Problema di sorting order per alcuni campi in @books

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    Salve di nuovo…!
    Ho un problema di sorting order con alcuni campi della serie @book

    In pratica lo stile che sto usando attualmente stampa :

    […] Series number comma address colon year […]

    mentre io vorrei

    […] Address year (Series comma number) comma […]

    O, se preferite: da

    M.A. Quesada, L. Salvatori, cur., Archivio di Stato di Roma, Archivi italiani 27, Viterbo: 2009, p. 28.

    a;

    M.A. Quesada, L. Salvatori, cur., Archivio di Stato di Roma, Viterbo 2009 (Archivi italiani, 27), p. 28

    Forse ho bisogno di una complessa serie di comandi introdotti da \DeclareSortingScheme, ho spiluccato qua e là in giro senza capire bene come poter fare (specialmente perché si tratta solo di una classe), comunque nulla che io possa gestire da solo.
    Sto provando a fare da solo, ma per queste cose sono ancora largamente Ivan-dipendente…

    Allego l’esempio minimo funzionante. Ci sono dentro già le altre personalizzazioni (potrebbero essere rilevanti per queste ulteriori modifiche).

    Grazie!

    `\begin{filecontents}{archivio.bib}

    @book{Arc:Rom,
    Address = {Viterbo},
    Date-Added = {2013-04-21 19:15:27 +0200},
    Date-Modified = {2014-03-28 18:48:18 +0100},
    Editor = {Maria Antonietta Quesada AND Luisa Salvatori},
    Number = {27},
    Publisher = {Betagamma},
    Series = {Archivi italiani},
    Shorttitle = {Archivio di Stato di Roma},
    Title = {Archivio di Stato di Roma},
    Year = {2009}}

    \end{filecontents}

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% PREAMBOLO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \documentclass[twoside]{article}
    \usepackage[paperwidth=17cm, paperheight=24cm, includefoot, textwidth=116mm, textheight=188mm, footskip=6mm, footnotesep=6mm]{geometry}
    \usepackage{polyglossia} % Per le sillabazioni
    \setmainlanguage{italian}

    \usepackage{fontspec} % Per caricare correttamente i font Garamond
    %\setmainfont[Ligatures=TeX]{Garamond Premier Pro} % Sceglie il Font di Studi sull'Oriente Cristiano
    \usepackage{xpatch} % Per customizzare Idem in Biblatex-verbose

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%COMANDI DI BILIOGRAFIA%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \usepackage[ style=verbose-trad2, % Stile generale della bibliografia
    language=italian,
    useprefix=true, % Van, Von, etc.
    firstinits=true, % Nomi puntati
    backend=biber, % Compilare l'aux con texworks e biber (NON bibtex!)
    ]{biblatex}

    \DeclareFieldFormat[article, inbook, incollection, inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}} % Titolo in corsivo
    \DeclareFieldFormat[article]{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % Titolo rivista tra virgolette a caporale
    \DeclareFieldFormat[book, inbook, incollection, inproceedings]{volume}{#1} % Elimina “vol.”
    \DeclareListFormat[article, book, inbook, incollection, inproceedings]{publisher}{} % Elimina il campo publisher (nota che pub è una list, non un field)

    \DeclareFieldFormat*[article]{postnote}{#1} % Elimina “p.” prima di postnote
    \xpatchbibmacro{postnote}{\setunit{\postnotedelim}}{\ifentrytype{article}{\setunit{\addcolon\space}}{\setunit{\postnotedelim}}}{}{} %Spiegazione: Se la voce è @article invece di \setunit{\postnotedelim} si usa \setunit{\addcolon\space}, come voluto. (toglie i due punti finali se non citi una pagina precisa)

    \renewcommand*{\newunitpunct}{\addcomma\space} % Virgola tra le unità
    \renewcommand*{\mkibid}{\emph} % ibid, op cit e latinitates in enfatico
    \renewcommand\mkbibnamelast[1]{\textsc{#1}} % Nomi in maiuscoletto
    \renewcommand{\mkbibnamefirst}[1]{\textsc{#1}}
    \renewcommand{\mkbibnameprefix}[1]{\textsc{#1}}
    \renewcommand{\mkbibnameaffix}[1]{\textsc{#1}}

