- Questo topic ha 16 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
cfiandra.
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CreatoreTopic
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29 Febbraio 2016 alle 9:33 #105366::
Ciao a tutti! 🙂
Dopo che per circa un mese ho chiesto i vostri pareri/consigli/illuminazioni sono finalmente riuscito a terminare la mia tesi e, sicuramente, se la resa è un prodotto tipografico quantomeno accettabile lo devo ai tanti di voi che mi hanno costantemente e pazientemente aiutato. Grazie di cuore!Sono nella fase di revisione finale prima della stampa e ci sono 3 problemi che, ahimè, non sono riuscito a risolvere e che sinceramente mi urtano l’occhio ogni volta che mi ci imbatto. Vado a “presentarveli” (ricordo che utilizzo il modello Tesi Classica)…
NUMERO 1

Ho queste tre formule lunghissime che sporgono oltre i margini. Purtroppo sia lasciarle così che “spezzarle” (a causa dei molti vincoli matematici) credo sia pessimo. Si può fare qualcosa per migliorare la situazione? Per i titoletti delle formule (FMCC1…) ho usato un semplice emph: c’è qualcosa di più appropriato?
`\emph{FMCC1}
%\text{FMCC1 : }
\begin{equation}
\max\limits_{(x,w)} \Biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i} – \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid \eqref{eq:3},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \Biggr\},
\end{equation}\emph{FMCC2}
\begin{equation}
\max\limits_{(x,w)} \Biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i} – \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid \eqref{eq:5},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \Biggr\},
\end{equation}\emph{FMCC3}
\begin{equation}
\max\limits_{(v,w)} \Biggl\{\sum_{i \in V}\sum_{q \in Q} \abs*{E(i)}v_{i}^{q} – \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid \eqref{eq:6},\eqref{eq:7},\eqref{eq:8},(v,w) \in \{0,1\}^{(n+1)\abs{Q}} \Biggr\},
\end{equation}`NUMERO 2

Idem con patate a quanto scritto su: totalmente fuori dai margini e l’idea di ruotarla non mi esalta. Si potrebbe cercare di farla andare fuori dai margini ma almeno in modo “centrato”, sconfinando sia a sinistra che a destra?
`
{\relsize{-1}
%\begin{table}%{\linewidth}
%\caption{Istanze DIMACS considerate e relativo valore target per MCC}
\captionof{table}{Istanze DIMACS considerate e relativo MCC target} \label{tab:target}
\centering
\sisetup{detect-weight=true,detect-inline-weight=math,group-minimum-digits=2}
%\begin{tabular}{lS[table-format=5.0]S[table-format=2.0]clS[table-format=6.0]S[table-
%format=3.0]}
\begin{tabular}{lccccclcccc}
\toprule
Istanza & n & Densità & MCC & $\abs{C}$ & & Istanza & n & Densità & MCC & $\abs{C}$ \\
\toprule…………………………………………………………………………
\bottomrule
\end{tabular}
%\end{table}
}
`NUMERO 3

Anche qui i numeri di pagina di alcune opere della bibliografia sporgono oltre il margine. Posso forzare l’andata a capo in qualche modo?
Grazie a tutti! Ancora!
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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29 Febbraio 2016 alle 10:00 #105367
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29 Febbraio 2016 alle 11:48 #105368::
Che margini hai? Quello che vedo mi fa sospettare che tu abbia una riga esageratamente corta: con una riga troppo corta, i problemi di impaginazione possono essere insormontabili. Ah, che corpo usi?In ogni caso, prova a ricomporre il tuo documento con
`\areaset[current]{370pt}{760pt}`
e avrai molta più libertà di manovra. Anche l’aspetto non è male: immagina di avere una persona molto magra. Con qualche chilo in più, starà altrettanto bene (se non meglio). Ok, con 50 chili in più no. Fuor di metafora, la riga di ArsClassica può essere allungata di un paio di centimetri senza che la pagina perda troppo slancio.Fammi sapere.
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29 Febbraio 2016 alle 11:55 #105369::
Ecco un EMC che dà suggerimenti per i punti 1 e 2:`
\documentclass[a4paper]{scrbook}
\usepackage[T1]{fontenc} % Figuraccia: non mi ricord se con ClassicThesis e`
% necessario oppure no; in ogni caso, male non fa.
