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Non sono in grado di darti una risposta precisa perché non uso né Windows, né MikTeX. Ma ho dei sospetti.
1) Sei sicuro che il tuo percorso a partire dalla radice del tuo disco contenga un percorso corretto? A me vien i dubbbio che la cartella dove hai messo l’immagine no si chiami Download, ma Downoloads. Ovviamente è solo una vaga ipotesi; nel mio Mac si chiama Downloads con la s finale, ma su Windows potrebbe essere senza s.
2) Non è raccomandato incorporare immagini che non siano nella cartella o in sottocartelle dove si trova il tuo main file; La documentazione di graphics si legge dando da terminale il comando texdoc graphics e lì puoi verificare se, come dice @matteo.i ci voglia anche la barra terminale (mi pare di sì).
Ma in quella documentazione c’è anche scritto che è meglio (eventualmente) creare una sotto cartella del tuo main file e di specificare con \graphicspath solo il percorso relativo alla cartella del mainfile. Se hai tante foto per tanti capitoli, ti conviene creare sottocartelle per ciascun capitolo, e in ognuna di queste sottocartelle creare a loro volta altrettante cartelle per le immagini di quei capitoli. Questo suggerimento/consiglio dato in quella documentazione, ha un suo senso, perché così non corri il rischio di avere immagini con lo stesso nome ma relative a documenti diversi messe nello stessa unica cartella.
Poi ti aggiungo un consiglio non richiesto; scusami, ma te lo devo dire, per evitare che tu ti metta nei guai.
Se la tua immagine doublependulum.??? (ricorda che ???, l’estensione, deve essere jpg, png, eps, pdf e nessun’altra — be’, le puoi scrivere anche maiusucole o minuscole, e, volendo, ci sarebbero un altro paio di estensioni rare ma possibili; è tutto scritto nella documentazione di graphicx) si trova nella cartella Donwnloads, vuol dire che l’hai scaricata dalla rete. Ciò può essere lecito se la sua licenza d’uso lo consente e purché tu citi l’autore o, almeno, la provenienza dell’immagine.
Se non lo fai commetti il reato di plagio (reato penale) e potresti andare incontro a grossi guai se l’autore ti cita in giudizio.
Non sto scherzando; ho fatto parte di un collegio peritale per una procedura giudiziaria in cui era coinvolto un laureato che aveva copiato alcune parti di una tesi che aveva trovato in rete. Credo che il “plagiario”, condannato con la condizionale con rito abbreviato nel penale, oltre ad avere la sua fedina penale sporcata, sia poi stato citato in giudizio civile per il risarcimento dei danni morali e materiali subiti dall’autore originale.
Come vedi, non è detto, che succeda, ma, se succede, sono guai seri. Citando l’autore originale e/o la provenienza, cosa che non ti costa nulla, eviti qualunque guaio.