Problema font in Postscript: tfm, pfb

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    Mi piacerebbe usare il package mbboard. Il problema è che l’autore ha messo solo i file metafont. Allora mi sono documentato e ho cercato di creare tutto il resto necessario per farli diventare di una qualità decente in ps o pdf. In vari giorni sono riuscito a creare i file tfm, pk, gf di tutti i file mf e alla fine anche pfb di quasi tutti.

    Il package mbboard esiste già, quindi alcune cartelle (io lavoro in MiKTeX) esistono già. Ma ora non so come e dove aggiungere i file che ho creato per farmi venire i font belli “smussati” (penso mi capiate). Siccome sto diventando matto e in giro non ho trovato abbastanza materiale ( ho trovato questo ma non mi è stato di molto aiuto… per mia incapacità eh!), mi affido a voi!!!

    Ciao e grazie

    P.S. Se conoscete anche un altro metodo per farmi “renderizzare” bene i file .mf ditelo!! E’ tutto ben accetto!!

    P.P.S. Mi ero allora posto un problema più semplice e cioè di farmi “renderizzare” (so che non è la giusta parola ma ci capiamo ;)) una glyph particolare (il lightbulb che si può trovare nel file Comprehensive LaTeX Symbol) perché nel pdf in cui c’è è fatto bene, quindi “si può fare” ma chissà come… cmq il mio prob è quello sopra, con mbboard. Byez

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    • #20270
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      Mi piacerebbe usare il package mbboard. Il problema è che l’autore ha messo solo i file metafont. Allora mi sono documentato e ho cercato di creare tutto il resto necessario per farli diventare di una qualità decente in ps o pdf. In vari giorni sono riuscito a creare i file tfm, pk, gf di tutti i file mf e alla fine anche pfb di quasi tutti.

      Il package mbboard esiste già, quindi alcune cartelle (io lavoro in MiKTeX) esistono già. Ma ora non so come e dove aggiungere i file che ho creato per farmi venire i font belli “smussati” (penso mi capiate). Siccome sto diventando matto e in giro non ho trovato abbastanza materiale ( ho trovato questo ma non mi è stato di molto aiuto… per mia incapacità eh!), mi affido a voi!!!

      Ciao e grazie

      P.S. Se conoscete anche un altro metodo per farmi “renderizzare” bene i file .mf ditelo!! E’ tutto ben accetto!!

      P.P.S. Mi ero allora posto un problema più semplice e cioè di farmi “renderizzare” (so che non è la giusta parola ma ci capiamo ;)) una glyph particolare (il lightbulb che si può trovare nel file Comprehensive LaTeX Symbol) perché nel pdf in cui c’è è fatto bene, quindi “si può fare” ma chissà come… cmq il mio prob è quello sopra, con mbboard. Byez

      I font sono orridi, se vuoi la mia opinione. Ma ognuno è libero di farsi del male come preferisce. 🙂

      Quale metodo hai usato per tracciare i font? Magari se ce lo dici possiamo suggerirtene un altro. 😉

      Ciao e buon anno
      Enrico

    • #20271
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      Innanzitutto buon anno anche a voi.

      Non so cosa voglia dire “tracciare i font”. Quello che ho fatto è:
      – prendere i file .mf dalla home dell’autore
      – in Linux trasformarli con il suo COMPILE, cioè in tfm poi in gf poi in pk
      – con mftrace sono riuscito a convertire (dopo molte peripezie!) i gf in pfb (usando potrace)

      So che c’è anche textrace (o qcosa di simile), ma non mi funziona bene. Tra l’altro ho un altro problema e cioè che i loro esempi funzionano (penso perché il font cmr sul quale operano linux ce l’abbia già) ma con qualsiasi altro font che non ho installato no, neanche se li metto dentro la cartella nella quale sto lavorando…

      Grazie per la disponibilità,
      bye[/list]

    • #20272
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      Innanzitutto buon anno anche a voi.

      Non so cosa voglia dire “tracciare i font”. Quello che ho fatto è:
      – prendere i file .mf dalla home dell’autore
      – in Linux trasformarli con il suo COMPILE, cioè in tfm poi in gf poi in pk
      – con mftrace sono riuscito a convertire (dopo molte peripezie!) i gf in pfb (usando potrace)

      So che c’è anche textrace (o qcosa di simile), ma non mi funziona bene. Tra l’altro ho un altro problema e cioè che i loro esempi funzionano (penso perché il font cmr sul quale operano linux ce l’abbia già) ma con qualsiasi altro font che non ho installato no, neanche se li metto dentro la cartella nella quale sto lavorando…

      Pensavo infatti che avessi usato questa via. Ho fatto un paio di prove proprio con mftrace (e potrace), ma senza grandi risultati.

      Quando hai prodotto i pfb devi crearti un “mapfile”, ne trovi parecchi esempi cercando i file con estensione .map; se usi pdflatex puoi anche aggiungerli al volo con comandi del tipo
      `\pdfmapline{+ptmri8r Times-Italic <8r.enc

    • #20273
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      mmm grazie enrico per la dritta ma non ci riesco… penso che sia una cosa un po’ difficile…

      Cmq il punto è che stavo cercando un buon carattere blackboard. Il solito di AMS è un po’ troppo “fino” rispetto a come dovrebbe essere e soprattutto la R che si usa per indicare i reali (campo reale) non è per nulla quella che uno fa a mano, che dovrebbe somigliare a IR. Infatti su un po’ di libri ho trovato una cosa simile realizzata probabilmente con
      `\text{I\!R}`
      Ho provato anche il doublestroke, ma non è che mi convinca. Alla fine dopo tutto questo giro o userò il normale oppure il dstroke. Dall’alto della tua onniscenza che ne pensi?

      Bye

    • #20274
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      mmm grazie enrico per la dritta ma non ci riesco… penso che sia una cosa un po’ difficile…

      Cmq il punto è che stavo cercando un buon carattere blackboard. Il solito di AMS è un po’ troppo “fino” rispetto a come dovrebbe essere e soprattutto la R che si usa per indicare i reali (campo reale) non è per nulla quella che uno fa a mano, che dovrebbe somigliare a IR. Infatti su un po’ di libri ho trovato una cosa simile realizzata probabilmente con
      `\text{I\!R}`
      Ho provato anche il doublestroke, ma non è che mi convinca. Alla fine dopo tutto questo giro o userò il normale oppure il dstroke. Dall’alto della tua onniscenza che ne pensi?

      Che, se non hai esigenze particolari, una semplice R nera va benissimo. In alcune situazioni ho optato per il carattere filettato, perché le maiuscole nere dovevano indicare matrici. Nel libro di Rudin (edizioni Boringhieri), avevano adottato la maiuscola senza grazie, che non mi dispiace.
      `\newcommand{\numberset}{\mathbf}
      \newcommand{\R}{\numberset{R}}
      …`
      Questa è la cosa da fare per il momento; potrai cambiare la definizione con la semplice modifica della definizione di \numberset in \mathbb, \mathsf o quello che ti pare. La R realizzata affiancando I e R è bruttissima, secondo me.

      Ciao
      Enrico

    • #20275
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      gracias

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