\usepackage{classicthesis}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{mathtools}
\usepackage{siunitx}\DeclarePairedDelimiter\abs{\lvert}{\rvert}
\hfuzz = 0pt % avverti anche in caso di debordamenti infinitesimi
\vfuzz = 0pt % (anche in verticale, benche' non serva)
\lastlinefit = 750 % a me piace cosi`\begin{document}
\chapter{Alcuni suggerimenti}
Alcuni suggerimenti per la revisione finale.
\section{Le grandi equazioni}
Ecco come si possono “restringere'' le equazioni:
\emph{FMCC1}
%\text{FMCC1 : }
\begin{multline}
\max_{(x,w)} \biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i} \\
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:3},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \biggr\},
\end{multline}\emph{FMCC2}
\begin{multline}
\max_{(x,w)} \biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i} \\
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:5},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \biggr\},
\end{multline}\emph{FMCC3}
\begin{multline}
\max_{(v,w)} \biggl\{\sum_{i \in V}\sum_{q \in Q} \abs*{E(i)}v_{i}^{q} \\
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:6},\eqref{eq:7},\eqref{eq:8},(v,w) \in \{0,1\}^{(n+1)\abs{Q}} \biggr\},
\end{multline}Si noti che specificare \verb|\limits| con \verb|\max| in style “display''
\`{e} superfluo; inoltre, ho optato per parentesi graffe di dimensione
\verb|\bigg|, invece che \verb|\Bigg|, ma \`{e} questione di gusti.\section{La tabella}
Si pu\`{o} far debordare la tabella da ambo i margini con il trucco seguente:
\begingroup
\captionof{table}{Istanze DIMACS considerate e relativo MCC target} \label{tab:target}
\centering
\sisetup{detect-weight=true,detect-inline-weight=math,group-minimum-digits=2}
\makebox[\linewidth][c]{%
\small % qui equivalente a \relsize{-1}, ma risparmio un pacchetto…
\begin{tabular}{lcccc@{\hspace{4em}}lcccc} % nota @{\hspace{…}}
\toprule
Istanza & n & Densit\`{a} & MCC & $\abs{C}$ & Istanza & n & Densit\`{a} & MCC & $\abs{C}$ \\
\toprule
c-fat200-1 & 200 & 0.077 & \textbf{81} & 9 &
p\_hat100-2 & 1000 & 0.490 & \textbf{31174} & 46 \\
\bottomrule
\end{tabular}% <-- Nota bene! } \endgroup \end{document} ` Il numero 3 è il più rognoso: non è possibile riformulare il testo, immagino (sarà prodotto da Biber, o BibTeX). Si può provare a comporre la bibliografia con [tt]\tolerance = 9000[/tt], ad esempio, e vedere che succede… Ciao. -- Gustavo -
29 Febbraio 2016 alle 12:00 #105370::
letteracdp” post=105418
Il numero 3 è il più rognoso: non è possibile riformulare il testo, immagino (sarà prodotto da Biber, o BibTeX). Si può provare a comporre la bibliografia con [tt\tolerance = 9000[/tt], ad esempio, e vedere che succede…Io prima di tutto allungherei la riga. Ah, non mi piace quello stile bibliografico. Di un autore voglio sapere nome e cognome: non “Pantieri, L.”, dunque, ma “Pantieri, Lorenzo”.
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29 Febbraio 2016 alle 13:02 #105371::
lorenzo.pantieri” post=105417Che margini hai? Quello che vedo mi fa sospettare che tu abbia una riga esageratamente corta: con una riga troppo corta, i problemi di impaginazione possono essere insormontabili. Ah, che corpo usi?
In ogni caso, prova a ricomporre il tuo documento con
`\areaset[current]{370pt}{760pt}`
e avrai molta più libertà di manovra. Anche l’aspetto non è male: immagina di avere una persona molto magra. Con qualche chilo in più, starà altrettanto bene (se non meglio). Ok, con 50 chili in più no. Fuor di metafora, la riga di ArsClassica può essere allungata di un paio di centimetri senza che la pagina perda troppo slancio.Fammi sapere.
Il mio areaset era così impostato: `\areaset[current]{336pt}{750pt}`
Io non l’ho modificato assolutamente rispetto al template che ho scaricato dal tuo sito. Effettivamente con i nuovi valori impostati, la maggior parte dei problemi che avevo si è naturalmente risolta, anche se mi ero totalmente abituato a vedere quei margini che adesso mi fa un pò strano…C’è una proporzione da rispettare tra i due valori per l’A4?
