Regolare la distanza del numero da un verso con verse

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  • #90969
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    Ho un problema con il pacchetto verse che non richiede di mostrare alcun codice, almeno credo.

    Ho letto la documentazione, ma non sono riuscito a capire come regolare la distanza del numero del verso dall’inizio del verso quando intendo mostrare una numerazione. Mi spiego: a me i numeri dei versi piacciono a sinistra, e per questo c’è un comando apposito. Ma vengono messi troppo a sinistra (o troppo a destra, nell’impostazione predefinita), tanto che escono dalla gabbia del testo. Si può fare?

    Ciao
    Tommaso

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    • #90970
      samiel
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        Non so affatto risponderti a tema,
        ma io per poter inserire versi lunghi e la relativa numerazione
        ho abolito il rientro…

        m

      • #90971
        franen
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          Beh, un codice di esempio è sempre comodo per far risparmiare un po’ di tempo a chi si cimenta a provare a darti una mano.
          Comunque suppongo che per avere i numeri a sinistra usi la dichiarazione [tt]verselinenumbersleft[/tt]. Se ne cerchi la definizione in verse.sty vedi che questo comando richiama [tt]\@vstypelinenumleft[/tt], che sfrutta la lunghezza [tt]\vrightskip[/tt]. Quindi per cambiare la distanza dei numeri puoi cambiare il valore di questa lunghezza.
          Francesco
          `\documentclass{book}
          \usepackage{verse}
          \setlength{\vrightskip}{-\leftmargini}%regola tu
          \verselinenumbersleft
          \begin{document}
          \noindent{}Prima poesia
          \begin{verse}
          \poemlines{2}
          Ei fu. Siccome immobile,\\
          dato il mortal sospiro,\\
          stette la spoglia immemore\\
          orba di tanto spiro,\\
          così percossa, attonita\\
          la terra al nunzio sta,\\
          muta pensando all'ultima\\
          ora dell'uom fatale;
          \end{verse}
          \end{document}`

        • #90972
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          franen” post=90506Beh, un codice di esempio è sempre comodo per far risparmiare un po’ di tempo a chi si cimenta a provare a darti una mano.
          Comunque suppongo che per avere i numeri a sinistra usi la dichiarazione [tt]verselinenumbersleft[/tt]. Se ne cerchi la definizione in verse.sty vedi che questo comando richiama [tt]\@vstypelinenumleft[/tt], che sfrutta la lunghezza [tt]\vrightskip[/tt]. Quindi per cambiare la distanza dei numeri puoi cambiare il valore di questa lunghezza.
          Francesco
          `\documentclass{book}
          \usepackage{verse}
          \setlength{\vrightskip}{-\leftmargini}%regola tu
          \verselinenumbersleft
          \begin{document}
          \noindent{}Prima poesia
          \begin{verse}
          \poemlines{2}
          Ei fu. Siccome immobile,\\
          dato il mortal sospiro,\\
          stette la spoglia immemore\\
          orba di tanto spiro,\\
          così percossa, attonita\\
          la terra al nunzio sta,\\
          muta pensando all'ultima\\
          ora dell'uom fatale;
          \end{verse}
          \end{document}`

          Ti ringrazio 🙂 In effetti il tuo metodo funziona, ma fino a un certo punto. Di solito io centro la poesia sulla pagina rispetto al verso più lungo, con il comando [tt]\versewidth[/tt]. Il numero di verso sembra legato, invece, alla gabbia del testo: tutti i numeri di verso, cioè, sono perfettamente incolonnati indipendentemente dalla posizione delle poesie sulla pagina. Io vorrei, invece, stabilire la posizione del numero di verso rispetto all’inizio del verso, e non rispetto alla gabbia.

          Se non mi fossi spiegato, vi prego di farmelo sapere 🙂

          Ciao
          Tommaso

        • #90973
          franen
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            vedi che un emc sarebbe stato comodo? 😉
            Dopo ci lavoro… Non credo sia complicato.

            Fran

          • #90974
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            franen” post=90520vedi che un emc sarebbe stato comodo? 😉
            Dopo ci lavoro… Non credo sia complicato.

            Fran

            Pronti qua 🙂 I primi due brani di poesia sono regolati ciascuno sulla lunghezza del verso più lungo, che non compare tra quelli che vedi. L’ultimo non ha alcuna impostazione: è il comportamento predefinito. Come vedi, i numeri di verso sono allineati.

            Ciao
            Tommaso

            `% !TEX TS-program = XeLaTeX
            % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
            \documentclass[a4paper]{article}
            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage{fontspec}
            \setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Linux Libertine O}
            \usepackage{polyglossia}
            \setmainlanguage{italian}
            \setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
            \PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}
            \usepackage{geometry,verse,metrix,booktabs,caption}
            \usepackage[font=small]{quoting}

            \newcommand{\attrib}[1]{%
            \nopagebreak{\flushright\footnotesize #1\par}}

            \begin{document}
            \title{L'epica nella letteratura latina}
            \author{TG}
            \maketitle

            \section{Introduzione}

            I racconti epici cantati da aedi e rapsòdi nelle antiche feste panelleniche erano tutti collegati come capitoli di un grande ciclo narrativo. Gli ascoltatori, seguendo quei canti, entravano in contatto cognitivo e affettivo con il patrimonio antropologico, scientifico, religioso e morale della comunità. Fino a quando questa grande enciclopedia non venne fissata con la scrittura, la sua dimensione testuale (cioè la sua lunghezza) aumentava da una festa all'altra, grazie agli interventi di aedi anonimi.

