- Questo topic ha 13 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 17 anni, 7 mesi fa da
cornetto.
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CreatoreTopic
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4 Febbraio 2009 alle 11:43 #30621
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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4 Febbraio 2009 alle 14:13 #30622::
Usando la voce bibliografica Proceedings è possibile fare in modo che il comando \citet o \citep si riferisca alla voce key al posto editors?
Mi accodo a questa domanda per farne una anch’io. Vorrei sapere se questa definizione del campo key è corretta:
Campo nascosto che permette di modificare l’ordinamento alfabetico degli elementi della bibliografia (serve come chiave di ordinamento nei record privi dell’indicazione dell’autore).
O se dovrebbe essere sostituita con la seguente:
Campo nascosto che permette di modificare l’ordinamento alfabetico degli elementi della bibliografia (serve come chiave di ordinamento nei record privi dell’indicazione dell’autore o del redattore).
🙄
Grazie mille,
L.
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4 Febbraio 2009 alle 14:57 #30623::
Vorrei sapere se questa definizione del campo key è corretta:
Campo nascosto che permette di modificare l’ordinamento alfabetico degli elementi della bibliografia (serve come chiave di ordinamento nei record privi dell’indicazione dell’autore).
O se dovrebbe essere sostituita con la seguente:
Campo nascosto che permette di modificare l’ordinamento alfabetico degli elementi della bibliografia (serve come chiave di ordinamento nei record privi dell’indicazione dell’autore o del redattore).
🙄
Secondo il Companion il campo “key” serve per definire l’ordine alfabetico quando manca l’indicazione di autore o curatore.
Suppongo che però si possano scrivere stili bibliografici in cui l’ordinamento viene fatto prima rispetto a key e poi al nome di autore o curatore.
Ciao
Enrico
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4 Febbraio 2009 alle 19:11 #30624::
Secondo il Companion il campo “key” serve per definire l’ordine alfabetico quando manca l’indicazione di autore o curatore.
Ecco quindi altri due errori nell’Arte. 😳 Oltre alla definizione incompleta del campo key, c’è anche una traduzione poco felice del termine “editor”: si traduce “curatore”, non “redattore”. Se non hai altro da aggiungere, passo alle correzioni.
“Se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei”. (Ligabue) 😉
Ciao,
L.
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4 Febbraio 2009 alle 23:06 #30625::
Secondo il Companion il campo “key” serve per definire l’ordine alfabetico quando manca l’indicazione di autore o curatore.
Ecco quindi altri due errori nell’Arte. 😳 Oltre alla definizione incompleta del campo key, c’è anche una traduzione poco felice del termine “editor”: si traduce “curatore”, non “redattore”. Se non hai altro da aggiungere, passo alle correzioni.
Non andava il fatto che la parte fondamentale fosse tra parentesi, inducendo il lettore a pensare che mettendo il campo “key” si potesse modificare l’ordine alfabetico. Il “redattore” è figura ben diversa da “curatore”. L’inglese “editor” non è precisamente lo stesso del nostro “curatore”; in un quotidiano, per esempio, “editor” è il “redattore capo”.
Di sicuro “editor” non è il nostro “editore”: stessa radice latina per significati diversi, come “luxurious” e “lussurioso”. 🙂
Ciao
Enrico
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4 Febbraio 2009 alle 23:26 #30626
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4 Febbraio 2009 alle 23:41 #30627::
Ma ‘editor’ non dovrebbe essere tradotto in revisore?
Quello è il “copy editor” (e “copy” qui non significa “copia”, ma “materiale da stampare”). L’editor di un volume è proprio colui che ne cura la pubblicazione dal punto di vista del contenuto, cioè il curatore.
L’inglese non è affatto facile come si suole dire. 🙂
Ciao
Enrico
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4 Febbraio 2009 alle 23:46 #30628::
Ma ‘editor’ non dovrebbe essere tradotto in revisore?
Quello è il “copy editor” (e “copy” qui non significa “copia”, ma “materiale da stampare”). L’editor di un volume è proprio colui che ne cura la pubblicazione dal punto di vista del contenuto, cioè il curatore.
L’inglese non è affatto facile come si suole dire. 🙂
Ciao
EnricoMeglio evitare commenti: già sai come la penso. 👿 👿
Ciao
Andrea
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5 Febbraio 2009 alle 0:14 #30629
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5 Febbraio 2009 alle 6:55 #30630
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5 Febbraio 2009 alle 9:52 #30631::
Ho appena aggiornato l’Arte (pagina 140), modificando la definizione del campo key:Campo nascosto che permette di impostare l’ordinamento alfabetico degli elementi della bibliografia: serve come chiave di ordinamento nei record privi dell’indicazione dell’autore o del curatore.
Ho scritto “impostare” e non “modificare” per non trarre in inganno il lettore: da quanto ho capito, se un record contiene il campo author o editor, il campo key è ignorato.
Se ci sono altre correzioni da fare, sono qui!
Ciao,
L.
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5 Febbraio 2009 alle 10:19 #30632::
Ho appena aggiornato l’Arte (pagina 140), modificando la definizione del campo key:
Campo nascosto che permette di impostare l’ordinamento alfabetico degli elementi della bibliografia: serve come chiave di ordinamento nei record privi dell’indicazione dell’autore o del curatore.
Ho scritto “impostare” e non “modificare” per non trarre in inganno il lettore: da quanto ho capito, se un record contiene il campo author o editor, il campo key è ignorato.
Se ci sono altre correzioni da fare, sono qui!
Ciao,
L.Dunque o Key o editor? Entrambi non va? Me ne farò una ragione!
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5 Febbraio 2009 alle 10:42 #30633
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5 Febbraio 2009 alle 15:56 #30634
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AutoreRisposte
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