Grazie !!!
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29 Febbraio 2016 alle 13:14 #105372::
letteracdp” post=105418Ecco un EMC che dà suggerimenti per i punti 1 e 2:
`
\documentclass[a4paper]{scrbook}
\usepackage[T1]{fontenc} % Figuraccia: non mi ricord se con ClassicThesis e`
% necessario oppure no; in ogni caso, male non fa.
\usepackage{classicthesis}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{mathtools}
\usepackage{siunitx}\DeclarePairedDelimiter\abs{\lvert}{\rvert}
\hfuzz = 0pt % avverti anche in caso di debordamenti infinitesimi
\vfuzz = 0pt % (anche in verticale, benche' non serva)
\lastlinefit = 750 % a me piace cosi`\begin{document}
\chapter{Alcuni suggerimenti}
Alcuni suggerimenti per la revisione finale.
\section{Le grandi equazioni}
Ecco come si possono “restringere'' le equazioni:
\emph{FMCC1}
%\text{FMCC1 : }
\begin{multline}
\max_{(x,w)} \biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i} \\
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:3},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \biggr\},
\end{multline}\emph{FMCC2}
\begin{multline}
\max_{(x,w)} \biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i} \\
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:5},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \biggr\},
\end{multline}\emph{FMCC3}
\begin{multline}
\max_{(v,w)} \biggl\{\sum_{i \in V}\sum_{q \in Q} \abs*{E(i)}v_{i}^{q} \\
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:6},\eqref{eq:7},\eqref{eq:8},(v,w) \in \{0,1\}^{(n+1)\abs{Q}} \biggr\},
\end{multline}Si noti che specificare \verb|\limits| con \verb|\max| in style “display''
\`{e} superfluo; inoltre, ho optato per parentesi graffe di dimensione
\verb|\bigg|, invece che \verb|\Bigg|, ma \`{e} questione di gusti.\section{La tabella}
Si pu\`{o} far debordare la tabella da ambo i margini con il trucco seguente:
\begingroup
\captionof{table}{Istanze DIMACS considerate e relativo MCC target} \label{tab:target}
\centering
\sisetup{detect-weight=true,detect-inline-weight=math,group-minimum-digits=2}
\makebox[\linewidth][c]{%
\small % qui equivalente a \relsize{-1}, ma risparmio un pacchetto…
\begin{tabular}{lcccc@{\hspace{4em}}lcccc} % nota @{\hspace{…}}
\toprule
Istanza & n & Densit\`{a} & MCC & $\abs{C}$ & Istanza & n & Densit\`{a} & MCC & $\abs{C}$ \\
\toprule
c-fat200-1 & 200 & 0.077 & \textbf{81} & 9 &
p\_hat100-2 & 1000 & 0.490 & \textbf{31174} & 46 \\
\bottomrule
\end{tabular}% <-- Nota bene! } \endgroup \end{document} ` Il numero 3 è il più rognoso: non è possibile riformulare il testo, immagino (sarà prodotto da Biber, o BibTeX). Si può provare a comporre la bibliografia con [tt]\tolerance = 9000[/tt], ad esempio, e vedere che succede… Ciao. -- GustavoComplimenti per l’idea di scrivere un documento risposta!! Veramente simpatico e utile!!! Grazie! Non sono sicuro dell’effetto formula su due righe: mi sa di vuoto 🙁 ma ahimè per come è strutturata la formula non è che possa fare miracoli 🙁
Il trucchetto della tabella funziona benissimo! (come il tolerance sulla biografia)
Probabilmente la soluzione migliore è intersecare la risposta tua e di Lorenzo: allungare il rigo e distribuire la colonna!
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29 Febbraio 2016 alle 14:50 #105373::
bruceckel” post=105421
Il mio areaset era così impostato: `\areaset[current]{336pt}{750pt}`
Io non l’ho modificato assolutamente rispetto al template che ho scaricato dal tuo sito. Effettivamente con i nuovi valori impostati, la maggior parte dei problemi che avevo si è naturalmente risolta, anche se mi ero totalmente abituato a vedere quei margini che adesso mi fa un pò strano.Ottimo. Ti consiglio di usare i nuovi valori. La geometria della pagina è come un abito: se ti sta troppo stretto, vuol dire che non è l’abito giusto.
bruceckel” post=105421
C’è una proporzione da rispettare tra i due valori per l’A4?In ultima istanza, è questione di gusti. Bringhurst per giustificare le proporzioni si fa dei viaggi notevoli con i poligoni regolari, ma mi sanno tanto di giustificazioni a posteriori. Ci sono delle proporzioni da rispettare per disegnare un bel rettangolo? I televisori di una volta erano 4/3 ed erano un po’ troppo quadrati (per i miei gusti). Con 16/9 si va meglio. Anche 16/10 va benissimo. Poi c’è il mitico rettangolo con i lati in sezione aurea, ma non sopravvalutare queste cose: radice di 2 è un bel numero, ma lo sono anche radice di 3 o radice di pi greco o 2.
