Problemi lettere greche

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  • #119674
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    Salve
    Ho problemi con l’immissione delle lettere in lingua greca, dove nella pagina degli errori mi dice che manca il $ ma queste lettere non sono formule. Come posso fare?

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    • #119675
      OldClaudio
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        Ti suggerisco di leggere dando nella finestra comandi il comando texdoc babel-greek che non ti descrive solamente come scrivere il greco/in greco, ma ti dice anche come usare certi pacchetti che ti permettono di usare nel testo gli stessi comandi che useresti in matematica; usare gli stessi comandi non vuol dire usare gli stessi font. i font matematici servono per scrivere le lettere latine e greche nelle formule; i font testuali servono per scrivere in greco, foss’anche una sola lettera isolata. Ma dispongono di tutte le serie e forme simili a quelle dei caratteri latini, ma evidentemente con caratteri diversi, quelli greci.

      • #119676
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        Light_Bringer98″ post=120149Salve
        Ho problemi con l’immissione delle lettere in lingua greca, dove nella pagina degli errori mi dice che manca il $ ma queste lettere non sono formule. Come posso fare?

        Nel preambolo

        \usepackage{greek}[babel]

        \newcommand{\greco}{\foreinglanguage{greek}}

        Se vuoi scrivere in greco

        \greco{προφητείας}

      • #119677
        OldClaudio
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          @Sarubbo
          , quello che consigli è solo parzialmente corretto; di scritture greche ne esistono tre distinte e se non specifichi quale scrivi solo in monotoniko moderno; vale a dire le dae, le intestationi di capitoli, indici, figure, tabelle, eccetera, oltre alla cedura sonofatte per scrivere in greco moderno senza spiriti e col solo accento dritto (con certi font) o acuto (con altri font), anche al posto del circonflesso, su tutte le parole tranne le monosillabiche.
          Se vuoi scrivere in greco moderno politoniko poi farlo madevi specificarlo mediante un’opzione del tipo`\usepackage[greek.polutoniko]{babel}`Se invece vuoi scrivere in greco classico defi specificarlo con `\usepackage[greek.ancient]{babel}`.
          Ecco perché io consiglio sempre di leggere la documentazione dei pacchetti; in quanto in questo poche righe, sia le mie sia le tue, non si riesce a dire abbastanza; come si scrivono le liste con la numerazione greca, come si scrivono le date, come si possono modificare le parole fisse, eccetera.
          Nel caso specifico ho avuto l’impressione che l’OT non volesse scrivere in greco, ma volesse indicare con lettere greche nel testo alcni oggetti,non necessariamente matematici; ecco allora che nella documentazione trovi come devi fare senza bisogno di invocare babel.

        • #119678
          samiel
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            @LightBringer

            per molto modeste esigenze, come aggiungere qualche lettera in modalità testo,
            usa la codifica utf8 e un font con greco.
            imposti la tastiera aggiungendo il greco e il gioco è fatto:
            basta immettere immediatamente le lettere, come
            αβγδe Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ
            Ovviamente non sfrutti sillabazione ecc, ma se devi scrivere solo α e β non ti serve.

            @oldClaudio

            attenzione però: se si usa un font con accenti diversi fra monotonico e politonico
            (ad es. GaramondPremierePro ed EBGaramond), ovvero rispettivamente tonos e oxia,
            al di là della considerazione che tale differenza non è filologicamente fondata,
            il processo di normalizzazione fa sì che si crei una differenza fra accenti acuti e gravi
            perché gli uni sono presi comunque dal monotonico e solo gli altri dal politonico,
            come si rileva dalla terza riga del mio esempio, in cui mi pare si veda abbastanza bene,
            anche senza l’occhio tipografico, che l’acuto è più spiovente e il grave maggiormente inclinato:
            [attachment=2602]Ycgzr.png[/attachment]
            Infatti ci sono 16 casi (se non erro) in cui lo extended range è stato normalizzato al basic range
            ovvero da oxia a tonos, ad esempio:

            Unicode Basic range Extended range Name
            ά [U+03AC U+1F71 Greek small letter alpha with tonos

            (non capisco perché la tabella viene male…)
            Per evitare la disomogeneità, il codice diventa leggermente più complicato,
            ma è in grado di produrre correttamente la differenziazione fra tonos e oxia
            e di prendere sempre e solo gli oxia per il politonico (antico):
            `\babelprovide[import]{polytonicgreek}
            \babelprovide[import,language=Polytonic Greek]{ancientgreek}% <--- !!! This is the important line \babelprovide[import]{greek} \babelfont[polytonicgreek]{rm}{GaramondPremrPro} \babelfont[ancientgreek]{rm}{GaramondPremrPro} \babelfont[greek]{rm}{GaramondPremrPro}` @sarubbo

            non serve creare alcun [tt]\newcommand[/tt], bastano e avanzano quelli di babel
            e usando di volta in volta il codice appropriato si possono fare meglio le cose.
            Vedi il manuale di babel:

            When a user wants to switch from one language to another he can do so using the macro [tt]\selectlanguage[/tt]. This macro takes the language, defined previously by a language definition file, as its argument. It calls several macros that should be defined in the language definition files to activate the special definitions for the language chosen.

            The environment [tt]otherlanguage[/tt] does basically the same as [tt]\selectlanguage[/tt], except the language change is local to the environment. This environment is required for intermixing left-to-right typesetting with right-to-left typesetting. The language to switch to is specified as an argument to [tt]\begin{otherlanguage}[/tt].

            The command [tt]\foreignlanguage[/tt] takes two arguments; the second argument is a phrase to be typeset according to the rules of the language named in its first argument. This command only switches the extra definitions and the hyphenation rules for the language, not the names and dates.

