Pacchetto nag — Segnala Pacchetti Obsoleti

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  • #87428
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    Sperando di fare cosa gradita, soprattutto a chi come me da poco conosce LaTeX, vorrei segnalare questo pacchetto nel quale, per caso, mi sono imbattuto.
    In pratica, una volta caricato, ci informa con un warning se uno dei nostri pacchetti nel preambolo è obsoleto.
    Ad esempio, io caricavo il pacchetto euler ignorando totalmente il più nuovo eulervm, cosa che ho scoperto grazie alla segnalazione datami da nag.
    Provare per credere 🙂

    `
    \RequirePackage[l2tabu, orthodox]{nag}
    \documentclass[]{minimal}
    \usepackage{eulervm}
    \begin{document}
    Prova del pacchetto \sffamily{nag}.
    \end{document}
    `

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    • #87429
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      Otacon” post=86885Sperando di fare cosa gradita, soprattutto a chi come me da poco conosce LaTeX, vorrei segnalare questo pacchetto nel quale, per caso, mi sono imbattuto.
      In pratica, una volta caricato, ci informa con un warning se uno dei nostri pacchetti nel preambolo è obsoleto.
      Ad esempio, io caricavo il pacchetto euler ignorando totalmente il più nuovo eulervm, cosa che ho scoperto grazie alla segnalazione datami da nag.
      Provare per credere 🙂

      `
      \RequirePackage[l2tabu, orthodox]{nag}
      \documentclass[]{minimal}
      \usepackage{eulervm}
      \begin{document}
      Prova del pacchetto \sffamily{nag}.
      \end{document}
      `

      Segnala all’autore che anche la classe [tt]minimal[/tt] andrebbe inserita fra le proibizioni.

      C’è chi usa quel pacchetto; io non lo consiglio perché fa parecchie modifiche a comandi interni e non è raro trovare incompatibilità.

      Ciao
      Enrico

    • #87430
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      Vabbè mi rincresce ma temo che io non segnalerò proprio alcun che a nessuno perché essendo, a causa della mia conoscenza da novizio del LaTeX, all’oscuro di questi problemi e incompatibilità non posso certo mettermi a parlare di cose che non conosco con una persona, l’autore del pacchetto, che oggettivamente starà, suppongo, ad un livello superiore di conoscenza della materia.

      Per quanto riguarda le incompatibilità sono tante in effetti, da quello che ho potuto leggere nella guida.
      Forse, e dico forse, una soluzione potrebbe essere caricarlo all’inizio della stesura di un documento al solo scopo di verificare che non si utilizzino pacchetti obsoleti.
      Fatto ciò, commentare la riga.
      Può andar bene?

    • #87431
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      Otacon” post=86893Vabbè mi rincresce ma temo che io non segnalerò proprio alcun che a nessuno perché essendo, a causa della mia conoscenza da novizio del LaTeX, all’oscuro di questi problemi e incompatibilità non posso certo mettermi a parlare di cose che non conosco con una persona, l’autore del pacchetto, che oggettivamente starà, suppongo, ad un livello superiore di conoscenza della materia.

      Per quanto riguarda le incompatibilità sono tante in effetti, da quello che ho potuto leggere nella guida.
      Forse, e dico forse, una soluzione potrebbe essere caricarlo all’inizio della stesura di un documento al solo scopo di verificare che non si utilizzino pacchetti obsoleti.
      Fatto ciò, commentare la riga.
      Può andar bene?

      Sì, ma c’è sempre il rischio che qualche incompatibilità venga a galla. La lista dei pacchetti e comandi che vengono controllati da nag con l’opzione [tt]l2tabu[/tt] è nella prima pagina della documentazione. L’opzione [tt]orthodox[/tt] controlla qualcosa di più (e aumenta le probabilità che qualcosa possa andare storto, rendendo non compilabile un documento legittimo).

      Quanto a [tt]l2tabu[/tt], alcune delle raccomandazioni del documento sono sbagliate. Per esempio il consiglio su come evitare [tt]\sloppy[/tt], che va certo evitato, ma non con in metodo suggerito, dove si trova [tt]\raggedbottom[/tt], cioè un abominio. 😉

      Altro errore: dove si dice come evitare [tt]\centerline[/tt] (che va evitato) manca un essenziale [tt]\par[/tt]:
      `{\centering …\par}`
      In realtà il sostituto di [tt]\centerline[/tt] è [tt]\makebox[0pt]{…}[/tt].

