- Questo topic ha 22 risposte, 9 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
cfiandra.
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CreatoreTopic
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8 Marzo 2016 alle 12:50 #105516::
Salve a tutti e a tutte,
mi scuso se non riporto il codice sergente, ma prima di ripulirlo e modificarlo per inserirlo, volevo chiedere se a qualcuno è mai successo che utilizzando [Lenny]{fncychap} il box con il numero di capitolo finisca in fondo pagina, spostando quindi il titolo del capitolo nella pagina successiva.
A me accade solo in uno dei 9 capitoli del mio documento, creato con TeXworks su Windows7.
Qualche idea?
Grazie
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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8 Marzo 2016 alle 14:14 #105517::
hellotex” post=105607Salve a tutti e a tutte,
mi scuso se non riporto il codice sergente, ma prima di ripulirlo e modificarlo per inserirlo, volevo chiedere se a qualcuno è mai successo che utilizzando [Lenny]{fncychap} il box con il numero di capitolo finisca in fondo pagina, spostando quindi il titolo del capitolo nella pagina successiva.
A me accade solo in uno dei 9 capitoli del mio documento, creato con TeXworks su Windows7.
Qualche idea?
GrazieCredo che il codice sia indispensabile.
Posta un MWE minimum working example che riproduce il problema.
Grazie.
R.
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8 Marzo 2016 alle 15:15 #105518
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8 Marzo 2016 alle 16:05 #105519::
Eccolo, grazie mille
Togliendo alternativamente una delle sezioni o sottosezioni il problema si risolve, ma non dipende da uno solo.
`
\documentclass[a4paper,12pt,openright,twoside]{book}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[10pt]{type1ec}
\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[titles,subfigure]{tocloft}
\usepackage{geometry}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}\newcommand{\fncyfront}{%
\fancyhead[RO]{{\footnotesize\rightmark}}
\fancyfoot[RO]{\thepage}
\fancyhead[LE]{\footnotesize{\leftmark}}
\fancyfoot[LE]{\thepage}
\fancyhead[RE,LO]{}
\fancyfoot[C]{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}}
\newcommand{\fncymain}{%
\fancyhead[RO]{{\footnotesize\MakeUppercase
\rightmark}}
\fancyfoot[RO]{\thepage}
\fancyhead[LE]{{\footnotesize\MakeUppercase
\leftmark}}
\fancyfoot[LE]{\thepage}
\fancyfoot[C]{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}}\usepackage{lipsum}
%abstract
\usepackage{fancyhdr}
\newenvironment{abstract}%
{\cleardoublepage%
\thispagestyle{empty}%
\null \vfill\begin{center}%
\bfseries \abstractname \end{center}}%
{\vfill\null}\usepackage{etoolbox}
\patchcmd{\part}{plain}{empty}{}{}
\usepackage[Lenny]{fncychap}
\usepackage{glossaries}
\makeglossaries
\usepackage{longtable}
\usepackage{lscape}
\usepackage{emptypage}
\interfootnotelinepenalty=10000
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{makeidx}
\makeindex\usepackage{microtype}
\usepackage{chngcntr}
\usepackage{acronym}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{siunitx}
%——————– sottofigure, sottotabelle—-
\usepackage{subfig}
\usepackage{stfloats}\usepackage{caption}
\captionsetup{singlelinecheck=off, figurename=Fig.}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{array}\usepackage{multirow}
\usepackage{numprint}
\usepackage[version=4]{mhchem}
\setcounter{tocdepth}{5}
\setcounter{secnumdepth}{3}\usepackage[greek.ancient,frenchb]{babel}%——————
\DeclareUnicodeCharacter{03F0}{\textkappa}\usepackage[autostyle]{csquotes}
\usepackage[bibstyle=authortitle,backend=biber]{biblatex}\usepackage{minitoc}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{arrows}
\usetikzlibrary{%
calc,%
decorations.pathmorphing,%
fadings,%
shadings%
}\begin{document}
%******************************************************************
% Materiale iniziale
%******************************************************************
\fncyfront
\frontmatter\dominitoc
\chapter*{Dedication}
\lipsum
\mtcaddchapter[Dedication]\chapter*{Declaration}
\mtcaddchapter[Declaration]
I declare that..\clearpage
%sommario—————
\tableofcontents
\decrementmtc\listoffigures
\listoftables%******************************************************************
% Materiale principale
%
\fncymain
\mainmatter\chapter{Aaa aaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaa aa aaaaaaaaaaa}
\section{aaa aaaaaaaaa aa aaaaa}
%__________________________________________________
\subsection{Aaaaaaaaaaa aaaaaaa}%__________________________________________________
\subsection{AAA-AAA}%———————————————————————-
\section{Aaaaaaaa aa aaaaaaaaaaa aaa aaaaaaaaa aa aaaaaaa}%__________________________________________________
\subsection{Aaaaaaaaaaa aaaaaaa}%__________________________________________________
\subsection{AAA-AAA}\subsubsection{Aaaaaaaaaaa aa aa aaaaaaaaaaaaaa}
\subsubsection{Caaaaaaaaaa aaaaaaaa aaaaaaa aa aaa aaaaaa aaaaaaaaa}
\subsubsection{Aaa aaaaaa aaaaaaaaaaaa}
%__________________________________________________
\subsection{Aaaaaaaaaaaaa Aaaaa}%__________________________________________________
\subsection{Aaaaaaaaaa aa aaaaaaaaa}\subsubsection{Aaaaaaaaa aa aaaaaaaaaaa aaaa aa aaaaaaa}
\subsubsection{Aaaaaa aa aaaaaa}
\subsubsection{Aaaaaa d’aaaaaaaa}
\subsubsection{Aaaaaaaaa}
%—————————————————————————-
\section{Aaaaaaaa aa aaaaaaaaaaa aaa aaaaaaaaa aa aaaaa-aaaaaa}%__________________________________________________
\subsection{Aaaaaaaaaaa aaaaaaa}%__________________________________________________
\subsection{AAA-AAA}%__________________________________________________
\subsection{Saaaaaaaaaaaa Aaaaa}%__________________________________________________
\subsection{Aaaaaaaaaa aaa aaaaaaaaa}\chapter{aaaaaaaa aa aaaaaaaaaaaaaa aaa aaaaaaaaa aaaa aaaa aaaaaaaa}
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\
\dots\\\chapter*{Conclusions}
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{chapter}{Conclusions}\appendix
\chapter{Annexe}\backmatter
\printglossaries
\printindex
\end{document}`
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8 Marzo 2016 alle 17:09 #105520::
@hellotex non so rispondere al tuo quesito su lenny fancychap e il numero di pagina inscatolato in basso; Non ho mai usato fancychap e penso che non lo userò mai; anzi non c’è una sola opzione stilistica di stile della pagina del capitilo che mi piaccia. Ma siccome i gusti sono gusti non ho nulla in contrario a che altri ne facciano uso e non mi permetto di criticare la loro scelta.Tuttavia mi permetto di criticare questa riga del tuo codice:`\usepackage[10pt]{type1ec}`
I font Latin Modern (come i loro predecessori Computer Modern e la loro estensione dei font CM-Super) sono fra i pochi font fra le centinai di migliaia esistenti che contengono una collezione così ampia di corpi ottici; cioè per ogni corpo, da 5pt in su, il disegno dei caratteri è leggermente diverso in modo che i corpi piccoli non sono illeggibili o comunque senza le leoro linee più sottili, e i corpi grandi non sono troppo neri. Usando quella riga usi solo il corpo 10pt che ingrandisci o rimpiccolisci a piacere, perdendo i dettagli sottili quando rimpicciolisci e facendolo diventare troppo nero quando lo ingrandisci.
