- Questo topic ha 20 risposte, 9 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 17 anni, 6 mesi fa da
francesco.biccari.
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15 Novembre 2005 alle 10:07 #7162::
Premetto che ho cercato per un pò nel FORUM ma non ho trovato la risposta. E’ un pò che non scrivo nulla di interessante. Se trovo io la soluzione prima che qualcuno di voi me la dia, prometto che scrivo io la risposta a questa domanda che sto per porvi.Vorrei poter mettere in un @BIBITEM, tipo
@ARTICLE{Lyttle,
author = “D. A. Lyttle and E. H. Jensen and W. A. Struck”,
year = “1952”,
journal = “Anal.\ Chem.”,
volume = “24”,
pages = “1843”
}più articoli!!! Lo scopo è trovarmi nel testo il riferimento tipo REF.1 che mi rimandi a
BIBLIOGRAFIA
[1] Articolo 1, Articolo 2, Articolo 3
[2] Libro 1
[3] Libro1, Libro 2Uso natbib… magari non ho letto bene nel manuale… mi sapete aiutare? ❓
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15 Novembre 2005 alle 11:25 #7163::
a parte che non saprei come farlo, ma secondo me è un controsenso. per definizione la bibliografia è la lista delle opere citate, mica la lista delle opere a gruppetti. in genere quindi si fa \citep{ref:a,ref:b} e latex te li cita entrambi. perché non ti va bene? perché voler raggruppare sotto la stessa label opere diverse?
ciao
f
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15 Novembre 2005 alle 12:54 #7164::
a parte che non saprei come farlo, ma secondo me è un controsenso. per definizione la bibliografia è la lista delle opere citate, mica la lista delle opere a gruppetti. in genere quindi si fa \citep{ref:a,ref:b} e latex te li cita entrambi. perché non ti va bene? perché voler raggruppare sotto la stessa label opere diverse?
ciao
fPurtroppo devo scrivere un articolo per una rivista di chimica-fisica che richiede questo tipo di trattamento dei riferimenti bibliografici. Non mi importa molto che la cosa sia un controsenso o meno, e non vengo sul forum per discutere dei “massimi sistemi” o su cosa sia più o meno intelligente fare, ma solo per trovare una soluzione ai miei problemi. Se non fosse NECESSARIO per il mio lavoro non mi tirerei di certo una sega mentale del genere!!! 😀
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15 Novembre 2005 alle 13:15 #7165::
a parte che non saprei come farlo, ma secondo me è un controsenso. per definizione la bibliografia è la lista delle opere citate, mica la lista delle opere a gruppetti. in genere quindi si fa \citep{ref:a,ref:b} e latex te li cita entrambi. perché non ti va bene? perché voler raggruppare sotto la stessa label opere diverse?
Mi associo. Se un lettore si trova “bla bla, si veda Pippo (2003)” oppure “bla bla (vedi [1])” e poi al riferimento “Pippo (2003)” o “[1]” compaiono tre articoli, che cosa penserà? Su quale dei tre articoli compare la faccenda citata? Questo vale anche se gli articoli sono una serie.
I soli casi in cui vedo possibile mettere due oggetti nello stesso riferimento bibliografico sono quello della “correzioni e aggiunte”, che vanno nel campo “note”, e quello dei libri in più volumi (magari con date di pubblicazione diverse).
