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OldClaudio.
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21 Dicembre 2010 alle 10:01 #53915::
Ciao a tutti
oggi mi sono imposta di imparare ad usare texshop..solitamente utilizzo textures come editor ma per forze di cose devo cambiare (fondamentalmente per il makeindex .. con mac ps 10.5 non funziona l’applicazione che avevo per il mac os 9 e non sonp capace ad utilizzare il terminale..). Va bhe, detto questo:Installo texshop, è carino ed immediato, tuttavia quando provo a girare dei files che hanno una classe creata da me, in cui utilizzo garamond sia per il testo che per le fonts matematiche, si incavola e non fa nulla…dove devo inserire i formati? e le fonts che non vede? Qualcuno utilizza questo programma?
Grazie
silvia 🙄
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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21 Dicembre 2010 alle 10:42 #53916::
Tutti i Mac-isti usano questo programma e magari ne usano anche altri 🙂Quello che racconti sembra essere dovuto al fatto che hai solo TeXShop ma hai conservato TeXtures come distribuzione del sistema TeX. Per carità Textures è vecchio e glorioso, e ha la composizione sincrona. Tutte le finezze dell’approcio Apple al sistema TeX commisurate alle possibilità dei suoi Mac.
L’ultima volta che ho usato Textures è stato una ventina di anni fa; e l’ho dismesso, anche eprché allora il programma era opsitato sul Mac di una amico, visto che io non avevo quella macchina.
Poi da quando ance il sistema operativo Mac OS X ha adottato il sistema UNIX (che l’utente spesso non vece perché usa la macchina solo attraverso la bellissima interfaccia grafica) sono passato definitivamente al Mac.
Non usare il terminale, ovviamente, è possibile, ma è un peccato: si perdono una infinità di possibilità che l’interfaccia grafica non consente.
Comunque, a parte queste considerazioni personali e solo personali, TeXShop probabilmente non riesce a combinare nulla perché non accede agli eseguibili di Textures. Da quello che racconti dei tuoi problemi io la capisco così.
Varrebbe la pena che installassi la distribuzione MacTeX, basata sulla distribuzione ufficiale TeX Live, rilasciata dal TUG e mantenuta ed aggiornata quasi settimanalmente.
Credo che MacTeX possa convivere tranquillamente accanto a Textures, così non sei costretta a cambiare abitudini all’improvviso.
In ogni modo MacTeX installa anche TeXShop e TeXShop è perfettamate integrato con la distribuzione TeX Live/MacTeX. Se editi i tuoi file sorgente con TeXShop, rispetto a TeXtures perdi la composizione sincrona (il che, secondo me è un bene) ma quando nella finestrelal in alto scegli il motore BibTeX, e clicchi Typeset, ti esegue la compilazione della bibliografia a partire dal database bibliografico precedentemente creato, e ritornando al motore latex ti riesegue la compilazione del tuo documento inserendovi al bibliografia.
Se non ti va di installare anche MacTeX, pazienza. usa Finder per trovare dove sia la cartella che contiene gli eseguibili di Textures; poi apri TeXShop e cliccando sul suo nome nella barra in alto a sinistra, selezione Preferences; scegli la schermata Engines e lià aggiusta i percorsi per i vari motori in modo che facciano riferimento agli eseguibili di TeXtures. Se segui questa strada dovrai sudare un po’, ma alla fine conoscerai molto meglio la tua macchina e la saprai usare meglio.