Lo so che esiste il pacchetto per fare queste cose, ma il fatto che esista non vuol dire che lo si debba usare. Nel tuo interesse ti consiglio di cancellare quella riga. Il file PDF finale diventerà un poco più grande? Sì, certamente, ma la qualità della composizione diminuisce fortemente. Prova a compilare una volta con e una volta senza quella riga e controlla le dimensioni del fie PDF finale; vedrai che senza quella riga il numero di byte contenuti nel file è aumentato di una certa percentuale, tanto ù piccola quanto più grande è il numero delle pagine scritte. Ma poi confronta i titoli scritti in caratteri grandi e gli esponenti e i pedici scritti in caratteri piccoli e vedrai a occhio nudo la differenza.
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9 Marzo 2016 alle 10:16 #105521
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9 Marzo 2016 alle 16:36 #105522::
hellotex” post=105636Grazie per la risposta OldClaudio,
nessun problema per la critica, ma non credo di aver capito bene su cosa si basa, perché dovrei togliere quella riga di codice?
Quali altri stili consiglieresti?
Ci sono forse problemi di incompatibilità fra pacchetti?
GraziePerché quella riga di codice impone di usare solo i font a 10pt e di ingrandirli o di rimpicciolirli secondo le necessità, e quindi rovinando la qualità della composizione che sarebbe perfetta se e solo se non usassi quella riga.
Temo che il discorso dei corpi ottici sia un po’ delicato e non sempre è facile da capire se non si vede il risultato.
Inserisci allora questo codice di prova nel tuo file e poi compilalo con e senza quella riga:`Questa riga di testo è composta con un font di corpo normale e \resiebox{1}{2}{\tiny con un font di corpo 6pt scalato} in modo da essere grande come quello di corpo normale.`Noti delle differenze?
Ecco quelle differenze quando ogni font è riprodotto alla sua dimensione naturale fanno la differenza della qualità.
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11 Marzo 2016 alle 8:13 #105523
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11 Marzo 2016 alle 10:21 #105524
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11 Marzo 2016 alle 10:54 #105525
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11 Marzo 2016 alle 15:17 #105526::
@hellotex, anch’io in forma diversa ti ho detto che gli stili di quel pacchetto non mi piacciono e non li userò mai. @egreg9 invece li ritiene tanto brutti in asoluto che non li prende nemmeno in considerazione; implicitamente ti consiglia fortemente di non usarli. È sempre solo e soltanto una questione di gusti.Quello che ti posso dire è che il codice con cui l’autore di fancychap realizza i vari stili, invee, è interessante e si possono trarre delle idee di programmazione TeX/LaTeX per produrre altri stili.
Tuttavia Sia Enrico che io, come vedi, non siamo inclini ad andare a studiare il codice per vedere perché a te compare il numero di pagina in una pagina e l’intestazione del capitolo nella pagina successiva. I motivi potrebbero essere tanti e ce ne potrebbero essere alcuni dovuti a conflitti fra pacchetti, cosa nota e risaputa, anche se questa evenienza non è così frequente.
Ecco allora che un esempio minimo compilabile (comincia con \documentclass e finisce con \end{document}) che contenga il minimo indispensabile del tuo preambolo e che riproduca il comportamento anomalo che lamenti sarebbe utilissimo sia a te sia a chi ti potrebbe dare una mano.
Sarebbe utile a te, perché se non riesci a costruire un esempio in cui il problema si riproduca, devi tu stesso confrontare le differenze fa il tuo codice dell’esempio e il tuo codice del documento vero e proprio che stai componendo.
Sse invece riesci a creare questo esempio minimo, allora permetti a chi ti può dare una mano di cercare di dartela.
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11 Marzo 2016 alle 15:53 #105527::
@OldClaudio, grazie per la risposta, quello che lamentavo nella risposta a egreg9 é che avesse commentato gusti, senza cercare di aiutarmi a trovare una soluzione, anche alternativa, questo, in un forum, secondo me, é quanto meno inutile.
Per quanto riguarda l’esempio minimo, l’avevo già inserito.
