Pacchetto ucharclasses

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    Questo topic è diviso in due parti, una informatica e una interrogativa…

    Il pacchetto ucharclasses permette di riconoscere automaticamente il carattere in base al blocco unicode in cui si trova, senza switching della lingua, ovvero senza ambiente otherlanguage o comandi \foreignalnguage.
    È molto utile, per esempio, in testi in inglese o italiano (o qualsiasi altra lingua scritta con alfabeto latino) con delle parti in greco.
    Se per esempio stiamo usando un font senza il greco o con un greco che non mi piace, posso con questo pacchetto ordinare a latex di comporre le parti in greco con un font diverso.

    Chiaramente le parti in greco composte in questo modo non saranno sillabate correttamente.
    Qual è il vantaggio? Se il file tex nasce dalla conversione di un file doc e nella conversione non sono stati inseriti i comandi per lo switching linguistico (devo capire come mai succede questo, se è colpa dell’autore del file doc o del convertitore), a volte è più economico sillabare a mano le poche parole che cadono a fine riga che dover inserire tutti i comandi necessari.

    Lo sto trovando molto utile ma…c’è un problema. E arriviamo quindi alla domanda.

    È possibile far funzionare il pacchetto con LuaLaTeX?
    Lo chiedo qui perché nel file README di ucharclasses leggo
    v2.0: rewritten by Enrico Gregorio
    😉

    Ciao
    Ivan

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    • #100804
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      ivan” post=100519Questo topic è diviso in due parti, una informatica e una interrogativa…

      Il pacchetto ucharclasses permette di riconoscere automaticamente il carattere in base al blocco unicode in cui si trova, senza switching della lingua, ovvero senza ambiente otherlanguage o comandi \foreignalnguage.
      È molto utile, per esempio, in testi in inglese o italiano (o qualsiasi altra lingua scritta con alfabeto latino) con delle parti in greco.
      Se per esempio stiamo usando un font senza il greco o con un greco che non mi piace, posso con questo pacchetto ordinare a latex di comporre le parti in greco con un font diverso.

      Chiaramente le parti in greco composte in questo modo non saranno sillabate correttamente.
      Qual è il vantaggio? Se il file tex nasce dalla conversione di un file doc e nella conversione non sono stati inseriti i comandi per lo switching linguistico (devo capire come mai succede questo, se è colpa dell’autore del file doc o del convertitore), a volte è più economico sillabare a mano le poche parole che cadono a fine riga che dover inserire tutti i comandi necessari.

      Lo sto trovando molto utile ma…c’è un problema. E arriviamo quindi alla domanda.

      È possibile far funzionare il pacchetto con LuaLaTeX?
      Lo chiedo qui perché nel file README di ucharclasses leggo
      v2.0: rewritten by Enrico Gregorio
      😉

      Ciao
      Ivan

      Risposta breve alla domanda: no. Il pacchetto usa in modo fondamentale le primitive relative a [tt]\XeTeXcharclass[/tt] che non sono disponibili in LuaTeX.

      Ho visto codice di Taco Hoekwater che potrebbe emularle in LuaTeX, ma è solo una proof of concept e richiederebbe molto lavoro per ottenere un risultato equivalente.

      C’è solo da sperare che qualche persona di buona volontà ci si metta d’impegno.

      A che serve ucharclasses? A poco, per la verità. Può essere utile se nel documento ci sono solo poche parole che richiedono alfabeti diversi non disponibili nel font principale o il font principale non sia soddisfacente per quegli alfabeti. Quando un documento adopera davvero più lingue, è necessario marcare i cambi di lingua con i soliti metodi di babel o polyglossia.

      Ciao
      Enrico

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