Ciao
EnricoPS: avevo scritto la risposta prima di vedere la replica di Babs. Non troppo gentile, a mio parere. Risposta: usa BibTeX al modo solito e poi modifica a mano il file .bbl, inserendolo direttamente nell’articolo. Ricompili, et voilà
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15 Novembre 2005 alle 13:27 #7166::
Scusate ragazzi, ma voi come li vivete questi FORUM? Io scrivo qui un problema e mi aspetto di trovare una persona gentile che mi sappia dare la risposta, non mi aspetto di leggere che il mio problema è “sciocco” e che le cose come le voglio far io “non vanno bene”. Ribadisco che la rivista Journal of Chemical Physics che è una tra le più citate riviste scientifiche, usa questo tipo di bibliografia,quindi il problema in futuro potrebbe averlo altra utenza del FORUM. Questa rivista usa questo format nel caso in cui più articoli trattino lo stesso argomento. Cioè alle volte si trova il riferimento nella maniera consona [1,5-7] (quando gli articoli 1,5-7 sono citati anche altrove nell’articolo), alle volte si trova [1] con riferimento a tre articoli sotto lo stesso item (quando quegli articoli vengono citati solo una volta in tutta la pubblicazione e trattano della stessa cosa). Che poi sia una cosa scema o meno a me non importa, anzi non sono di questa opinione.
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15 Novembre 2005 alle 15:21 #7167::
Caro Babs,
cerchiamo di ragionare.Premesse: non sono un esperto in Chimica, e quindi non conosco questo giornale; (importante): non voglio esprimere nessun giudizio sulla qualità scientifica delle sue pubblicazioni.
Fatto: sono andato sul sito del giornale, nel settore riservato agli autori e leggo (http://www.aip.org/pubservs/compuscript.html):
“How to Prepare Your Electronic Text Files for Use in Production
1. Which text formats does AIP accept?
AIP accepts author-prepared text files in the following formats: REVTeX/LaTeX and Microsoft Word.”Congettura: questo giornale accetta file .doc, e non siamo responsabili di quello che alcuni autori possono scrivere in un documento Word
Congettura 2 (importante): quando si pubblica su una rivista scientifica, non importa quale né di quale fama goda, nello spazio riservato agli autori è sempre presente un file .tex ed il risultato della sua compilazione in .pdf che costituisce sia un esempio di come fare articoli su quel giornale, sia detta le specifiche che quel giornale adotta (tipo fare la bibliografia così piuttosto che cosà). Seguendo il link che ti ho riportato, appunto, potrai scaricare questo file e, probabilmente, se il riferimento bibliografico bizzarro che cerchi si può fare con LaTeX, lì lo troverai come esempio. Io non ho tempo di leggermelo tutto.
Domanda: ma se a te è data la piena facoltà di scegliere che tipo di riferimento usare, perché non scegli per il formato [1,2-5] che, vorrai ammettere, è molto logico?
Domanda 2: ti piace come vivo il forum?
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15 Novembre 2005 alle 15:31 #7168::
Se è una rivista importante hanno sicuramente lo stile LaTeX già pronto. Chiedi a loro.Scusate ragazzi, ma voi come li vivete questi FORUM?
Se non ti piace come è impostato questo forum sei libera di scrivere da un’altra parte. Per favore rispondi educatamente, così come fanno tutti, altrimenti mi vedo costretto a chiudere il topic.
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15 Novembre 2005 alle 15:51 #7169::
Caro Babs,
cerchiamo di ragionare.Caro Daniele! Ragiono volentieri con te! Innanzi tutto sono una LEI!!!
Premesse: non sono un esperto in Chimica, e quindi non conosco questo giornale; (importante): non voglio esprimere nessun giudizio sulla qualità scientifica delle sue pubblicazioni.
Molto bene!!!
Fatto: sono andato sul sito del giornale, nel settore riservato agli autori e leggo (http://www.aip.org/pubservs/compuscript.html):
“How to Prepare Your Electronic Text Files for Use in Production
1. Which text formats does AIP accept?
AIP accepts author-prepared text files in the following formats: REVTeX/LaTeX and Microsoft Word.”Congettura: questo giornale accetta file .doc, e non siamo responsabili di quello che alcuni autori possono scrivere in un documento Word
E qui mio caro Daniele trovi il mio DRAMMA esistenziale!!! il mio caro professore scrive in .doc e quindi mi ha scritto un bellissimo articolo con le referenze fatte in questa maniera nefanda qui! sulla rivista questo tipo di referenza è accettato e allora il mio profe dice “fammele così” e io dico “va bene”.sottolineo che la risposta “non va bene” non è consentita!quindi io ho l’articolo, il mio profe mi ci ha cacciato dentro queste referenze e io DEVO farle in quella maniera lì.ma lui vuole che spediamo l’articolo in latex perchè così è GRATIS.quindi non dirmi ti prego di mandare il .doc.