      Viene anche bollato come obsoleto [tt]subfig[/tt] che non lo è affatto. Basta sapere che non funziona come ci si aspetta con hyperref. Ma fare le stesse cose di subfig con subcaption è doloroso. 😉

      Raccomandare di evitare ae è doveroso; perché mai si imponga di usare lmodern è misterioso.

      Ciao
      Enrico

    • #87432
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      Da quel che ho capito leggendo le sue considerazioni, in pratica questo pacchetto serve solo a chi ha una conoscenza di LaTeX poco “profonda” per portarlo sulla cattiva strada.
      Se non altro, spero che il consiglio iniziale (e l’unico in effetti) che mi ha dato, ovvero quello di eliminare euler in favore di eulervm, sia utile e non fuorviante come molti che questo programma da.

      Andando fuori tema, più che altro per capire bene, non colgo il nesso dell’esempio proposto tra \sloppy e \raggedbottom.
      Da quel che leggo su “Il LATEX Reference Manual commentato” di Enrico… lei in effetti 😀 … \sloppy serve a “rendere più tollerante il programma di composizione accettando bruttezze molto alte” in pratica, se ho capito bene è come se si dicesse a TeX:

      “ok tu nei tuoi codici hai come dovere quello di minimizzare la “bruttezza” (misurata in modo che io ignoro totalmente), ora con questo comando ti dico che puoi minimizzarla ma fino ad un certo punto”… come se accettassimo anche una situazione sub-ottimale in effetti.

      Con il comando \raggedbottom invece, sempre se ho ben chiare le idee, si evita che la pagina venga forzatamente riempita ottenendo uno spazio in fondo alla pagina.
      Ecco, l’uso dell’aggettivo abominio mi è poco chiaro anche se in effetti non credo che li userei come comandi in quanto a pelle direi che fanno due cose diverse.

      Per quanto riguarda invece il \par dopo \centering mi è nuova, ma suppongo, di aver sempre sbagliato finora ad usarlo senza \par. 😕

      Infine \subfig magari da qualche problema con hyperref ma con bookmark (dato dopo hyperref) si risolve penso, penso, essendo quest ultimo una sorta di continuazione di hyperref.

      … fermo restando che a volte ho paura di postare su questo forum perché c’è gente, come lei, che sta oggettivamente (in senso positivo ovviamente) su un altro pianeta in quanto a conoscenza del LaTeX 😀

    • #87433
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      Otacon” post=86895Da quel che ho capito leggendo le sue considerazioni, in pratica questo pacchetto serve solo a chi ha una conoscenza di LaTeX poco “profonda” per portarlo sulla cattiva strada.
      Se non altro, spero che il consiglio iniziale (e l’unico in effetti) che mi ha dato, ovvero quello di eliminare euler in favore di eulervm, sia utile e non fuorviante come molti che questo programma da.

      Andando fuori tema, più che altro per capire bene, non colgo il nesso dell’esempio proposto tra \sloppy e \raggedbottom.
      Da quel che leggo su “Il LATEX Reference Manual commentato” di Enrico… lei in effetti 😀 … \sloppy serve a “rendere più tollerante il programma di composizione accettando bruttezze molto alte” in pratica, se ho capito bene è come se si dicesse a TeX:

      “ok tu nei tuoi codici hai come dovere quello di minimizzare la “bruttezza” (misurata in modo che io ignoro totalmente), ora con questo comando ti dico che puoi minimizzarla ma fino ad un certo punto”… come se accettassimo anche una situazione sub-ottimale in effetti.

      Con il comando \raggedbottom invece, sempre se ho ben chiare le idee, si evita che la pagina venga forzatamente riempita ottenendo uno spazio in fondo alla pagina.
      Ecco, l’uso dell’aggettivo abominio mi è poco chiaro anche se in effetti non credo che li userei come comandi in quanto a pelle direi che fanno due cose diverse.

      Per quanto riguarda invece il \par dopo \centering mi è nuova, ma suppongo, di aver sempre sbagliato finora ad usarlo senza \par. 😕

      Infine \subfig magari da qualche problema con hyperref ma con bookmark (dato dopo hyperref) si risolve penso, penso, essendo quest ultimo una sorta di continuazione di hyperref.