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21 Dicembre 2010 alle 11:04 #53917::
intanto grazie per la risposta! textures si è aggiornato al mac os X. e venedo dal nove ho preferito restare sulla strada vecchia però nn ha ancora al pieno le funzionalità che aveva nel 9 e quindi vorrei cambiare strada… ho installato mactex che avevo nel DVD Tex collection e quindi ho tex shop, tex live latexit ecc… e ho fatto partire tex shop. il problema è che non trova nulla…ora controllo le preferenze. Per quanto riguarda il terminale sarei ben lieta di capire come funziona ai tempi della tesi lavorai su linux e tramite terminale ma ora non ricordo nulla…e mi sento un’incapace. Puoi suggerirmi da dove cominciare per lavorare al meglio? Si dice che solo gli stupidi non cambino mai idea…bhe io vorrei cambiarla!! grazie ancora
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21 Dicembre 2010 alle 11:49 #53918::
Guarda, per usare il terminale bisogna riuscire a trovare un manuale che sia degno di questo nome, ma io non ne conosco e uso male il terminale; tuttavia ogni volta che lo uso benedico il Cielo. Per carità, l’interfaccia grafica è comodissima, ma talvolta…Prova ad aprire il terminale (Applications|Utilities|terminal.app); tanto per cominciare clicca sulla icona che ti appare nella barra dei programmi (quella che, volendo, fa l’onda quando il cursore ci passa sopra) e clicca sull’icona selezionando poi Keep in dock, in modo che tu abbia sempre a portata di mano l’icona per aprire il terminale senza dover andare sul Finder a cercare Terminal.app.
Poi scrivi nel terminale
xman &
e premi invio. Ti si apre una finestrina da qualche parte sullo schermo dove cliccare sul “bottone” Manual Page. Ti si apre una finestra più grande che ti offre al possibilità di scegliere il livello di manualistica che ti interessa con Sections. Scegli la section 1, e ti trovi con tutti i comandi per l’utente (User commands) dove riconoscerai tra gli altri i comandi che usavi con Linux; clicca su un comando qualsiasi e ti si apre la pagina di descrizione di quel comando con l’elenco delle opzioni e tutto il resto. Questa interfaccia grafica non è granché, perché è vecchiotta, e la barra di scorrimento permette solo di scendere nella lettura.
Poi esiste sempre, da terminale, la possibilità di leggere i manuali attraverso il comando info; per esempio dando il comando
info ls
ti si apre nel terminale stesso la pagina che riguarda il comando ls. Navighi nella pagina in avanti e all’indietro sia con le frecce page up e page down, sia con il tasto di spazio e chiudi la pagina con il comando q.
Purtroppo queste sono pagine che descrivono la sintassi, ma non danno una indicazione del tipo: per fare questo devi usare il comando tale.
A questo ci sono da aggiungere i comandi da terminale specifici di TeX Live, come per esempio kpsewhich, oppure tlmgr.
A questo proposito dal DVD dovresti avere avuta installata automaticamante anche l’applicazione TeX Live Utility.app (Applications|TeX|TeX Live Utility.app); questa è una interfaccia grafica “alla Mac” per far funzionare il TeX Live manager, quello stesso che azioni anche da terminale in modalità linea di comando o con una interfaccia grafica semplificata. Ti consiglio di mantenere nel dock anche questa applicazione e ti consiglio di usarla per gli aggiornamenti diciamo ogni 10 giorni. Ricordati che il mirror di default per gli aggiornamenti purtroppo è quello di Roma2; cambialo in
http://archive.cs.uu.nl/mirror/CTAN/systems/texlive/tlnet/
perché questo mirror funziona benissimo, almeno a me, ma credo anche a molti altri.
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21 Dicembre 2010 alle 14:42 #53919::
con le preferenze non riesco a fargli fare il percoso (perche’ sono incapace io…) in ogni caso non carica proprio le fonti!! non vede nemmeno le figure…dice che eps non sa cosa sia… 👿 👿 👿 👿 Se con mac tex doveva trovare da solo le fonti e tutto il resto perche’ invece è così…strano??? Altra cosa cos’è il file sync che genera? devo mettre le fonts nella libreria dentro alla cartellina application support – tex?
ufffffffffff sono depressa. Mi sento una povera scema.
🙁
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21 Dicembre 2010 alle 16:55 #53920::
Be’, certo se usi una versione precedente alla texlive2010 pdflatex non sa che cosa siano le figure eps. Se hai installato la versione del 2010, pdflatex sa come convertirle da solo.È scritto dappertutto che (prima del 2010) il formato eps era gestibile solo con latex e i formati pdf, png, jpg erano gestibili solo con pdflatex.
