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illinguista1972.
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CreatoreTopic
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24 Maggio 2015 alle 11:40 #101813::
ciao a tutti.mi chiamo riccardo e sono uno studente. mi sono approcciato a latex questa settimana e mi trovo un po’ in difficoltà in alcune cose.allora (faccio una premessa..uso un macbook e non so se possa essere diverso da un windows).non capisco come mai non mi faccia le parole accentate e come mai non mi mette in ordine le cose che scrivo (ad esempio le tabelle che inserisco me le mette dove trova spazio).
grazie in anticipo
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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24 Maggio 2015 alle 12:14 #101814::
Benvenuto in questo forum.Non c’è nessuna differenza fra i sistemi TeX che girano su macchine diverse, con sistemi operativi diversi, eccetera. C’è qualche differenza fra l’installazione TeXLive e MacTeX rispetto all’installazione MiKTeX, ma solitamente si tratta di differenza con pochi affetti sull’utente.
Le figure e le tabelle vanno dove vogliono perché così vuole la tipografia; infatti si chiamano oggetti mobili o flottanti.
Le lettere accentate che non compaiono dipendono dal fatto che stai facendo confusione con le codifiche; se sei su un Mac, e usi TeXShop come editor, allora imposta l’editore con una riga magica o commento di auto configurazione da scrivere nelle prime 20 righe di ogni file sorgente: una riga come questa` \% !TEX encoding = UTF-8 Unicode` imposta l’editore per usare la codifica Unicode; con TeXShop ti basta cliccare sul Menu Macros, selezionare Encodiding, specificare UTF-8 Unicode nella lista che ti appare e TeXShop provvede a scrivere quella riga in alto nel file.
Inoltre nel preambolo devi specificare al stessa codifica al pacchetto inputenc`\usepackage[utf8]{inputenc}`Puoi usare le righe magiche anche epr organizzare un progetto, selezionare il motore di tipo-composizione, scegliere il programma di estrazione dei dati bibliografici dai database bibliografici, scegliere il dizionario di controllo ortografico (se con TeXShop non scegli niente per il controllo dell’aortografia è meglio perché TeXShop sa riconoscere quasi sempre correttamente la lingua di ogni parola).
Visto che sei nuovo di LaTeX ti consiglio caldamente:
1) L’Arte di scrivere con LaTeX
2) Il LaTeX Reference Manual commentato scritto in italiano
2) Codifiche in TeX e LaTeXSono tutti documenti che puoi scaricare liberamente dalla sezione Documentazione di questo sito o dalla sottosezione delle Guide Tematiche.
In particolare il primo documento è una guida destinata ai neofiti come te; nella fattispecie ti spiega perché le figure e le tabelle devono spostarsi automaticamente dove stanno tipograficamente bene e non producono pagine mozze o pagine troppo piene.
La seconda guida è l’ABC di Latex, ma è meglio leggerla dopo aver acquisito i concetti della prima guida.
La terza guida ti spiega le questioni legate alle codifiche che ti stanno dando i problemi attuali.
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24 Maggio 2015 alle 14:30 #101815
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24 Maggio 2015 alle 18:43 #101816
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24 Maggio 2015 alle 19:38 #101817
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24 Maggio 2015 alle 19:50 #101818::
riccardo.nigro” post=101624OK.Ho capito che la tipografia mette sparsi tabelle e immagini, ma quando stampo li mette comunque dove vuole oppure mantiene l’ordine?
Latex produce un pdf e tu stampi il pdf. Quindi quello che vedi sul pdf è quello che vedrai a stampa.
Inserire sempre tabelle e figure flottanti, riferendosi ad esse attraverso le etichette generate da \caption è una norma che facilita una buona composizione tipografica. Figure e tabelle possono essere inserite anche come oggetti semplici, ovvero non flottanti, ma questa non deve essere la norma se si vogliono pagine ben compost seza troppi problemi.Ciao
Ivan
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25 Maggio 2015 alle 6:32 #101819::
riccardo.nigro” post=101624OK.Ho capito che la tipografia mette sparsi tabelle e immagini, ma quando stampo li mette comunque dove vuole oppure mantiene l’ordine?