Congettura 2 (importante): quando si pubblica su una rivista scientifica, non importa quale né di quale fama goda, nello spazio riservato agli autori è sempre presente un file .tex ed il risultato della sua compilazione in .pdf che costituisce sia un esempio di come fare articoli su quel giornale, sia detta le specifiche che quel giornale adotta (tipo fare la bibliografia così piuttosto che cosà). Seguendo il link che ti ho riportato, appunto, potrai scaricare questo file e, probabilmente, se il riferimento bibliografico bizzarro che cerchi si può fare con LaTeX, lì lo troverai come esempio. Io non ho tempo di leggermelo tutto.
Tu caro sei molto gentile perchè mi rendo conto che vuoi essere d’aiuto. Ma io ho già scaricato il file di cui parli, ma in questi sample file non sono trattati tutti i casi possibili e immaginabili (ovviamente) perchè sennò sarebbero un manuale pure loro… c’è allegata della documentazione e in questa ti rimandano ad altra documentazione, ma io se possibile vorrei non buttare le ore per una simile stupidaggine. Poi alla fine rispondo a popolo e comune e le perdo uguale mi sa…
Domanda: ma se a te è data la piena facoltà di scegliere che tipo di riferimento usare, perché non scegli per il formato [1,2-5] che, vorrai ammettere, è molto logico?
a questo punto mi viene da piangere. io sono una suddita, che deve eseguire gli ordini dei superiori secondo loro capriccio… il mio profe così ha scritto… ed io vorrei eseguire. anche perchè a sto punto sono curiosa di vedere come diavolo si fa a fare sta cosa.
Domanda 2: ti piace come vivo il forum?
e’ una questione di PUNTIGLIO LA MIA

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15 Novembre 2005 alle 15:58 #7170::
Soluzione semplice e efficace: dì al tuo professore che se vuole l’articolo in LaTeX (e risparmiare soldi) le citazioni in bibliografia devono essere singole. Altrimenti, si manda tutto in Word. Punto.Il coltello dalla parte del manico ce l’hai tu, non lui 🙂 E poi, ricorda che leggere documentazione non fa mai male…
Ciao.
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15 Novembre 2005 alle 16:01 #7171::
Cara Babs,come ti ho già scritto in Congettura 1 (che poi tanto congettura non era), non possiamo essere responsabili di tradurre qualsiasi cosa Word faccia (specie se questa è fuor di logica). Io non conosco alcun modo di produrre questo effetto con LaTeX, né ho in mente come farlo, visto che per definizione, BibTeX mette in corrispondenza uno a uno le flags che usi nel file .bib con quelle che usi nel sorgente .tex (e questo è un problema pratico, non di stile).
Il fatto che tu non abbia trovato questo esempio neanche nel file guida del giornale mi convince sempre di più che l’effetto che il tuo professore ha ottenuto è non solo deprecabile, ma anche molto difficile da ottenere (se non impossiblie) con LaTeX.
L’unica cosa che mi sento di consigliarti è di far capire al tuo professore che quello che vuole non si può ottenere, e che non è colpa tua se i riferimenti non verranno così. Anzi, fallo con la stessa energia che hai usato in questo forum. Non potrà dirti di no.