            In the environment [tt]otherlanguage*[/tt] only the typesetting is done according to the rules of the other language, but the text-strings such as ‘figure’, ‘table’, etc. are left as they were set outside this environment.

            dai un’occhiata anche a:
            Babel, how to enjoy writing in different languages del mitico @egreg

            m

            Attachments:
            You must be logged in to view attached files.
          • #119679
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            @LightBringer

            per molto modeste esigenze, come aggiungere qualche lettera in modalità testo,
            usa la codifica utf8 e un font con greco.
            imposti la tastiera aggiungendo il greco e il gioco è fatto:
            basta immettere immediatamente le lettere, come
            αβγδe Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ
            Ovviamente non sfrutti sillabazione ecc, ma se devi scrivere solo α e β non ti serve.

            @oldClaudio

            attenzione però: se si usa un font con accenti diversi fra monotonico e politonico
            (ad es. GaramondPremierePro ed EBGaramond), ovvero rispettivamente tonos e oxia,
            al di là della considerazione che tale differenza non è filologicamente fondata,
            il processo di normalizzazione fa sì che si crei una differenza fra accenti acuti e gravi
            perché gli uni sono presi dal monotonico e gli altri dal politonico,
            come si rileva dalla terza riga del mio esempio.
            [attachment=2602]Ycgzr.png[/attachment]
            Infatti ci sono 16 casi (se non erro) in cui lo extended range è stato normalizzato al basic range
            ovvero da oxia a tonos, ad esempio:

            Unicode Basic range Extended range Name
            ά [U+03AC U+1F71 Greek small letter alpha with tonos

            (non capisco perché la tabella viene male…)
            Per evitare la disomogeneità, il codice diventa leggermente più complicato,
            ma è in grado di produrre correttamente la differenziazione fra tonos e oxia
            e di prendere sempre e solo gli oxia per il politonico (antico):
            `\babelprovide[import]{polytonicgreek}
            \babelprovide[import,language=Polytonic Greek]{ancientgreek}% <--- !!! This is the important line \babelprovide[import]{greek} \babelfont[polytonicgreek]{rm}{GaramondPremrPro} \babelfont[ancientgreek]{rm}{GaramondPremrPro} \babelfont[greek]{rm}{GaramondPremrPro}` @sarubbo

            non serve creare alcun [tt]\newcommand[/tt], bastano e avanzano quelli di babel
            e usando di volta in volta il codice appropriato si possono fare meglio le cose.
            Vedi il manuale di babel:

            [quote]When a user wants to switch from one language to another he can do so using the macro [tt]\selectlanguage[/tt]. This macro takes the language, defined previously by a language definition file, as its argument. It calls several macros that should be defined in the language definition files to activate the special definitions for the language chosen.

            The environment [tt]otherlanguage[/tt] does basically the same as [tt]\selectlanguage[/tt], except the language change is local to the environment. This environment is required for intermixing left-to-right typesetting with right-to-left typesetting. The language to switch to is specified as an argument to [tt]\begin{otherlanguage}[/tt].

            The command [tt]\foreignlanguage[/tt] takes two arguments; the second argument is a phrase to be typeset according to the rules of the language named in its first argument. This command only switches the extra definitions and the hyphenation rules for the language, not the names and dates.

            In the environment [tt]otherlanguage*[/tt] only the typesetting is done according to the rules of the other language, but the text-strings such as ‘figure’, ‘table’, etc. are left as they were set outside this environment.

            dai un’occhiata anche a:
            Babel, how to enjoy writing in different languages del mitico @egreg

            m[/quote]
            Parto col dire che sono solo pochi mesi che mi sono avvicinato a latex, quindi i tuoi consigli sono sicuramente meglio dei miei, però ritengo che se devi scrivere un testo molto lungo in greco, concordo con te con scrivere

            \begin{otherlanguage}

            \end{otherlanguage}

            Se in un testo in italiano devi scrivere solo qualche parola trovo più comodo il \newcommand, a me per il momento non da problemi.

            Ovviamente come dice OldClaudio puoi scegliere tra polutoniko o ancient a secondo delle esigenze.

            LightBringer ha dato pochissime informazioni nella sua richiesta.

          • #119680
            OldClaudio
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              @samiel
              , hai mille ragioni, ma quando ho suggerito di leggere babel-greek.ldf mi riferivo all’uso di pdflatex che non usa i font opentype ai quali ti riferisci.
              Usando pdflatex si usano volendo i miei font codificati con la codifica LGR; in realtà con questa codifica non ci sono solo imiei font (caratterizzati dalla compatibilità con le famiglie, serie, forme, corpi del Latin Modern) ma anche quelli messi a disposizione dalla Greek Font Society, è per questo che scrivendo con pdflatex io consiglierei anche l’uso del pacchetto begingreek, dove si usa direttamante l’ambiente [tt]\begin{greek}[/tt] che accetta anche come argomento opzionale il nome della famiglia di font da usare; quindi puoi scrivere, per esempio con [tt]\begin{greek}[bodoni]…\end{greek}[/tt], sia in modo orizzontale sia verticale, per scrivere un barano col font greco in stile Bodoni; oppure puoi scegliere Artemisia, oppure Didot, oppure…
              Certo pdflatex non ha le stesse funzionalità di Lua e di Xe per la gestione dei font. Ma se scrivi con pdflatex hai un mucchio di possibilità, limitate, ma utili.
              Io uso prevalentemente pdflatex e qualche volta LuaLaTeX, praticamente mai XeLaTeX. Ovviamente è una questione di gusti e di che cosa si scrive. 🙂

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