Grazie ancora
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11 Marzo 2016 alle 18:19 #105528::
Il tuo non è un esempio minimo, anche se hai messo delle fido di Aaaa aaa eccetera; perché contiene una pletora di pacchetti e=che per l’esempio minimo non c’entrano niente. Se avessi usato i comandi del pacchetto lipsum (che d’altra parte hai caricato; ma quando l’hai caricato sapevi che cosa faceva? – non caricare mai pacchetti che non sai a che cosa servano). Il tuo r[problema nasce dal fatto che non hai usato nessun testo nei tuoi capitoli, sezioni e sotto sezioni; io ho usato lipsum ed ecco il tuo esempio non minimo che non presenta nessun problema`\documentclass[a4paper,12pt,openright,twoside]{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[10pt]{type1ec}
\usepackage{amsmath,amssymb}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[titles,subfigure]{tocloft}
\usepackage{geometry}
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}\newcommand{\fncyfront}{%
\fancyhead[RO]{{\footnotesize\rightmark}}
\fancyfoot[RO]{\thepage}
\fancyhead[LE]{\footnotesize{\leftmark}}
\fancyfoot[LE]{\thepage}
\fancyhead[RE,LO]{}
\fancyfoot[C]{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}}
\newcommand{\fncymain}{%
\fancyhead[RO]{{\footnotesize\MakeUppercase
\rightmark}}
\fancyfoot[RO]{\thepage}
\fancyhead[LE]{{\footnotesize\MakeUppercase
\leftmark}}
\fancyfoot[LE]{\thepage}
\fancyfoot[C]{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}}\usepackage{lipsum}
%abstract
\usepackage{fancyhdr}
\newenvironment{abstract}%
{\cleardoublepage%
\thispagestyle{empty}%
\null \vfill\begin{center}%
\bfseries \abstractname \end{center}}%
{\vfill\null}\usepackage{etoolbox}
\patchcmd{\part}{plain}{empty}{}{}
\usepackage[Lenny]{fncychap}
\usepackage{glossaries}
\makeglossaries
\usepackage{longtable}
\usepackage{lscape}
\usepackage{emptypage}
\interfootnotelinepenalty=10000
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{makeidx}
\makeindex\usepackage{microtype}
\usepackage{chngcntr}
\usepackage{acronym}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{siunitx}
%——————– sottofigure, sottotabelle—-
\usepackage{subfig}
\usepackage{stfloats}\usepackage{caption}
\captionsetup{singlelinecheck=off, figurename=Fig.}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{array}\usepackage{multirow}
\usepackage{numprint}
\usepackage[version=4]{mhchem}
\setcounter{tocdepth}{5}
\setcounter{secnumdepth}{3}\usepackage[greek.ancient,frenchb]{babel}%——————
\DeclareUnicodeCharacter{03F0}{\textkappa}\usepackage[autostyle]{csquotes}
\usepackage[bibstyle=authortitle,backend=biber]{biblatex}\usepackage{minitoc}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{arrows}
\usetikzlibrary{%
calc,%
decorations.pathmorphing,%
fadings,%
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}\begin{document}
%******************************************************************
% Materiale iniziale
%******************************************************************
\fncyfront
\frontmatter\dominitoc
\chapter*{Dedication}
\lipsum
\mtcaddchapter[Dedication]\chapter*{Declaration}
\mtcaddchapter[Declaration]
I declare that..\clearpage
%sommario—————
\tableofcontents
\decrementmtc\listoffigures
\listoftables%******************************************************************
% Materiale principale
%
\fncymain
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\subsection{Aaaaaaaaaaa aaaaaaa}
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\lipsum[1-3]\dots\\
\dots\\
\dots\\
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\dots\\
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\addcontentsline{toc}{chapter}{Conclusions}
\lipsum[1-3]\appendix
\chapter{Annexe}
\lipsum[1-3]\backmatter
%\printglossaries
%\printindex
\end{document}
`Lo stile del capitolo può piacere o non piacere, ma il disegno della pagina non è per niente bello,ma proprio per niente; dire che è orrendo è poco. Ma forse hai copiato impostazioni di pagina di altri e non è opera tua.
Perciò, ora che ha il modello compilato, cerca di modificare testatine e piedini, oltre alle dimensioni dello specchio di stampa in modo da avere margini decenti e righe che non contengano più di una settantina di caratteri contando anche gli spazi e i segni interparola meglio meno di 70 che più di 70). Le pagine ti sembrano sfruttate male? ti sembrano troppo vuote? può darsi che ci sia molto bianco attorno al testo, ma è necessario per la lettura comoda ed agevole del testo.
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11 Marzo 2016 alle 21:21 #105529::
hellotex” post=105662egreg9, che senso ha scrivere per dare solo un giudizio estetico, non richiesto (non ho chiesto un consiglio sulla bellezza degli stili), a chi chiede un aiuto in un forum di mutuo aiuto?
e sei pure moderatore…Se vuoi avere un documento brutto, fa’ pure.
Comunque il problema è solo che hai preparato un esempio sbagliato. Dopo un titolo di sezione, LaTeX non crea MAI un cambio pagina, se prima non c’è un capoverso di testo.
Perciò l’unico punto in cui cambiare pagina è dopo il titolo del capitolo e ricevi anche un messaggio che dice
`Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active [1]`
Aggiungendo una semplice x dopo ciascun titolo di sezione ottengo il risultato atteso, cioè pagine brutte, ma almeno impaginate correttamente. Be’, i margini sono sbagliati, perché le testatine sono troppo vicine al bordo.
Ricordati di aggiungere [tt]headheight=14.5pt[/tt] come ti avvisa fancyhdr.
[attachment=1562]ScreenShot2016-03-11at23.21.52.png[/attachment]
Ciao
Enrico
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12 Marzo 2016 alle 9:39 #105530::
Grazie per le risposte.egreg9 dice : Per fortuna! Gli stili di capitolo forniti dal pacchetto sono fra i più brutti che abbia mai visto.Ciao. Enrico
OldClaudio dice: ma quando l’hai caricato sapevi che cosa faceva?
OldClaudio dice: ma il disegno della pagina non è per niente bello,ma proprio per niente; dire che è orrendo è poco. Ma forse hai copiato impostazioni di pagina di altri e non è opera tua.
egreg9 dice: Se vuoi avere un documento brutto, fa’ pure … Aggiungendo una semplice x dopo ciascun titolo di sezione ottengo il risultato atteso, cioè pagine brutte, ma almeno impaginate correttamente…Oltre ad essere un principiante come status di questo forum, lo sono anche nell’utilizzo di LaTeX. Sto imparando; imparare richiede anche umiltà, ma non prestarsi a linguaggi caratterizzati da sarcasmo e saccenteria o a giudizi estetici non spiegati (al di là della soggettività del gusto- persone che hanno visto il documento apprezzano quello stile e guardando in rete mi pare che venga utilizzato-é brutto perché?) e di cui in tutta franchezza non me ne frega niente.
L’utilizzo di questo linguaggio non aiuta a capire, serve solo a dare libero sfogo alla noia e/o alla frustrazione di trovarsi a rispondere a qualcuno che non è al vostro stesso livello e, a mio parere, in ultima analisi, non fa buon servizio allo scopo di forum come questo, che è anche quello di diffondere l’utilizzo di TEX.