Saluti
Daniele
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15 Novembre 2005 alle 16:04 #7172::
ciao,
mi dispiace se la mia risposta ti è sembrata offensiva, non voleva esserlo, e mi scuso se inavvertitamente poteva essere vissuta in questo modo.
del resto voleva essere un aiuto, appunto, per non perder tempo in questioni come questa, e magari dedicarlo alla redazione dell’articolo, che è più interessante. del resto a quanto ci dici sono previsti i due stili bibliografici, e sul sito del giornale c’è scritto:[references] must be numbered consecutively in order of first appearance in the text and should be given in a separate double-spaced list at the end of the text material.
questo se non sbaglio è proprio quelloc eh fa plain, quindi puoi sottomettere un articolo in questo modo e loro te lo accettano. tanto se devi comunque tradurre da .doc a .tex …
di solito con i professori ci si puo’ parlare, sono persone ragionevoli e non dovrebbero impuntarsi su di una stupidaggine come questa. gli fai una cosa in latex che appunto è gratis, come abbiamo detto è più pulito e più logico, viene accettato dalla rivista. se in più gli dici che risparmi qualche ora passata a programmare una macro tex che ti eprmetta di farlo, ora che puoi dedicare alla ricerca, scommetterei che lo convinci del tutto.
se invece hai il nobile intento di imparare come si fa, giusto per il piacere di saperlo, ti consiglio di immergerti nella documentazione. potrei sbagliarmi ma scommetterei che qui nessuno sa fare quelloche hai chiesto, se non con barbatrucchi come quello che ti è stato consigliato.
chiudo dicendo che una lettura alla netiquette sarebbe secondo me opportuna. intanto se tu ci avessi spiegato perché dovevi e non volevi fare cosi’ e a che rivista scrivevi avremmo avuto più elementi per risponderti. e poi un po’ di cortesia nel gentil sesso è sempre apprezzata.
in bocca al lupo e a presto
f
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15 Novembre 2005 alle 16:30 #7173::
ciao,
mi dispiace se la mia risposta ti è sembrata offensiva, non voleva esserlo, e mi scuso se inavvertitamente poteva essere vissuta in questo modo.
del resto voleva essere un aiuto, appunto, per non perder tempo in questioni come questa, e magari dedicarlo alla redazione dell’articolo, che è più interessante. del resto a quanto ci dici sono previsti i due stili bibliografici, e sul sito del giornale c’è scritto:[references] must be numbered consecutively in order of first appearance in the text and should be given in a separate double-spaced list at the end of the text material.
questo se non sbaglio è proprio quelloc eh fa plain, quindi puoi sottomettere un articolo in questo modo e loro te lo accettano. tanto se devi comunque tradurre da .doc a .tex …
di solito con i professori ci si puo’ parlare, sono persone ragionevoli e non dovrebbero impuntarsi su di una stupidaggine come questa. gli fai una cosa in latex che appunto è gratis, come abbiamo detto è più pulito e più logico, viene accettato dalla rivista. se in più gli dici che risparmi qualche ora passata a programmare una macro tex che ti eprmetta di farlo, ora che puoi dedicare alla ricerca, scommetterei che lo convinci del tutto.
se invece hai il nobile intento di imparare come si fa, giusto per il piacere di saperlo, ti consiglio di immergerti nella documentazione. potrei sbagliarmi ma scommetterei che qui nessuno sa fare quelloche hai chiesto, se non con barbatrucchi come quello che ti è stato consigliato.
chiudo dicendo che una lettura alla netiquette sarebbe secondo me opportuna. intanto se tu ci avessi spiegato perché dovevi e non volevi fare cosi’ e a che rivista scrivevi avremmo avuto più elementi per risponderti. e poi un po’ di cortesia nel gentil sesso è sempre apprezzata.
in bocca al lupo e a presto
fsì,in effetti lì per lì mi son offesa per questo ho messo la frase infelice sui massimi sistemi.però quando ho chiesto come voi vivete i FORUM,non volevo essere offensiva,nè scortese.quello che volevo dire,e mi scuso se mi son espressa male,è che è simpatico/utile risolvere anche problemi ASSURDI.in un forum a mio giudizio ci dovrebbero essere anche soluzioni per cose STRANE perchè è bello sapere e scoprire nuove cose.di qui la domanda COME VIVETE IL FORUM,perchè mi son arrabbiata a sentirmi dire QUESTO PROBLEMA é SCIOCCO.o comunque l’ho vissuta così.sarà un problema sciocco,ma io ADESSO voglio trovare la soluzione (anche perchè come dici tu NESSUNO LO SA 🙂 ) e quando la trovo,ve la scrivo con SOMMA soddisfazione.non mi pare di essere stata scortese così tanto da eliminarmi.la netiquette l’ho letta!ma ora leggo la documentazione e se trovo la solution ragazzi VI STUPISCO!
