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Luca.
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CreatoreTopic
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25 Luglio 2012 alle 16:51 #76390::
Salve a tutti,Sto lavorando alla mia tesi di laurea e, essendo di ambito scientifico, devo inserire decine di grafici e tabelle a cui poi far riferimento nel testo.
Essendo la quantità di oggetti mobili molto elevata rispetto al testo molto spesso mi conviene creare pagine di soli oggetti mobili magari usando comandi come \FloatBarrier, \clearpage e simili, soprattutto per mantenere le figure e le tabelle relativamente vicine al punto del testo in cui vi si fa riferimento.
Tuttavia il problema è che con questi comandi il testo si interrompe bruscamente per lasciare grandi porzioni di pagina completamente vuote e solo dopo aggiungere la pagina di figure/tabelle.
Esiste un comando che generi la pagina di oggetti mobili subito dopo l’interruzione di pagina seguente senza interrompere il flusso del testo?
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AutoreRisposte
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25 Luglio 2012 alle 17:08 #76391::
Imnotwhatiam” post=75556Salve a tutti,
Sto lavorando alla mia tesi di laurea e, essendo di ambito scientifico, devo inserire decine di grafici e tabelle a cui poi far riferimento nel testo.
Essendo la quantità di oggetti mobili molto elevata rispetto al testo molto spesso mi conviene creare pagine di soli oggetti mobili magari usando comandi come \FloatBarrier, \clearpage e simili, soprattutto per mantenere le figure e le tabelle relativamente vicine al punto del testo in cui vi si fa riferimento.
Tuttavia il problema è che con questi comandi il testo si interrompe bruscamente per lasciare grandi porzioni di pagina completamente vuote e solo dopo aggiungere la pagina di figure/tabelle.
Esiste un comando che generi la pagina di oggetti mobili subito dopo l’interruzione di pagina seguente senza interrompere il flusso del testo?
Io metterei gli oggetti all’interno dell’ambiente
`\begin{figure}[p]\end{figure}`
quando la tesi è definitiva.
Un altro sistema è di distinguere tra oggetti che devono a tutti i costi stare vicino al loro
rimando e quelli che possono stare anche lontano. Relegherei questi ultimi
alla fine, in un’appendice, così si avranno meno problemi per posizionare i rimanenti.
Un’altro modo ancora è di inserirli come oggetti non flottanti, usando il
pacchetto caption e il comando \captionof[]{ }.
Questo comporta però parecchi problemi di impaginazione, che vanno gestiti manualmente.Dai un’occhiata anche al pacchetto afterpage
Ciao
Ivan
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25 Luglio 2012 alle 20:08 #76392::
Il pacchetto afterpage risolve diversi problemi durante la lavorazione del documento, ma alla fine, quando si fanno gli ultimi aggiustamenti quasi tutti gli \afterpage{…} vanno eliminati.Una soluzione funzionante è quella di mettere diverse figure o grafici con le rispettive didascalie nello stesso ambiente flottante, così:
`
\begin{figure}[p]
\centering
\includegraphics[…]{prima figura}
\ca[tion{…}\label{…}\vspace{\baselineskip}
\includegraphics[…]{seconda figura}
\caption{…}\label{…}\vspace{\baselineskip}
\includegraphics[…]{terza figura}
\caption{…}\label{…}
\end{figure}
`Seguendo la stessa linea di pensiero, dentro ad un unico ambiente figure si può mettere qualunque cosa, per esempio una minipage con giustezza pari a \textwidth, ma di cui si specifichi l’altezza (\textheight meno un paio di righe), dentro alla quale sistemare altre minipage allineate in orizzontale o sistemate in verticale, ognuna con la sua figura e la sua didascalia. se le figure non sono tanto grandi con questo metodo si possono stivare nella stessa pagina un numero non trascurabile di figure. Le minipage si ottengono o con l’ambiente minipage o con il comando \parbox; se non hai mai visto come si specifichi l’altezza, puoi vedere suilla GuidaGuIT qui sopra nella documentazione.
Nota che si potrebbe usare anche il pacchetto caption che definisce un ambiente subfigure per sistemare assieme diverse figurine, ma questa strada va bene solo se le figure sono correlate l’una con l’altra, perché poi esiste una didascalia generale e tante didascalie particolari che hanno lo stesso numero della didascalia generale seguito da una lettera. Il risultato finale può anche sembrare simile, ma il concetto è che le “sottofigure” sono parti di un discorso grafico comune.
