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Direi che il giochetto è più semplice. Il codice di tyx.tex contiene una lunga lista di coordinate per tracciare i contorni delle arre che devono essere colorate di nero, di giallo, di grigio, eccetera. Non ho provato, am mi sembra che non sia veramente così lugo compilare quell’immagine, anche se è noto che per farlo, TikZ deve fare un mucchio di conti.
Tuttavia basta compilare quel codice una volta per tutte con la classe standalone e con pdflatex. Il risultato è un file PDF perfettamente scalabile e importabile con \includegraphicx specificando fra le opzioni o la larghezza desiderata o l’altezza desiderata, e il file viene importato in pochi millisecondi.
Quindi on hai più bisogno di perdere tempo a compilare e ricompilare quel codice. Ty sei fatta l’immagine una volta per tutte e la riuserai quante volte vuoi. Siccome non si tratta di codice standard, ed il disegno, logo di Linux, è un po’ “proprietario”, non può venire distribuito con TeXLive. Creati una cartella nel tuo albero personale, ~/texmf/tex/late/tux/ e mettici dentro sia il codice sia il file tux.pdf. In questo modo potrai importare l’immagine tux.pdf quante volte vuoi in qualunque documento presente o futuro, senza nemmeno domandarti più come si faccia e quanto tempo ci voglia per comporre il disegno.
PS: ho appena creato l’immagine di Tux; in realtà sul mio Mac il tempo per creare l’immagine e rifilarla è durato due o tre secondi, quindi non direi che la creazione di questa immagine rallenti significativamente la compilazione di qualunque documento; tuttavia può dipendere dall’hardware di cui si dispone. QUello, invece che non va nel metodo che ho descritto, è che il disegno creato da TikZ contiene un pixel chissà dove, lontano a sinistra dell’immaigne, per cui la rifilatura eseguita dalla classe standalone non è corretta; ma, almeno sul Mac, basta aprirla con il programma predefinito per leggere i file PDF, selezionare l’area che contiene il pinguino, premere control-K, et voila, il pinguino è rifilato; si salva e il pinguino è disponibile per sempre. Sicuramente sulla tua macchina esiste senz’altro un eseguibile che ti consente di ritagliare una pagina di file PDF. L’importante è che tu non usi un programma di ritocco di immagini come GIMP, perché è in grado di aprire i file PDF in sola lettura, è in grado di editare l’immagine, ma non è in grado di salvare in un formato vettoriale. Probabilmente si può fare anche con inkscape.