Tornando in tema: la riga che us(av)i è troppo corta. Non mi hai risposto sul corpo. Il mio consiglio è: corpo 11 con la riga che ti ho detto. Ti va di ricompilare i tre esempi e di farmi vedere il risultato con la nuova lunghezza di riga?
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29 Febbraio 2016 alle 15:01 #105374::
lorenzo.pantieri” post=105424
Il mio areaset era così impostato: `\areaset[current]{336pt}{750pt}`
Io non l’ho modificato assolutamente rispetto al template che ho scaricato dal tuo sito. Effettivamente con i nuovi valori impostati, la maggior parte dei problemi che avevo si è naturalmente risolta, anche se mi ero totalmente abituato a vedere quei margini che adesso mi fa un pò strano.Ottimo. Ti consiglio di usare i nuovi valori. La geometria della pagina è come un abito: se ti sta troppo stretto, vuol dire che non è l’abito giusto.
bruceckel” post=105421
C’è una proporzione da rispettare tra i due valori per l’A4?In ultima istanza, è questione di gusti. Bringhurst per giustificare le proporzioni si fa dei viaggi notevoli con i poligoni regolari, ma mi sanno tanto di giustificazioni a posteriori. Ci sono delle proporzioni da rispettare per disegnare un bel rettangolo? I televisori di una volta erano 4/3 ed erano un po’ troppo quadrati (per i miei gusti). Con 16/9 si va meglio. Anche 16/10 va benissimo. Poi c’è il mitico rettangolo con i lati in sezione aurea, ma non sopravvalutare queste cose: radice di 2 è un bel numero, ma lo sono anche radice di 3 o radice di pi greco o 2.
Tornando in tema: la riga che us(av)i è troppo corta. Non mi hai risposto sul corpo. Il mio consiglio è: corpo 11 con la riga che ti ho detto. Ti va di ricompilare i tre esempi e di farmi vedere il risultato con la nuova lunghezza di riga?
Scusami hai ragione! Non mi ero proprio accorto della tua richiesta sul corpo ma effettivamente utilizzo proprio 11. Adesso ricompilo il tutto e vi mostro: la mia paura è solo quella di “rovinare” l’equilibrio (precario) che avevo trovato con una tabella di ben 5 pagine e posizionata in landscape.
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29 Febbraio 2016 alle 15:10 #105375::
bruceckel” post=105425
Scusami hai ragione! Non mi ero proprio accorto della tua richiesta sul corpo ma effettivamente utilizzo proprio 11. Adesso ricompilo il tutto e vi mostro: la mia paura è solo quella di “rovinare” l’equilibrio (precario) che avevo trovato con una tabella di ben 5 pagine e posizionata in landscape.Anche un corpo 10.5 può andare. Equilibrio precario? Mi pare che quello di prima non fosse un gran equilibrio…
Guarda qui:
`\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
cleardoublepage=empty,tablecaptionabove
]{scrbook}\usepackage[applemac]{inputenc} % 😉
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[eulerchapternumbers,beramono,eulermath,pdfspacing,listings]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{mathtools}
\usepackage{siunitx}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{scrextend}\changefontsizes{10.5pt}
\DeclarePairedDelimiter\abs{\lvert}{\rvert}
\sisetup{output-decimal-marker={,}}
\areaset[current]{370pt}{760pt}
\begin{document}
\chapter{Alcuni suggerimenti}
Alcuni suggerimenti per la revisione finale.
