parentesi uncinata “<" in codifica greca

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  • #91066
    dianoia
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      Salve a tutti,
      mi capita spesso di copiare dei testi in greco politonico dal tesaurus, in modo da evitare errori di battitura. Nelle edizioni critiche si usano le parentesi uncinate <...> per evidenziare parole o frasi frutto di congetture dell’editore, oppure da questi ritenute interpolazioni successive alla redazione dell’autore.
      Il problema è che le stesse parentesi sono utilizzate nella codifica greca per esprimere gli spiriti delle vocali. Di conseguenza copiando una porzione di testo, come per esempio questa

      ἀμφότεροι μὲν οὖν οἱ πρῶτοι, κατὰ δύναμιν ἐπιστήμονες <ὄντες, ἐνεργείᾳ γίνονται ἐπιστήμονες,> ἀλλ’ ὁ μὲν διὰ
      μαθήσεως ἀλλοιωθεὶς καὶ πολλάκις ἐξ ἐναντίας μεταβαλὼν ἕξεως, ὁ δ’ ἐκ τοῦ ἔχειν τὴν
      ἀριθμητικὴν ἢ τὴν γραμματικήν, μὴ ἐνεργεῖν δέ, εἰς τὸ ἐνεργεῖν, ἄλλον τρόπον.

      Le due parentesi uncinate sono rese da pdflatex come spiriti!

      Generalmente risolvo il problema interrompendo il comando foreignlanguage con cui inserisco il greco, inserendo ex novo la parentesi, e quindi riaprendo un nuovo foreignlanguage
      `\foreignlanguage{greek}{ἀμφότεροι μὲν οὖν οἱ πρῶτοι,
      κατὰ δύναμιν ἐπιστήμονες} <\foreignlanguage{greek}{ὄντες, ἐνεργείᾳ γίνονται ἐπιστήμονες,}> \foreignlanguage{greek}ἀλλ' ὁ μὲν διὰ
      μαθήσεως ἀλλοιωθεὶς καὶ πολλάκις ἐξ ἐναντίας μεταβαλὼν ἕξεως, ὁ δ' ἐκ τοῦ ἔχειν τὴν
      ἀριθμητικὴν ἢ τὴν γραμματικήν, μὴ ἐνεργεῖν δέ, εἰς τὸ ἐνεργεῖν, ἄλλον τρόπον.}`

      Il codice però scritto così mi sembra orribile, e quel che è peggio capita che mi dimentichi di controllare qualche porzione di teso, e quindi di presentare testi inesatti.

      Un problema analogo si presenta per il carattere ‘·’ (punto in alto), che con l’opzione polutonikogreek di babel deve essere inserito come ‘;’.
      In quel caso però ho visto che si può ovviare usando newunicodechar:

      `\newunicodechar{·}{;}`

      Mentre se provo a fare lo stesso con le parentesi uncinate pdflatex esce con quest’errore:

      `./tesi.tex:34: Package newunicodechar Error: ASCII character requested.`

      Esiste un modo per risolvere il problema senza intervenire direttamente sul testo greco?
      Grazie
      Pietro

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      • #91067
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        dianoia” post=90645Salve a tutti,
        mi capita spesso di copiare dei testi in greco politonico dal tesaurus, in modo da evitare errori di battitura. Nelle edizioni critiche si usano le parentesi uncinate <...> per evidenziare parole o frasi frutto di congetture dell’editore, oppure da questi ritenute interpolazioni successive alla redazione dell’autore.
        Il problema è che le stesse parentesi sono utilizzate nella codifica greca per esprimere gli spiriti delle vocali. Di conseguenza copiando una porzione di testo, come per esempio questa

        ἀμφότεροι μὲν οὖν οἱ πρῶτοι, κατὰ δύναμιν ἐπιστήμονες <ὄντες, ἐνεργείᾳ γίνονται ἐπιστήμονες,> ἀλλ’ ὁ μὲν διὰ
        μαθήσεως ἀλλοιωθεὶς καὶ πολλάκις ἐξ ἐναντίας μεταβαλὼν ἕξεως, ὁ δ’ ἐκ τοῦ ἔχειν τὴν
        ἀριθμητικὴν ἢ τὴν γραμματικήν, μὴ ἐνεργεῖν δέ, εἰς τὸ ἐνεργεῖν, ἄλλον τρόπον.

