Ringraziamenti!

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  • #50872
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    E’ finalmente uscito a stampa un mio libro realizzato interamente con LaTeX. All’editore in questa occasione ho consegnato il pdf ‘ready for camera’, e il risultato tipograficamente parlando è semplicemente ottimo.
    Non posso dimenticare i numerosi aiuti che mi sono giunti da questo forum, senza il quale, non so come avrei potuto continuare. Due anni fa mancò improvvisamente un amico che mi iniziò a LaTeX (e Linux) e che era solito risolvermi tutti i problemi, banali e no, nei quali via via mi imbattevo (iniziare subito con Ledmac non è stata una passeggiata…).
    Insomma, grazie davvero a tutti!
    Ed ora eccomi qui con una nuova richiesta…
    Ho un nuovo progetto che sarà accolto in una collana, dove ho già pubblicato, consegnando un word (sic); naturalmente sono vincolato ad una gabbia precisa, e ad un font, che i questo caso è il Simoncini. Per la gabbia non ci sono problemi, ma per il font putroppo sì. Il testo è ‘umanistico’, quindi non avrò matematica. Ha senso passare a XeTeX, o provo ad avventurarmi a caricare il Simoncini (di cui ho solo il TTF)?
    Le guide per caricare il nuovo font le ho sfogliate, ma scoraggiano un po’ per la complessità…
    Ciao,
    Luca

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    • #50873
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      E’ finalmente uscito a stampa un mio libro realizzato interamente con LaTeX. All’editore in questa occasione ho consegnato il pdf ‘ready for camera’, e il risultato tipograficamente parlando è semplicemente ottimo.
      Non posso dimenticare i numerosi aiuti che mi sono giunti da questo forum, senza il quale, non so come avrei potuto continuare. Due anni fa mancò improvvisamente un amico che mi iniziò a LaTeX (e Linux) e che era solito risolvermi tutti i problemi, banali e no, nei quali via via mi imbattevo (iniziare subito con Ledmac non è stata una passeggiata…).
      Insomma, grazie davvero a tutti!

      Prego! Congratulazioni per la riuscita dell’impresa!

      Ed ora eccomi qui con una nuova richiesta…
      Ho un nuovo progetto che sarà accolto in una collana, dove ho già pubblicato, consegnando un word (sic); naturalmente sono vincolato ad una gabbia precisa, e ad un font, che i questo caso è il Simoncini. Per la gabbia non ci sono problemi, ma per il font putroppo sì. Il testo è ‘umanistico’, quindi non avrò matematica. Ha senso passare a XeTeX, o provo ad avventurarmi a caricare il Simoncini (di cui ho solo il TTF)?
      Le guide per caricare il nuovo font le ho sfogliate, ma scoraggiano un po’ per la complessità…

      Passa a XeLaTeX senza paura.

      Ciao
      Enrico

    • #50874
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      Proverò a seguire il suggerimento. A parte la questione del compilare (immagino che dovrò configurare il mio editor), ma per i font? Oltre alla guida fontspec, c’è dell’altro che devo leggere?
      Grazie,
      Luca

    • #50875
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      Ciao vecio!
      Complimentissimi per il tuo volume. Però… ci potresti linkare una o due pagine significative? Così per ammirarlo nella sua magnificenza. 😀

      Naturalmente a patto di non incorrere in capestri legali strani.

      Ciao
      Tommaso

    • #50876
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      Grazie Enrico dell’incoraggiamento: passo a XeLaTeX… 😀
      Passo… vorrei, ma mi sono bloccato subito, senza aver mosso alcun ‘passo’, e ci si sente davvero deficienti (sia etimologicamente sia nel senso comune 😳 ). Ho letto quello che ho trovato in rete, ma una miniguida che spieghi ad uno sprovveduto come me come si fa ad iniziare non l’ho scovata.
      Ho visto che l’ultima versione di MiKTeX comprende questa possibilità, ma non capisco se devo settare il mio editor (TexnicCenter), dove peraltro ho trovato solo tre modalità di compilazione, o se devo, come credo, richiamare questa intenzione nel codice.
      Se così fosse, sarebbe possibile avere un esempio di codice con il quale partire?
      Infine, com’è la compatibilità con i principali pacchetti (penso ad es. a microtype)?
      Ciao e al solito grazie,
      Luca

    • #50877
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      Grazie Enrico dell’incoraggiamento: passo a XeLaTeX… 😀
      Passo… vorrei, ma mi sono bloccato subito, senza aver mosso alcun ‘passo’, e ci si sente davvero deficienti (sia etimologicamente sia nel senso comune 😳 ). Ho letto quello che ho trovato in rete, ma una miniguida che spieghi ad uno sprovveduto come me come si fa ad iniziare non l’ho scovata.
      Ho visto che l’ultima versione di MiKTeX comprende questa possibilità, ma non capisco se devo settare il mio editor (TexnicCenter), dove peraltro ho trovato solo tre modalità di compilazione, o se devo, come credo, richiamare questa intenzione nel codice.
      Se così fosse, sarebbe possibile avere un esempio di codice con il quale partire?
      Infine, com’è la compatibilità con i principali pacchetti (penso ad es. a microtype)?
      Ciao e al solito grazie,
      Luca

      Devi installare il tuo font fra quelli di sistema, come si faccia su Windoze non lo so proprio. 😉 Ma non deve essere roba difficile.

      Secondo: scopri il nome del font che ti interessa. Su Mac OS X c’è Font Book che esamina i font, su Windoze ci sarà qualcosa di analogo.

      Terzo: inizia il tuo documento di prova (che va obbligatoriamente registrato come UTF-8) con
      `\documentclass[a4paper]{article}
      \usepackage{fontspec}
      \setmainfont{}
      \begin{document}
      Ciao \textbf{Ciao} \textit{Ciao}
      \end{document}`
      Compila con XeLaTeX. Suppongo che si possa aggiungere a TeXnicCenter la modalità apposita. Altrimenti fa’ la prova con TeXworks (http://tug.org/texworks).

      Sebbene XeLaTeX accetti babel, è meglio usare polyglossia:
      `\usepackage{polyglossia}
      \setmainlanguage{italian}`
      Non è compatibile con microtype, ancora, ma non è un vero problema.

      Ciao
      Enrico

    • #50878
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      Grazie Enrico!
      Così posta sembra davvero elementare… 😆 Comunque il carattere su windoze (così lo chiamava anche il mio amico 😥 per convincermi ad abbandonarlo definitivamente) l’ho già caricato (c’è una cartella apposita a cui si accede dal pannello di controllo). Se capisco bene XeTeX attinge da quella cartella, non so come, ma se è in grado di leggere i caratteri di sistema saprà lui come farlo. D’altra parte anche openoffice fa lo stesso senza alcun problema.
      Peccato invece per microtype, è un pacchetto fatto apposta per i pignoli: riempie molto bene gli spazi e riduce la sillabazione. Collazionando, se così si può dire, due pagine dello stesso testo, con e senza il pacchetto, se ne può apprezzare tutta l’efficacia.
      Pazienza, il mulino bianco non è di questo mondo…
      Grazie ancora e ciao,
      Luca

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