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15 Novembre 2005 alle 16:47 #7174::
sì,in effetti lì per lì mi son offesa per questo ho messo la frase infelice sui massimi sistemi.però quando ho chiesto come voi vivete i FORUM,non volevo essere offensiva,nè scortese.quello che volevo dire,e mi scuso se mi son espressa male,è che è simpatico/utile risolvere anche problemi ASSURDI.in un forum a mio giudizio ci dovrebbero essere anche soluzioni per cose STRANE perchè è bello sapere e scoprire nuove cose.di qui la domanda COME VIVETE IL FORUM,perchè mi son arrabbiata a sentirmi dire QUESTO PROBLEMA é SCIOCCO.o comunque l’ho vissuta così.sarà un problema sciocco,ma io ADESSO voglio trovare la soluzione (anche perchè come dici tu NESSUNO LO SA 🙂 ) e quando la trovo,ve la scrivo con SOMMA soddisfazione.non mi pare di essere stata scortese così tanto da eliminarmi.la netiquette l’ho letta!ma ora leggo la documentazione e se trovo la solution ragazzi VI STUPISCO!
Stile di BibTeX: unsrt. Scrivi come sempre, citando però solo il primo articolo di un gruppo; alla fine del documento, scrivi \nocite{*}. Nel file .bib ci saranno tutti gli articoli che vuoi. Quando fai andare BibTeX, avrai gli articoli in ordine di citazione e di seguito quelli non citati.
Lavori sul file .bbl e ne sposti il contenuto finale nell’articolo, al posto di \bibstyle{unsrt} e \bibliography{…}
Naturalmente questo a lavoro in stesura definitiva. Ricompili e sei a posto.
Soluzioni automatizzate non ne conosco.
Ciao
EnricoPS: ci sono troppe maiuscole nel tuo messaggio, non gridare.
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15 Novembre 2005 alle 16:59 #7175::
sì,in effetti lì per lì mi son offesa per questo ho messo la frase infelice sui massimi sistemi.però quando ho chiesto come voi vivete i FORUM,non volevo essere offensiva,nè scortese.quello che volevo dire,e mi scuso se mi son espressa male,è che è simpatico/utile risolvere anche problemi ASSURDI.in un forum a mio giudizio ci dovrebbero essere anche soluzioni per cose STRANE perchè è bello sapere e scoprire nuove cose.di qui la domanda COME VIVETE IL FORUM,perchè mi son arrabbiata a sentirmi dire QUESTO PROBLEMA é SCIOCCO.o comunque l’ho vissuta così.sarà un problema sciocco,ma io ADESSO voglio trovare la soluzione (anche perchè come dici tu NESSUNO LO SA 🙂 ) e quando la trovo,ve la scrivo con SOMMA soddisfazione.non mi pare di essere stata scortese così tanto da eliminarmi.la netiquette l’ho letta!ma ora leggo la documentazione e se trovo la solution ragazzi VI STUPISCO!
Stile di BibTeX: unsrt. Scrivi come sempre, citando però solo il primo articolo di un gruppo; alla fine del documento, scrivi \nocite{*}. Nel file .bib ci saranno tutti gli articoli che vuoi. Quando fai andare BibTeX, avrai gli articoli in ordine di citazione e di seguito quelli non citati.
Lavori sul file .bbl e ne sposti il contenuto finale nell’articolo, al posto di \bibstyle{unsrt} e \bibliography{…}
Naturalmente questo a lavoro in stesura definitiva. Ricompili e sei a posto.