        Le due parentesi uncinate sono rese da pdflatex come spiriti!

        Generalmente risolvo il problema interrompendo il comando foreignlanguage con cui inserisco il greco, inserendo ex novo la parentesi, e quindi riaprendo un nuovo foreignlanguage
        `\foreignlanguage{greek}{ἀμφότεροι μὲν οὖν οἱ πρῶτοι,
        κατὰ δύναμιν ἐπιστήμονες} <\foreignlanguage{greek}{ὄντες, ἐνεργείᾳ γίνονται ἐπιστήμονες,}> \foreignlanguage{greek}ἀλλ' ὁ μὲν διὰ
        μαθήσεως ἀλλοιωθεὶς καὶ πολλάκις ἐξ ἐναντίας μεταβαλὼν ἕξεως, ὁ δ' ἐκ τοῦ ἔχειν τὴν
        ἀριθμητικὴν ἢ τὴν γραμματικήν, μὴ ἐνεργεῖν δέ, εἰς τὸ ἐνεργεῖν, ἄλλον τρόπον.}`

        Il codice però scritto così mi sembra orribile, e quel che è peggio capita che mi dimentichi di controllare qualche porzione di teso, e quindi di presentare testi inesatti.

        Un problema analogo si presenta per il carattere ‘·’ (punto in alto), che con l’opzione polutonikogreek di babel deve essere inserito come ‘;’.
        In quel caso però ho visto che si può ovviare usando newunicodechar:

        `\newunicodechar{·}{;}`

        Mentre se provo a fare lo stesso con le parentesi uncinate pdflatex esce con quest’errore:

        `./tesi.tex:34: Package newunicodechar Error: ASCII character requested.`

        Esiste un modo per risolvere il problema senza intervenire direttamente sul testo greco?
        Grazie
        Pietro

        `\usepackage{textcomp}`
        e poi [tt]\textlangle[/tt] e [tt]\textrangle[/tt] nel testo.

        Ciao
        Enrico

      • #91068
        OldClaudio
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          @dianoia
          , quello che ti ha scritto Enrico va benissimo, ma…

          Dal tuo scritto non si capisce quale programma di composizione usi; citi il comando [tt]\newunicodechar[/tt] che farebbe pensare o a xelatex o a pdflatex con input avente le codifiche utf8 e LGR.

          Se usi xelatex non dovresti avere problemi di sorta visto che è possibile configuraare i font in mdoo tale da ussare direttamente il copia e incolla del testo greco nell’argomento fi \foreignlanguage o negli ambienti otherlanguage con o senza asterisco, così come nell’ambiente greek che ti mette a disposizione polyglossia. Con xelatex i segni ascii < rimangono tali e quali e non producono nessuno spirito. Con pdflatex, e babel e le codifiche utf8 per i caratteri contenuti nel font di uscita (verosimilmente codificato T!) forse, e ripeto forse, il comando [tt]\newunicodechar[/tt] è persino superfluo, perché mi pare che con la codifica T1 del font id uscita il punto centrato sia gà disponibile. Per altro con una versione di babel aggiornata alal 3.9g non dovrebbe essere nemmeno necessario, mentre con versioni precedenti di babel e in particolare del pacchetto babel-greek e dei suoi pacchetti subalterni, questo non sarebbe possibile. Ma lavorando con babel eil suo moderno supporto le la lingua greca, il comando \textlatin {con tutti i suoi difetti} dovrebbe essere sufficiente, cioè [tt]\textlatin{<}[/tt] e [tt]\textlatin{>}[/tt] dovrebbero essere sufficienti, così come lo sono i due comandi indicati da Enrico ricorrendo al pacchetto textcomp. Poi con l’una o l’altra soluzione (\texlatin o pacchetto textcomp} puoi sempre rideifnrti delle macro più corte ma mnemomonicamente valide e il tuo problema dovrebbe essere risolto.

          Se invece usi il pacchetto teubner, specifico per le edizioni critiche con la lingua greca, allora il comando \Ladd{αβγ} usato direttamente in un contesto greco ti produce direttamante il risultato voluto; \LLadd mette le doppie parentesi acute mentre \Ladd le mette semplici attorno al testo greco che ne forma l’argomento. Vedi tabella 7: Extended commands della documentazione di teubner leggibile con texdoc teubner-doc dato direttamante nella finestra comandi.