È Word, probabilmente anche Writer di OpenOffice e LibreOffice, che dopo aver passato del tempo a sistemare una tabella o una figura da qualche parte, quando stampi te le mette altrove.
Tieni presente che i word processor che ho indicato sopra, a cui probabilmente puoi aggiungere Pages del sistema operativo del Mac, sono delle macchine da scrivere intelligenti, ma non sono dei programmi di tipocomposizione. Oltre ai programmi del sistema TeX, ci sono i programmi commerciali con XQuark, o free come Scribus, che si possono definire programmi di tipocomposizione (composizione tipografica), e questa uan cosa molto diversa da quello che si poteva fare una volta con le macchine da scrivere e oggi con i word processor.
Come ti ha spiegato Ivan, l’uscita dei programmi del sistema TeX è (oggi) in formato PDF (ieri in formato DVI, DeVice Independent, proprio perché non dipende dalla macchina di stampa o da visualizzatore grafico usato per leggere il risultato); sil il formato PDF sia il formato DVI sono dei “Page Descrption Language”, sono cioè dei programmi che hanno il concetto di pagina e dicono che cosa va messo ogni oggetto sulla pagina specificando ogni minimo particolare. Tra l’altro è per questo motivo che gli e-book “tecnici” sono in formato PDF, e non in altri formati, usati solitamente per gli e-book, che non avendo il concetto di pagina permettono di far rifluire il testo a seconda della forma dello schermo o della finestra dello schermo dove vengono letti.
Ogni guida di LATeX spiega come comportarsi con gli oggetti flottanti: dopo il comando [tt]\caption{…}[/tt], che specifica la didascalia, si mette il comando [tt]\label{…}[/tt] con una etichetta (al posto die puntino) costituita da una parola che ricordi mnemonicamente a che cosa essa si riferisca. Nel testo poi scrivi cose come “… come si vede nella figura~[tt]\ref {…)[/tt] nella pagina~[tt]\pageref{…}[/tt] il dispositivo va montato …”.
Compilando due volte al posto di [tt]\ref {…}[/tt] e di [tt]\pageref{…}[/tt] appariranno i numeri giusti della figura e della pagina che pdfLaTeX ha assegnato all’etichetta definita con [tt]\label[/tt] e usata da [tt]\ref[/tt] e [tt]\pagerf[/tt]. All’inizio ti sembrerà una cosa strana quando leggi il testo sorgente, ma poi benedirai il cielo di aver potuto usare LaTeX per comporre il tuo documento, perché avrai risparmiato un tempo incredibile che ti compensa ampiamente per il tempo che hai dovuto spendere per imparare ad usarlo. Come viene detto nell’introduzione di L’Arte di scrivere con LaTeX, “LaTeX non è Word” (nel bene e nel male; io scrivo lettere con LaTeX per scopi molto precisi, ma generalmente uso Word per lettere commerciali o burocratiche che non meritano tanta attenzione e per giunta sono scritte in burocratese o in commercialese, dialetti dell’italiano che cerco di evitare come la peste) 👿
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25 Maggio 2015 alle 7:46 #101820::
riccardo.nigro” post=101624OK.Ho capito che la tipografia mette sparsi tabelle e immagini, ma quando stampo li mette comunque dove vuole oppure mantiene l’ordine?
Come ti ha detto Ivan, l’ordine in cui tu metti tabelle e immagini nel documento viene rispettato da LaTeX. Quella che di solito non viene rispettata è l’esatta posizione di tabelle e immagini.
Non esiste alcuna legge scritta che imponga di vedere tabelle e immagini esattamente dove tu le inserisci nel documento. TeX se n’è accorto qualche decennio fa.
Ciao
Tommaso
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