\section{Le grandi equazioni}
Ecco come si possono “restringere'' le equazioni:
\emph{FMCC1}
\begin{equation}
\max_{(x,w)} \biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i}
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:3},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \biggr\}
\end{equation}\emph{FMCC2}
\begin{equation}
\max_{(x,w)} \biggl\{\sum_{i \in V} \abs*{E'(i)}x_{i}
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:5},\eqref{eq:8},\eqref{eq:7bis},(x,w) \in \{0,1\}^{n+\abs{Q}} \biggr\}
\end{equation}\emph{FMCC3}
\begin{multline}
\max_{(v,w)} \biggl\{\sum_{i \in V}\sum_{q \in Q} \abs*{E(i)}v_{i}^{q} \\
– \sum_{q \in Q} q\,(q-1)\,w^{q} \mid
\eqref{eq:6},\eqref{eq:7},\eqref{eq:8},(v,w) \in \{0,1\}^{(n+1)\abs{Q}} \biggr\}
\end{multline}\section{La tabella}
\lipsum[2]
\begin{table}
\caption{Istanze DIMACS considerate e relativo MCC target}
\label{tab:target}
\centering
\begin{tabular}{lS[table-format=4.0]
S[table-format=1.3]
S[table-format=5.0]
S[table-format=2.0]}
\toprule
{\textbf{Istanza}} & {n} & {\textbf{Densità}} & {\textbf{MCC}} & {$\abs{C}$} \\
\midrule
c-fat$200$-$1$ & 200 & 0.077 & 81 & 9 \\
p\_hat$100$-$2$ & 1000 & 0.490 & 31174 & 46 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\end{document}`
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29 Febbraio 2016 alle 15:20 #105376
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29 Febbraio 2016 alle 15:32 #105377::
bruceckel” post=105427Ecco i risultati ricompilati (utilizzando per la tabella anche il suggerimento di Gustavo)
Usa il corpo 10.5 come ti ho mostrato nel messaggio precedente. Prova a seguire quei consigli. E per la tabella segui il suggerimento di robitex.
bruceckel” post=105427L’equilibrio precario era riferito ad un’altra tabella, moltoooooo più grande di quella di cui vi ho “parlato” e per cui ho litigato parecchio con Latex 😀
Non ne dubito. Ma l’aver sistemato una (sola) tabella non mi pare una ragione sufficiente per irrigidire la geometria, tanto più che hai altri problemi di impaginazione…
Fammi vedere i nuovi risultati. E già che ci sei via la punteggiatura dalle formule.
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29 Febbraio 2016 alle 15:46 #105378::
lorenzo.pantieri” post=105428
Ecco i risultati ricompilati (utilizzando per la tabella anche il suggerimento di Gustavo)
Usa il corpo 10.5 come ti ho mostrato nel messaggio precedente. Prova a seguire quei consigli. E per la tabella segui il suggerimento di robitex.
bruceckel” post=105427L’equilibrio precario era riferito ad un’altra tabella, moltoooooo più grande di quella di cui vi ho “parlato” e per cui ho litigato parecchio con Latex 😀
Non ne dubito. Ma l’aver sistemato una (sola) tabella non mi pare una ragione sufficiente per irrigidire la geometria, tanto più che hai altri problemi di impaginazione…
Fammi vedere i nuovi risultati. E già che ci sei via la punteggiatura dalle formule.
Io non ce l’avevo messa la punteggiatura nelle formule e la mia relatrice mi ha “cazziato” alla morte per questo! 😕 😕 😕
Anche a me non piace per nulla, ma purtroppo la ragion di stato….
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29 Febbraio 2016 alle 15:56 #105379::
bruceckel” post=105430
Io non ce l’avevo messa la punteggiatura nelle formule e la mia relatrice mi ha “cazziato” alla morte per questo! 😕 😕 😕
Anche a me non piace per nulla, ma purtroppo la ragion di stato….Una relatrice che si lamenta della mancanza della punteggiatura delle formule? Ohibò! In ogni caso, aspetto di vedere il documento con i suggerimenti che ti ho dato…
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1 Marzo 2016 alle 7:16 #105380::
lorenzo.pantieri” post=105431
Io non ce l’avevo messa la punteggiatura nelle formule e la mia relatrice mi ha “cazziato” alla morte per questo! 😕 😕 😕
Anche a me non piace per nulla, ma purtroppo la ragion di stato….Una relatrice che si lamenta della mancanza della punteggiatura delle formule? Ohibò! In ogni caso, aspetto di vedere il documento con i suggerimenti che ti ho dato…
Non è questione di piacere o non piacere: in articoli scientifici, almeno nel mio settore, ci deve essere. Period. Se la tua relatrice ha lo stesso tipo di background è perfettamente normale che ti abbia fatto questa osservazione.
