regola generale per numerazione ambienti

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    Salve a tutti gli utenti del GuiT,

    mi chiamo Gennaro Tedesco e sono un dottorando in fisica teorica. Seguo il GuiT da parecchio tempo, sebbene
    questo sia il mio primo intervento sul forum; di consegueza, anche correndo il rischio di sfociare OT, permettetemi
    di ringraziare e complimentarmi con tutti coloro che partecipano attivamente al mantenimento di questa pagina:
    essa e’ stata e continua ad essere un riferimento fondamentale per me nell’uso e nel miglioramente della
    composizione tipografica.

    La domanda che voglio porre in questo intervento e’ la seguente: la numerazione di ambienti diversi deve essere
    la stessa o bisogna introdurre una numerazione differente per ogni ambiente? Mi spiego meglio: teoremi, lemmi,
    definizioni, proprieta’, corollari e quant’altro devono possedere ognuno di loro una propria numerazione o essa deve
    essere unica?

    In genere ho visto che non esiste una regola ferrea cui attenersi, ma diversi testi (e articoli) utilizzano convenzioni
    diverse. Io personalmente preferirei adottare una numerazione diversa per ogni ambiente, sebbene in altri interventi
    su questo forum sia stato consigliato di utilizzarne una unica. Quali sono le vostre opinioni (o le regole generali?).

    Ciao,
    Gennaro

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    • #68863
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      GennaroTedesco” post=67953Salve a tutti gli utenti del GuiT,

      mi chiamo Gennaro Tedesco e sono un dottorando in fisica teorica. Seguo il GuiT da parecchio tempo, sebbene
      questo sia il mio primo intervento sul forum; di consegueza, anche correndo il rischio di sfociare OT, permettetemi
      di ringraziare e complimentarmi con tutti coloro che partecipano attivamente al mantenimento di questa pagina:
      essa e’ stata e continua ad essere un riferimento fondamentale per me nell’uso e nel miglioramente della
      composizione tipografica.

      La domanda che voglio porre in questo intervento e’ la seguente: la numerazione di ambienti diversi deve essere
      la stessa o bisogna introdurre una numerazione differente per ogni ambiente? Mi spiego meglio: teoremi, lemmi,
      definizioni, proprieta’, corollari e quant’altro devono possedere ognuno di loro una propria numerazione o essa deve
      essere unica?

      In genere ho visto che non esiste una regola ferrea cui attenersi, ma diversi testi (e articoli) utilizzano convenzioni
      diverse. Io personalmente preferirei adottare una numerazione diversa per ogni ambiente, sebbene in altri interventi
      su questo forum sia stato consigliato di utilizzarne una unica. Quali sono le vostre opinioni (o le regole generali?).

      Ciao,
      Gennaro

      Benvenuto!

      Teoremi, lemmi, definizioni e altri oggetti simili (non userei la stessa tua locuzione nemmeno se avessi il plotone di esecuzione davanti) vanno numerati tutti insieme. Conservo un libro orribile solo per ricordare quanto può essere dannosa l’idea di dare numerazioni diverse:

      Ma in base al capitolo V, parte IV, paragrafo III, teorema 2, affinché …

      Ammesso che si riesca a trovare il capitolo V (non ci sono i numeri di capitolo nelle testatine, solo il titolo), al suo interno la parte IV (bizzarro modo di suddividere i capitoli) e il paragrafo III, dove mai sarà il teorema 2? Prima o dopo la proposizione 3?

      Ovviamente, con una suddivisione meno arzigogolata, ci si potrebbe riferire al teorema 5.4.2 (o quello che è) e se ci si imbatte, sfogliando il libro, nella proposizione 5.4.4 si saprebbe subito che il teorema 5.4.2 viene prima.

      Ciao
      Enrico

    • #68864
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      Teoremi, lemmi, definizioni e altri oggetti simili (non userei la stessa tua locuzione nemmeno se avessi il plotone di esecuzione davanti) vanno numerati tutti insieme. Conservo un libro orribile solo per ricordare quanto può essere dannosa l’idea di dare numerazioni diverse:
      Ma in base al capitolo V, parte IV, paragrafo III, teorema 2, affinché …
      Ammesso che si riesca a trovare il capitolo V (non ci sono i numeri di capitolo nelle testatine, solo il titolo), al suo interno la parte IV (bizzarro modo di suddividere i capitoli) e il paragrafo III, dove mai sarà il teorema 2? Prima o dopo la proposizione 3?

      sì, effettivamente una numerazione comune permette di navigare
      nel testo molto più facilmente; utilizzerò questo metodo.
      Il mio dubbio era legato a se la numerazione di un ambiente è
      una caratteristica che deve dipendere esclusivamente dall’ambiente in
      questione e non dagli altri. Ad esempio assumiamo di scrivere:

      Teorema 1.1

      Lemma 1.2

      il numero 1.2 definisce un ordinamento nell’insieme dei soli lemmi,
      quindi uno si aspetterebbe l’esistenza di un Lemma 1.1.
      In ogni caso, è vero, questo andrebbe a discapito della leggibilità.

      Grazie!
      Gennaro

    • #68865
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        egreg9″ post=67957Teoremi, lemmi, definizioni e altri oggetti simili (non userei la stessa tua locuzione nemmeno se avessi il plotone di esecuzione davanti) vanno numerati tutti insieme.

        Mi meraviglia molto questa tua posizione 😮 . Secondo me ogni oggetto deve avere una numerazione differente. Basta dire “il teorema 2 a pag. 21” per fare un po’ di chiarezza su quel libro che giustamente citavi. Il teorema 2 è il secondo teorema come il capitolo 4 è il quarto capitolo perché il numero è l’attributo e si riferisce a quel particolare sostantivo e non ad altri. Diverso sarebbe se scrivessi:
        2. Teorema
        3. Corollario

        Ciao

      • #68866
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        Liverpool” post=67987

        Teoremi, lemmi, definizioni e altri oggetti simili (non userei la stessa tua locuzione nemmeno se avessi il plotone di esecuzione davanti) vanno numerati tutti insieme.

        Mi meraviglia molto questa tua posizione 😮 . Secondo me ogni oggetto deve avere una numerazione differente. Basta dire “il teorema 2 a pag. 21” per fare un po’ di chiarezza su quel libro che giustamente citavi. Il teorema 2 è il secondo teorema come il capitolo 4 è il quarto capitolo perché il numero è l’attributo e si riferisce a quel particolare sostantivo e non ad altri. Diverso sarebbe se scrivessi:
        2. Teorema
        3. Corollario

        Il mondo è bello perché è vario. 🙂 Io trovo inutilmente pesante scrivere ogni volta la pagina, come è necessario nel tuo modo. Lo useresti anche per un articolo?

        Ciao
        Enrico

      • #68867
        Liverpool
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          egreg9″ post=67989Lo useresti anche per un articolo?

          Non credo che ci sia bisogno di indicare anche il numero di pagina in un articolo di poche pagine (diciamo fino a quattro fogli). L’articolo più lungo che io abbia letto se non sbaglio occupava 26 facciate. In quel caso sì: avrei usato anche il numero di pagina oppure, avendo opportunamente diviso il testo in paragrafi numerati, avrei adottato una numerazione collegata anche al riferimento di paragrafo: es. Teorema 2.1, Teorema 2.2, Teorema 3.1…

          Ciao

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