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26 Luglio 2012 alle 5:12 #76393::
Grazie per le risposte, tuttavia il problema non era creare pagine di oggetti mobili o mettere più oggetti mobili nella stessa pagina.In pratica gran parte della mia tesi consisterà in mezza pagina (o una pagina) di testo corrispondente a una o due pagine di figure, grafici e tabelle.
Come risultato si ottengono, per esempio, dieci o quindici pagine di testo seguite da dieci o quindici pagine di figure a fine capitolo.
Chi dovesse leggere la tesi si troverebbe a dover continuamente saltare avanti e indietro per leggere i miei commenti alla figura che si trova dieci pagine dopo.
Ciò che vorrei fare è alternare pagine di testo e pagine di figure in modo da facilitare la lettura, il problema è che inserendo comandi come \clearpage il risultato è che il testo si interrompe lasciando la pagina mezza vuota per poi avere la pagina di figure.
Ovviamente io non voglio avere mezze pagine di testo a meno che non siano a fine capitolo quindi la cosa risulta fastidiosa.
Ovviamente posso sistemare la cosa per tentativi in sede di revisione finale ma volevo sapere se esiste un comando che possa dare questo risultato senza perdere troppo tempo alla fine.
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26 Luglio 2012 alle 6:22 #76394::
`
\usepackage{afterpage} % nel preambolo
…
\afterpage{\clearpage}% dove ci vuole
…
`Usa il pacchetto afterpage; metti il comando [tt]\afterpage{\clearpage}[/tt] dopo ogni figura o ogni due figure; in questo modo il comando \clearpage viene eseguito solo a fondo pagina, quindi non ti restano pagine mozze.
Una tesi fatta più di figure che di testo mi lascia perplesso. Ho il sospetto che buona parte di quelle figure debba far parte di una o più appendici, come materiale da consultare, ma separatamente dal testo; eventualmente associate a poche parole di spiegazione, che possono stare anche nella didascalia:
`
\caption[titolo della figura breve]{titolo della figura seguito da quanta spiegazione si vuole (magari non più di 10 righe di testo)}
`Nel testo della tesi quelle figure si possono tranquillamente citare mediante il comando \vref{etichette}; \vref sostituisce \ref e \pageref mediante il pacchetto varioref, e a seconda della posizione della cosa citata rispetto al punto della citazione viene generato un testo del tipo “figura 3.5 in questa pagina’, “figura 3.4 nella pagina a fronte”, “figura 3.6 nella prossima pagina”, “figura 3.15 nella pagina 173” e simili.
Ma il copro della tesi deve essere una cosa da leggere, da capire, con le equazioni da interpretare, con le argomentazioni di carattere metodologico da assimilare, senza essere distratti da un eccesso di figure; i riferimenti con l’indicazione della pagina permettono di esaminare facilmente le figure nelle appendici, ma in una seconda lettura, non nella lettura del corpo della tesi.
Poi la tesi è tua quindi la componi come meglio credi; io ti ho fatto quelle osservazioni e ti ho dato dei consigli (non richiesti 🙂 😉 ) come li avrei dati ad un mio laureando.
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26 Luglio 2012 alle 7:08 #76395::
Imnotwhatiam” post=75560Ciò che vorrei fare è alternare pagine di testo e pagine di figure in modo da facilitare la lettura, il problema è che inserendo comandi come \clearpage il risultato è che il testo si interrompe lasciando la pagina mezza vuota per poi avere la pagina di figure.
Ovvio.
Mi pare che Ivan ti abbia già risposto. Io non ho mai usato né \lcearpage nè afterpage, e ho sempre risolto tutto. In ogni caso se hai molti oggetti e poco testo è normale che tu abbia problemi di impaginazione. Al tuo posto metterei gli oggetti in una pagina a sé con [p] o [!p]: una pagina di soli oggetti non fa danno.
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26 Luglio 2012 alle 15:05 #76396::
Non avevo capito il funzionamento di \afterpage…Maledizione alla mia testaccia! Scusate per l’insistenza…
Grazie per i consigli, il problema è che sto lavorando a simulazioni fluidodinamiche quindi mentre discuto i risultati devo commentare le caratteristiche del flusso d’aria, la posizione delle onde d’urto etc. inoltre poi devo corroborare le mie conclusioni con adeguati grafici di andamenti di pressione, temperatura, velocità, numero di Mach…
In pratica se mettessi tutte quelle figure in appendice starei mettendo in appendice tutte le mie conclusioni.
Senza contare che sto scrivendo in inglese e, per quanto me la cavi, è decisamente d’aiuto avere la figura a fianco in maniera da non dover contare troppo sulle mie abilità descrittive!:mrgreen:
Grazie mille!
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