Problemi con tabelle

  • Questo topic ha 8 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 5 mesi fa da Ezio.
  • Creatore
    Topic
  • #112800
    Up
    0
    Down
    ::


    Salve ragazzi, come state? Spero abbiate passato un buon periodo pasquale.
    Dal canto mio, per puro passatempo, mi sono divertito a trascrivere alcuni stralci di libri di scacchi e mi sono imbattuto in un fastidioso problema che non riesco a risolvere.
    Volendo trascrivere una tabella di importanti dimensioni speravo di arrangiarmi riducendo le dimensioni del font all’interno della stessa con un comando del tipo \footnotesize o \scriptsize, ma quando compilo, nell’angolo superiore sinistro della tabella stessa compare una “t” che invece non si manifesta se tolgo le opzioni del carattere.
    Allego qua sotto una parte del listato incriminato. Sapete dirmi dove sbaglio?

    [attachment=2054]pippo.tex[/attachment]

    Attachments:
    You must be logged in to view attached files.
Visualizzazione 7 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #112801
      Up
      0
      Down
      ::


      Alcune osservazioni:

      1. Quando includi nelle domande un E.M.C., è meglio includerlo come codice in linea, non come allegato, così lo si può leggere senza bisogno di scaricarlo sul proprio calcolatore; se poi uno lo vuole compilare, farà un semplice «copia e incolla» dal testo del messaggio. Naturalmente, l’«esempio» deve essere veramente «minimo» e «compilabile», e il tuo lo era (a parte il caricamento di alcuni pacchetti inutili…). 🙂
      2. Il tuo uso dell’argomento opzionale dell’ambiente [tt]tabularx[/tt] è completamente sbagliato, ed è questa la causa del tuo problema. In quell’argomento opzionale puoi specificare come la «scatola» prodotta dall’ambiente stesso va allineata con le «scatole» adiacenti: [tt]t[/tt] = allinea il bordo superiore, [tt]b[/tt] = allinea il bordo inferiore (più o meno), [tt]c[/tt] = allinea lungo l’asse mediano (più o meno). Nel tuo caso non ci sono «scatole» adiacenti, dunque quell’argomento non serve (non per nulla è opzionale!). Chi diavolo ti ha detto che potevi metterci un comando per cambiare il corpo dei caratteri?
      3. Il cambiamento di corpo, però, non può nemmeno essere specificato subito dopo il [tt]\begin{tabularx}[/tt], perché resterebbe in vigore solo nella prima cella della prima linea. La cosa più semplice da fare è impostarlo subito prima dell’ambiente [tt]tabularx[/tt], e tenere confinata questa impostazione creando un gruppo che inviluppi tale ambiente. Questo gruppo può essere costituito da un ulteriore ambiente, più esterno, oppure può essere creato, per così dire, manualmente.
      4. Sempre nel tuo caso, è comunque caldamente raccomandabile inviluppare l’ambiente [tt]tabularx[/tt] con un ambiente [tt]center[/tt], il quale fornisce anche il gruppo di cui hai bisogno; quindi, la soluzione naturale è collocare, per esempio, una dichiarazione [tt]\footnotesize[/tt] dentro l’ambiente [tt]center[/tt], ma fuori dell’ambiente [tt]tabularx[/tt]. Più sotto accludo un E.M.C. che mostra in dettaglio come fare.
      5. La tua impostazione dei margini è tipograficamente assai povera, perché la larghezza della gabbia di testo è eccessiva. Se lo fai per farci stare la tabella, ti dirò che è possibile, con un trucco «garibaldino», farla sconfinare parzialmente nei margini; non so però se faccio bene a insegnare questo trucco… 🙂

