Quando una forma deriva da un’altra…

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    Immaginate di dover scrivere che
    `la desinenza caratteristica del caso locativo latino era \emph{-ĭ}, che nei temi in \emph{-ā-} si è mutata in \emph{-e} (\emph{Romae} < \emph{Romā-i}, diverso dunque dal genitivo \emph{Romāī}).` Ebbene, qual è secondo voi la corretta scrittura di quel ‘<’, secondo voi? In modo matematico o testuale? Quanto spazio prima e dopo? Ciao Tommaso

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    • #89545
      OldClaudio
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        Dipende: se vuoi scrivere una formula che sia difficilmente spezzabile a fine riga, metti tutto fa dollari, sostituendo \emph con \textit; se vuoi restare direttamente in modo testuale o ci metti delle tildi in mezzo per evitare di andare a capo, oppure ti accontenti della spaziatura testuale. Io ci mettere le tildi oppure dei comandi \, che funzionano anche in modo testo.

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