      … fermo restando che a volte ho paura di postare su questo forum perché c’è gente, come lei, che sta oggettivamente (in senso positivo ovviamente) su un altro pianeta in quanto a conoscenza del LaTeX 😀

      Questione [tt]\raggedbottom[/tt]: può essere una scelta di compromesso quella di rendere una pagina più corta dell’altra, in casi davvero difficili. Sto parlando di composizione fronte/retro, naturalmente. Impostare [tt]\raggedbottom[/tt] come scelta normale in questo caso è un abominio, lo confermo risolutamente. 😉

      Per [tt]\centering[/tt]: prova
      `Ciao
      {\centering Ciao}
      Ciao`
      e cerca di capire perché mai succede quello che vedi. 🙂

      Non ti preoccupare di scrivere messaggi: siamo qui per aiutarci a vicenda. Chiunque abbia qualcosa da dire, lo dice; se poi c’è qualcosa da discutere, meglio ancora.

      Ciao
      Enrico

    • #87434
      samiel
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        Quanto a l2tabu, alcune delle raccomandazioni del documento sono sbagliate. Per esempio il consiglio su come evitare \sloppy, che va certo evitato, ma non con in metodo suggerito, dove si trova \raggedbottom, cioè un abominio.

        nella versione italiana che avevo approntato di l2tabu avevo a questo proposito aggiunto alcune considerazioni. Vale la pena di ampliarle, magari con qualche ulteriore consiglio “pratico”?

        Altro errore: dove si dice come evitare \centerline (che va evitato) manca un essenziale \par:

        qui avevo aggiunto la precisazione su \par, che manca nell’originale. È sufficiente come l’ho messa io?

        Viene anche bollato come obsoleto subfig che non lo è affatto. Basta sapere che non funziona come ci si aspetta con hyperref. Ma fare le stesse cose di subfig con subcaption è doloroso.

        visto che la mia “traduzione” presenta anche degli interventi aggiuntivi, vale la pena di aggiungere qualcosa all’orignale anche a questo proposito?
        m

      • #87435
        OldClaudio
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          \centerline e \centering sono due cose diverse; il secondo è una dichiarazione che centra il testo che segue, se questo è terminato da un \par, perché la dichiarazione non resti permanente, è opportuno che venga usato dentro un anbiente o dentro un gruppo; di fatto consigliamo sempre di non usare l’ambiente center per cetrare le immagini dentro all’ambiente figure, ma diciamo sempre di usare la dichiarazione \centering.

          \centerline, invece è un comando che centra il suo contenuto di unsa sola riga, ma lo compone in una scatola \hbox, quindi non dovrebbe essere ami usato, perché \hbox da solo lascia il motore c=di composizione nello stato in cui si trova, verticale o orizzontale che sia; quindi questo vecchio comando di Plain TeX va evitato; forse qualche ragionevole uso per i forntespizio si potrebbe trovare, ma gli ambienti di LaTeX consentono di fare meglio e \makebox sostituisce \centerline senza gli inconvenienti di quest’ultimo.

        • #87436
          Liverpool
          Partecipante
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            egreg9″ post=86894Viene anche bollato come obsoleto [tt]subfig[/tt] che non lo è affatto. Basta sapere che non funziona come ci si aspetta con hyperref. Ma fare le stesse cose di subfig con subcaption è doloroso. 😉

            Io da un po’ di tempo ho abbandonato [tt]subfig[/tt] in favore di [tt]subcaption[/tt], dopo avere letto in giro che il primo era obsoleto. Quindi ho convertito i vecchi file al secondo pacchetto. Puoi spiegarmi cos’è doloroso fare con [tt]subcaption[/tt]?

            Grazie e ciao

          • #87437
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            Liverpool” post=86922

            Viene anche bollato come obsoleto [tt]subfig[/tt] che non lo è affatto. Basta sapere che non funziona come ci si aspetta con hyperref. Ma fare le stesse cose di subfig con subcaption è doloroso. 😉

            Io da un po’ di tempo ho abbandonato [tt]subfig[/tt] in favore di [tt]subcaption[/tt], dopo avere letto in giro che il primo era obsoleto. Quindi ho convertito i vecchi file al secondo pacchetto. Puoi spiegarmi cos’è doloroso fare con [tt]subcaption[/tt]?

            Con [tt]subcaption[/tt] devi per forza specificare la dimensione orizzontale. Con [tt]subfig[/tt] no.

            Ciao
            Enrico

          • #87438
            Liverpool
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              egreg9″ post=86923Con [tt]subcaption[/tt] devi per forza specificare la dimensione orizzontale. Con [tt]subfig[/tt] no.

              Scusa il ritardo nella risposta. Strano, per l’uso che ne ho fatto io è bastato scrivere
              `
              \subcaptionbox{didascalia}{
              \includegraphics{figura}}`
              e il gioco è fatto. Ovviamente “figura” era già della dimensione opportuna.

              Ciao

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