Se invece questo linguaggio è dovuto alla mia risposta a egreg9, ancora peggio. E poiché voi siete tra i moderatori, e scrivete nelle regole “La mancata aderenza a queste semplici regole può causare la modifica o spostamento del messaggio, o addirittura la sua eliminazione.”, chiedo: chi modera il linguaggio dei moderatori?
A parer mio, sta a tutti/tutte e ciascuno/ciascuna qualora capitasse loro di subire o veder subire atteggiamenti come il vostro qui.
Siate gentili, scrivete nelle regole!A proposito di regole, ne propongo una, anzi una modifica del punto 4, scrivete una definizione di esempio minimo.
Dunque:
OldClaudio dice : Il tuo non è un esempio minimo, anche se hai messo delle fido di Aaaa aaa eccetera; perché contiene una pletora di pacchetti e=che per l’esempio minimo non c’entrano niente.”
“Se avessi usato i comandi del pacchetto lipsum (che d’altra parte hai caricato; ma quando l’hai caricato sapevi che cosa faceva? – non caricare mai pacchetti che non sai a che cosa servano).Riprendendo quanto scritto sopra, non ho trovato una definizione di esempio minimo, quindi ho tolto dei capitoli e lasciato, così com’erano, solo quello che dava errore e uno in cui andava bene (col senno di poi erano quei puntini che lo facevano andar bene), verificato man mano che l’errore si verificasse ancora e sostituito, rispettandone la quantità, tutte le lettere dei titoli dei vari capitoli, sezioni, sottosezioni perché da principiante avevo il dubbio che il problema potesse generarsi per via della lunghezza di un titolo.
Ho caricato il pacchetto lipsum per inserire del testo nell’esempio da caricare qui, quindi si so a cosa serve e infatti lo trovi in Dedication, ma ho pensato che l’errore dipendesse dalla struttura del documento o dal conflitto fra pacchetti, quindi non ne ho più aggiunto dell’altro. Ecco spiegata anche la ragione del perché abbia lasciato quella pletora di pacchetti.
Ho riportato il codice di un documento in cui si riproduceva l’errore che è uguale al mio sia nel preambolo che nei due capitoli riportati.egreg9 dice: Comunque il problema è solo che hai preparato un esempio sbagliato. Dopo un titolo di sezione, LaTeX non crea MAI un cambio pagina, se prima non c’è un capoverso di testo. Se vuoi avere un documento brutto, fa’ pure … Aggiungendo una semplice x dopo ciascun titolo di sezione ottengo il risultato atteso, cioè pagine brutte, ma almeno impaginate correttamente…
ALLORA PROVOCHI!
egreg9 dice: Comunque il problema è solo che hai preparato un esempio sbagliato.
No, ho riportato fedelmente il mio documento in quei due capitoli. I paragrafi vuoti sono rimasti vuoti, e ho lasciato i puntini dove c’erano. Nel mio documento il capitolo dove si creava il problema non aveva ancora testo oltre ai vari titoli di sezioni, sottosezioni ecc…
Non sapevo e non immaginavo che sezioni, sottosezioni ecc… momentaneamente senza testo potessero causare problemi, quindi:AI E ALLE PRINCIPIANTI: METTETE SEMPRE DEL TESTO ALL’INTERNO DI SEZIONI, SOTTOSEZIONI, PARAGRAFI ECC… E CERCATE DI RIPRODURRE FEDELMENTE IL DOCUMENTO IN CUI SI VERIFICA L’ERRORE CHE CERCATE DI RISOLVERE.
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12 Marzo 2016 alle 10:38 #105531::
@hellotex, non devi prendertela se ricevi risposte che ritieni sarcastiche o saccenti. Le percepisci come tali, ma sono invece dei forti consigli,molto forti, per indirizzarti sulla giusta strada.
Se un guru come @enrico ti dice che è brutto e non ti spiega perché, fidati; al massimo gli chiedi perché.
Se io ti dico che le pagine sono orrende — orrende per usare un eufemismo — non è per farti cadere addosso i miei trent’anni di esperienza con LaTeX; se non altro perché in questi 30 anni io di errori ne ho commessi tantissimi e quindi sarei uno stupido patentato se usassi frasi forti per importi il mio giudizio sulla forza della mia esperienza.LaTeX non è Word o Writer o Pages, o qualche programma di tipo word processor; è un programma di composiziono tipografica che serve per produrre bei documenti ben composti tipograficamente. Ben composti non riguarda tanto lo stile di composizione dell’intestazione dei capitoli che può piacere o non piacere, ma riguarda anche l’impaginazione.
Prima di modificare l’impaginazione bisogna davvero sapere quello che si sta facendo o che si vuol fare. L’impaginazione è quell’aspetto dell’arte tipografica che rende la tipografia un’arte non solo perché quello che vedi è esteticamente bello, ma anche perché è funzionale cioè svolge la sua funzione di rendere comoda e piacevole la lettura al lettore. Ci sono più di 500 anni di tradizione tipografica che hanno selezionato un certo numero di regole di impaginazione, scelta dei font (grandezza e disegno dei caratteri) che sono troppo lunghi da raccontare in un messaggio del forum, ma che si trovano scritti in molti documenti che fanno già parte delle distribuzioni del sistema TeX; ti suggerisco la bella introduzione al book design scritta dal tipografo artista Peter Wilsono; la puoi leggere dando in un terminale il comando texdoc memdesign; dopo aver premuto il tasto invio, ti si apre una finestra dove puoi leggere con comodità tutta questa introduzione con i cenni storici del perché i testi stampati in questi 5 secoli si sono stabilizzati su certe forme “classiche”. Anch’io ho scritto una guida tematica sull’argomento, un lavorino molto più modesto dei quello di Wilson, ma che forse è più spiccio da leggere; si trova nella sezione delle guide tematiche nella sezione Documentazione di questo forum. Ma ti consiglio la lettura del testo di Wilson. Lui è un professionista, io sono un dilettante.Ecco allora che non ho nulla da commentare sullo stile dell’intestazione dei capitoli; se ne trovano molti esempi in rete? benissimo, vuol dire che c’erano delle persone a cui piacevano. Il fatto che a me non piacciano riguarda solo i miei gusti personali, ma non c’entrano niente con l’impaginazione.