    \renewcommand{\finalnamedelim}{\addcomma\space} % virgola al posto di “e” tra autori multipli
    \renewcommand{\bibinitdelim}{} % annulla lo ~ di default tra le iniziali dei nomi

    \renewbibmacro{in:}{\bibstring{in}\space} % rimuove i due punti dopo “in”

    %Ciò che segue è per far comparire idem correttamente
    \xpatchbibmacro{author}{\printnames{author}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{author}}}{\printnames{author}}}{}{}
    \xpatchbibmacro{editor}{\printnames{editor}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{editor}}}{\printnames{editor}}}{}{}
    \xpatchbibmacro{translator}{\printnames{translator}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{translator}}}{\printnames{translator}}}{}{}

    \renewbibmacro*{cite:title}{% Ciò che segue è per avere lo shorttitle alla seconda citazione (funge solo in trad2)
    \printtext[bibhyperlink]{%
    \printfield[citetitle]{labeltitle}%
    \setunit{\addspace}%
    \bibstring[\mkibid]{opcit}}}

    \usepackage[autostyle=true]{csquotes} % Per citare in altre lingue

    \addbibresource{archivio.bib}

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% INIZIO DOCUMENTO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \begin{document}

    {\centering
    \vspace*{20mm}
    \fontsize{16}{19.2}\selectfont
    \textbf{Tanti problemi con \LaTeX} % Qui va il titolo
    \par
    \vspace*{10mm}
    \fontsize{13}{16}\selectfont
    \textsc{Pinco Pallino} % Qui l'autore
    \par
    \vspace*{14mm}
    }
    \fontsize{11}{13.5}\selectfont

    Problemi con le collane nella serie @book: attualmente stampa “Series number comma address colon year”\footcite[28]{Arc:Rom}, mentre io vorrei “Address year (Series comma number) comma”, cioè:
    M.A. Quesada, L. Salvatori, cur., Archivio di Stato di Roma, Viterbo 2009 (Archivi italiani, 27), p. 28\\

    \end{document}
    \endinput

    `

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    • #94571
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      Ti do qualche indizio, anche perché ora con l’iPad non riesco a far di più…

      Devi modificare opportunamente due macro, che trovi nel file standard.bbx. Le macro sono:
      series+number
      publisher+location+date
      Fatto questo copia il driver @book, che trovi sempre nel file standard.bbx,
      E sposta la prima macro dopo la seconda. E il gioco è fatto.
      Puoi fare tutto qesto anche usando xpatch, ma forse l’approccio diretto nel tuo caso è consigliabile.

      Ciao
      Ican

    • #94572
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      ivan” post=94181Ti do qualche indizio, anche perché ora con l’iPad non riesco a far di più…

      Devi modificare opportunamente due macro, che trovi nel file standard.bbx. Le macro sono:
      series+number
      publisher+location+date
      Fatto questo copia il driver @book, che trovi sempre nel file standard.bbx,
      E sposta la prima macro dopo la seconda. E il gioco è fatto.
      Puoi fare tutto qesto anche usando xpatch, ma forse l’approccio diretto nel tuo caso è consigliabile.

      Ciao
      Ican

      Ok (si fa per dire… il pacchetto xpatch è a dir poco esoterico, cioè in perfetto stile EGreg)
      Però seguendo il tuo primo consiglio intanto ho scritto questo, che funziona almeno per togliere i due punti tra Address e Date:

      `\renewbibmacro*{publisher+location+date}{% Publisher l'ho già reso vuoto a monte, quindi qui lo elimino
      \printlist{location}%
      \setunit*{\addspace}%
      \usebibmacro{date}%
      \newunit}`

      Ma questo agisce su qualsiasi cosa? Come faccio a dirgli di funzionare solo su @book?

      Nel frattempo provo a sistemare anche il resto…. arf….arf…

    • #94573
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      Ok. Con questo ho sistemato anche la seconda macro. Ora devo mettere a posto l’ordine.
      Una domanda, però. Dove cavolo sta il file standard.bbx ?!? Le macro di base, che poi ho modificato, le ho trovate altrove

      `\renewbibmacro*{series+number}{%
      \iffieldundef{series}{}{%
      \printtext[parens]{\printfield{series}\addcomma%
      \setunit*{\addspace}%
      \printfield{number}}}%
      \newunit}
      `

    • #94574
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      Allora, fatto e funziona. Magari mi ci dai un’occhiata per vedere se ho generato anche dei mostri?
      Grazie!

