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Ecco chiarito il mistero.
Io ho misurato le distanze su una immagine della mia schermata, più piccola, come ho specificato, della pgine vera. Hai fatto neinissomo a misurare col righello e quei 4pt sono 1,33mm che io non ho potuto misurare con la tua stessa precisione e con una scala diversa.
Sebbene quei quattro siano di differenza impercettibili essendo i due filetti quasi colineari ma distanti orizzontalmente di circa 70mm nella pagina A4, hai ragione a domandarti il perché.
Difficile dirlo quando si usa ClassicThesis. La composizione è basata su scrreprt.cls, che fa parte della collezione KomaScript, pessimamente documentata (almeno in inglese) e sul pacchetto ClassicThesis.sty altrettanto se non peggio documentato, stavolta in inglese. ClassicThesi è inoltre categorico: “prendere o lasciare”. Il suo autore, Miede, lo dice espressamente: “se non ti piace cambia classe, ma non modificare questo pacchetto”. Ha accettato le modifiche di Lorenzo Pantieri, l’autore di L’Arte di scrivere con LaTeX, e anzi, le ha incorporate in un altro pacchetto che si chiama classicthesis-arsclassica.sty (che puoi provare ad usare in sostituzione del pacchetto standard classicthesis.sty). Ma Miede ha approvato l’estensione di Arsclassica dopo lunghi scambi di missive con Lorenzo che molto correttamente non ha voluto modificare niente senza l’autorizzazione di Miede stesso. Tuttavia anche ArsClassica ha una documentazione stringatissima, proprio perché serviva inizialmente, solo per comporre i testi che Lorenzo ha scritto per il GuIT e per le persone a cui ne aveva concesso l’uso prima di caricarlo su CTAN.
Ora, per scoprire da dove vengono quei 4pt di differenza, bisognerebbe leggere i codici degli ambienti che servono per comporre il Sommario e l’Abstract. Se vuoi capire, lo puoi fare direttamente, ma ti preavviso che non è facile e rischi di perderci mezza giornata che puoi tranquillamente usare meglio; per me, sarebbe proprio così. Io preferisco scrivermi le mie classi da solo partendo dalle classi standard che sono facili da integrare con altri comandi facili da gestire con l’uso dei pacchetti opportuni; 30 (e più) anni fa non esisteva la moltitudine di pacchetti che esistono oggi, e l’abbondanza di documentazione che esiste oggi, e noi, “pionieri” abbiamo dovuto studiare sui codici sorgente; difficile ma non c’era altro modo. Oggi con i pacchetti disponibili, per esempio geometry per la geometria della pagina, fancyhdr per le testine e i piedini, con i vari comandi per la gestione die font, con pacchetti tipo etoolbox che mettono a disposizione un’enorme “officina” di attrezzi per fare in pratica tutto quello che si vuole, non è più difficile personalizzarsi qualunque cosa partendo da una classe di base, come per esempio book.cls o report.cls. Esisteno anche classi altamente configurabili come memoir, che al contrario della collezione KomaScript ammette qualsiasi personalizzazione; come sufthesi, che non è altrettanto versatile di memoir, ma consente una moltitudine di configurazioni sia nel formato, sia nella geometria, sia nei font disponibili, senza escludere l’uso di alri font ancora.
Ecco perché Ivan, l’autore di suftesi, evita ClassicThesis, come ha scritto nel suo messaggio. Ecco perché io ho fatto l’errore di usare una classe della collezione KomaScript e me ne sono pentito amaramente; Io stesso dopo anni che questa mia classe è in uso presso un privato, non sono più capace di metterci le mani dentro.
L’esperienza mia e di Ivan non ti deve scoraggiare; questi commenti un po’ amari, vorrebbero metterti in guardia nei confronti di certo software disponibile con le installazioni del sistema TeX (MacTeX compreso, che, d’altra parte, io uso sempre) affinché tu possa usare questo software con spirito critico. Purtroppo non è tutto oro quello che luce, e il software libero contiene anche dei liberi contributi che risolvono i problemi di chi li ha prodotti, ma non sono di uso generale.
PS a proposito di MacTeX: recentemente ho scoperto che l’app LaTeXit.app fornita con MacTeX non funziona correttamente. Me ne sono lamentato sia con il suo autore sia con il curatore di MacTeX; entrambi mi hanno inviato il link per scaricare il software esterno usato da quell’app e che era responsabile del bug, quindi io ora sono a posto, ma questo bug resta in tutte le installazioni di MacTeX-2019 e scomparirà solo con MacTeX-2020. Nulla è perfetto, purtroppo.