Soluzioni automatizzate non ne conosco.
Ciao
EnricoPS: ci sono troppe maiuscole nel tuo messaggio, non gridare.
Farò come dici tu. Io non sapevo che il maiuscolo volesse dire gridare 🙁 . oddio mio…
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15 Novembre 2005 alle 22:24 #7176
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16 Novembre 2005 alle 8:51 #7177::
Questo articolo (vedi in particolare il primo riferimento della bibliografia), se ho capito bene, sembrerebbe essere quello che cerchi.
Qui trovi i sorgenti.Ciao! Sì esatto!!! e’ proprio così che dovrei fare io per riuscire a convertire l’articolo esattamente come me l’ha dato il mio profe!!! Però usando l’ambiente \bibliography{biblio} (nel sample file+documentazione mi indicano di usare questo) per capirsi e non thebibliography usato in quell’articolo che mi indichi tu.
Fatto è che ho visto un articolo recente che usava questa formattazione dei riferimenti bibliografici sulla “mia” rivista :shock:, quindi immagino ci sia la soluzione come la cerco io (mi sembra ragionevole quanto meno). Il problema è che credo loro vogliano il file .tex ed il file .bib (+eventuali immagini). Quindi ho il dubbio che se mando il .bbl con l’escamotage che mi è stato suggerito sopra, magari non lo accettino.
Tu che pensi?
Comunque esiste anche lo stile per Journal of Physical Chemistry (jpc.sty e jpc.bst), ma forse questo lo sai già. 😉
Ciao
Sono contenta che esista lo stile per Journal of Physical Chemistry, ma io purtroppo devo inviare l’articolo a Journal of Chemical Physics :?! Credo potrebbero risentirsi se usassi lo stile di un’altra rivista 😉 ! che ridere! ti immagini?
Ho cercato lo stile esatto per la mia rivista, ma anche ravanando parecchio non sono stata fortunata. Non credo ci sia a dire il vero.
Adesso però son dispiaciuta perchè ho scritto tante scemenze in questo TOPIC e se qualcuno cerca la soluzione a questo problema come me si deve leggere tutte le mie riflessioni su tutt altro. Tante grazie comunque! un bacio
PS spero un giorno di saperti dare anche io qualche infos utile.
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16 Novembre 2005 alle 9:31 #7178::
L’esempio suggerito da qweeit forse ti può aiutare. Se apri il file prtdyn.tex dell’archivio, puoi vedere che1) il file usa la classe revtex che è accettata anche dalla tua rivista, se non sbaglio.
`\documentstyle[overcite,preprint,aps]{revtex}`
Se cerchi con google revtex puoi avere ulteriori informazioni sulle opzioni, credo.
2) l’effetto per la bibliografia è ottenuto usando l’ambiente \thebibliography invece che compilando con BibTeX, e quindi funziona indipendentemente dallo stile della rivista.
In particolare ti riporto un estratto della prima “citazione compressa” che appare nel documento.`\begin{thebibliography}{99}
\bibitem{kaukonen91}See, for example, A.W. Castleman, Jr. and R.G. Keesee,
Science {\bf 241},
36 (1988); R.G. Keesee and A.W. Castleman, Jr., J. Phys. Chem. Ref. Data,
{\bf 15}, 1011 (1986);
R. Naamen, Adv. Chem. Phys. {\bf 70}, 181 (1988);
H.-P. Kaukonen, U. Landman and C.L.
Cleveland, J. Chem. Phys. {\bf 97}, 4997 (1991) and references therein;
D. Laria and R. Fern\'{a}ndez-Prini, Chem. Phys. Lett.
{\bf 205}, 260 (1993); D. Laria and R. Fern\'{a}ndez-Prini, J. Chem. Phys.