      `\begin{filecontents}{archivio.bib}

      @book{Arc:Rom,
      Address = {Viterbo},
      Date-Added = {2013-04-21 19:15:27 +0200},
      Date-Modified = {2014-03-28 18:48:18 +0100},
      Editor = {Maria Antonietta Quesada AND Luisa Salvatori},
      Number = {27},
      Publisher = {Betagamma},
      Series = {Archivi italiani},
      Shorttitle = {Archivio di Stato di Roma},
      Title = {Archivio di Stato di Roma},
      Year = {2009}}

      \end{filecontents}

      %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% PREAMBOLO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
      \documentclass[twoside]{article}
      \usepackage[paperwidth=17cm, paperheight=24cm, includefoot, textwidth=116mm, textheight=188mm, footskip=6mm, footnotesep=6mm]{geometry}
      \usepackage{polyglossia} % Per le sillabazioni
      \setmainlanguage{italian}

      \usepackage{fontspec} % Per caricare correttamente i font Garamond
      %\setmainfont[Ligatures=TeX]{Garamond Premier Pro} % Sceglie il Font di Studi sull'Oriente Cristiano
      \usepackage{xpatch} % Per customizzare Idem in Biblatex-verbose

      %%%%%%%%%%%%%%%%%%%COMANDI DI BILIOGRAFIA%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
      \usepackage[ style=verbose-trad2, % Stile generale della bibliografia
      language=italian,
      useprefix=true, % Van, Von, etc.
      firstinits=true, % Nomi puntati
      backend=biber, % Compilare l'aux con texworks e biber (NON bibtex!)
      ]{biblatex}

      \DeclareFieldFormat[article, inbook, incollection, inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}} % Titolo in corsivo
      \DeclareFieldFormat[article]{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % Titolo rivista tra virgolette a caporale
      \DeclareFieldFormat[book, inbook, incollection, inproceedings]{volume}{#1} % Elimina “vol.”
      \DeclareListFormat[article, book, inbook, incollection, inproceedings]{publisher}{} % Elimina il campo publisher (nota che pub è una list, non un field)

      \DeclareFieldFormat*[article]{postnote}{#1} % Elimina “p.” prima di postnote
      \xpatchbibmacro{postnote}{\setunit{\postnotedelim}}{\ifentrytype{article}{\setunit{\addcolon\space}}{\setunit{\postnotedelim}}}{}{} %Spiegazione: Se la voce è @article invece di \setunit{\postnotedelim} si usa \setunit{\addcolon\space}, come voluto. (toglie i due punti finali se non citi una pagina precisa)

      \renewcommand*{\newunitpunct}{\addcomma\space} % Virgola tra le unità
      \renewcommand*{\mkibid}{\emph} % ibid, op cit e latinitates in enfatico
      \renewcommand\mkbibnamelast[1]{\textsc{#1}} % Nomi in maiuscoletto
      \renewcommand{\mkbibnamefirst}[1]{\textsc{#1}}
      \renewcommand{\mkbibnameprefix}[1]{\textsc{#1}}
      \renewcommand{\mkbibnameaffix}[1]{\textsc{#1}}

      \renewcommand{\finalnamedelim}{\addcomma\space} % virgola al posto di “e” tra autori multipli
      \renewcommand{\bibinitdelim}{} % annulla lo ~ di default tra le iniziali dei nomi

      \renewbibmacro{in:}{\bibstring{in}\space} % rimuove i due punti dopo “in”

      %Ciò che segue è per far comparire idem correttamente
      \xpatchbibmacro{author}{\printnames{author}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{author}}}{\printnames{author}}}{}{}
      \xpatchbibmacro{editor}{\printnames{editor}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{editor}}}{\printnames{editor}}}{}{}
      \xpatchbibmacro{translator}{\printnames{translator}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{translator}}}{\printnames{translator}}}{}{}

