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CreatoreTopic
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24 Agosto 2025 alle 20:25 #122484::
Per abilitare il ricorso a tutti i font del sistema con xelatex / lualatex la procedura standard era:
1. copiare /usr/local/texlive/2025/texmf-var/fonts/conf/texlive-fontconfig.conf come /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf
2. editare il file /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf aggiungendoci le righe relative alle directory dei font installati dall’utente (io ad es .lo ho collocati in /usr/share/fonts).
3. rigenerare la cache con fc-cache -sfv.
Ma sono passati alcuni anni, per cui chiedo: tale procedura continua ad essere valida e necessaria?
Grazie
m
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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25 Agosto 2025 alle 12:32 #122485::
Ciao,
non ho mai usato [tt]xelatex[/tt], ma con [tt]lualatex[/tt], in sistemi mac di Apple, non ho mai dovuto fare “magheggi” di questo tipo.
Avevo iniziato a giocherellare con i font e le funzionalità di [tt]fontspec[/tt] cinque/sei anni fa e già allora bastava richiamare il nome del font, uguale a come compariva nell’os… nulla di più, nulla di meno.`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX program = lualatex\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{Apple Chancery}
\newfontfamily\fantasy{Marker Felt}[Color=cd1076]
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\lipsum[1]
{\fantasy \lipsum[2]}
\lipsum[3]
\end{document}`I font ‘Apple Chancery’ e ‘Marker Felt’ sono disponibili in un qualsiasi sistema macOS.Matteo
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25 Agosto 2025 alle 14:05 #122486
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26 Agosto 2025 alle 19:38 #122487::
@samiel,
le versioni gratuite e quelle Debian sulle piatteforme Windos (sulle piatteforme Mac direi che siano del tutto inutili, perché Linux s Mac sono entrambi di tipo UNIX) sono o incomplete o “particolari”.Per questo motivo Enrico Gregorio ha caricato nella sezione Documentazione del foru la guida UBUNTU.pdf (il nome contiene anche una data, ma quello che c’è scritto dovrebbe valere per qualsiasi versione di Ubuntu, per Suse, e per un’altra versione di Linux). Questo permette di far coesistere la versione Debian di Ubuntu con la versione TeX Live per Windows. La prima versione a serve per i programmi che ne fanno uso, la seconda serve per lavorare per comporre documenti.
Prova a seguire le istruzioni di Enrico; se riesci sulla tua macchina e con la tua versione a far convivere le due versioni, sei a cavallo, perché Lua(La)TeX ufficiale, cioè quella che arriva con l’installazione della distribuzione TeX Live è capace di trovare da solo tutti i font che si trovano sulla macchina; Io ho dovuto installare i font OpenType disribuiti con TeX Live in modo che si trovino nella cartella Fonts del sistema operativo, solo per renderli accessibili a XeLaTeX.
Ti ricordo che LuaLaTeX ricostruisce la sua mappa dei font all’inizio dl ogni suo lavoro; se guardi che cosa succede nella console, (o comunque se leggi il file .log) vedi che talvolta il lieve rallentamento del programma all’inizio, prima di segnalare le pagine prodotte, corrisponde all’esecuzione di una app del sistema TeX che rinfresca la mappa dei font disponibili.
A parte questi pochi secondi di rallentamento, LuaLaTeX funziona talmente bene e, anche se non usi le funzionalità dello script Lua, funziona benissimo sostanzialmente producendo gli stessi file che potresti produrre con pdfLaTeX usando gli stessi font di questo programma più semplice ma usa generalmene la bellezza dei font Opentype.
Adesso al prossimo Meeting mostrerò un programmino semplicissimo che serve per comporre certe poesie in originale con le traduzioni a fianco e con le strofe composte in parallelo in ciascuna lingua; nella presentazione beamer presenterò solo l’esempio di un poema greco in parallelo con la traduzione italiana, ma non potrò farlo per una poesia in rumeno “classico” e un’altra in russo di prima delle riforme dell’inizio ‘900, semplicemente perché in beamer voglio sempre usare i font che ho disegnato apposta, ma che contengono solo l’alfabeto latino, quello greco classico, e quello “matematico”, tutti font Type1, e non ho ancora trovato il modo e il tempo di arricchirlo con i font cirillici e altri font latini adatti alle lingue dei paesi dell’Europa orientale.
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27 Agosto 2025 alle 7:26 #122488::
Grazie @Olclaudio, ma non intendo bene la tua risposta.
Innanzitutto preciso che io non ho alcun sistema “misto” o “doppio”. Lavoro su una Debian dove non è presente alcun pacchetto “debianizzato” di Texlive, ma una installazione completa ed esclusiva appunto di quest’ultima.