Ma se hai installato al versione 2009 o poco precedente, abilita nel comando delle preferenze l’esecuzione di programmi di sistema e poi carica nel tuo preambolo anche il pacchetto epspdfconversion; questo fa la conversione di eps in pdf tutto da solo.
il file synctex.gz è prodotto durante la compilazione e serve per sincronizzare la finestra di editing con la finestra del compilato pdf. è quello che ti consente di passare con meral+click da una finestra all’altra nel punto/capoverso corrispondente alla posizione del cursore nel momento in cui esegui il click. Non te ne preoccupare, serve solo a TeXShop e a TeXworks (l’altro editor capace di fare questo tipo di sincronizzazione in modo “nativo”)
Non capisco che cosa vuoi dire “non riesco a fargli fare il percorso”; bisognerebbe che descrivessi meglio che cosa vuoi fare e che cosa non riesci a fargli fare.
I font che usi che font sono? MacTeX trova benissimo i font che può usare; o meglio non è MacTeX che li trova; MacTeX è la distribuzione di TeX Live per Mac. Sono i vari motori di compilazione che sanno dove cercare i font, se sono state eseguite le giuste configurazioni. Questo implica che i nomi dei font che i programmi come pdflatex sanno trovare devono essere elencati in un file che si chiama pdftex.map e che dovrebbe trovarsi nella cartella /usr/local/texlive/2010/texmf-var/fonts/map/pdftex/updmap/pdftex.map. Puoi aprire il file con TeXShop, ma ricordati di non modificare il file per nessun motivo; Cerca il nome del font che dici che non trova; se non c’è, non lo può trovare.
Se i font erano stati specificati con Textures nel tuo file .tex è possibile che si tratti di font di sistema, non di font della distribuzione MacTeX; in questo caso pdflatex non li può trovare, ma non è escluso che con qualche aggiustatina per i nomi dei comandi ci riesca xelatex.
Per aiutarti dobbiamo saperne di più.
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2 Gennaio 2011 alle 12:25 #53921::
innanzitutto Buon anno! scusami se rispondo solo ora e scusami se rompo ancora. Le fonts che non vede sono Times e Garamond, io ho classe e file da girare nella stessa cartella ma quando typesetto mi dice che non trova appunto queste fonts! ti dico la verità mi sento davvero davvero stupida. non riesco a capire dove come agire senza passare per il terminale…ma non dicevate che era facile???? 😯
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2 Gennaio 2011 alle 13:44 #53922::
innanzitutto Buon anno! scusami se rispondo solo ora e scusami se rompo ancora. Le fonts che non vede sono Times e Garamond, io ho classe e file da girare nella stessa cartella ma quando typesetto mi dice che non trova appunto queste fonts! ti dico la verità mi sento davvero davvero stupida. non riesco a capire dove come agire senza passare per il terminale…ma non dicevate che era facile???? 😯
No, non è facile installare un font che non appartenga già alla distribuzione. Per farlo occorre il terminale. Trovi istruzioni nell’appendice di questo articolo.
Ciao
Enrico
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2 Gennaio 2011 alle 14:55 #53923::
Specialmente per un principiante, ma anche per una persona mediamente esperta è difficile installare un font vettoriale in aggiunta a quelli preinstallati. Se vuoi usare il times, questo è reelativamante facile da usare perché è preinstallato. Con il file seguente:
`
% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX encoding = IsoLatin\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}\pagestyle{empty}
{\fontfamily{ptm}\selectfont % Font Times
La città è più bella perché così ciò che vedi è più pulito.
}
% Font Latin Modern di default
La città è più bella perché così ciò che vedi è più pulito.
\end{document}
`
hai la possibilità di usare contemporaneamente i font latin Modern di default e i Times; se vuoi puoi definirti un comando per sostituire l’impostazione della famiglia ptm, ma devi sempre ricordarti di usare la corrispondente dichiarazione dentro un ambinete, altrimenti ti resta per sempre.Se vuoi usare il Times come font di default puoi usare il pacchetto mathptmx oppure il pacchetto txfonts.