      \renewbibmacro*{cite:title}{% Ciò che segue è per avere lo shorttitle alla seconda citazione (funge solo in trad2)
      \printtext[bibhyperlink]{%
      \printfield[citetitle]{labeltitle}%
      \setunit{\addspace}%
      \bibstring[\mkibid]{opcit}}}

      \renewbibmacro*{publisher+location+date}{% Publisher l'ho già reso vuoto a monte, quindi qui lo elimino
      \printlist{location}%
      \setunit*{\addspace}%
      \usebibmacro{date}%
      \newunit}

      \renewbibmacro*{series+number}{% % Questa è la macro usata da @book per trattare le serie:
      \iffieldundef{series}{}{%
      \printtext[parens]{\printfield{series}\addcomma%
      \setunit*{\addspace}%
      \printfield{number}}}%
      \newunit}

      \DeclareBibliographyDriver{book}{% % Il driver @book è modificato per avere prima pub+loc+year e dopo ser+num
      \usebibmacro{bibindex}%
      \usebibmacro{begentry}%
      \usebibmacro{author/editor+others/translator+others}%
      \setunit{\labelnamepunct}\newblock
      \usebibmacro{maintitle+title}%
      \newunit
      \iffieldundef{maintitle}
      {\printfield{volume}%
      \printfield{part}}
      {}%
      \newunit
      \printlist{language}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{byauthor}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{byeditor+others}%
      \newunit\newblock
      \printfield{edition}%
      \newunit
      \printfield{volumes}%
      \newunit\newblock
      \printfield{note}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{publisher+location+date}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{chapter+pages}%
      \newunit
      \printfield{pagetotal}%
      \newunit\newblock
      \iftoggle{bbx:isbn}
      {\printfield{isbn}}
      {}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{doi+eprint+url}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{addendum+pubstate}%
      \setunit{\addsemicolon\space}\newblock
      \iftoggle{bbx:related}
      {\usebibmacro{related:init}%
      \usebibmacro{related}}
      {}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{pageref}%
      \newblock\nopunct%
      \usebibmacro{series+number}%
      \newunit\newblock
      \usebibmacro{finentry}}

      \usepackage[autostyle=true]{csquotes} % Per citare in altre lingue

      \addbibresource{archivio.bib}
      %\addbibresource{/Users/syldor/Dropbox/Teo_Latex/Bibliografia.bib}

      %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% INIZIO DOCUMENTO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
      \begin{document}

      {\centering
      \vspace*{20mm}
      \fontsize{16}{19.2}\selectfont
      \textbf{Tanti problemi con \LaTeX} % Qui va il titolo
      \par
      \vspace*{10mm}
      \fontsize{13}{16}\selectfont
      \textsc{Pinco Pallino} % Qui l'autore
      \par
      \vspace*{14mm}
      }
      \fontsize{11}{13.5}\selectfont

      Problemi con le collane nella serie @book: attualmente stampa “Series number comma address colon year”\footcite[28]{Arc:Rom}, mentre io vorrei “Address year (Series comma number) comma”, cioè:
      M.A. Quesada, L. Salvatori, cur., Archivio di Stato di Roma, Viterbo 2009 (Archivi italiani, 27), p. 28\\

      \end{document}
      \endinput

      `

    • #94575
      Up
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      ::

      Teodoro Studita” post=94184Ok. Con questo ho sistemato anche la seconda macro. Ora devo mettere a posto l’ordine.
      Una domanda, però. Dove cavolo sta il file standard.bbx ?!? Le macro di base, che poi ho modificato, le ho trovate altrove

      `\renewbibmacro*{series+number}{%
      \iffieldundef{series}{}{%
      \printtext[parens]{\printfield{series}\addcomma%
      \setunit*{\addspace}%
      \printfield{number}}}%
      \newunit}
      `

      Il file standard.bbx, così come tutti gli altri file di stile, è contenuto nella tua distribuzione, precisamente nella cartella:
      texmf-dist/tex/latex/biblatex/
      Come aprire la cartella texmf-dist dipende dal sistema operativo. Volendo trovi tutti i file di stile semplicemente digitando il loro nome (con estensione) in Google.
      È quello che faccio io quando uso l’IPad dove non ho LaTeX in locale 🙂