Nel dire che le pagine erano orrende, intendevo dire che l’impaginazione delle pagine era orrenda, ma “orrenda impaginazione delle pagine” e “pagine orrende” mi sembrano espressioni del tutto equivalenti. A stretto rigore hai ragione tu: non sono equivalenti.L’impaginazione orrenda che hai creato viola tutte le regole della buona tipografia — quali? Margini troppo piccoli e specchio di stampa troppo grande. Perché sono troppo piccoli o troppo grandi? Vedi Wilson.
Non commento ulteriormente sulla mancanza della definizione di esempio minimo compilabile; le parole compilabile e minimo si spiegano da sole; tuttavia è in preparazione un guida tematica sulla gestione degli errori dove si spenderanno diverse pagine per spiegare le strategie di ricerca delle cause d’errore, compresa la strategia di creare un esempio minimo compilabile. Certamente il tuo esempio era compilabile, ma non era minimo; minimo vuol dire che non deve contenere pacchetti che non c’entrano con l’errore; come is fa a sapere se un pacchetto è responsabile dell’errore? Si crea un esempio con l’intero preambolo e che crei l’errore, poi si commentano via via tutte le chiamate ai pacchetti la cui eliminazione mantiene l’errore; di solito si finisce con un preambolo di una mezza dozzina di righe. e quel preambolo è il preambolo minimo che replica l’errore.
Ma quando io parlo di pletoria di pacchetti e me ne lamento, intendo sottolineare che non è opportuno usare pacchetti di cui non si sfruttino le funzionalità; quindi di ogni pacchetto presente nel preambolo bisogna sempre conoscerne tutte le funzionalità, cos che si può fare solo leggendone la documentazione. Oppure, senza copiare preamboli dalla rete o da amici, colleghi, relatori e compagnia, si comincia con un preambolo minimale (codifiche di entrata, codifica dei font, lingue da gestire, scelta dei font) e poi si aggiungono via via altri pacchetti solo se c’è bisogno di funzionalità che LaTeX da solo non offre. Perché è opportuno usare sempre il minimo numero di pacchetti? Perché si minimizza la possibilità che sorgano conflitti fra pacchetti. Questo pericolo c’è sempre, ma di solito non si manifesta se non si caricano pacchetti col criterio del “non si sa mai, potrebbe servire”.
Scusa se mi sono dilungato; ma il forum serve anche, come ogni “piazza”, per incontrarsi e scambiarsi le idee.
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12 Marzo 2016 alle 11:01 #105532::
Forse hai interpretation male il senso di questo forum e questo dipende in parte anche da noi, che non abbiamo ancora dato
un indirizzo esplicito allo stesso. Sull’esempio minimo compilabile hai ragione, servono delle indicazioni più precise,
anche se la stessa espressione “esempio minimo compilabile” è autoesplicativa: un esempio che sia compilabile, questo è chiaro,
e che sia anche minimo. Si potrebbe cambiare in minimale, per essere più chiari ancora. Comunque traduce l’inglese MWE (minimal working example)
che ha una pagina anche su Wikipedia. Magari si potrebbe scrivere la pagina in italiano, che manca a quanto pare.Per il resto, dicevo, hai inteso il senso del forum in maniera sbagliata.
Qui non si danno risposte a ogni tipo di domanda in quanto domanda. Spesso la risposta è: “pessima scelta, desisti!”
Il GuIT mira alla diffusione di LaTeX e della buona tipografia. La tipografia è un’arte e ogni arte ha le proprie regole e principi.
Quelli che tu ritieni giudizi di gusto puramente soggettivi e non richiesti, derivano dall’analisi delle caratteristiche estetiche degli stili di fncychap.
Le idee sono buone ma la scelta dei corpi è totalmente improvvisata. Se Lenny potrebbe passare, lo stile Glenn è oggettivamente privo del benché minimo equilibrio.
Quindi, dal punto di vista dell’arte tipografica, quegli stili è bene non vangano utilizzati. Poi in giro c’è di tutto e il fatto che un’abitudine sia diffusa non significa che sia una buona abitudine. Si può dire la stessa cosa con aggettivi diversi, ma questo cambia solo il tono e non la sostanza.Vediamo di chiarire ulteriormente con un’analogia.
Se vai in un forum di cucina e tra i moderatori trovi Gualtiero Marchesi e gli chiedi come
fare per preparare un piatto con carne simmenthal, caviale e aragosta,
non credo che otterrai risposte diverse da: “non si fa, è una pessima idea”.
Ma ovviamente è concepibile che a qualcuno piaccia qualcosa del genere.
Poi chi diventa Gualtiero Marchesi si potrebbe permettere anche di fare cose simili,
ma qui siamo su un altro piano. (D’altra parte c’è anche il cuoco famoso che pubblicizza le patatine fritte con il caviale, appunto…)Ora, le risposte possono avere toni diversi, e questo dipende dallo stile di ciascuno.
Laddove tu vedi saccenteria e sarcasmo c’è invece una grande esperienza e
un forte senso di rispetto verso l’utente. Mancanza di rispetto sarebbe stato
proprio rispondere alla tua domanda senza evidenziare le difficoltà e i limiti.
Poi se non ti interessano i giudizi estetici devi fartene una ragione: qui si parla anche di tipografia
ed impossibile tralasciare l’estetica.Claudio ed Enrico sono tra i maggiori esperti mondiali di LaTeX.
Il forum è come una bottega artigiana: i maestri insegnano e spesso usano le bacchette.
Ci siamo passati tutti. Ho letto i messaggi che tu accusi di essere offensivi. Esprimono giudizi estetici
sui codici e non sulla persona. E questo non è fuori luogo.
Non trovo nulla che violi la netiquette. Per quanto riguarda il tutto codice d’esempio,
si tratta probabilmente di uno dei tanti codici che girano in rete e che contribuiscono
a diffondere cattive abitudini. Pertanto non è colpa tua, ma oggettivamente
quel codice andrebbe ripulito, sistemato, togliendo pacchetti che non ti servono, ecc.
Come ti ha consigliato Claudio.In sintesi: non prendertela 😉
Ciao
Ivan
-
12 Marzo 2016 alle 13:35 #105533::
hellotex” post=105681Grazie per le risposte.
