Perché dovrei passare a LuaLaTeX?

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  • #112059
    claudio
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      Buon giorno
      Uso con soddisfazione pdflatex
      non sono un texnico, mi arrangio e se non riesco so dove guardare e a chi chiedere.
      Quando ho iniziato si usava compilare passando per il formato dvi etc.. poi sono passato
      a pdflatex e non mi lamento di questo ma perché doveri passare a Lualatex?
      Quali vantaggi avrei dato che non conosco Lua?
      Vale la pena di studiare Lua? Che cosa mi da di più? nell’uso quotidiano intendo.
      ciao
      claudio

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      • #112060
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        claudio” post=112386Buon giorno
        Uso con soddisfazione pdflatex
        non sono un texnico, mi arrangio e se non riesco so dove guardare e a chi chiedere.
        Quando ho iniziato si usava compilare passando per il formato dvi etc.. poi sono passato
        a pdflatex e non mi lamento di questo ma perché doveri passare a Lualatex?
        Quali vantaggi avrei dato che non conosco Lua?
        Vale la pena di studiare Lua? Che cosa mi da di più? nell’uso quotidiano intendo.
        ciao
        claudio

        Credo che Roberto e Luigi potrebbero dirti di più e meglio.

        Non è che dovresti passare a LuaLaTeX, nessuno impone niente. Da quello che so, per usare LuaLaTeX basta adoperare un preambolo come quello per XeLaTeX, cioè con fontspec e se vuoi con polyglossia (ma va bene anche babel) e scegliere LuaLaTeX come motore di composizione.

        Esistono pochissimi pacchetti specifici per LuaLaTeX. Ne trovi una lista dando texdoc lualatex sul terminale.

        Le differenze che avverto io sono una maggiore lentezza nella composizione ma un migliore riempimento della pagina (i trattini di cesura a fine riga possono ridursi fino a uno-due in una pagina di solo testo). Poi, come con XeLaTeX, hai il vantaggio di poter usare tutti i font noti al sistema operativo semplicemente chiamandoli nel preambolo con il loro nome.

        Insomma: non occorre conoscere il codice Lua. Ma, come mi disse Luigi un paio di settimane fa, «usare LuaLaTeX non significa usare LuaTeX né Lua».

        Ciao
        Tommaso

      • #112061
        OldClaudio
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          claudio” post=112386Buon giorno
          Uso con soddisfazione pdflatex
          non sono un texnico, mi arrangio e se non riesco so dove guardare e a chi chiedere.
          Quando ho iniziato si usava compilare passando per il formato dvi etc.. poi sono passato
          a pdflatex e non mi lamento di questo ma perché doveri passare a Lualatex?
          Quali vantaggi avrei dato che non conosco Lua?
          Vale la pena di studiare Lua? Che cosa mi da di più? nell’uso quotidiano intendo.
          ciao
          claudio

          Dipende da che cosa vuoi fare. È anche possibile che fra alcuni anni lualatex sostituisca completamente pdflatex, ma questo è un pronostico che hanno fatto in molti e che appare anche in articoli pubblicati su TUGboat e, mi pare di ricordare, su ArsTeXnica.

          Tuttavia anche TeX doveva scomparire ed essere sostituito da pdftex, ma non è successo; c’è ancora gente che lo usa (ovviamente anche Knuth, ma è scontato…); negli archivi di diverse riviste, per esempio quelle della America Mathematical Society, ci sono ancora diversi articoli composti con tex; talvolta vengono ricomposti per i reprint che vengono richiesti all’AMS da studiosi che hanno bisogno di quegli articoli.

          Non molto tempo fa un frequentatore del forum mi scrisse privatamente per avere indicazioni su come fare per comporre certe strutture matematiche che non riusciva a comporre. Mi feci mandare i suoi sorgenti e scopersi che erano composti in plain tex; glieli ricomposi in LaTeX con il motore pdftex dimostrandogli che per documenti normali pdfLaTeX è molto più user friendly e permette di usare la miriade di pacchetti esistenti, la maggior parte dei quali non funziona con tex; lo ocnvinsi e per quel che mi risulta egli non usa più tex.

          D’altra parte oggi il motore per plain tex non è più tex, ma etex; le cui funzionalità sono tutte incorporate in pdftex, xetex, luatex, context, eccetera.

          Se vogliamo ConTeXt secondo le intenzioni degli sviluppatori dovrebbe avere la semplicità di plain tex e la flessibilità di LaTeX; non so quanto questa frase sia ancora valida oggi; oggi l’interprete di ConTeX è luatex, quindi il pronostico che luatex è destinato a sostituire pdftex si è già avverata con ConTeXt. Ma ConTeXt è molto particolare e serve per lavori tipografici molto avanzati. Da quel che ho capito è in grado di produrre i “tagged PDF”, cosa che per ora pdflatex, xelatex e lualatex non sono capaci di fare.