Ciao
Claudio
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1 Marzo 2016 alle 11:11 #105381::
Claudio, non esagerare; il tuo e il mio settore disciplinare sono gli stessi, ma io non mi ricordo di avere mai visto punteggiature di nessun genere esternamente alle formule stesse; certo la punteggiaura interna ci vuole, perché fa parte del linguaggio matematico, ma quell esterna ha un valore solo estetico; è qui che può piacere o non piacere, può essere richiesto dal comitato editoriale della rivista o della casa editrice.
Nel caso delle tesi, purtroppo, che piaccia o non piaccia, siccome non si può mandare a quel paese il relatore, bisogna fare buon viso a cattiva sorte.Certo gli si potrebbe mostrare la docimentazione di IEEEtrans con le istruzioni per la matematica; nella pagina 8 l’equazione (1) è seguita dal punto fermo, mentre nella pagina 9 tutte e varie equazioni presento sono senza punteggiatura esterna.
Ciao
ClaudioPS: sai bene che io sono un sostenitore della scrittura ellittica, cioè delle formule in display senza punteggiatura esterna. Rispetto coloro che la usano, ma io non la userei mai e ne sconsiglio l’uso. Siccome un relatore non è una casa editrice o un comitato editoriale, non ha nessun diritto a imporre una cosa che non rappresenta una prescrizione consolidata nella tradizione tipografica italiana. Ma senza cazziare nessno, prima che il suo laureando cominci a scrivere la tesi gli fornisce un breve “regolamento” di composizione della tesi come farebbero (ma spesso non fanno perché ricompongono tutto da capo) le case editrici. Prendi Elsevier, Springer Verlag, e altre case editrici scientifiche di risonanza internazionale, e constaterai che la punteggiatura esterna non è quasi mai prescritta.
Con ciò non voglio dire che la punteggiatura esterna sia sbagliata; dico solo che è ridondante e nessuno vieta a nessun altro di ridondare.
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1 Marzo 2016 alle 12:13 #105382::
OldClaudio” post=105448Claudio, non esagerare; il tuo e il mio settore disciplinare sono gli stessi, ma io non mi ricordo di avere mai visto punteggiature di nessun genere esternamente alle formule stesse; certo la punteggiaura interna ci vuole, perché fa parte del linguaggio matematico, ma quell esterna ha un valore solo estetico; è qui che può piacere o non piacere, può essere richiesto dal comitato editoriale della rivista o della casa editrice.
Nel caso delle tesi, purtroppo, che piaccia o non piaccia, siccome non si può mandare a quel paese il relatore, bisogna fare buon viso a cattiva sorte.Certo gli si potrebbe mostrare la docimentazione di IEEEtrans con le istruzioni per la matematica; nella pagina 8 l’equazione (1) è seguita dal punto fermo, mentre nella pagina 9 tutte e varie equazioni presento sono senza punteggiatura esterna.
Ciao
ClaudioPS: sai bene che io sono un sostenitore della scrittura ellittica, cioè delle formule in display senza punteggiatura esterna. Rispetto coloro che la usano, ma io non la userei mai e ne sconsiglio l’uso. Siccome un relatore non è una casa editrice o un comitato editoriale, non ha nessun diritto a imporre una cosa che non rappresenta una prescrizione consolidata nella tradizione tipografica italiana. Ma senza cazziare nessno, prima che il suo laureando cominci a scrivere la tesi gli fornisce un breve “regolamento” di composizione della tesi come farebbero (ma spesso non fanno perché ricompongono tutto da capo) le case editrici. Prendi Elsevier, Springer Verlag, e altre case editrici scientifiche di risonanza internazionale, e constaterai che la punteggiatura esterna non è quasi mai prescritta.
Con ciò non voglio dire che la punteggiatura esterna sia sbagliata; dico solo che è ridondante e nessuno vieta a nessun altro di ridondare.Concordo in pieno per quanto riguarda i tesisti, ma qui andiamo in un altro campo che è il rapporto relatore-tesista 😉 Io con i miei (e ci sono quasi sempre riuscito) cerco di spiegare le cose man mano per evitare di arrivare alla fine e correggere tutto con gran pena da entrambe le parti 😆
Detto questo, a me il “cazziatone” l’hanno fatto due dei tre revisori del mio primo articolo per rivista. E da quanto vedo, quasi tutti i Transactions che leggo (Mobile Computing, Cloud Computing, Parallel and Distributed Systems) usano questa convenzione.
Ciao
Claudio
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