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Maria Grazia, il tuo tiolo lascia perplessi.
Ivan ti ha detto come fare quello che desideri, Magari non ha specificato che devi comporre (o è meglio che tu componga) la tua presentazione usando la classe beamer, ma la cosa è relativamente poco importatnte perché nell’Arte c’è scritto di usare beamer; solo che beamer richiede qualche attenzione in più rispetto a scrivere un testo con la classe book, o report, o un’altra classe adatta a comporre tesi.
La mia perplessità, invece, nasce dal fatto che nel titolo del tuo messaggio menzioni WinEdt8. Questo è un ottimo editor sharware, ma come tutti gli editor per lavorare con LaTeX, non ha nulla a che vedere né con LaTeX, né con la distribuzione TeXLive o MiKTeX del sistem TeX.
L’editor e il programma di composizione sono due cose diverse e totalmente indipendenti; Gli editor “LaTeX friendly”, come WinEdt, hanno in più, rispetto agli editor generici (come Notepad, per esempio, una seire di bottoni e di menù che permettono di scrivere e di compilare un file sorgente .tex in modo più comodo, ma di per sé non interagiscono con il programma di composizione.
Guarda che la mia precedente spiegazione non è una semplice pignoleria (le pignolerie non sono mai semplici, ma sono sempre noiose); se non si comprende bene questa indipendenza si può andare incontro a guai serissimi se si usano file memorizzati con codifiche diverse, guai che si rilevano abbastanza spesso, per non dire sovente, anche nei quesiti di aiuto inviati a questo forum. Quando si incappa in questi guai, talvolta si perdono giorni interi per aggiustare i danni.
Viso che sei nuova di LaTeX, non limitarti a consultare l’Arte solo per risolvere il problema contingente; leggila con attenzione; il paio d’ore che consumi per leggere l’intera guida (magari saltando capitoli molto psecifici che puoi leggere in un secondo tempo) sono molto tempo risparmiato durante tutto il lavoro di creazione dei tuoi documenti; e se la tesi l’hai già scritta in LaTeX, potresti trovare molti spunti per correggere gli errori compositivi che hai fatto (tutti facciamo questi errori, non c’è nessuno esente da questo difetto tipicamente umano; l’importante è imparare a sbagliare di meno…; nessuno riesce ad essere infallibile)