          Oggi LuaLaTeX, oltre alla possibilità di usare i linguaggio Lua (@robytex ne sta scrivendo una guida tematica), ha molti vantaggi rispetto a pdfLaTeX in certi settori, per esempio per produrre file archiviabili, visto che è in grado di usare i font OpenType. usa bene microtype anche con i font OpenType, come ha segnalato @illinguista1972, e per chi lo sa usare, permette di fare cose particolari ocn il linguaggio Lua; ricordo tempo fa il problema di fare certi diagrammi con pgfplots: con pdfLaTeX era difficile disegnare certe figure di Lissajous (composizione di due moti armonici ortogonali) perché ci volevano moltissimi punti; con LuaLaTeX si potevano calcolare con poche righe di codice Lua, e la codifica dei diagrammi si riduceva ad una manciatina di righe di codice. [Io ho solo qualche minimo rudimento di Lua, non in grado nemmeno di fargli scrivere il proverbiale “Hello World”; il codice Lua allora era stato scritto da altri; io ero riuscito a capire quel codice e a modificarlo per diagrammi diversi, ma sempre di Lissajous…].

          Lo svantaggio, molto sopportabile, è che il suo tempo per raggiungere al velocità di regime è più lungo di quello di pdfLaTeX; perché questo tempo di accelerazione da fermo sia trascurabile, bisogna che il lavoro da comporre sia sufficientemente lungo, diciamo oltre le 200 pagine.

          Del resto prova: prendi un file da comporre con pdfLaTeX salvato su disco con la codifica utf8; compilalo con pdlatec usando il suo cronometro per misurare il tempo (c’è un messaggio di qualche anno fa su questo argomento; ma se leggi il manuale di pdftex e cerchi la lista dei suoi comandi specifici, trovi anche quelli per il timing); segnati il tempo impiegato; Senza cambiare una virgola, componi lo stesso file con LuaLaTeX (forse i comandi di timing sono leggermente diversi, ma li trovi leggendo la documentazione di luatex); Ora troverai un tempo maggiore di alcuni secondi. Questo è sostanzialmente il maggior tempo di accelerazione da fermo di LuaLaTeX rispetto a pdfLaTeX. Se ripeti lo stesso esperimento cambiando il preambolo perché LuaLaTeX usi i ofnt OpenType e la gestione della lingua con polyglossia è possibile che il tempo di esecuzione (sempre l’accelerazione da fermo) sia ancora un po’ maggiore; è dovuto al fatto che LuaLaTeX si carica in execution mode la sillabazione della lingua diversa dall’inglese, e genera al volo i file .fd (in verità non li scrive su disco, ma g=deve generarsi l’informazione che normalmente si trova in qui file) perché per i file OpenType non esistono file di questo genere su disco.

          Io generalmente uso pdfLaTeX, ma sia per ArsTeXnica sia per le guide tematiche e quelle (ancora non pubblicate) del gruppo LaTeX Documentation Team, ho predisposto preamboli tali da poter compilare con uno qualsiasi dei tre programmi basati su LaTeX. Per TOPtesi ho fatto lo stesso anche a causa del fatto che la scuola di dottorato del Politecnico di Torino vuole le tesi in formato archiviabile che, come ho detto, con LuaLaTeX è attualmente più facile da ottenere che con pdfLaTeX, anche se TOPtesi è attrezzata per gestire i problemi che i font matematici standard danno all’archiviabilità perché sono incompatibili con le norme.

          Vedi dunque che nessuno è obbligato a passare a LuaLaTeX, ma ci sono dei casi in cui è necessario farlo. Tanto vale essere preparati a farlo.

        • #112062
          claudio
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            quindi conviene a priori
            proverò la migrazione questo Natale
            Ciao
            claudio

          • #112063
            OldClaudio
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              Non ho detto questo; secondo me finché esiste pdfLaTeX assieme a LuaLaTeX, i due possono coesistere lasciando all’utente la scelta a seocnda di che cosa deve scrivere. @robytex ha bisogno di fare cose molto complesse per il suo lavoro professionale; altri possono avere bisogno di scrivere in arabo o in giapponese; altri debbono produrre dei file archiviabili; altri hanno bisogno di una impaginazione perfetta con le funzionalità di microtype; ci sono persone per le quali la velocità è indispensabile; ci sono persone che hanno bisogno di scrivere in latino (l’esempio non è fuori luogo; il latino presenta non meno di 4 varietà diverse di ortografia e di regole di sillabazione; pdfLaTeX lo potrebbe fare; LuaLaTeX per ora no; lo stesso vale per il greco con tre varietà diverse; di ogni lingua LuaLaTeX carica un solo set di parametri di sillabazione, a mano di non caricarne diversi con il linguaggio Lua inserito nell’argomento di \directlua; cosa che implica saper programmare con Lua).

              Tutto si può fare, ma per ora non è una questione di “a priori”. resta sempre una nostra scelta.

              Per concludere, direi che la tua intenzione di cimentarti con LuaLaTeX durante le feste di natale, va bene; andrebbe ancora meglio se aspettassi che @robitex abbia ifnito di scrivere la sua guida tematica sul linguaggio Lua. La sta scrivendo, ma non è facile contenere tanto in una piccola guida tematica che, proprio per essere tematica, deve essere sintetica e concentrata su un solo argomento: Lua.

            • #112064
              robitex
              Amministratore del forum
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                Ciao.
                Direi che la guida tematica a Lua, brevemente guidalua, è quasi pronta.
                Scrivendola, mi son reso conto che essa ha ancora un buon potenziale di sviluppo.
                Mi consulterò con OldClaudio.
                Grazie.
                R.

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