[…]
egreg9 dice: Comunque il problema è solo che hai preparato un esempio sbagliato. Dopo un titolo di sezione, LaTeX non crea MAI un cambio pagina, se prima non c’è un capoverso di testo. Se vuoi avere un documento brutto, fa’ pure … Aggiungendo una semplice x dopo ciascun titolo di sezione ottengo il risultato atteso, cioè pagine brutte, ma almeno impaginate correttamente…ALLORA PROVOCHI!
egreg9 dice: Comunque il problema è solo che hai preparato un esempio sbagliato.
No, ho riportato fedelmente il mio documento in quei due capitoli. I paragrafi vuoti sono rimasti vuoti, e ho lasciato i puntini dove c’erano. Nel mio documento il capitolo dove si creava il problema non aveva ancora testo oltre ai vari titoli di sezioni, sottosezioni ecc…
Non sapevo e non immaginavo che sezioni, sottosezioni ecc… momentaneamente senza testo potessero causare problemi, quindi:AI E ALLE PRINCIPIANTI: METTETE SEMPRE DEL TESTO ALL’INTERNO DI SEZIONI, SOTTOSEZIONI, PARAGRAFI ECC… E CERCATE DI RIPRODURRE FEDELMENTE IL DOCUMENTO IN CUI SI VERIFICA L’ERRORE CHE CERCATE DI RISOLVERE.
Provoco? Ma per favore! Chiedi a Ivan, a Tommaso o a parecchi altri del forum (o a qualche mio tesista) se non si sono sentiti dire di peggio!
Ti sto solo invitando a cambiare idea sull’estetica di un documento. Lo stile Lenny è quanto di peggio abbia mai visto; l’ho detto e lo confermo. Vuoi sapere perché? Quel numero che buca il rettangolo è ammaliante solo per chi non si è ancora fatto un’idea su ciò che è tipograficamente valido. La parola “Capitolo” (o Chapter o Chapitre a seconda della lingua) in Helvetica è terrificante: nient’altro del tuo documento adopera quel carattere; il numero del capitolo in Times New Roman fa a pugni con “Capitolo” e con tutto il resto del documento.
Quanto alla testatina a meno di mezzo millimetro dal bordo della pagina, che vuoi che ti dica? Bello? No, non posso. Ecco una coppia di pagine affacciate e riempite di testo:
[attachment=1563]ScreenShot2016-03-12at15.35.21.png[/attachment]
Guarda e giudica da te.
Ciao
Enrico
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12 Marzo 2016 alle 18:43 #105534::
hellotex” post=105681Grazie per le risposte.
egreg9 dice : Per fortuna! Gli stili di capitolo forniti dal pacchetto sono fra i più brutti che abbia mai visto.Ciao. Enrico
OldClaudio dice: ma quando l’hai caricato sapevi che cosa faceva?
OldClaudio dice: ma il disegno della pagina non è per niente bello,ma proprio per niente; dire che è orrendo è poco. Ma forse hai copiato impostazioni di pagina di altri e non è opera tua.
egreg9 dice: Se vuoi avere un documento brutto, fa’ pure … Aggiungendo una semplice x dopo ciascun titolo di sezione ottengo il risultato atteso, cioè pagine brutte, ma almeno impaginate correttamente…Oltre ad essere un principiante come status di questo forum, lo sono anche nell’utilizzo di LaTeX. Sto imparando; imparare richiede anche umiltà, ma non prestarsi a linguaggi caratterizzati da sarcasmo e saccenteria o a giudizi estetici non spiegati (al di là della soggettività del gusto- persone che hanno visto il documento apprezzano quello stile e guardando in rete mi pare che venga utilizzato-é brutto perché?) e di cui in tutta franchezza non me ne frega niente.
L’utilizzo di questo linguaggio non aiuta a capire, serve solo a dare libero sfogo alla noia e/o alla frustrazione di trovarsi a rispondere a qualcuno che non è al vostro stesso livello e, a mio parere, in ultima analisi, non fa buon servizio allo scopo di forum come questo, che è anche quello di diffondere l’utilizzo di TEX.
[… e via continuando, compreso un affliggente «shout»:]ALLORA PROVOCHI!
[…]Leggere questi stentorei proclami mi getta sempre addosso un gran malumore, e mi fa sentire in obbligo di contrastarli, nell’adempimento di un vero e proprio dovere civico. Per giustificare questa affermazione, sono costretto a una digressione che davvero non ha più nulla a che vedere con TeX e LaTeX, ed è dunque completamente off-topic, ma spero che vorrete comprenderne le ragioni ed essere disposti a perdonarla. Del resto, questa discussione ha già vistosamente virato verso lo stato di “metadiscussone”.
È un fenomeno che chiunque intrattenga rapposti con il mondo dell’educazione (soprattutto scolastica, ma ora il problema sta percolando anche nel mondo universitario) conosce bene già da alcuni lustri: una volta era ben saldo il principio che è chi non sa che deve correre dietro a chi sa affinché gli insegni, oggi si sostiene che è chi sa che dovrebbe correre dietro a chi non sa affinché impari (quasi: si degni di imparare).
So che state pensando che esagero, ma lasciatemi continuare un altro po’, e giudicate alla fine. In linea generale, è giusta, buona e da preservare la regola che chi non sa deve andare dietro a chi sa ponendosi come il minore nei confronti del maggiore, perché è giusto e buono che la conoscenza, e il possesso della stessa, si ponga come principio regolatore delle gerarchie sociali. È da considerarsi normale che il maestro, l’esperto, il capomastro tratti di quando in quando il discepolo, il non esperto, l’apprendista con una certa dose di sufficienza, talvolta perfino schernendolo (modifica: beninteso, bonariamente!), perché questo atteggiamento ha una valenza didattica, che consiste sia nel dare coloritura emotiva agli errori che il discepolo compie, cosa che lo aiuta a distinguere, come è indispensabile fare, gli errori gravi da quelli banali, sia nel contribuire a creare quella tensione, pure emotiva, verso il miglioramento, che lo aiuta a trovare motivazioni per perseverare nello studio, nell’acquisire esperienza, nel perfezionare l’arte.