      Ciao
      Ivan

    • #94576
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      ::

      ivan” post=94186

      Ok. Con questo ho sistemato anche la seconda macro. Ora devo mettere a posto l’ordine.
      Una domanda, però. Dove cavolo sta il file standard.bbx ?!? Le macro di base, che poi ho modificato, le ho trovate altrove

      `\renewbibmacro*{series+number}{%
      \iffieldundef{series}{}{%
      \printtext[parens]{\printfield{series}\addcomma%
      \setunit*{\addspace}%
      \printfield{number}}}%
      \newunit}
      `

      Il file standard.bbx, così come tutti gli altri file di stile, è contenuto nella tua distribuzione, precisamente nella cartella:
      texmf-dist/tex/latex/biblatex/
      Come aprire la cartella texmf-dist dipende dal sistema operativo. Volendo trovi tutti i file di stile semplicemente digitando il loro nome (con estensione) in Google.
      È quello che faccio io quando uso l’IPad dove non ho LaTeX in locale 🙂

      Ed è ciò che ho fatto anche io. Dove sia la mia distribuzione è ancora un mistero. Uso Mac Os X.9.3 ma non vedo traccia di quelle cartelle…:-?

    • #94577
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      ::

      Teodoro Studita” post=94209

      [quote=”Teodoro Studita” post=94184]Ok. Con questo ho sistemato anche la seconda macro. Ora devo mettere a posto l’ordine.
      Una domanda, però. Dove cavolo sta il file standard.bbx ?!? Le macro di base, che poi ho modificato, le ho trovate altrove

      `\renewbibmacro*{series+number}{%
      \iffieldundef{series}{}{%
      \printtext[parens]{\printfield{series}\addcomma%
      \setunit*{\addspace}%
      \printfield{number}}}%
      \newunit}
      `

      Il file standard.bbx, così come tutti gli altri file di stile, è contenuto nella tua distribuzione, precisamente nella cartella:
      texmf-dist/tex/latex/biblatex/
      Come aprire la cartella texmf-dist dipende dal sistema operativo. Volendo trovi tutti i file di stile semplicemente digitando il loro nome (con estensione) in Google.
      È quello che faccio io quando uso l’IPad dove non ho LaTeX in locale 🙂

      Ed è ciò che ho fatto anche io. Dove sia la mia distribuzione è ancora un mistero. Uso Mac Os X.9.3 ma non vedo traccia di quelle cartelle…:-?[/quote]
      Apri il Finder e dal menù Vai seleziona la voce Vai alla cartella…
      Scrivi
      /usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/biblatex
      e premi invio. (È sottinteso che tu abbia MacTeX 2013, altrimenti scrivi 2012.)

      Poi creati un collegamento andando nella cartella /usr/local/texlive/2013/ e trascinandola dalla barra del percorso in basso
      nella barra laterale di sinistra. Potrà sempre tornarti utile in futuro. La distribuzione sta tutta lì.

      Ciao
      Ivan

    • #94578
      OldClaudio
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        ::


        Ivan ti ha dato tutto la diritte, am io ti suggerirei un altro passo: evidentemente in MacoOS 9.3 non vedi la cartella Libreria o Library (comunque si chiami}.
        Creati un collegamento simbolico: nella tua cartella principale nella quale puoi metterti (o meglio, dove ti mette in automatico il sistema operativo apri un terminale:: difficile, non credo: Apri Applicazioni?Applications/ poi apri Utilità/Utilities (i nomi affidabili sono quelli in inglese: siccome io tengo il sistema operativo in inglese, i nomi italiani me li “invento”) clicchi poi su Terminal.app. Tutto qui.