      Ecco un esempio di come potresti fare (ho «commentato via» i pacchetti non rilevanti‚:
      `
      \documentclass[10pt,a4paper]{report}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      % \usepackage[ascii]{inputenc} % quando affiggo in Rete, uso solo ASCII
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage[top=3cm,bottom=2.5cm,left=3cm,right=3cm]{geometry}
      \usepackage{tabularx}
      \usepackage{booktabs}
      % \usepackage{xskak}
      % \usepackage{graphicx}
      % \usepackage{xcolor}
      % \usepackage{microtype}
      % \usepackage{tikz}

      \begin{document}

      Testo di riferimento, che serve per vedere qual \`{e} la dimensione dei
      caratteri nel corpo principale del documento.

      \begin{center} % per lasciare un po' di spazio sopra e sotto la tabella e, al
      % tempo stesso, tenere confinato il cambio di corpo

      \footnotesize % deve essere impostato prima della tabella

      \begin{tabularx}{\textwidth}{lXlll}
      \toprule
      &&+& =& -\\
      \midrule
      1966&<>&5- &10- &0\\
      1966&Campionato giovanile a squadre dell'URSS (prima scacchiera)&5- &3- &0\\
      1966&Incontro giovanile a squadre URSS-Scandinavia (sesta scacchiera)&1- &1- &0\\
      1966-67&Trscinez (primo posto)&9- &4- &0\\
      1967&Torneo eliminatorio per il campionato mondiale giovanile (quinto posto)&3- &1- &3\\
      1967&Spartakiade RSFSR (seconda scacchiera)&4- &1- &2\\
      ecc&ecc&ecc&ecc&ecc\\
      \bottomrule
      \end{tabularx}

      \end{center}

      Dell'altro testo di riferimento.

      \end{document}
      `

      Ciao.


      Gustavo

    • #112802
      Up
      0
      Down
      ::


      Grazie per il pronto intervento. Voglio scusarmi in merito alle osservazioni che mi sono state rivolte:

      1. Se includo il codice in linea a me viene una schifezza di questo genere:

      \documentclass[10pt,a4paper]{report}
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage[utf8]{inputenc}
      . . . .
      \begin{document}
      testo del documento
      \end{document}

      e non una bella tabellina come fate voi.

      2. I pacchetti inutili che mi hai commentato sono un retaggio della restante parte del “lavoro” che sto facendo.

      3. Questo che chiamo “lavoro” è solo un esercizio che pratico per cercare di imparare quanto più possibile su LaTeX; anche l’uso del pacchetto geometry è legato solo alle mie personali necessità (in lavori seri non mi azzardo a modificare alcunché delle impostazioni tipografiche preordinate)

      4. a pag. 134 di LaTeXpedia è riportato un esempio che mi ha fatto credere di poter giocare anche in “tabularx” con le dimensioni del font

      Se la scorsa notte non fosse stato così tardi, forse sarei arrivato da solo alla soluzione del problema (stavo infatti risalendo pian piano verso l’esterno dell’ambiente tabularx), ma mi spiaceva andare a letto con un tarlo in testa e, poi, volevo rifarmi vivo sul forum per salutarvi dopo un lungo periodo di assenza.

      Grazie ancora, Gustavo, per la precisa dettagliata spiegazione.

    • #112803
      Up
      0
      Down
      ::

      Aimè” post=113133Grazie per il pronto intervento. Voglio scusarmi in merito alle osservazioni che mi sono state rivolte:

      1. Se includo il codice in linea a me viene una schifezza di questo genere:

      \documentclass[10pt,a4paper]{report}
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage[utf8]{inputenc}
      . . . .
      \begin{document}
      testo del documento
      \end{document}

      e non una bella tabellina come fate voi.

      2. I pacchetti inutili che mi hai commentato sono un retaggio della restante parte del “lavoro” che sto facendo.

      3. Questo che chiamo “lavoro” è solo un esercizio che pratico per cercare di imparare quanto più possibile su LaTeX; anche l’uso del pacchetto geometry è legato solo alle mie personali necessità (in lavori seri non mi azzardo a modificare alcunché delle impostazioni tipografiche preordinate)

      4. a pag. 134 di LaTeXpedia è riportato un esempio che mi ha fatto credere di poter giocare anche in “tabularx” con le dimensioni del font

      Se la scorsa notte non fosse stato così tardi, forse sarei arrivato da solo alla soluzione del problema (stavo infatti risalendo pian piano verso l’esterno dell’ambiente tabularx), ma mi spiaceva andare a letto con un tarlo in testa e, poi, volevo rifarmi vivo sul forum per salutarvi dopo un lungo periodo di assenza.

