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Ciao a tutti,
fino ad una decina di anni fa, utilizzavo il latex, ma poi ho commesso due e(o)rrori:
1) abbandonarlo e quindi dimenticarlo;
2) pubblicare un libro, impaginandolo con un ben noto programma editoriale per edizioni critiche per Windows.Ora che mi accingo ad impaginare il mio secondo volume (trattasi di un corpus di scolii greci), avrei desiderio di farlo con il latex e mi son messo a (ri)studiare la documentazione.
Tuttavia, mi sono arenato su alcuni problemi tecnici, alcuni dei quali almeno in parte risolti. Qui vi porrò il problema più spinoso, risparmiandovi gli altri, che spero di risolvere da me.
Come capirete, la mia principale esigenza è quella di riprodurre nel secondo volume i criteri editoriali del primo. Ora, nella mia edizione, fra l’altro, avevo utilizzato un triplice sistema di apparati (dall’alto in basso):
1) paralleli all’interno del corpus
2) paralleli e fonti esterne
3) apparato critico delle variantiIl collegamento fra le note di apparato ed il relativo testo era fondato sul numero progressivo di ogni scolio (tra l’altro, in grassetto).
Al contrario, a quanto ho visto, ledmac e simili basano tutto sul numero di riga.Tradendo il principio dell’uniformità, potrei, ma con grandi sforzi, accogliere la numerazione delle righe nell’apparato delle varianti, ma, per gli altri due, questo sistema mi risulta del tutto inutilizzabile.
Dunque, come posso fare, se è possibile, a personalizzare il sistema di riferimento testo – note di apparato?
Grazie mille anticipate e spero di essere stato chiaro.
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