Nel caso specifico, poi, è già stato ricordato che la risposta «quello che vuoi fare è brutto e non deve essere fatto» è sempre e comunque ammessa in questo forum, per convenzione sottointesa e senza bisogno di essere espressamente sollecitata, men che mai autorizzata, perché questo è un forum che si concentra sulla miglior pratica tipografica, e non solo sui consigli TeXnici su come si scrive il codice; anzi, è del tutto normale che un utente ponga una domanda su un certo argomento, allegando il codice che utilizza, e venga sommerso di correzioni che nulla hanno a che vedere con la domanda che ha posto, ma riguardano una pletora di altri errori, o soluzioni inopportune, che il suo codice rivela. Se non si è capito questo, non si è capito nulla di questo forum, ed è, di conseguenza, quanto mai fuori luogo mettersi a pontificare su supposte «interpretazioni autentiche» della sua netiquette.
Ancora, è decisamente da riprendere chi non sa capire chi sono coloro che si ritrova davanti: questo forum (e anche questo è già stato ricordato) ha l’onore di fregiarsi della collaborazione di alcuni fra i massimi esperti mondiali di TeX e LaTeX, dove «massimi» significa ricompresi nella cerchia dei primi venti o trenta. Dover leggere un principiante (per sua stessa ammissione) che scrive «allora provochi!», tutto in maiuscolo, a uno di loro, semplicemente perché gli è stato elargito un consiglio in un tono che lui non gradisce (ma che non è altro che il normale tono che l’interlocutore, visto l’incommensurabile sbilancio di competenza, ha tutto il diritto di permettersi), è veramente più di quanto io sia disposto a sopportare in silenzio.
Spero che capirete, a questo punto, perché mi vengano in mente certi pistolotti sulle «giovani generazioni», formate da milioni di puntini, ciascuno dei quali è convinto che il mondo abbia il preciso dovere di girare attorno a lui. Pensate di nuovo che esageri? Ma, scusate, non abbiamo forse davanti il caso di un tale il quale ritiene che (a) questo forum abbia il preciso dovere di esistere per aiutare lui e quelli come lui a risolvere gratuitamente i loro problemi col LaTeX, e che (b) gli esperti che lo frequentano abbiano il preciso dovere di attenersi alle domande che sono state loro poste, senza fare commenti non richiesti, ché il signor @hellotex non ha tempo da perdere; e stiano attenti anche a come parlano, ché egli non è nemmeno uomo da farsi mettere i piedi in testa (meno che mai dai camerieri, verrebbe da aggiungere…!)
Ma mi devo fermare, perché mi accorgo che sto abbandonando il discorso generale per discutere personalmente con @hellotex, cosa che a me non interessa affatto: a lui posso solo consigliare, visto che non si ritrova bene in questo forum, di lasciarlo perdere del tutto e di rivolgersi a consulenti a pagamento di TeX e LaTeX. Su Internet se ne trovano di ottimi, anche con un livello di competenza paragonabile a quello degli esperti contro i quali ha qui protestato; pagando, potrà permettersi — ma, si badi bene, solo entro certi limiti! — di chiudere loro il becco se danno consigli non richiesti.
Ciao.
—
Gustavo
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12 Marzo 2016 alle 21:14 #105535::
letteracdp
Oltre ad essere un principiante come status di questo forum, lo sono anche nell’utilizzo di LaTeX. Sto imparando; imparare richiede […].
È un fenomeno che chiunque intrattenga rapposti con il mondo dell’educazione (soprattutto scolastica, ma ora il problema sta percolando anche nel mondo universitario) conosce bene già da alcuni lustri: una volta era ben saldo il principio che è chi non sa che deve correre dietro a chi sa affinché gli insegni, oggi si sostiene che è chi sa che dovrebbe correre dietro a chi non sa affinché impari (quasi: si degni di imparare).
Già. Qui abbiamo la vicenda paradossale di un forumista principiante che vuole insegnare a un forumista esperto con oltre 13000 messaggi all’attivo come si scrive sul forum. 🙄
ivan” post=105687Se vai in un forum di cucina e tra i moderatori trovi Gualtiero Marchesi e gli chiedi come fare per preparare un piatto con carne simmenthal, caviale e aragosta,
non credo che otterrai risposte diverse da: “non si fa, è una pessima idea”.Non avrei saputo dirlo meglio.
Molto spesso ho posto sul forum una questione del tipo “come si fa x?” e mi è stata data una risposta del tipo “x non si deve fare perché y“. Sono le risposte che mi hanno aiutato di più a crescere come utente di LaTeX.
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13 Marzo 2016 alle 8:33 #105536::
hellotex” post=105681[…] linguaggi caratterizzati da sarcasmo e saccenteria o a giudizi estetici non spiegati (al di là della soggettività del gusto- persone che hanno visto il documento apprezzano quello stile e guardando in rete mi pare che venga utilizzato-é brutto perché?) e di cui in tutta franchezza non me ne frega niente.
L’utilizzo di questo linguaggio non aiuta a capire, serve solo a dare libero sfogo alla noia e/o alla frustrazione di trovarsi a rispondere a qualcuno che non è al vostro stesso livello e, a mio parere, in ultima analisi, non fa buon servizio allo scopo di forum come questo, che è anche quello di diffondere l’utilizzo di TEX.In tutta franchezza, non ho notato nelle parole di Enrico o Claudio sarcasmo o saccenteria. Non credo che brutto o orrendo siano parole offensive, tanto più se rivolte a un documento e non a una persona. Poi, sul gusto hai ragione: non si discute. Ma è infinitamente più facile produrre documenti brutti che non produrli, secondo me. Ascolta i consigli, dunque. Questo è il mio consiglio.
In quanto «alla noia e/o alla frustrazione»… Be’, ti chiederei di pensare per te. Questo sì, che è offensivo.
Ciao
Tommaso
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14 Marzo 2016 alle 23:01 #105537::
Premetto che non commenterò ulteriormente su questo scambio.
Ringrazio OldClaudio e egreg9, perché grazie a parti dei loro commenti ho risolto il problema e capito certe cose sull’impaginazione e perché a egreg9 non piace Lenny.Vorrei ricordare quanto segue:
Old Claudio @hellotex non so rispondere al tuo quesito su lenny fancychap e il numero di pagina inscatolato in basso; Non ho mai usato fancychap e penso che non lo userò mai; anzi non c’è una sola opzione stilistica di stile della pagina del capitilo che mi piaccia. Ma siccome i gusti sono gusti non ho nulla in contrario a che altri ne facciano uso e non mi permetto di criticare la loro scelta.
