe indagare meglio…

              Se invece si tratta dei semplici file gestiti dal compilatore, allora come è stato già detto, ogni editor è equivalente.
              Ciao

            • #91095
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              Grazie mille a tutti per la chiarezza e la disponibilità.

              Antonio

            • #91096
              lorenzo.pantieri
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                OldClaudio” post=90664Non voglio fare propaganda per nessun editor particolare; io sul Mac uso TeXShop, specifico per il Mac, scarno e pulito, con il completamento dei comandi e degli ambienti, che non uso mai, perché ho sufficiente esperienza per farne a meno.

                Anch’io!

                (P.S. L’esempio delle tagliatelle è superbo!)

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