Proporre uso LaTeX ad una rivista di filosofia

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    Ciao a tutti,
    essendo stato istantaneamente “convertito” all’uso di LaTeX, come S. Paolo sulla via di Damasco, sto seriamente meditando di proporre alla rivista filosofica della mia università, di adottare LaTeX. Dato però, che non si può chiedere a tutti gli autori, che fino ad ora hanno scritto i loro articoli con Word o con Open Office, di adottare LaTeX, quale potrebbe essere la strategia migliore? Se un tale cambiamento non fosse di per sé un’impresa disperata, in assenza di autori che scrivano già in LaTeX, per il testo e le note non mi pare sarebbe un grosso problema: si potrebbe suggerire agli autori di usare qualcosa come il Blocco Note di Word (o similia), ma per la bibliografia?
    Se avete suggerimenti…
    Grazie
    Alex

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    • #44350
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      Ciao a tutti,
      essendo stato istantaneamente “convertito” all’uso di LaTeX, come S. Paolo sulla via di Damasco, sto seriamente meditando di proporre alla rivista filosofica della mia università, di adottare LaTeX.

      Auguri!

      Dato però, che non si può chiedere a tutti gli autori, che fino ad ora hanno scritto i loro articoli con Word o con Open Office, di adottare LaTeX, quale potrebbe essere la strategia migliore?

      Non è vero che non si può chiedere. L’uso di base di LaTeX per scrivere articoli per una rivista si può apprendere in una settimana. Il problema è che molti non saranno disposti a farlo, per diverse resistenze, più o meno irrazionali. Chi ha già articoli in Word li può convertire facilmente in LaTeX (con word2rtf, per esempio; oppure word2tex) e poi sistemare il sorgente.

      Se un tale cambiamento non fosse di per sé un’impresa disperata, in assenza di autori che scrivano già in LaTeX, per il testo e le note non mi pare sarebbe un grosso problema: si potrebbe suggerire agli autori di usare qualcosa come il Blocco Note di Word (o similia), ma per la bibliografia?

      Non mi sembra un’alternativa valida ma più un piegare in ritirata già all’inizio dell’impresa. L’autore deve poter compilare il sorgente e vedere il risultato altrimenti come fa ad individuare gli errori? Quindi l’unica soluzione è che gli autori devono imparare ad usare LaTeX.
      Per la bibliografia vale lo stesso discorso: gli autori devono imparare a produrre un file .bib, con i record scritti in una certa maniera, magari usando un programma come JabRef.
      Dalle tue preoccupazioni deduco che l’ambiente filosofico è abbastanza uniforme… Non mi consola 😥

    • #44351
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      Dalle tue preoccupazioni deduco che l’ambiente filosofico è abbastanza uniforme… Non mi consola 😥

      Io sono l’ultimo arrivato, per di più non troppo ben visto, dunque ci manca solo che mi metta a dettar legge… Smuovere chi quasi non ti considera nemmeno un collega… 😕
      Però posso provare con il Decano, nonché direttore della rivista, che è pure ricercatore in fisica e dunque, ci scommetterei, conosce il LaTeX. Vedremo.
      Ciao
      Alex

    • #44352
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      Dalle tue preoccupazioni deduco che l’ambiente filosofico è abbastanza uniforme… Non mi consola 😥

      Io sono l’ultimo arrivato, per di più non troppo ben visto, dunque ci manca solo che mi metta a dettar legge… Smuovere chi quasi non ti considera nemmeno un collega… 😕
      Però posso provare con il Decano, nonché direttore della rivista, che è pure ricercatore in fisica e dunque, ci scommetterei, conosce il LaTeX. Vedremo.
      Ciao
      Alex

      Allora la mia diagnosi era corretta. Siamo sulla stessa barca…
      Il problema è proprio questo: uno vorrebbe dare il proprio contributo e non lo può fare perché non conta e qualcuno magari si può offendere. Chissà perché poi…!?
      Ma se il direttore è un fisico hai qualche speranza in più. In bocca al lupo!

      Ciao
      Ivan

    • #44353
      robitex
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        Ciao a tutti,
        essendo stato istantaneamente “convertito” all’uso di LaTeX, come S. Paolo sulla via di Damasco, sto seriamente meditando di proporre alla rivista filosofica della mia università, di adottare LaTeX. Dato però, che non si può chiedere a tutti gli autori, che fino ad ora hanno scritto i loro articoli con Word o con Open Office, di adottare LaTeX, quale potrebbe essere la strategia migliore? Se un tale cambiamento non fosse di per sé un’impresa disperata, in assenza di autori che scrivano già in LaTeX, per il testo e le note non mi pare sarebbe un grosso problema: si potrebbe suggerire agli autori di usare qualcosa come il Blocco Note di Word (o similia), ma per la bibliografia?
        Se avete suggerimenti…
        Grazie
        Alex

        Riviste fatte in LaTeX ce ne sono parecchie a cominciare da quella del GuIT ArsTeXnica (che tra l’atro contiene un recente articolo su una rivista di cultura slava fatta in LaTeX), per finire con Free Software magazine.

        Occorre predisporre una classe di documento apposita da poter distribuire agli autori ed un modello di sorgente per facilitare la costruzione del singolo articolo.
        Una rivista di filosofia immagino non comprenda complicati oggetti tipografici il cui codice LaTeX può “spaventare i neofiti”.
        Quindi penso che non in una settimana ma nel giro di un ora, qualsiasi autore possa diventare operativo.
        I comandi di base da conoscere sono di una difficoltà elementare, giusto quelli per strutturare il documento in sezione e paragrafi, quelli della serie \textxx{}, ed \emph{}.

        Anche la rivista di Somedia (vedi articolo su ArsTeXnica) fa uso di LaTeX ma attraserso un software di gestione che richiede agli autori di utilizzare nel testo un sott’insieme della sintassi, poco più estesa di quella che citavo prima.

        Insomma, l’argomento è stato già ampliamente sviluppato. L’ostacolo ad una rivista di elevata qualità, nel contenuto e nella forma tipografica, basata su LaTeX è solo una questione di consapevolezza.
        Saluti

      • #44354
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        Riviste fatte in LaTeX ce ne sono parecchie a cominciare da quella del GuIT ArsTeXnica (che tra l’atro contiene un recente articolo su una rivista di cultura slava fatta in LaTeX), per finire con Free Software magazine.

        Io proverò a proporlo al direttore della rivista. Se lui avrà una reazione positiva, si potrebbe poi organizzare un incontro aperto anche agli studenti, in cui invitare uno di voi maghi di LaTeX. In un paio d’ore, ce la si può cavare, dando così alla nuova iniziativa editoriale un’impostazione ufficiale, che tutti sarebbero costretti a considerare seriamente.
        Ciao
        Alex

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