Il font Garamond non è preinstallato; la sua installazione, come ti ha già detto Enrico non è facile, ma se vuoi provare segui l’indicazione che ti ha dato Enrico.
Se tu usassi XeLaTeX, allora potresti usare qualunque font del sistema che stai usando, cioè del tuo Mac, e fra questi troveresti sicuramente i font più strani e anche tipograficamente poco raccomandabili (adatti cioè a creare poster, non testi dalla lettura continua), ma avresti solo l’imbarazzo della scelta; per usare questo programma di composizione (anche attraverso l’editor TeXShop} leggiti il manualetto scritto da Enrico
e scaricabile da questo link: http://profs.sci.univr.it/~gregorio/introxelatex.pdf
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2 Gennaio 2011 alle 17:22 #53924
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2 Gennaio 2011 alle 19:07 #53925::
Textures forse non è così obsoleto, ma certo non è aggiornato come TeXLive e MacTeX, che può, volendo, venire aggiornato giornalmente non solo da parte del team che esegue il lavoro attivo, ma anche dal più remoto utente che esegue l’aggiornamento passivo.Per i formati direi che non c’è storia: MacTeX sa benissimo dove metterli, ma ti concede anche la possibilità di creare dei formati personali (non credo che ci sia molta gente che lo faccia) e sa dove mettere anche quelli senza bisogno di dirglielo.
Per i font, la distribuzione ufficiale consente di usare molte centinaia di font diversi; non li ho mai contati; oggi lo faccio e ti dico che sono esattamente 7879; non credevo nemmeno io che fossero così numerosi. 🙂
I font commerciali vanno installati a mano per poterli usare con latex/pdflatex (in minuscolo scrivo i nomi die programmi); ma, come ho detto nel post precedente, xetex/xelatex possono usare anche i font di sistema, come poteva farlo Textures; e il procedimento è piuttosto semplice come hai letto nel link che ti ho inviato. Textures, con le sue particolarità molto specializzate nel Mac, rendeva i file praticamente non esportabili se non ad altri utenti che disponevano dello stesso software, specifico della macchina e piuttosto oneroso in termini di $$$
Davvero, non scherzo: se hai davvero bisogno di usare Garamond e ti accontenti di una versione non libera ma free, leggi puoi usare tranquillamente i font del sistema Mac con XeLaTeX e il file che devi scrivere non ha un preambolo di impostazioni molto diverso da quello che dovresti dare se tu componessi i tuoi documenti pdflatex attraverso un editor intelligente, per esempio TeXShop.
Ricordo 20 anni fa quando ho dovuto assistere un collega che doveva scrivere un libro con Textures e si rivolgeva a me per gli aspetti compositivi matematici che non gli erano famigliari (sebbene fosse un tecnologo/ingegnere — a saper comporre la matematica non ha nulla a che vedere con il saperla usare, e lui in questo era un maestro). Dovetti comprare una versione di Textures e farmi prestare un po’ di spazio su un Mac di allora; fu una esperienza terribile e non mi sono comperato un Mac finché la Apple non ha messo sotto il cofano un motore UNiX e finché non è stata disponibili una versione del sistema TeX libera e gratuita quale era fino a qualche anno fa GWTeX e da un quattro anni MacTeX. Capisco che a suo tempo ho buttato via circa 500$ nell’acquisto di TeXtures, che ho poi regalato a colui che mi aveva prestato spazio sulla sua macchina; non mi risulta che l’abbia usato molto, ma un pochino l’ha usato. Per me è stata una esperienza terribile, senza togliere nulla al merito di chi l’aveva concepito, e prodotto; semplicemente non faceva per me.
Certo, ogni volta che si cambia sistema bisogna adattarsi un po’; ma per esperienza ho trovato molto più semplice passare dal TeX-VAX al TeXas-DOS, poi a MiKTeX 1.0 fino a MiKTeX 2.7 (il 2,8 e il 2.9 li ho installati e poi li ho definitivamente abbandonati) infine GWTeX e MacTeX sul mio Mac, e TeXLive-Windows sulle macchine delle persone a me vicine: familiari, amici, collaboratori, colleghi, che ancora sono legati a Windows.
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