Rientrare o non rientrare

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  • #113179
    Ale
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      Buongiorno a tutti, è il mio primo post. Mi sono avvicinato a latex perché sto impaginando un libro di narrativa. Di fatto ho cominciato a studiare tre giorni fa. Non posso dire di aver letto tutte le guide, ma in un tre giorni di lavoro (folle) sono arrivato a un risultato soddisfacente che mi ha permesso di modificare una classe book secondo i miei gusti e sono abbastanza soddifatto di quanto uscito (a parte una piccola cosa legata a titlesec, che però qui sarebbe OT).
      Vorrei ringraziare per questo, oltre che gli autori delle guide, tutti gli utenti dai cui post ho rubato la soluzione a moltissimi dubbi. Così tanti da non poter fare i nomi. Grazie veramente.
      Ho un dubbio di natura tipografica legato ai rientri di capoverso.
      La questione è la seguente: il cambio di capoverso dovrebbe sancire una cesura concettuale tra quello che c’è prima e quello che c’è dopo e il rientro a inizio riga enfatizzarlo. Ma ci sono situazioni in cui concettualmente, scrivendo narrativa, bisogna andare a capo senza operare una cesura concettuale con quanto scritto prima.
      E’ corretto dal punto di vista dell’arte tipografica, farlo? Perché nei libri praticamente non trovo traccia di andate a capo senza rientro.
      Un esempio su tutti: i dialoghi. Il rientro sui dialoghi non crea un effetto orribile?
      Provo a riprodurlo, fissando un margine destro immaginario:

      «Ciao».
      ___«Ciao».
      ___«Stasera ti va di uscire con
      me e Luigi?».
      ___«Perché no. Posso chiedere
      se vuole venire anche a Mari-
      na?».
      ___«Certo come no!».

      (Mi scuso per l’utilizzo di _ ma non riesco a mettere più spazi)
      Non sarebbe molto più pulita una composizione del genere?


      «Ciao».
      «Ciao».
      «Stasera ti va di uscire con
      me e Luigi?».
      «Perché no. Posso chiedere
      se vuole venire anche a Mari-
      na?».
      «Certo come no!».

      In un dialogo non vedo una cesura concettuale tale da dover inserire un rientro. Però in tutti i libri che leggo i dialoghi sono gestiti nel primo modo.
      Inoltre, una domanda: in latex, ai fini della composizione, oltre che concettualmente, nell’effetto c’è differenza tra scrivere:

      Riga uno.\\
      Riga due.

      E scrivere

      Riga uno.\par
      \noindentRiga due.

      Insomma, c’è una qualche ragione per deprecare l’uso dell’andare a capo senza rientro?
      O sto gravemente bestemmiando?

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      • #113180
        OldClaudio
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          Benvenuto nel forum.

          La tua domanda tipografica è molto sensata, però non sono in grado di esemplificare nel caso dei dialoghi.

          Il rientro è, oserei dire, obbligatorio se non c’è altro modo di separare un capoverso dal successivo. Prendi un capoverso la cui ultima riga termini proprio alla fine della giustezza, Senza rientro non sai e non pui sapre che stai cominciando un nuovo capoverso,ma si capisce che stai cominciando un nuovo enunciato che fa perte dello stesso capoverso.

          Si potrebbe usare lo spazio \parskip per separare i capoversi; questo è quello che si fa nelle enumerazioni e nelle liste descrittive, non nelle elecazioni puntate, dove ogni \item dovrebbe far parte dello stesso “capoverso ideale” di cui tutto l’ambiente itemize farebbe parte. Uso il condizionale perché le regole sulle liste non sono enunciate in nessuna grammatica e raramente questi dettagli sono specificate nelle norme per gli autori.

          Tuttavia sia nelle liste puntate sia nel testo ordinario io non userei \parskip (che di default vale 0pt, ma che potrebbe essere impostato al valore che si desidera) prendi di nuovo in considerazione un capoverso la cui ultima riga sia di giustezza piena e termini esattamente al margine destro della gabbia di stampa; se questa NON è l’ultima riga della pagina, \parskip > 0pt permetterebbe di capire che dopo lo spazio comincia un nuovo capoerso; Ma suppono che quell’ultima riga di capoverso cada a fine pagina, \parskip viene eliminato dal fine pagina e la prima riga del capoverso successivo occuperebbe la prima riga della pagina successiva; come fai a capire che sta davvero inziando un nuovo capoverso senza uno spazio che te lo segnali?

          Ecco quindi che normalmente LaTeX rientra la prima riga di ogni capoverso; non le rientra nei capoversi dopo il primo nelle enumerazioni e nelle descrizioni, quindi l’ambiguità nel caso descritto sopra rimane anche se inseriisce uno spazio fra i capoversi all’interno di quegli ambienti.

          Nel tuo caso esemplifichi con i dialoghi; Non saprei proprio cosa dirti, sia perché un dialogo generalmente è costituito da un solo capoverso, ma non sono escluse battute decisamente più lunghe di un capoverso.

          Se io mi trovassi nei tuoi panni procederei in un altromodo; non racchiuderei i dialoghi fra virgolette uncinate come hai messo nel tuo esempio, ma introdurrei i dialoghi con un lineato di un em (tratto lungo, reso in LaTeX con tre trattini di seguito che si legano fino a formare il segno —) senza rientro se la battuta comincia una nuova riga e in questo caso la battuta finisce con un puntoe a capo senza il tratto lungo; se invece la battuta è in linea col testo comincia e finisce con un tratto lungo. In entrambi i casi il tratto di apertura si separa dalla prima parola della battuta con uno spazio insecabile, e, se c’è, il secondo tratto depo l’ultima parola della battuta si separa con uno spazio insecabile; Come ricordi lo spazio insecabile si scrive nel file .tex usando il segno della tilde. In questo modo la battuta che inizia una linea a se stante ha il testo rientrato, ma lo spazio che la precede è riempito con il trattolungo e lo spazio insecabile:

          Paolo gli disse con calore:
          — Ciao, amico mio!
          Giorgio ne fu molto contento e — Ciao a te — gli rispose immediatamente.

          Spero di non averti confuso le idee invece di chiarirtele. 🙂

        • #113181
          Ale
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            Dovuto rileggere tre volte, ma ho capito cosa intendi! 🙂
            Grazie mille della risposta.
            Ora faccio un po’ di prove per vedere se il risultato grafico dei dialoghi con i trattini (che mi pare utilizzi Einaudi) mi piace.
            Grazie ancora!

          • #113182
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            In questa risposta su stackexchange ci sono dei suggerimenti che potresti trovare interessanti.

            Ciao
            Matteo

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