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Ciao, ho deciso che è giunto anche per me il momento di imparare a programmare da me pacchetti e classi 🙂 ohhh.Bene.
Mi armo di curiosità e pazienza e leggo una volta il bel documento di Claudio (Introduzione alla creazione di file di classe) e scarico quello ufficiale (clsguide) e quello di Enrico (Appunti di programmazione in LaTeX e TeX).
Passa un po’ di tempo e dimentico tutto (applicazione: zero, sul serio… messo in parte).
L’altro giorno, non ricordo perché, dopo aver finito di scrivere un paio di documenti con la fedele Arte (di Lorenzo) sotto mano (e le documentazioni dei vari pacchetti, sotto video). Decido che sì, almeno una volta mi farebbe piacere leggerla tutta (l’Arte) da capo a coda. E così faccio. Successivamente scarico la nuova versione… e ricomincio la lettura dall’inizio per apprezzarne le differenze, le novità e per vedere se riesco a dare qualche contributo (ovviamente minimo) al testo trovando qualche errorino o simili (ovviamente di battitura…) e qualcuno lo trovo (ma non lo segnalo finché non l’ho finita se no rischio lo spam e credo faccia più piacere avere un documento unico con tutte le note).
A un certo punto comincio a creare un documento in stile Arte, leggo la documentazione (arsclassica e classicthesis) e ci metto tutti i pacchetti che mi servono di solito, così, giusto per vedere le compatibilità, le differenze ecc. Provo del testo… qualche problemino lì, qualcuno là… credo di averli risolti e mi ritengo soddisfatto… ma… tutta sta roba ogni volta?! noo!!
Mi ricordo che era giunto il momento di iniziare a programmare ma non si era mai realizzato… ebbene, sia!
Stampo e rileggo la guida di Claudio, evidenziandola, annotandola e componendo il mio primo documento “libro.cls” che (dopo un po’ di aggiustamenti e la scoperta che a pag. 7 riga di codice 112, manca una “s”) funziona alla grande.
Gasato a mille mi dico che se è solo per provare facciamoci sta abbinata classe-pacchetto con la struttura dell’Arte modificata (di pochissimo, Lorenzo, non volermene…) e l’aggiunta di un tot di pacchetti, senza pensare se mi servirà mai…giusto per capire se lo stadio zero l’ho compreso.
Nel frattempo stampo la guida di Enrico e clsguide (che le ho sotto mano ora ma non ho ancora finito…cap. 1.5 per il momento :-)).
Scrivo il mio bel codice commentato, errori, poi errori e poi ancora un po’ di errori fino a che, capisco (…ok…credo di capire!), correggo e “funziona”.
Felice?! Certo, ma… sto “ma”, sempre in mezzo si infila… vabbè… Guardo il documento composto e noto che ha dei margini osceni stirati verso l’alto, e con le testatine quasi schiacciate in testa alla pagina… qualcosa non torna…nel modello da cui ho preso il tutto funzionava ed era bello… mi pare di non aver fatto altro che riprodurre la struttura di quel documento in una classe e un pacchetto… quindi ben prima di “programmare”! Come mai?! Ho pensato a problemi con
(che va sempre caricato per ultimo) e per questo o fatto caricare il mio pacchetto (dentro la classe) prima della chiamata alla classe stessa (visto che arsclassica lo richiama). così, tra l’altro, tutti i pacchetti sono caricati anche, quasi, nello stesso ordine. E allora cosa?! Lo chiedo a voi, con due premesse. Se volete commentare il senso dei pacchetti è gradito ma ho semplicemente ammucchiato cose che ho usato nel tempo con le quali avevo fatto un template sul quale volta per volta commentavo o aggiungevo le cose ad hoc per quel documento specifico che stavo componendo (e anche per questo vorrei cominciare a fare un po’ di classi e pacchetti… era un lavoro brutto e… brutto :-)), quindi so che molte delle scelte di abbinamenti di pacchetti saranno infelici… volevo solo fare una prova per vedere se il livello “zero” lo avevo colto.
In secondo luogo, se ritenente sia il caso correggete, altrimenti suggerite, o ancora scrivetemi “ciccio, studia ancora un po’ e vedrai che risolvi da solo”… mi interessa capire e imparare e, non sapendo, mi rimetto a voi per valutare la strategia migliore per progredire 🙂Nel frattempo… vado avanti con la guida di Enrico 🙂
Grazie, come sempre a tutti voi e in particolare a chi perderà un po’ del suo tempo per me 🙂
In allegato il .dtx (nel file .zip visto che il .dtx non l’ho potuto caricare :-)), il .tex minimo di prova che riproduce l’errore (che non produce “errori” ma non produce l’effetto desiderato :-)) e quello base (senza i miei pacchetti), che non lo riproduce (l’effetto indesiderato).
[attachment=818]dispensa.zip[/attachment]
[attachment=817]prova.tex[/attachment][attachment=816]EsempioOK.tex[/attachment]
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