          Visto che stai componendo un’edizione critica per un testo greco, mi pare che teubner dovrebbe essere la tua prima forma di documentazione; siccome ce l’hai direttamente a bordo (a meno che tu non stia usando una versione incompleta di TeXLive o di MiKTeX) del tuo hard disk. Tieni presente che ho appena caricato una versione aggiornata di teubner per adattarla alla nuova versione di babel e del suo supporto per il greco. Non ho io stesso ancora provato ad aggiornare la distribuzione, quinid non so se è gia aggiornabile oggi stesso. Comunque è una questione di un giorno o due…

          Ciao
          Claudio

        • #91069
          dianoia
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            @oldclaudio
            , grazie per la miniera di informazioni.
            Al momento lavoro con una texlive 2013, e quindi anche con babel 3.9g. Uso pdflatex e, purtroppo, non sono un filologo, ma un appasionato dei trattati aristotelici.
            Finora i miei file hanno avuto più o meno quest’aspetto:
            `\documentclass[a4paper]{article}
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[LGR,T1]{fontenc}
            \usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
            \newcommand\gr{\foreignlanguage{greek}}
            \usepackage{newunicodechar}
            \newunicodechar{·}{;}
            \begin{document}
            \gr{αὐτῶν γένεσις· τὸ γὰρ}
            \end{document}`

            Ringrazio entrambi per le soluzioni proposte. Per la verità speravo di poter evitare di apportare modifiche al testo greco, sopratutto perché potrei dimenticare qualche parentesti, specie nei testi più lunghi.

            Per quanto riguarda il punto centrato, non ricordo più con esattezza come sono arrivato ad usare newunicodechar. Forse è una soluzione ad un problema che con la texlive 2013 non si presenta più, perché ho appena verificato che adesso il punto viene correttamente rappresentato nel pdf anche senza questo trucco. Ho aggiornato dalla 2012 solo da poco; nei mesi scorsi, prima di aggiornare, mi si era presentato il problema, e mi sono ingegnato a cercare una soluzione forse un pò casalinga. Noto però che usando newunicodechar il punto centrato viene più grosso, forse anche più comodo per la lettura.

            Ciao
            Pietro

          • #91070
            OldClaudio
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              In effetti viene meglio se usi la corrsipondenza del punto centrato con il puntoe evirgola in greco; guarda il codice seguente dove ho modernizzato un poco la chiamata a babel e ho aggiunto al chiamata a teubner:`
              % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
              % !TEX TS-program = pdflatex
              \documentclass[a4paper]{article}
              \usepackage[utf8]{inputenc}
              %\usepackage[LGR,T1]{fontenc}% non occorre esplicitare LGR se si usa anche al lingua greca
              \usepackage[T1]{fontenc}
              \usepackage{lmodern}
              \usepackage[greek.polutoniko,italian]{babel}
              \newcommand\gr{\foreignlanguage{greek}}
              \usepackage{teubner}% per disporre dei segni filologici
              \usepackage{newunicodechar}
              \newunicodechar{·}{;}
              \begin{document}
              \gr{αὐτῶν \Ladd{γένεσις·} \Ladd{τὸ;} γὰρ}
              \end{document}`

              Se commenti la riga dove si esegue l’equivalenza “punto centrato” <-> “punto e virgola”, da usare in greco vedi che il puntino oltre che più minuto è anche più in basso. mentre se usi l’equilanza con il punto e virgola ottieni lo stesso segno del punto e virgola che ho aggiunta apposta a destra di τὸ.

              Quindi fai bene ad usare l’equivalenza. Ti ho mostrato anche l’uso di \Ladd; se compili questo esempio minimo vedi il risultato corretto con le parentesi acute al loro posto.

              Come vedi io ho modificato il testo greco per vedere l’effetto, ma l’uso di \Ladd non modifica per niente il testo greco ed è decisamente più “economico” rispetto ad usare \textlangle e \textrangle. Nel tuo testo aristotelico non cambi assolutamente niente, nel file sorgente; e non lo alteri involontariamente solo perché per mettere le parentesi uncinate usi \Ladd.

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