Tuttavia mi permetto di criticare questa riga del tuo codice:
\usepackage[10pt]{type1ec}
e spiega il perché
I font Latin Modern …hellotex: Grazie per la risposta OldClaudio,
nessun problema per la critica, ma non credo di aver capito bene su cosa si basa, perché dovrei togliere quella riga di codice?
Quali altri stili consiglieresti?
Ci sono forse problemi di incompatibilità fra pacchetti?
GrazieEcco. Risposta alla domanda, commento critico non richiesto e spiegato, nessun problema, nessuno.
Il codice dell’esempio che avevo inserito non era di un documento finito, ma in lenta elaborazione, stavo facendo delle prove e sono incappato in quell’errore.
Avete cercato di addolcire i commenti forti ipotizzando che avessi copiato codici qua e là, che non fosse colpa mia, e invece no, ho costruito quel codice aggiungendo man mano le cose di cui avevo bisogno, leggendo la documentazione, ma non sempre e non ancora riesco a comprenderla nella sua interezza, o a tenere assieme tutti gli aspetti, soprattutto quelli di interazione fra pacchetti, o ancora a comprendere sempre e fino in fondo il significato dei messaggi d’errore.Ribadisco che per me non è utile scrivere per dare solo un giudizio estetico,senza spiegare, quando la domanda di aiuto verte su altro; é quanto meno inutile, quanto meno perché certo sentirsi dire si è scelta una cosa orrenda, senza neanche ricevere una spiegazione, non é certo una gentilezza, ed ecco perché ho scritto e sei pure moderatore, per quel invito ad essere gentili che c’è scritto nelle regole.
Per me non fa alcuna differenza il grado di autorevolezza dell’interlocutore, commenti del genere sono per me assolutamente inutili. Perciò riprendimi pure letteracdp.
Non so perché l’abbia fatto, ma OldClaudio si è sentito di scrivermi di non prendermela e di offrirmi un’interpretazione del linguaggio di egreg9, evidentemente sentiva che il messaggio forte non era passato (perché non era un consiglio) e quindi che non era servito a capire.
Non concordo con lui quando dice che se una persona con esperienza commenta negativamente, ma non spiega, mi devo fidare, o al massimo chiedergli. Non ho alcun problema a riconoscere l’autorevolezza, ma non faccio atti di fede, non mi aiuta a capire.egreg9: Provoco? Ma per favore! Chiedi a Ivan, a Tommaso o a parecchi altri del forum (o a qualche mio tesista) se non si sono sentiti dire di peggio!
Mi dispiace per loro, questo però non significa che tutti lo debbqno accettare, ti pare?
egreg9 che vuoi che ti dica? Bello? No, non posso.
Non l’ho mai chiesto.
ivan: Si può dire la stessa cosa con aggettivi diversi, ma questo cambia solo il tono e non la sostanza.
Che senso ha allora scrivere “siate gentili”?
Leggo di bacchette, bacchettate, rincorse, scherni, sufficienza, ci sono anche altre botteghe.
Nel modo più assoluto non ho mai preteso che qualcuno qui venisse dietro a me, non ho invitato nessuno a tacere, ho chiesto che senso avesse quel commento e ho sostenuto che fosse inutile. Non ho pontificato sulle regole e non ho mai detto che i messaggi fossero offensivi. Irritanti, e a mio avviso non giovano né all’apprendimento né allo spirito del forum. Ma è un parere.ivan Per il resto, dicevo, hai inteso il senso del forum in maniera sbagliata.
Qui non si danno risposte a ogni tipo di domanda in quanto domanda. Spesso la risposta è: “pessima scelta, desisti!”Non mi era ancora capitato di leggerne.
lorenzo.pantieri Qui abbiamo la vicenda paradossale di un forumista principiante che vuole insegnare a un forumista esperto con oltre 13000 messaggi all’attivo come si scrive sul forum.
Ti sbagli, non voglio insegnare proprio a nessuno. Mi chiedevo infatti a cosa servisse il contatore dei messaggi.
illinguista1972 In quanto «alla noia e/o alla frustrazione»… Be’, ti chiederei di pensare per te. Questo sì, che è offensivo.
Non le ritengo offese, ma qualora egreg9 si fosse sentito offeso me ne scuso.
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15 Marzo 2016 alle 14:57 #105538::
hellotex” post=105720Per me non fa alcuna differenza il grado di autorevolezza dell’interlocutore, commenti del genere sono per me assolutamente inutili. Perciò riprendimi pure letteracdp.
Non so perché l’abbia fatto, ma OldClaudio si è sentito di scrivermi di non prendermela e di offrirmi un’interpretazione del linguaggio di egreg9, evidentemente sentiva che il messaggio forte non era passato (perché non era un consiglio) e quindi che non era servito a capire.Intanto un filone non è fatto solo per una persona, ma per chiunque leggerà dopo. Perciò, nessun commento è inutile, anzi. Dire che una cosa è una porcheria ha lo scopo ultimo di mettere in guardia chiunque legga il post: a te non frega nulla, amen, magari altri prenderanno in considerazione il giudizio.
hellotex” post=105720Non concordo con lui quando dice che se una persona con esperienza commenta negativamente, ma non spiega, mi devo fidare, o al massimo chiedergli. Non ho alcun problema a riconoscere l’autorevolezza, ma non faccio atti di fede, non mi aiuta a capire.
Non fare atti di fede è ottimo, ma se hai pazienza e costanza di appassionarti a questo ambiente noterai che di solito i consigli di Enrico e Claudio sono sempre corretti… tanto vale fidarsi da subito 😉
hellotex” post=105720egreg9: Provoco? Ma per favore! Chiedi a Ivan, a Tommaso o a parecchi altri del forum (o a qualche mio tesista) se non si sono sentiti dire di peggio!
Mi dispiace per loro, questo però non significa che tutti lo debbqno accettare, ti pare?
Svelo un segreto! Quando pubblicai il mio primo pacchetto, mi arrivò una mail da Enrico e non erano esattamente complimenti. Risposi a tono, poi con il tempo ho capito che quelle osservazioni erano tutte esatte dalla prima all’ultima. Insomma, nessuno ti dice che lo devi accettare, ma in fondo ha ragione lui in quel commento 😛
Ciao
Claudio
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