Ho installato dei font aggiuntivi (.ttf e .otf) al sistema nella direcory /usr/local/share/fonts.
La mia richiesta era se, per farli usare la Lualatex, su Linux è ancora necessaria la procedura che spiego brevemente nel mio primo post.
M
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27 Agosto 2025 alle 12:50 #122489::
Ecco dici che hai una installazione completa ed esclusiva di TeX Live. Scaricata dal sito Debian o scaricata dal sito TUG?Se è una installazione esclusiva tratta dal TUG, LuaLaTeX dovrebbe essere capace di usare qualunque font presente nel disco.
Posso avere dei dubbi sul significato di “qualunque”, nel senso che oltre ai nomi qualunque mi posso domandare se qualunque si applichi anche alle cartelle e agli albero di cartelle. Io avrei il sospetto che LuaLaTeX cerchi solo nelle cartelle ufficali del sistema operativo e ho il sospetto che /usr/local/share/fonts non sia una delle cartelle valide; sul MAc le cartelle valide sono certamente la cartella Fonts del sistema operativo, la cartella fonts con le sottocartelle truetype e opentype dell’albero del sistema TeX e l’albero personale radicato nella propria home, ~/Library/
Questo albero che ha la stessa struttura dell’albero di sistema, anche se non possiede tutti i rami. So che su Linux la home si indica solo con ~, ma tu lo sai meglio di me.
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27 Agosto 2025 alle 20:35 #122490::
Scaricata dal sito Debian o scaricata dal sito TUG?
L’ho già precisato nel mio post precedente: nessun pacchetto debianizzato, solo Texlive “originale”, dunque del TUG.
Ma ho cancellato il file /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf, rimosso le tracce di Latex ecc in /home e aggiornato il database dei font. In effetti Lualatex trova anche i font “personali” che ho installato in /usr/share/fonts.
Devo verificare con Xelatex.
Mi chiedo allora perché si trovi in rete la procedura che ho sintetizzato nel mio primo post, o se sia semplicemente obsoleta.
m
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28 Agosto 2025 alle 6:12 #122491::
Benissimo.LuaLaTeX si comporta differentemente da pdfLaTeX e XeLaTeX e non richiede che il suo file di formato contenga cose inutili, nel senso che sono sempre caricate anche se non vengono usate.
LuaLaTeX, per esempio, ha un formato che contiene solo i pattern di cesura in fin di riga per l’inglese, e lui stesso per ogni documento si carica i pattern solo per le lingue dichiarate con babel o polyglossia. Lo stesso vale per i font: pdfLaTeX e XeLaTeX hanno bisogno di avere disponibili le ammpe complete di tutti i font e possono usare solo i font elencati in quelle mappe; ne so qualcosa, perché mi sono creato alcuni font personali che non ho inviato a CTAN, ma talvolta li uso, quindi mi sono dovuto creare le mappe apposite e configurare TeX Live in modo che le legga.
Come puoi vedere nella sezione documentazione, ho scritto una guida sull’uso dei tre motori di composizione per comporre testi in molte lingue. La versione precedente era composta con XeLaTeX che dispone di una funzionaliotà specifica per comporre in giapponese orizzontale o verticale; LuaLatex non ne dispone (o meglio la documentazione di fontspec non è chiara sull’argomento, ma di fatto LuaLaTeX non può comporre in giapponese verticale); ho dovuto comporre gli esempi con il programma jplualatex apposito per il giapponese, e importare il risultato come immagine. jplualatex, per altro può comporre solo in giapponese e in inglese, quindi inadatto per comporre un testo prevalentemente in italiano.
Il sistema TeX non è onnipotente, anche se lo sembra; per gli uso normali è comunque potentissimo. Da quel che ho capito leggendo le newsletters che accompagnano ogni nuovo aggiornamento del sistema TeX, sembra che il LaTeX Project Team stia abbandonando XeLaTeX. Di fatto io uso solamente pdfLaTeX e LuaLaTeX, anche se ignoro lo scritp language Lua.
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29 Agosto 2025 alle 11:40 #122492::
OldClaudio” post=123074Da quel che ho capito leggendo le newsletters che accompagnano ogni nuovo aggiornamento del sistema TeX, sembra che il LaTeX Project Team stia abbandonando XeLaTeX.
Da una discussione riguardante il supporto [tt]XeLaTeX[/tt] emerge che, attualmente, il motore [tt]XeTeX[/tt] non ha alcun manutentore attivo.
Utente: I am not convinced that XeTeX should be abandoned before PDFTeX.
LaTeX Project Team: Well we weren’t the one who abandoned it in the first place. Neither XeTeX nor (x)dvipdfmx show currently any activity while PDFTeX still has a maintainer who is willing to extend the engine or correct bugs.Matteo
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