      Grazie ancora, Gustavo, per la precisa dettagliata spiegazione.

      Se vuoi ottenere la bella tabellina che hai ammirato nel messaggio di Gustavo, basta che tu scriva il tuo codice tra i due tag che ti compaiono premendo l’icona con la pagina e i due segni ‘<>’ qui sopra.

      Ciao
      Tommaso

    • #112804
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Ezio,
        quello che osservo in aggiunta ai commenti puntuali che hai ricevuto da Gustavo e da Tommaso, è che non avresti fatto l’errore che hai fatto se avessi letto la documentazione di tabularx; ahimè, la lettura della documentazione è sempre una operazione che non viene in mente alla maggior parte degli utenti. Ma come tu dici, stai facendo esercizi e quindi la lettura della documentazione è essenziale. Ti ocnsiglio alcune cose epr esercitarti con maggiore efficacia:
        1) la documentazione relativa a qualunque pacchetto si legge dando da terminale il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto; nel tuo caso sarebbe bastato dare il comando texdoc tabularx per constatare che l’argomento facoltativo di quell’ambiente serve epr altre cose.
        2) L’esempio di tabulazione con specifiche dei font che appare nella pagine 134 della LaTeXpedia riguarda come usare le funzionalità del pacchetto array (documentazione: texdoc array). Quindi leggendo la documentazione e gli esempi che quei testi mostrano, bisogna leggere con attenzione a che cosa quegli esempi si riferiscono; capisco che stavi lavorando a notte fonda e non vedevi l’ora di coricarti, ma…
        3) Sbagliando si impara, dice il proverbio. Facendo esercizi per imparare si commettono errori; cercando di venirne a capo da soli è proprio l’esercizio utile per capire come funzionano le cose. Questo non vuol dire che non devi rivolgerti al forum, anzi, il forum è sempre utile per seguire i problemi altrui, per sottoporre i problemi nostri e non c’è nessuno, nemmeno i più esperti, che non ne abbia bisogno di tanto in tanto. Ma l’esercizio per scoprire le cause degli errori è un esercizio utilissimo
        4) Nel prossimo numero di Ars (in preparazione) apparirà un articolo di Barbara Beeton che fa parte del servizio di assistenza della American Mathematical Society; Barbara Usa TeX e poi anche LaTeX, dalla loro prima apparizione; La AMS ha sponsorizzato Knuth e il sistema TeX fin dall’inizio; ha sponsorizzato Lamport fin dall’inizio. Il sistema TeX ha avuto come sponsor anche l’Addison Wesley per la produzione dei suoi manuali ufficiali.
        Ma torniamo a Barbara. Uno dei suoi compiti è quello di mettere le mani sui contributi da stamapre nelle pubblicazioni dell’AMS, che sono tutti composti con i programmi del sistema TeX, ma che arrivano dagli autori scritti in TeX o in LaTeX ,a con uno stile di “programmazione” rozzo e inadatto alla pubblicazione; ma arrivano anche scritti con word processor vari e talvolta arrivano persino manoscritti (nell’accezione letterale di “scritti a mano”). La ricerca degli errori per lei è una attività quotidiana; ha na lunghissima esperienza, ma ha dovuto sviluppare metodi personali per scoprire gli errori in codici TeX o LaTeX scritti da altri; quindi l’articolo parla di strategie di ricerca degli errori. Interessantissimo. Combinazione, con Tommaso, stavamo scrivendo una guida tematica sugli errori e la loro ricerca. Guarda caso, stavamo scrivendo cose simili a quelle che ha scritto Barbara. Poi il nostro progetto di guida tematica si è arenato; forse perché miravamo troppo in alto e quanto stavamo scrivendo diventava ogni giorno più complesso e la mole della guida tematica diventava troppo grande. Ma per noi è stao molto utile esplorare questo campo e abbiamo anche migliorato le nostre strategie via via che scrivevamo bozze successive di quella guida.