            \settowidth{\versewidth}{Chi fra gli dei li spinse alla discordia e a combattere?}
            \poemlines{5}
            \verselinenumbersleft
            \begin{verse}[\versewidth]
            L'ira canta, o dea, del Pelide Achille\\
            rovinosa, che infiniti dolori provocò agli Achei,\\
            molte anime forti gettò all'Ade\\
            di eroi, li fece bottino ai cani,\\
            e a tutti gli uccelli — di Zeus si compiva il volere –\\
            da quando prima si divisero contendendo\\
            l'Atride signore di eroi e il divino Achille.\\
            \end{verse}
            \attrib{\emph{Iliade} \textsc{i}, 1-16}

            Anche i primi dieci versi dell'\emph{Odissea} presentano un andamento temporale complesso, in cui si possono notare notevoli sfasamenti tra \emph{fabula} e intreccio:

            \settowidth{\versewidth}{Cominciando da qualunque parte, o dea, figlia di Zeus, racconta anche a noi.}
            \poemlines{5}
            \verselinenumbersleft
            \begin{verse}[\versewidth]
            L'uomo narrami, o Musa, di molto ingegno, che tanto\\
            errò, dopo che distrusse la rocca sacra di Troia;\\
            di molti uomini vide le città e conobbe la mente,\\
            molti dolori patì in mare nel suo cuore\\
            per ottenere per sé la vita e il ritorno dei compagni.\\
            \end{verse}
            \attrib{\emph{Odissea} \textsc{i}, 1-10}
            A differenza del proemio dell'\emph{Iliade}, che consiste in un breve \emph{excursus} per spiegare l'ira di Achille, qui Omero preferisce offrire un riassunto essenziale di tutta la trama del poema, attraverso tre momenti fondamentali.

            \poemlines{5}
            \verselinenumbersleft
            \begin{verse}
            Iniziando da te, o Febo, le gesta degli eroi antichi\\
            ricorderò, che attraverso le bocche del Ponto e le rupi\\
            Cianee per ordine del re Pelia\\
            al vello d'oro guidarono la ben costruita Argo.\\
            Il re Pelia aveva appreso quest'oracolo: in futuro\\
            un destino l'aspettava atroce, l'uomo che avesse visto\\
            tra i suoi sudditi vestito di un solo calzare con le sue trame l'avrebbe ucciso.\\
            \end{verse}
            \attrib{\emph{Argonautiche} \textsc{i}, 1-17}

            \end{document}`

          • #90975
            franen
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              `\documentclass{book}
              \usepackage[showframe]{geometry}
              \usepackage[T1]{fontenc}
              \usepackage[utf8]{inputenc}
              \usepackage{calc}
              \usepackage{verse}
              \newlength{\leftnumberdistance}
              \setlength{\leftnumberdistance}{3em}

              \makeatletter
              \renewcommand*{\@vstypelinenumleft}{%
              \hfill\rlap{\kern-\textwidth\kern\leftmargin\kern-\vindent\kern-\leftnumberdistance\makebox[0pt][r]{\getmodulo@vs}}}
              \makeatother

              \verselinenumbersleft
              \begin{document}
              \noindent{}Prima poesia
              \poemtitle{Il cinque maggio}
              \settowidth{\versewidth}{stette la spoglia immemore}
              \begin{verse}[\versewidth]
              \poemlines{2}
              Ei fu. Siccome immobile,\\
              dato il mortal sospiro,\\
              stette la spoglia immemore\\
              orba di tanto spiro,\\
              così percossa, attonita\\
              la terra al nunzio sta,\\
              muta pensando all'ultima\\
              Ei fu. Siccome immobile,\\
              dato il mortal sospiro,\\
              stette la spoglia immemore\\
              orba di tanto spiro,\\
              così percossa, attonita\\
              la terra al nunzio sta,\\
              muta pensando all'ultima\\
              ora dell'uom fatale;
              \end{verse}

              \poemtitle{Il cinque maggio/2}
              \settowidth{\versewidth}{stette la spoglia immemore orba di tanto}
              \begin{verse}[\versewidth]
              \poemlines{2}
              Ei fu. Siccome immobile,\\
              dato il mortal sospiro,\\
              stette la spoglia immemore\\
              orba di tanto spiro,\\
              così percossa, attonita\\
              la terra al nunzio sta,\\
              muta pensando all'ultima\\
              ora dell'uom fatale;
              \end{verse}
              \end{document}`

            • #90976
              franen
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                Abbiamo scritto in contemporanea!
                Non ho ancora aperto il tuo esempio, comunque per spiegare quello che ho fatto ti dico che nella soluzione proposta ho semplicemente giocato con le distanze che regolano la stampa delle linee di testo. Ho aggiunto una scatola con allineamento a desta in modo da avere i numeri incolonnati con l’allineamento a dx, se non ti piace basta che togli quel makebox.
                Per regolare la distanza dei numeri dall’inizio delle righe di testo devi modificare la lunghezza [tt]\leftnumberdistance[/tt].

                Fran

                EDIT: la mia soluzione funziona solo con i brani “centrati”. Ad esempio con il tuo terzo non ha influenza; bisogna ottimizzare il codice
                EDIT/2: cosa vuoi che succeda ai numeri quando non espliciti l’argomento opzione dell’ambiente verse? Vuoi che stiano dove sarebbero di default o vuoi che siano sempre alla distanza [tt]\leftnumberdistance[/tt]?

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