        In questa finestra, che ti consiglio di tenere permanentemente nel Dock, puoi fare praticamante qualunque cosa, anche dei danni se non stai attento, ma generalmente i comandi dal terminale, per diffcili che siano, sono di una foza che il comandi dai menù con il mouse non si possono mai sperare. Quando apri il terminale ti appare una scritta che sarebbe il rpompt: il sistema è pronto a ricevere un comando. Scrivi nel termina`ln -s ~/Library Linrary`(cambia Library come ti fa più comando; non solo ma non sei obbligato a usare due vole lo stesso nome; l’i,portante è che il primo sia il vero nome della tua cartella). Dopo aver premuto vedrai in Finder che nella tua cartella principale sarà comparsa una nuova cartella; è finta: se ci guradi bene nell’angolo in basso a sinistra c’è una frecciolina nelra, che ti ricorda che quell’icona è un link simbolico: se tu clicchi quella cartella simbolica, Finder ti mostra la cartella vera con tutto il suo contenuto; Ci vedrai una trentina o più di file e di cartelle in ordinae alfabetico coma fa sempre Finder, e verso il fondo troverai texlive e texlive-local (molto importante da raggiungere); cliccando texlive ci trovi 2013 (o comunque l’anno della tua installazione di MacTeX), cliccando 2013 ti vedi diversi file e cartella, tra in quali quella che ti Ha indicato Ivan, ma ne vdi diverse altre che contengono cose molto importanti per la corretta gestione di TeX Live; Per saper la funzione di quelle cartelle, il cui nome comincia sere con texmf, è importante leggere con texdoc la documentazione di texlive; si imparano moltissime cose e si scopre un mondo sommerso, di cui l’utente “superficiale” (quello cje lavora con mouse, ma beninteso non c’è nessun giudizio negativo, per il fatto che la maggior parte degli utenti non vada in profondità e resti in superficie) non immagine nemmeno l’esistenza.

      • #94579
        OldClaudio
        Partecipante
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          ::


          ai attendo a distinguere il trattino dalla tilde;Ivan ti ha dato tutto la diritte, am io ti suggerirei un altro passo: evidentemente in MacoOS 9.3 non vedi la cartella Libreria o Library (comunque si chiami}.
          Creati un collegamento simbolico: nella tua cartella principale nella quale puoi metterti (o meglio, dove ti mette in automatico il sistema operativo apri un terminale:: difficile, non credo: Apri Applicazioni?Applications/ poi apri Utilità/Utilities (i nomi affidabili sono quelli in inglese: siccome io tengo il sistema operativo in inglese, i nomi italiani me li “invento”) clicchi poi su Terminal.app. Tutto qui.

          In questa finestra, che ti consiglio di tenere permanentemente nel Dock, puoi fare praticamante qualunque cosa, anche dei danni se non stai attento, ma generalmente i comandi dal terminale, per diffcili che siano, sono di una foza che il comandi dai menù con il mouse non si possono mai sperare. Quando apri il terminale ti appare una scritta che sarebbe il rpompt: il sistema è pronto a ricevere un comando. Scrivi nel termina`ln -s ~/Library Linrary`(cambia Library come ti fa più comando; non solo ma non sei obbligato a usare due vole lo stesso nome; l’i,portante è che il primo sia il vero nome della tua cartella). Dopo aver premuto vedrai in Finder che nella tua cartella principale sarà comparsa una nuova cartella; è finta: se ci guradi bene nell’angolo in basso a sinistra c’è una frecciolina nelra, che ti ricorda che quell’icona è un link simbolico: se tu clicchi quella cartella simbolica, Finder ti mostra la cartella vera con tutto il suo contenuto; Ci vedrai una trentina o più di file e di cartelle in ordinae alfabetico coma fa sempre Finder, e verso il fondo troverai texlive e texlive-local (molto importante da raggiungere); cliccando texlive ci trovi 2013 (o comunque l’anno della tua installazione di MacTeX), cliccando 2013 ti vedi diversi file e cartella, tra in quali quella che ti Ha indicato Ivan, ma ne vdi diverse altre che contengono cose molto importanti per la corretta gestione di TeX Live; Per saper la funzione di quelle cartelle, il cui nome comincia sere con texmf, è importante leggere con texdoc la documentazione di texlive; si imparano moltissime cose e si scopre un mondo sommerso, di cui l’utente “superficiale” (quello cje lavora con mouse, ma beninteso non c’è nessun giudizio negativo, per il fatto che la maggior parte degli utenti non vada in profondità e resti in superficie) non immagine nemmeno l’esistenza.

        • #94580
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          Fatto, grazie. Sembra peraltro che lì dentro ci sia tutto lo storico, cioè le distribuzioni dal 2010 (quando ho iniziato) ad oggi. È roba che serve o occupa solo spazio?

