Quando si deve usare lo spazio insecabile?

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  • #5196
    lorenzo.pantieri
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      So che lo spazio insecabile va usato:

      1. quando ci si riferisce ad una formula, come
      `
      per l'equazione~(\ref{eq:eqazione})
      `

      2. nelle abbreviazioni, come
      `
      Chiar.mo Prof.~A.~Einstein
      `

      Basta così? Se si scrive
      `
      …nell'opera “Elementi di analisi” (1986), Tizio dice che…
      `
      secondo Voi ci vuole lo spazio insecabile tra analisi” e (1986)?

      Insomma, lo spazio insecabile quando va usato?

      Lorenzo

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      • #5197
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        So che lo spazio insecabile va usato:

        1. quando ci si riferisce ad una formula, come
        `
        per l'equazione~(\ref{eq:eqazione})
        `

        Ti consiglio di usare `\eqref{quazione}` al posto di`(\ref{quazione})`
        Credo che sia un comando del pacchetto amsmath ma non sono sicuro.

      • #5198
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        So che lo spazio insecabile va usato:
        1. quando ci si riferisce ad una formula, come`per l'equazione~(\ref{eq:eqazione})`2. nelle abbreviazioni, come`Chiar.mo Prof.~A.~Einstein`Basta così? Se si scrive`…nell'opera “Elementi di analisi” (1986), Tizio dice che…`secondo Voi ci vuole lo spazio insecabile tra analisi” e (1986)?
        Insomma, lo spazio insecabile quando va usato?

        Può essere indicato metterlo e non fa troppo male. Poi, alla fine, deciderai se toglierlo in casi difficili. Melius abundare quam deficere è una massima sempre valida.
        Per quanto riguarda \eqref, Lapo ha ragione, è meglio di (\ref{…}); ma devi caricare amsmath.
        Ciao
        Enrico

      • #5199
        lorenzo.pantieri
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          Può essere indicato metterlo e non fa troppo male. Poi, alla fine, deciderai se toglierlo in casi difficili. Melius abundare quam deficere è una massima sempre valida.
          Per quanto riguarda \eqref, Lapo ha ragione, è meglio di (\ref{…}); ma devi caricare amsmath.

          Perfetto!

          Grazie a tutti, di cuore.
          Lorenzo

        • #5200
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          sempre a proposito dei riferimenti getta un occhio a varioref, è uno dei miei must.
          ciao
          f

        • #5201
          lorenzo.pantieri
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            Se si scrive`…nell'opera “Elementi di analisi” (1986), Tizio dice che…`secondo Voi ci vuole lo spazio insecabile tra analisi” e (1986)?

            Può essere indicato metterlo e non fa troppo male.

            Scusa la petulante insistenza, ma mi resta il dubbio di fondo: quand’è che, da un punto di vista logico, due parole non vanno separate in righe diverse, all’interno di un paragrafo?

            Perché si deve usare lo spazio insecabile nell’espressione “per l’equazione~(2.1)” e non in “Elementi di analisi~(1986)”?

            Di più: se posso addirittura spezzare una parola (che è un oggetto che più “monadico” non si può), perché non posso spezzare l’espressione “equazione~(2.1)”???

            Sono preda di dubbi filosofici. 🙄

          • #5202
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            [quote]Se si scrive`…nell'opera “Elementi di analisi” (1986), Tizio dice che…`secondo Voi ci vuole lo spazio insecabile tra analisi” e (1986)?

            Può essere indicato metterlo e non fa troppo male.

            Scusa la petulante insistenza, ma mi resta il dubbio di fondo: quand’è che, da un punto di vista logico, due parole non vanno separate in righe diverse, all’interno di un paragrafo?
            Perché si deve usare lo spazio insecabile nell’espressione “per l’equazione~(2.1)” e non in “Elementi di analisi~(1986)”?
            Di più: se posso addirittura spezzare una parola (che è un oggetto che più “monadico” non si può), perché non posso spezzare l’espressione “equazione~(2.1)”???
            Sono preda di dubbi filosofici. :roll:[/quote]Non farti troppi dubbi filosofici. Ciò che non si vuole è che una riga finisca con quello che gli americani chiamano “cliffhanger” (nella terminologia dei telefilm è quando si finisce una puntata a un momento decisivo). Il numero di equazione non va lasciato alla riga successiva per evitare equivoci; il cognome non va staccato dall’iniziale del nome per non lasciare un punto alla fine della riga; l’anno di pubblicazione va, preferibilmente, attaccato al titolo, ma non è un’esigenza così terribile.
            Ripeto: mettine quando ti pare necessario, anche più di quanti dovrebbero andarne; poi li rivedrai se sarà il caso.
            Ciao
            Enrico

          • #5203
            lorenzo.pantieri
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              Non farti troppi dubbi filosofici. Ciò che non si vuole è che una riga finisca con quello che gli americani chiamano “cliffhanger” (nella terminologia dei telefilm è quando si finisce una puntata a un momento decisivo). Il numero di equazione non va lasciato alla riga successiva per evitare equivoci; il cognome non va staccato dall’iniziale del nome per non lasciare un punto alla fine della riga; l’anno di pubblicazione va, preferibilmente, attaccato al titolo, ma non è un’esigenza così terribile.
              Ripeto: mettine quando ti pare necessario, anche più di quanti dovrebbero andarne; poi li rivedrai se sarà il caso.

              Grazie per i tuoi dotti consigli 😀 : chiarissimo!
              😉
              Ciao,
              Lorenzo

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