        Scusa la lunghezza del messaggio
        Ciao
        Claudio

        PS: Mi sono accorto ora di un errore che, apparentemente, fai in modo sistematico: Le virgolette, sia altre inglesi o basse caporali, in italiano non si spaziano mai dal loro contenuto come invece si fa in francese; in italiano è tipografia errata, come lo è in quasi tutte le lingue, tranne il francese. Specifico meglio: nella tipografia italiana moderna è tipografia sbagliata: cento anni fa anche in Italia si spaziavano sia le virgolette sia i segni di inteprunzione per imitazione pedissequa del francese, ma se ti capitano in mo libri italiani, stampi prima dell’ XIX secoclo, quando la modo francesizzante non si era ancora manifestata, vedi che nella nostra tipografia la punteggiatura e le virgolette non sono spaziate.
        Se proprio le vuoi spaziare usa il comando \, (valido anche nel testo) che spazia solo di uno spazio fine, non di uno spazio interparola e inoltre è uno spazio insecabile, dopo il quel non si può andare a capo.
        Nota che se usi l’opzione italian per babel (documentazione texdoc babel-italian) puoi attivare le doppie virgolette diritte e usare i comando “< e "> rispettivamente per i caporali aperti e per quelli chiusi, queste sequenze eliminano gli spazi che in italiano non ci vogliono, ma lasciano libero l’utente di lasciarli nel file sorgente.

      • #112805
        Up
        0
        Down
        ::


        Grazie, Claudio

        purtroppo non sempre me la cavo bene con i testi in inglese, soprattutto quando si parla di argomenti che esulano dalla mia normale attività, e questo è uno dei motivi per cui non sono arrivato in tempo a trovare la soluzione (giuro che ero veramente ad un passo dalla stessa andando a tentativi). Comunque, se ho ceduto al sonno ed ho chiesto aiuto, è stato anche per risentirvi dopo la mia lunga assenza e, nonostante i vostri rimbrotti, sono contento di averlo fatto 🙂

        Per quanto riguarda le virgolette spaziate, non sono stato io a scriverle così, ma le ho copiate dal testo con cui mi diletto in questo periodo e non le ho ancora cambiate (poiché sono riportate con una frequenza davvero esagerata, preferisco correggerle in una sola volta alla fine di ogni capitolo).

        Ancora un grazie sentito a tutto il Forum
        Ezio

      • #112806
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Be’, Ezio, la documentazione dei singoli pacchetti è in inglese, ma nella sezione documentazione di questo sito ci sono guide generali e guide tematiche tutte in italiano; magari nelle guide generali trovi più facilmente esempi di applicazione; esse non sono la documentazione tradotta in italiano dei vari pacchetti. L’unica tradotta è “Il LaTeX Refernece Manual commentato”, completamente in italiano; non sono sicuro, dovrei andarmela a rileggere, ma credo che la sintassi di tabularx sia almeno accennata, così come si accenna anche ad alcune funzionalità del pacchetto array, quello che la LaTeXpdedia stava descrivendo nella pagina 134.

          È stato bello risentirti; fatti vedere ai prossimi meeting; in fondo vedersi a quattrocchi una volta all’anno non è male e certamante non è un impegno troppo gravoso.

          Ciao
          Claudio

        • #112807
          Up
          0
          Down
          ::

          Aimè” post=113133Grazie per il pronto intervento. Voglio scusarmi in merito alle osservazioni che mi sono state rivolte:

          […]

          Ma no, dai, non volevo mica farti dei rimproveri: volevo solo darti dei consigli! 🙂

          Ciao.


          Gustavo

        • #112808
          Up
          0
          Down
          ::


          Guarda che non mi sono offeso!

          Ciao, Ezio

      Visualizzazione 7 filoni di risposte
      • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

      Go to top