        • #94581
          OldClaudio
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            Dipende; se vuoi tenere traccia delle successive versioni della distribuzione MacTeX, e non hai probleimi di spazio sul disco, puoi tenerle; io quando installo una nuova versine disinstallo la versione precedente, anche se questo mi richiede una buona settimana per rimettere in funzione la mis installazione personalizzata, per ché tra i font che ho creato e i file cls, sti, def, ldf, fd che ho creato non sempre le cose restano quelle di prima. Ma è un problema mio, ovviamente; per il resto direi che non valga al pena di conservare i rami che cominciano con un anno diverso dall’ultimo anno installato; ma è una questione di scelta personale. Inoltre se proprio volessi conservare le versioni precedente, basta metterle sun un DVD, un anno dopo l’altro, e sai esattamante che cosa avevi sulla tua macchina quando lavoravi con la versione che hai tolto dal disco.

          • #94582
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            OldClaudio” post=94223Dipende; se vuoi tenere traccia delle successive versioni della distribuzione MacTeX, e non hai probleimi di spazio sul disco, puoi tenerle; io quando installo una nuova versine disinstallo la versione precedente, anche se questo mi richiede una buona settimana per rimettere in funzione la mis installazione personalizzata, per ché tra i font che ho creato e i file cls, sti, def, ldf, fd che ho creato non sempre le cose restano quelle di prima. Ma è un problema mio, ovviamente; per il resto direi che non valga al pena di conservare i rami che cominciano con un anno diverso dall’ultimo anno installato; ma è una questione di scelta personale. Inoltre se proprio volessi conservare le versioni precedente, basta metterle sun un DVD, un anno dopo l’altro, e sai esattamante che cosa avevi sulla tua macchina quando lavoravi con la versione che hai tolto dal disco.

            Io non ho creato nulla se non un po’ di panico e lavoro per voi, quindi se trasho tutte le cartelle con l’anno non faccio danni oppure esplode qualcosa?

          • #94583
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            Non succede nulla :D. Se il sistema è impostato nel modo giusto, l’unica distribuzione che viene impiegata è quella del 2013. Le altre non ti servono, se non per i motivi elencati già da @OldClaudio. Applicato al tuo caso, puoi tranquillamente eliminarle tutte (certamente devi mantenere la 2013 ;), anche se tra qualche mese toccherà la stessa sorte anche a lei).

          • #94584
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            skevin93″ post=94225Non succede nulla :D. Se il sistema è impostato nel modo giusto, l’unica distribuzione che viene impiegata è quella del 2013. Le altre non ti servono, se non per i motivi elencati già da @OldClaudio. Applicato al tuo caso, puoi tranquillamente eliminarle tutte (certamente devi mantenere la 2013 ;), anche se tra qualche mese toccherà la stessa sorte anche a lei).

            Allora magari provo a trashare tenendo un mesetto nel cestino. Se vedo che non esplode nulla svuoto…

          • #94585
            OldClaudio
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              @Teodoro, se hai letto bene la documentazione di TeX Live, hai capito che le versioni precedenti a quella dell’anno in corso (2013, nel nostro caso, perché la 2014 non è ancora disponibile; forse lo sarà durante il mese di giugno) sono congelate: accessibili da Finder cosicché puoi andare a leggere o a copiare dei file, ma sono congelate; non funzionano più. Se apri il famoso terminale e ci scrivi dentro`echo $PATH` nel terminale il sistema ti scrive i path di ricerca dei vari eseguibili; l’ultimo dovrebbe essere [tt]/usr/texbin[/tt]. Nel terminale ora scrivi ed esegui questi due comandi`cd /usr/texbin/
              pwd -P` ti appare nel terminale il percorso completo effettivo: da me appare [tt]/usr/local/texlive/2013/bin/x86_64-darwin[/tt]; il che significa che ogni programma eseguibile del sistema TeX Live (MacTeX) che hai installato fa riferimento solo all’albero radicato in [tt]/usr/local/texbin/2013]/tt] le versioni precedenti non sono più accessibili per l’esecuzionedi nessun programma, ivi compreso [tt]kpsewhich[/tt] che è quello che serve a TeXLive per risolvere gli indirizzi di qualunque file facente parte del sistema TeX.

              Questo dovrebbe darti la certezza assoluta che le versioni precedenti sono congelate e non più accessibili epr l’esecuzione dei programmi e script eseguibili da parte di TeX Live.

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