(1995), to be published;
{\em Reaction Dynamics in Clusters and Condensed Phases}, eds. J. Jortner,
et al. (Kluwer Academic Publishers, Dordrecht, 1994).`Si tratta di fatto di scrivere a mano, uno dopo l’altro, gli articoli che vuoi includere sotto lo stesso riferimento, curando anche lo stile della bibliografia. Quindi, se proprio non puoi farne a meno, scaricati un articolo di questo giornale e cerca di riprodurne fedelmente lo stile della bibliografia con l’uso di \bf e simili.
Personalmente, avevo dato per scontato che la bibliografia dovesse essere fatta con BibTeX, e quindi non vedevo alcuna soluzione plausibile.
Il risultato della compilazione lo puoi vedere seguendo il link di qweeeit e scaricandoti il pdf.
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16 Novembre 2005 alle 9:43 #7179::
Personalmente, avevo dato per scontato che la bibliografia dovesse essere fatta con BibTeX, e quindi non vedevo alcuna soluzione plausibile.
Il risultato della compilazione lo puoi vedere seguendo il link di qweeeit e scaricandoti il pdf.
nel sample file della rivista si usa BibTeX e nella documentazione non parlano di altro. Temo di dover usare BibTeX. l’articolo proposto, e che mi indichi anche tu, l’ho visto. l’overcite è per fare le citazioni a mò di $^{1}$ per capirsi (come su Nature). ho scritto ad un tizio che ha scritto un articolo di recente sulla “mia” rivista, usando la bibliografia tipo quella che cerco io. magari mi risponde come far con BibTeX.
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16 Novembre 2005 alle 15:22 #7180::
Purtroppo devo scrivere un articolo per una rivista di chimica-fisica che richiede questo tipo di trattamento dei riferimenti bibliografici. Non mi importa molto che la cosa sia un controsenso o meno, e non vengo sul forum per discutere dei “massimi sistemi” o su cosa sia più o meno intelligente fare, ma solo per trovare una soluzione ai miei problemi.
Io scrivo qui un problema e mi aspetto di trovare una persona gentile che mi sappia dare la risposta, non mi aspetto di leggere che il mio problema è “sciocco” e che le cose come le voglio far io “non vanno bene”.
Mi permetto di fare una considerazione non richiesta e che esula completamente dal caso in questione. Molto spesso, nella mia esperienza di utente LaTeX, mi è capitato di avere un problema, di chiedere al forum la soluzione e di ricevere come risposta “non impostare il problema in questo modo, ma segui una strada diversa”. Devo riconoscere che, nella totalità dei casi, cambiare approccio ha non solo risolto l’impasse, ma mi ha permesso di ottenere risultati migliori e più eleganti.
L.
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16 Novembre 2005 alle 15:33 #7181::
Mi permetto di fare una considerazione non richiesta e che esula completamente dal caso in questione. Molto spesso, nella mia esperienza di utente LaTeX, mi è capitato di avere un problema, di chiedere al forum la soluzione e di ricevere come risposta “non impostare il problema in questo modo, ma segui una strada diversa”. Devo riconoscere che, nella totalità dei casi, cambiare approccio ha non solo risolto l’impasse, ma mi ha permesso di ottenere risultati migliori e più eleganti.
L.
Non hai solo ragione, hai RAGIONISSIMA e non lo scrivo con ironia.Anche io ho sempre trovato delle ottime soluzioni cambiando approccio,anche io sul FORUM ho trovato ottimi spunti per fare le cose non solo come le volevo io, ma molto meglio di come le volevo io!
Solo che questo caso è leggermente diverso.Il fatto di fare riferimenti in questo modo è previsto da parecchie riviste scientifiche,il mio profe lo usa abitualmente e mi piacerebbe scoprire se c’è qualche stile che lo consente.Credo di sì visto che svariate riviste fan sta cosa.Magari no.Semplicemente gli editori di queste riviste pubblicano articoli con bibliografie siffatte scritte da gente che usa word.Tutto qui. Poi tu sei nel pieno della RAGIONE.la mia tesi è diventata molto bella grazie a questo forum!!!
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10 Marzo 2009 alle 23:02 #7182
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